domenica, 11 Aprile 2021
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Rosso come il sangue, è il fiume Greve / FOTO

La colpa dello strano fenomeno è da attribuire ad un particolare tipo di alga pigmentata. Nessun pericolo per l'uomo, ma per i pesci...

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Rosso come il sangue. Si sveglia così ormai da qualche giorno il fiume Greve, nel territorio di Scandicci, in prossimità del ponte XXVIII settembre.

IL FIUME ROSSO. Le sue acque chiare hanno lasciato il posto a grosse macchie pigmentate di color rubino. Non è mancata la preoccupazione tra gli abitanti del luogo, che hanno contattato in massa l’Arpat per conoscere le cause dell’inconsueto – ed inquietante – fenomeno.

NO INQUINAMENTO. L’inquinamento però non c’entra niente. La responsabilità del ”fiume rosso” è da attribuire solo ad un particolare tipo di alga, che fin dal nome lascia intendere di che pasta è fatta.

ALGA SANGUINEA. Si chiama infatti “Euglena sanguinea”, e contiene una specifica pigmentazione che diventa rossa con temperature elevate. A stabilirlo sono state le ripetute analisi dell’Arpat, che rassicura i cittadini. L’alga non è pericolosa per l’uomo. Ma qualche problema può darlo ai pesci.

ATTENZIONE AI PESCI. “In letteratura – spiegano i tecnici dell’Arpat in una nota – è riportato che l’alga può produrre un composto tossico per alcuni pesci ma soltanto se in concentrazione particolarmente elevata”. Gli operatori assicurano tuttavia che finora non si sono registrate  morie di pesci.

IL FENOMENO. Poichè l’alga ”sanguinea” con il gran caldo si moltiplica più facilmente e si colora, è possibile che nei prossimi giorni la Grave continui ad essere color sangue. Rossa, ma innocua.  

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