Banco fiorentino
Nella foto il Vice Direttore Generale Vicario Roberto Castellani e il Presidente Paolo Raffini

Conti in salute per il Banco Fiorentino – Mugello Impruneta Signa. Il bilancio 2018, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci, si è chiuso con utile netto di 2,514 milioni di euro, in leggera flessione rispetto all’anno precedente. Il lieve calo è dovuto a “componenti straordinarie connesse all’adozione dei principi contabili IFRS9” (meccanismo che prevede che le banche effettuino accantonamenti non solo per i crediti già deteriorati, ma anche per quelli che potrebbero deteriorarsi in futuro, ndr)  e “per accantonamenti significativi operati al fondo di solidarietà per il sostegno al reddito a seguito dell’esodo volontario di alcuni dipendenti”, spiegano dalla banca.

Bilancio 2018 positivo per il Banco Fiorentino

La raccolta totale dalla clientela è stata di 1.431 milioni di euro di cui 1.096 milioni di euro diretti. Gli impieghi a famiglie e imprese si attestano a 888,87 milioni di euro netti.

Il risultato d’esercizio è interessante se messo in relazione agli indici di qualità del credito: tra questi  la copertura dei crediti deteriorati, passati dal 51,91% del 2016 al 58,01% del 2017, fino al 62% del 2018 con un incremento del 4%.

La banca presenta un rapporto tra fondi propri e totale delle attività di rischio ponderate pari a 17.51% che, per i minori assorbimenti dovuti all’ingresso nel Gruppo Bancario ICCREA, si ridetermina nel 19.82%.

Il rapporto tra il denaro che la banca raccoglie dalla clientela e quello che impiega finanziando imprese e privati è pari a 79.22%.

Le spese amministrative nel 2018 sono scese di 520.553 euro (-4.16%) rispetto all’anno precedente e quelle per il personale di 957.629 euro (- 5.16%).

Il Liquidity Coverage Ratio (LCR), coefficiente di liquidità della banca calcolato secondo le disposizioni di Basilea 3, è pari a 187%, mentre il Net Stable Funding Ratio (NSFR), indicatore strutturale di liquidità a medio-lungo termine, è pari a 145%.

Bilancio 2018 positivo dunque per il Banco fiorentino. I risultati “attestano la solidità patrimoniale del Banco Fiorentino, a maggior ragione in una fase di grande incertezza economica e di rallentamento sul piano della crescita, e che rappresentano un indicatore significativo per clienti e soci, famiglie e imprese” spiegano dalla banca.

Banco Fiorentino: il credito cooperativo per il territorio

Il Banco Fiorentino, che lo scorso 2 dicembre è entrato nel Gruppo Bancario Cooperativo ICCREA anche nel 2018 “ha saputo garantire un fondamentale sostegno economico a famiglie e piccole e medie imprese del territorio, svolgendo il suo ruolo nella promozione del tessuto sociale ed economico locale, con particolare riguardo all’economia reale”.

Il Banco Fiorentino, nato dalla fusione di tre banche di credito cooperativo con cento anni di esperienza, copre un territorio di 56 comuni, su 7 province, con 29 sportelli attivi, 232 dipendenti e 46 ATM, dall’alto Mugello alle colline del Chianti, da Firenze fino a Pisa.

La banca ha sostenuto inoltre numerose iniziative culturali, sportive, di volontariato e di promozione della cooperazione, riversando sul territorio oltre 780.000 euro.