domenica, 17 Ottobre 2021
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La stagione della Pergola: da Accorsi a Shakespeare

L’autore italiano, lo sguardo sull’Europa, il rinnovamento del teatro attraverso i giovani talenti, queste le grandi indicazioni per il cammino della stagione 2012/2013 del Teatro della Pergola, la seconda messa in cantiere dalla nuova Fondazione.

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L’autore italiano, lo sguardo sull’Europa, il rinnovamento del teatro attraverso i giovani talenti che si confrontano con esso e ne determinano quel costante cambiamento che costituisce l’unica possibilità di sviluppo e progresso. 

IL NUOVO CALENDARIO. Sono queste le grandi indicazioni per il cammino della stagione 2012/2013 del Teatro della Pergola, la seconda messa in cantiere dalla nuova Fondazione partecipata da Comune di Firenze e Ente Cassa di Risparmio che nel settembre 2011 ha preso in gestione il massimo teatro fiorentino e che oggi ha presentato il nuovo cartellone.

DA PIRANDELLO A ALLE CELEBRAZIONI DI ELSA MORANTE. Ci saranno due Pirandello: Tutto per bene” che inaugurerà la stagione, “Questa sera si recita a soggetto”, che segna il ritorno di Mariano Rigillo alla Pergola. E poi ancora “Moscheta” di Angelo Beolco detto il Ruzante, ovvero un viaggio alle radici della nostra tradizione comica e dell’intersecarsi dei livelli linguistici guidato dalla verve di Tullio Solenghi; “La serata a Colono”, ovvero Elsa Morante, nell’anno che celebra il centenario della nascita, “La governante”, testo a lungo censurato e oscurato che torna grazie al contributo di Maurizio Scaparro; e dopo Brancati, Sciascia e “Il giorno della civetta,” in una inedita versione teatrale.

DA ACCORSI A ZINGARETTI. Per “Furioso Orlando” salirà sul palcoscenico Stefano Accorsi, all’inseguimento del mito, più che del personaggio, dell’eroe di Ludovico Ariosto, seguito da “Amleto 02”, altro mitico inseguimento condotto dal talento di Filippo Timi, questa volta al fantasma del Principe di Danimarca. Dopo quattro anni torna Luca De Filippo con “La grande magia”, seguito da Luigi De Filippo con uno Scarpetta scatenato, Cani e gatti, entrambi preceduti da Miseria e nobiltà della coppia Gleijeses-Arena ad introdurre l’anno, il 2013, nel quale si festeggia il 160° anniversario della nascita dell’attore e commediografo partenopeo. Torna alla Pergola anche Luca Zingaretti con “La Torre d’avorio” di Ronald Harwood. Il passaggio sulla tradizione dà modo di illuminare lo sguardo sull’Europa che, come un contrappunto, informa la partitura della nuova stagione.

DA BARBARESCHI A AL MUSICAL SU JUDY GARLAND. “Il discorso del re,” ennesimo contributo di Luca Barbareschi all’osmosi tra scena italiana e realtà anglosassone, e poi “Un marito ideale”, ritorno di Wilde dopo alcune stagioni grazie a Roberto Valerio, il musical sugli ultimi giorni di Judy Garland, End of the rainbow, incarnato da Monica Guerritore  e Due di noi, la scoppiettante commedia di Michael Frayn affidata alle “cure” della coppia Emilio Solfrizzi-Lunetta Savino.

LA SECONDA PRODUZIONE. Come già avvenuto nel 2012, chiude la stagione una produzione della Fondazione, la seconda: “Viviani varietà”, viaggio “per mare” nell’opera dell’autore napoletano timonato da Maurizio Scaparro e Massimo  Ranieri e che avrà una prima rappresentazione come parte del cartellone del Maggio Musicale Fiorentino 2012, sulla base anche degli esiti, tra l’altro, di un laboratorio per giovani attori che Scaparro terrà alla Pergola all’inizio del prossimo mese di giugno.

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