giovedì, 24 Settembre 2020
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Recensione Album Noemi “RossoNoemi”

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Chi si scoprirà a tratti a pensare sognante al Vasco che fu, non deve preoccuparsi. Noemi infatti ricorda, in questo suo secondo album, la versione femminile del Blasco dei tempi d’oro, ma non solo.

Fra le stelle, stelline, che sono uscite negli ultimi anni dai format canori di successo, come Amici e X Factor, ci sentiamo di dire che la rossa cantante è quella che ad ora sta dimostrando di più.

Già l’anno scorso aveva pubblicato un buon disco di inediti, con collaborazioni importanti come quella con Francesco Bianconi dei Baustelle e quella del duetto di L’amore si odia con Fiorella Mannoia. L’unico difetto riscontrabile era che forse era troppo “italiano”come album per una come Noemi che ama Janis Joplin.

RossoNoemi è la conferma che la ragazza vuole invece esplorare varie vie musicali, non cercando per forza il vincere facile all’italiana. Il disco è stato registrato a Berkley presso la Fantasy Records, prodotto e arrangiato da Corrado Rustici ed è attento al gusto americano, alle sonorità soul e blues che giovano tantissimo alla voce black di Noemi. Inoltre anche quest’album può vantare collaborazioni celebri e di rango, come il già citato Vasco e poi Federico Zampaglione, Diego Mancino, Pacifico.

La seconda prova in studio di Noemi è quindi un disco carico di personalità. Troviamo del groove intenso e delle sonorità che spesso riportano agli anni settanta (come la bellissima copertina – per inciso era da molto che una Major discografica non si prendeva la briga di inventarne una così d’impatto-) cariche di funk e a tratti di dance, per arrivare al soul degli anni Ottanta. Le tracce sono nove e se da una parte sono molto variegate, si ha la sensazione che la cantante non faccia fatica nell’ interagire con così tante e diverse sfaccettature.

Nel dettaglio Up è canzone energica con citazioni dagli anni 70 agli 80, Vuoto a perdere è una bella canzone (finalmente Vasco!) singolo di lancio dell’album, dove “sono diventata grande senza neanche accorgermene” : il grande non è inteso anagraficamente, ma artisticamente.  La ragazza si sta “facendo”.

Manifesto divertente e divertito è Odio tutti i cantati, canzone schietta e diretta, con una traccia rock orecchiabile e scritta dal bravo Diego Mancino. Sospesa, canzone scritta da Noemi, regala un bel crescendo di riff di chitarra in duetto con la sua voce e c’è spazio anche per brani più intimi come Poi inventi il modo, scritta da Federico Zampaglione, con un bel testo e la giusta melodia che la rende assai orecchiabile e intensa.

E brava Noemi! Perchè capisce i propri limiti e dimostra di avere voglia di migliorarsi senza voler fare la star, ma con l’atteggiamento di chi ha tanto da imparare e vuole farlo. Chapeau!

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