martedì, 19 Gennaio 2021
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Prestito sociale fino a 3mila euro, Rossi: ”Nessuno resterà solo”

Entro fine mese partirà il progetto di prestito sociale finanziato dalla Regione a sostegno delle famiglie bisognose. Stanziati in totale oltre 4,5 milioni.

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Fino a tremila euro di prestito senza garanzie e senza interessi per chi è in difficoltà.

PRESTITI FINO A 3MILA EURO. Partirà entro la fine del mese il progetto di prestito sociale messo in campo dalla Regione Toscana per sostenere le famiglie bisognose. Un investimento da oltre 4,6 milioni di euro in totale, che prevede l’erogazione di prestiti fino a 3mila euro a nuclei familiari o singoli senza alcun interesse e senza necessità di garanzie. Un modo, spiega il presidente Enrico Rossi, per far sì “che nessuno resti solo in tempi di crisi”. 

VIA ENTRO SETTEMBRE. Da qui a fine mese sarà creata una rete territoriale di circa 250 centri di ascolto gestiti dai rappresentanti del terzo settore e da 40 volontari, ai quali le persone in situazione di bisogno potranno rivolgersi per sostenere un colloquio, individuale o familiare. Nell’accogliere le domande, i centri daranno priorità a coloro che si trovano in condizione di particolare fragilità socio-economica. Famiglie numerose, nuclei con presenza di disabilità grave, presenza di figli minori e nuclei monoparentali saranno in testa alla lista. Ai beneficiari dei prestiti verrà chiesto di essere parte attiva e propositiva nel superare le difficoltà economiche che attraversano e la restituzione del denaro potrà avvenire, oltre che con rate, anche attraverso lo svolgimento di attività socialmente utili.

”NESSUNO SARA’ SOLO”. “Sono orgoglioso – afferma Rossi – di come la Toscana ha reagito a questo progetto. In un periodo di crisi chi sta “sul bordo” rischia facilmente  di cadere sul versante della povertà e se non c’è un intervento rapido la caduta rischia di essere rovinosa. Penso all’area sempre più vasta del precariato, dei cassintegrati, delle partite Iva che chiudono. Questo è il nostro target, la fascia che ci preoccupa di più e per la qualche abbiamo predisposto questa iniziativa. Ci abbiamo messo quasi 5 milioni, penso che il fondo in gran parte si reintegrerà attraverso le restituzioni, perché, come mi capita di dire,  è più facile che paghino i poveri che le finanziarie dei derivati”. Anche l’assessore alle politiche sociali Salvatore Allocca sottolinea il carattere innovativo del progetto toscano: “Questa misura – dice– mette tutti in discussione, perché non è centrata solo sulla educazione alla spesa ma sull’educazione alle relazioni. La povertà di oggi non è solo l’avere poco, ma è escludente. Tutti però hanno qualcosa da dare ed è questo che dobbiamo valorizzare”. 

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