giovedì, 22 Ottobre 2020
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Viareggio, treno deraglia ed esplode: 13 morti, 40 feriti, mille evacuati

Tragedia alla stazione di Viareggio, dove poco prima di mezzanotte, un carro cisterna contenente Gpl, che faceva parte di un treno merci partito da Trecate e diretto a Gricignano, è esploso per cause in corso di accertamento. Il bilancio provvisorio: almeno 13 vittime, 36 persone gravamente ustionate, circa mille evacuati e due palazzine crollate.

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Disastrose le conseguenze dell’incidente ferroviario avvenuto alle 23.48 di ieri sera nei pressi della stazione di Viareggio: 13 vittime e 40 i feriti, di cui 15 i codici tra gialli e rossi. Quattro persone risultano ancora disperse. Lo ha reso noto la questura di Lucca.

E’ stata un’apocalisse dal punto di vista sanitario e umano. Medici e infermieri sono stati all’altezza della situazione, moltissimi quelli rientrati in servizio che si sono messi a disposizione lavorando in maniera encomiabile”: sono le parole del direttore generale dell’Asl 12 Giancarlo Sassoli.

Le fiamme nate dal deragliamento e dall’esplosione di due vagoni contenenti gpl di un convoglio della società internazionale Gatx – spiega una nota della Regione – hanno devastato la stazione ferroviaria e la vie limitrofe causando il crollo di alcune palazzine e gravi danni alle abitazioni. I decessi sono avvenuti tutti a causa delle gravi ustioni e la vastità delle ferite riportate ha reso difficile, ed in alcuni casi impossibile, anche il riconoscimento delle salme.

I corpi sono ora ospitati presso l’obitorio dell’ospedale della Versilia. I feriti sono stati accolti al pronto soccorso dell’ospedale della Versilia. Da lì, anche grazie al servizio dell’elicottero Pegaso e del Falcon della Guardia costiera, sono stati trasportati ai reparti specializzati di altri ospedali, in particolare un bambino è stato portato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze (dove è stato operato d’urgenza), un altro bambino è stato trasportato al Bambin Gesù di Roma, tre feriti sono stati indirizzati alle Molinette di Torino, uno al Galeazzi e uno al Niguarda di Milano, uno a Cesena, uno a Parma, due a Genova, due a Massa, sei a Pisa, uno a Lucca, uno a Carrara, degli altri si è occupato l’ospedale della Versilia.

I due macchinisti alla guida del convoglio, ricoverati per accertamenti, sono stati dimessi. Questa notte sono state evacuate in tutto 1.115 persone, ad ora gli sfollati sono circa 300. In città è stata segnata una zona rossa in cui è proibito l’accesso e chi non può tornare nelle proprie case è stato provvisoriamente sistemato in albergo.Il convoglio, composto in tutto da 14 vagoni, era partito dalla raffineria Sarpom, che ha sede a San Martino di Trecate (Novara), ed era diretto a Caserta.

Tutto è nato dalla violenta esplosione di di due vagoni di un convoglio merci contenenti gas gpl. Panico in città, anche perchè la stazione si trova nelle vicinanze di molte case. Oltre al bilancio provvisorio delle vittime (tra cui due bambini), sono un migliaio le persone evacuate dalle loro abitazioni, sistemate per il momento in un centro di prima accoglienza allestito nella sede del Comune.

“E’ grave quello che è accaduto, sono stato al telefono fino ad ora con Bertolaso, subito dopo quest’assemblea a Napoli andrò a Viareggio a prendere in mano la situazione”: sono queste le prime parole del premier Silvio Berlusconi sulla vicenda.

Nessun errore umano dei macchinisti nel disastro ferroviario avvenuto nella notte a Viareggio”: lo ha detto l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato Mauro Moretti. “Stando alle prime evidenze c’è stato un cedimento strutturale nel primo carro e l’asse si è spezzato”, ha spiegato.

FS

“Alle 23.48 di questa notte, in prossimità della stazione di Viareggio, un carro cisterna contenente GPL, in composizione a un treno merci partito da Trecate e diretto a Gricignano, è esploso per cause in corso di accertamento – spiegano le Ferrovie in una nota – secondo le prime notizie disponibili e stando all’evidenza dello scenario così come appare in questo momento, la locomotiva è regolarmente sui binari; dei quattordici carri che componevano il treno, il primo è riverso sulla massicciata, così come gli altri quattro carri successivi. Degli altri nove, due sono rimasti in posizione verticale, ma fuori dai binari, mentre gli altri 7 non hanno subito conseguenze”.

“Gli elementi al momento a disposizione – continua la nota – fanno presumere che il cedimento del carrello di uno dei primi carri cisterna sia la causa più probabile di quanto accaduto. A causa di ciò il carro sarebbe deragliato trascinando altri 4 carri. Si esclude qualsiasi ipotesi di collisione con altri convogli. Lo svio avrebbe provocato la fuoriuscita del gas Gpl contenuto nella cisterna che si sarebbe incendiato al di fuori di questa. Il controllo effettuato sui carri dai tecnici della verifica in partenza da Trecate non aveva evidenziato alcuna anomalia. Il treno, che come detto era composto da 14 carri cisterna, era trainato da una locomotiva di Trenitalia. Il primo carro è immatricolato presso la compagnia ferroviaria polacca PKP, mentre gli altri 13 presso le ferrovie tedesche (Deutsche Bahn)”.

COMMISSIONE D’INCHIESTA

Intanto, una commissione d’inchiesta su quanto accaduto è stata nominata dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Altero Matteoli: è quanto annunciato da un comunicato del Ministero. A Viareggio anche il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso.

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