venerdì, 14 Maggio 2021
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Primo Maggio, è ancora braccio di ferro Renzi-Rossi

Continua la polemica sulle aperture dei negozi nei giorni festivi. Nei prossimi giorni in consiglio regionale sbarcherà una nuova legge, che ridurrà le chiusure obbligatorie da 8 a 5 giorni l'anno, ma non permetterà deroghe. Neanche nei comuni a vocazione turistica. Ma Palazzo Vecchio va avanti.

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Continua la polemica sulle aperture dei negozi nei giorni festivi. Nei prossimi giorni in consiglio regionale sbarcherà una nuova legge, che ridurrà le chiusure obbligatorie da 8 a 5 giorni l’anno, ma non permetterà deroghe. Neanche nei comuni a vocazione turistica. Ma Palazzo Vecchio va avanti.

LA LEGGE. “Ho sempre difeso, fin dalla campagna elettorale, la mia posizione al riguardo – ha dichiarato oggi il presidente della Regione Enrico Rossi – : ci sono alcune feste religiose e civili che devono essere santificate. Tra queste Natale, Pasqua, il 25 aprile e il 1° maggio. La nuova legge regionale regolamenterà questa materia”. Nessuna deroga, dunque, neanche in caso di territori a vocazione turistica.

LA REAZIONE. “Sarà difficile spiegare all’Abetone che i negozi devono stare chiusi per Natale – replica Dario Nardella, vicesindaco di Firenze con delega allo sviluppo economico – . Ci sono alcuni comuni che hanno una vocazione turistica legata ad alcune date, la questione non riguarda solo Firenze”. In ogni caso il confronto è aperto. “Siamo disponibili al dialogo non ideologico – continua Nardella – ma ancora non ci è giunta nessuna proposta. Valuteremo qualora ci arrivi una proposta concreta”.

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