venerdì, 14 Maggio 2021
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Se i turisti si ”rubano” la città

Da Santa Croce a San Lorenzo, passando per Santissima Annunziata e San Marco, gli avamposti degli ospiti di passaggio sono tantissimi. Viaggio nei luoghi diventati ormai appannaggio (quasi) solo dei forestieri.

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Chi conosce la canzone “Viaggi e miraggi” di De Gregori, lo sa: Firenze è la città dei turisti internazionali. Che sia stata una pura casualità o più probabilmente una questione di rime poco importa. Il sospetto, infatti, si è già insinuato: possibile che il cantautore romano, una volta messo piede nel nostro centro storico, sia rimasto colpito più dal caos e dal vociare che dalle bellezze architettoniche? Possibile. Soprattutto perché si tratta di una sensazione ben nota a molti fiorentini, i quali, da tempo oramai, hanno rinunciato a godere di alcuni dei luoghi più belli della città per evitare di trovarsi a tu per tu con la folla.

ZONE “ROSSE”. Le vie storiche sono abolite, soprattutto durante il week end. Stesso discorso per locali, ristoranti e musei. L’impressione è che qui convivano due anime separate, due mondi che si incrociano ogni giorno, quasi per sbaglio: da una parte, la realtà quotidiana e pacata dei residenti, e dall’altra la Firenze turistica prêt-à-porter, troppo spesso “falsata” per meglio accogliere i visitatori. È così che alcuni luoghi, tutti piuttosto noti, sono finiti con l’essere territorio esclusivo per questi ospiti di passaggio, stranieri e non. Da Santa Croce ai pressi della stazione, fino a piazza dei Ciompi, San Lorenzo, Santissima Annunziata e San Marco, la fetta di città “conquistata” da viaggiatori giovani e meno giovani, si dimostra ancora piuttosto consistente, proprio come lo sono le attività economiche che si appoggiano al settore. Si tratta di un universo indipendente e in continuo movimento, fatto di spese e consumi con cifre da capogiro.

NON SOLO CENTRO. Lo scorso anno, dopo il rallentamento registrato nel 2009, sono stati calcolati oltre otto milioni di turisti in soli otto mesi. Una crescita imprevista che ha coinvolto non più soltanto il centro storico ma, a sorpresa, anche i territori limitrofi. In particolar modo nella provincia fiorentina l’aumento dei pernottamenti in agriturismo o appartamento è arrivato intorno al 10 per cento, diversi punti in più rispetto a qualche anno fa. Certamente si tratta di buone notizie per tutti coloro che vedono nel turismo una insostituibile fonte di benessere e guadagno, storce il naso invece chi sperava di strappare alle scolaresche in gita e ai tour internazionali un vecchio angolo di città.

LA RICERCA. Ma pare che una pacifica (e un po’ chiassosa) convivenza sia la migliore delle prospettive: difatti, in una classifica pubblicata su TripAdvisor (la più grande comunità on line di viaggio) Firenze è stata eletta da venti milioni di utenti come meta turistica e culturale preferita, superiore anche a New York, Roma e persino Parigi. Questo vuol dire che, scongiurando crisi economiche e improvvisi cambi di rotta, per fortuna anche il 2011 si preannuncia un anno piuttosto “affollato”.

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