venerdì, 14 Maggio 2021
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Rossi mette a tacere la Piana, ”o lo sviluppo di Peretola o si chiude”

Non si ferma la raffica di dichiarazioni sui destini dell'aeroporto di Peretola. A favore del potenziamento intervengono oggi anche Cna e Confesercenti. Il governatore Rossi prova a calmare gli animi, ma non scende a patti. “E' in gioco un pezzo del futuro della Toscana – ha dichiarato a margine del convegno in corso a Campi 'Le vie dell'inte(g)razione' – non voglio essere il presidente del declino. Altrimenti si dica apertamente che si vuol far chiudere l'aeroporto di Firenze”.

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Non si ferma la raffica di dichiarazioni sui destini dell’aeroporto di Peretola. A favore del potenziamento intervengono oggi anche Cna e Confesercenti. Il governatore Rossi prova a calmare gli animi, ma non scende a patti.

FUTURO. ”E’ in gioco un pezzo del futuro della Toscana – ha dichiarato Enrico Rossi a margine del convegno ‘Le vie dell’inte(g)razione’ in corso a Campi – ci sono decine di migliaia di giovani che sono a casa, qualche decina di migliaia di lavoratori in cassa integrazione. Sarà bene che la Toscana si proietti di più nel futuro. Non voglio essere il presidente del declino”.  

O LA PISTA O SI CHIUDE. Conciliare sviluppo, rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini secondo Rossi non solo è possibile, ma necessario. “Altrimenti si dica apertamente che si vuol far chiudere l’aeroporto di Firenze perché non è in condizioni di sicurezza”. Tutti al lavoro, dunque, per trovare una soluzione. A patto che non ci si chiuda nel muro contro muro.

ABBASSARE I TONI. Un invito ad abbassare i toni, dopo gli scontri dei giorni scorsi, che stanno mettendo a dura prova la tenuta stessa del Pd toscano. “Pare – aggiunge il presidente della Regione – che si sia scatenata una sequela di dichiarazioni, invito tutti alla cautela e all’approfondimento”. Perché “l’ammodernamento dell’aeroporto è fondamentale. E’ un elemento di competitività di cui la Toscana e Firenze non possono fare a meno”. E sulla questione del parco, “la salute è un bene indisponibile, sono io il primo ad affermarlo”.

CNA E CONFESERCENTI. Ad augurarsi un lieto (e rapido) fine della vicenda sono anche Cna e Confesercenti. Al di là degli aspetti tecnici legati all’orientamento della pista, entrambe le confederazioni si augurano il potenziamento dello scalo fiorentino e l’integrazione con quello di Pisa. “Non prevalga mai il gioco al rialzo condizionato da esigenze municipaliste – dichiara il presidente di Confesercenti Toscana Massimo Vivoli  – perché è in ballo lo sviluppo della regione e il futuro di un importante flusso di utenti che potrebbe trovare risposte adeguate al di fuori della Toscana”.

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