mercoledì, 28 Settembre 2022
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Renzi dichiara guerra ai banchi di San Lorenzo: “Troppi e appiccicati”

L'amministrazione si avvia spedita verso un taglio netto delle bancarelle che affollano la zona di San Lorenzo, di cui sta discutendo in queste settimane la riorganizzazione. Ieri pomeriggio si è svolto un incontro tra il sindaco e i rappresentanti degli ambulanti e dei residenti della zona.

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L’amministrazione si avvia spedita verso un taglio netto delle bancarelle che affollano la zona di San Lorenzo, di cui sta discutendo in queste settimane la riorganizzazione. Ieri pomeriggio si è svolto un incontro tra il sindaco e i rappresentanti degli ambulanti e dei residenti della zona.

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RECORD ITALIANO DI BANCHI NEL CENTRO. Secondo il sindaco Matteo Renzi infatti il numero dei banchi sarebbe eccessivo e provocherebbe sporcizia e degrado: “A Firenze ci sono 520 bancarelle nel centro storico: abbiamo il record italiano. A Milano sono 90 in un centro grande il triplo del nostro, a Roma 200 in un centro grande il doppio, a Venezia sono poco più di 100 – ha spiegato soffermandosi a parlare con i giornalisti al termine dell’incontro Renzi – per questo alla scadenza delle concessioni, a dicembre di quest’anno, inizieremo col rimettere in discussione alcune bancarelle”.

RIVOLUZIONE A SAN LORENZO. Quanto a San Lorenzo, il primo cittadino ha sottolineato che entro il 25 luglio bisogna decidere per “arrivare a rimodulare tutta l’area: dai parcheggi, alla pulizia, all’illuminazione, alle strade, alla riorganizzazione dei banchi”. Per il sindaco, infatti, nella piazza, le bancarelle “sono troppe, tutte appiccicate, e questo non e’ un fatto positivo, nemmeno per chi deve vendere il materiale”.

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GLI OPERATORI DEL MERCATO PROTESTANO. Ma non molti in sala sembrano entusiasti della cosa e circa a metà discussione alcuni volti scuri abbandonano la stanza, uno su tutti sbotta: “Non possono costringermi ad ascoltare queste buffonate, adesso, dopo anni che lavoro al Mercato mi vengono a dire che si sono accorti di quelli che sporcano, degli extracomunitari ecc. Ma io è una vita che sono lì e mi hanno sempre fatto lavorare in quelle condizioni, ora mi vogliono mandare via per questo..”.

IL COMUNE ANDRA’ AVANTI COMUNQUE. Nonostante il disappunto espresso per un provvedimento che colpirà tanti operatori il sindaco non è disposto a fare marcia indietro e afferma: “Spero che ci sia la possibilità di chiudere anche col loro consenso. Se, com’è possibile, non saranno d’accordo, noi andremo avanti per la nostra strada, ma in ogni caso li avremo ascoltati e avremo raccolto i loro suggerimenti”.

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BANCARELLE DIMEZZATE? La giunta, dopo aver ascoltato tutte le richieste relative al riassetto della zona, il 18 luglio presenterà il proprio piano di riorganizzazione. Sull’entità dei tagli però non vuole sbilanciarsi, anche se l’orientamento sembra quello di voler dimezzare il comparto attuale, che è di circa 200 nella piazza.

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