venerdì, 25 Settembre 2020
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Dove nasce il buon vino? Quattro giorni per scoprirlo

Dal 2 al 5 giugno Lamole torna a essere la capitale del buon bere con la decima edizione della rassegna ''I Profumi di Lamole''. La manifestazione giunge alla sua decima edizione, e per il prestigioso compleanno sono pronte novità interessanti.

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“I Profumi di Lamole”: quattro giorni per scoprire dove nasce il buon vino.

COMPLEANNO. Il consueto appuntamento con “I Profumi di Lamole”, l’evento vitivinicolo curato da sette produttori lamolesi, grazie al quale il vino della frazione diviene protagonista, assume quest’anno un valore speciale. La manifestazione giunge infatti alla sua decima edizione. E per il prestigioso compleanno sono pronte novità interessanti.

LAMOLE. Lamole è un piccolo borgo, immerso nelle colline del Chianti Classico, che si raggiunge imboccando una stradina in salita dopo Greve in Chianti, in direzione Panzano (SR222). Nove chilometri circa e si arriva nel cuore della frazione. Durante le curve e le strettoie il paesaggio cambia insieme all’altitudine. In una sorta di sinfonia cromatica, il grigio-argento degli olivi si mischia al verde intenso delle vigne, ai colori più cupi del bosco fino al lilla pallido dei giaggioli che, in primavera, si unisce al giallo delle ginestre. Protetta infatti a nord-est dal Monte San Michele, salvaguardia naturale ai venti freddi del nord, l’apertura a ovest espone Lamole in parte ai venti caldi provenienti dal mar Tirreno. La posizione geografica del vino la colloca nell’area classica, vicino al confine tra le province di Firenze e Siena.

LA KERMESSE. La festa si svolgerà, come sempre, interamente nella piazza di Lamole, dove l’intenso e inconfondibile profumo del vino che nasce da queste vigne potrà essere degustato nel contesto naturale di una zona da sempre vocata per la produzione vitivinicola, vera e propria patria del Sangiovese.  Pur essendone il grande protagonista, il vino non sarà tuttavia l’unica opportunità offerta da “I Profumi di Lamole” edizione 2011. Nel contesto del borgo, tra le cantine locali e i famosi “salotti” di Lamole, gli amanti della buona tavola potranno anche assaggiare, durante tutte le quattro giornate di festa, le specialità locali e l’olio qui prodotto, fruttato e aromatico e con una particolarità: quella di essere naturalmente biologico. Questo perché i parassiti, che attaccano gli olivi, non sopravvivono a causa dell’altitudine e quindi non è mai stato necessario sottoporli a trattamenti.

ARTI. Ci saranno poi “Assaggi di arte”: quelli della ceramica, dell’affresco e dell’acquerello di Tano Giuffrida, Giuditta Melli, Elisabetta Rosati, Associazione C.R.E.T.E. E ancora “artigiani all’opera” e buona musica dal vivo con “Gli amici di’ Chianti”. Negli anni “I Profumi di Lamole” ha saputo richiamare un pubblico crescente. La modalità di esecuzione è invece rimasta quella iniziale: si acquista il bicchiere griffato e si effettua il percorso di degustazione negli stand allestiti nella piazza del paese, dove prodotti e paesaggi si fondono per offrire qualcosa di unico ai visitatori. Ai banchi l’unico e solo sommelier sarà il produttore, che “racconterà” il vino in tutte le sue sfaccettature.

NOVITA’. Fra le importanti e prestigiose novità di quest’anno, la presenza di Lamole in un volume, realizzato in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia dalla Presidenza della Repubblica Italiana, dal titolo “Paesaggi Rurali Storici” (edizioni Laterza), dove Lamole è stato selezionato nei 120 paesaggi italiani, descritti nel libro.  In ambito enogastronomico il vino di Lamole è riuscito ad ottenere “l’Eccellenza d’Italia” con la guida de L’Espresso (edizione 2011); ha ricevuto inoltre l’autorevole riconoscimento “Tre Bicchieri”, nell’uscita di maggio della rivista specializzata “Gambero Rosso”. Insomma, due punti importanti messi a segno dall’elegante e profumato vino che, negli ultimi anni, ha visto i produttori lamolesi apparire nelle migliori pubblicazioni nazionali ed internazionali.

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