venerdì, 22 Ottobre 2021
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La goliardia di Marasco torna sul palco

A distanza di un anno, Riccardo Marasco torna al Six Bars Jail con la sua tradizionale chitarra-lyra. Il ''menestrello'' festeggerà la Liberazione con tutta la comunità di Serpiolle e gli amici che lo seguono da sempre in uno spettacolo che riscopre la goliardia fiorentina.

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A distanza di un anno, Riccardo Marasco torna al Six Bars Jail con la sua tradizionale chitarra-lyra. Il ”menestrello” festeggerà la Liberazione con tutta la comunità di Serpiolle e gli amici che lo seguono da sempre in uno spettacolo che riscopre la goliardia fiorentina.

IN CONCERTO. Riccardo Marasco sarà in concerto il 25 aprile, accompagnato da Silvio Trotta – mandolino, mandoloncello e chitarra battente – al Circolo Arci Sms Serpiolle alle ore 17, ingresso libero. In quest’occasione presenterà il suo ultimo lavoro, ”La mia Toscana”, un tributo alla tradizione musicale che formato l’anima dell’identità toscana. Un album ricco di serenate, stornelli, rispetti, storie, canzoni da ballo, ninne ninne e canti ammiccanti espressione dell’arte toscana del doppio senso. Marasco ripropone con la sua riconosciuta abilità, e con sempre più elevata maturità artistica quindici interpretazioni che rappresentano una collezione di rara completezza.

IL MENESTRELLO. Riccardo Marasco, nelle sua quarantennale carriera arricchita da ogni sorta di premio, si è conquistato vari appellativi, da cantautore a menestrello, da bardo a cantastorie. Ma non è solo questo. Marasco è anche conoscitore delle più antiche tradizioni musicali fiorentine e toscane, recuperate grazie ad uno studio attento del folclore. Nel suo repertorio troviamo brani di cantori a liuto del cinquecento toscano vicino a stornelli sboccati ed ironici del più sanguigno spirito irriverente fiorentino, ma anche canzoni popolari e canti religiosi, liriche goliardiche fiorentine ed antiche melodie delle lontane campagne

LO STILE. I suoi spettacoli e le sue canzoni sono sempre arricchite da fantasia ed estro musicale che rendono gli arrangiamenti per la sua antica chitarra-lyra. E grazie anche ai suoi non comuni mezzi vocali è interprete poliedrico che sconfina con padronanza dal genere sentimentale al comico, dal religioso al politico, dal narrativo storico all’allusivo, dal popolare al colto, con un ricercato gusto della parola cantata.

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