domenica, 11 Aprile 2021
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”Ragnetti rossi” in città: istruzioni per l’uso

Vengono chiamati i ''ragnetti rossi'', per le loro dimensioni ridotte e la forte colorazione, e in questi giorni di caldo a Firenze hanno invaso a migliaia le mura delle case.

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Hanno sentito aria d’estate anche loro e sono usciti a prendere il sole.

INVASIONE. Sono i “ragnetti rossi”, nome comune per chiamare le femmine dei trombidi, e in questi giorni a Firenze, col caldo sole di maggio, sono usciti allo scoperto e hanno invaso le mura, le finestre e i balconi delle case.

INNOCUI. Nelle stagioni fredde sono soliti svernare nelle fessure dei muri o del legno, per uscire solo col caldo a deporre le uova. Sono migliala, piccoli più o meno un millimetro, rossi e “totalmente innocui”, come spiega Simone Tofani, responsabile dell’Area tecnica della Cooperativa Agricola di Legnaia.  “Non devono essere confusi con il “ragnetto rosso” – prosegue – che attacca le piante, vivendo sotto le foglie delle stesse. Protagonisti di questa invasione dei muri delle nostre abitazioni sono in realtà degli acaridi chiamati “trombidi”, assolutamente innocui per esseri umani, animali e piante, se si eccettuano i problemi che può comportare la loro pigmentazione”.

COLORE. “Infatti il loro colore rosso – continua Tofani – è fortissimo e quasi indelebile. Lo si nota se accidentalmente vengono schiacciati con le mani, lasciando la loro colorazione sulle dita per molti giorni, e peggio ancora se vengono a contatto con tessuti e oggetti”.

PERICOLO. I ragnetti rossi mangiano escrementi di volatili e si presentano nei mesi di maggio e giugno, quando la temperatura è calda ma non esagerata. “Il pericolo maggiore – ammette Tofani – è che per debellarli si intervenga in modo eccessivo con insetticidi e prodotti tossici, che poi si disperdono nell’ambiente e rischiano di essere molto più dannosi degli stessi acaridi, dando vita a fenomeni di sensibilizzazione e allergia. Il consiglio è quello di utilizzare prodotti naturali, che si trovano tranquillamente in commercio, intervenendo sempre in modo circoscritto e razionale”.

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