lunedì 21 maggio 2018

Siamo malati di smartphone

Maniaci del selfie, ragazzini con il pollice ad artiglio, donne e uomini con 'gobbe da smartphone'. Malattie e cure per gli 'smart-malati' nel nuovo editoriale del direttore del Reporter
Francesca Puliti
Smartphone mania

In una città smart come la nostra, se rimanessimo a piedi per un qualsiasi motivo potremmo noleggiare al volo una bici o un’auto, grazie a una semplice app sullo smartphone (ne parliamo sul numero di marzo de il Reporter). Oppure potremmo acquistare un biglietto dell’autobus con un sms. Ma se rimanessimo un’intera giornata senza smartphone? Forse rischieremmo di perderci.

In 10 anni siamo passati da usare il telefono 18 minuti al giorno a circa tre ore. Le spendiamo per lo più sui social (primo tra tutti Whatsapp), ma anche nel controllare aggiornamenti in diretta sul web e casella mail. Steven Soderbergh, premio Oscar e prolifico regista (suoi Erin Brokovich, Effetti  collaterali, Magic Mike, oltre alla serie degli Ocean’s dagli “eleven” in giù), ha appena presentato al Festival di Berlino il primo film girato interamente con un cellulare.

“Lo smartphone è la nuova frontiera della creatività”, ha dichiarato.  Ma attenzione: il film si chiama Unsane e non a caso è un thriller psicologico. I cellulari di ultima generazione sono così presenti nella  nostra vita quotidiana da aver generato una serie di “tecno-malattie”. Secondo una ricerca inglese la mania del selfie e è diventata una sorta di disturbo ossessivo-compulsivo, abbiamo stuoli di adolescenti con il “pollice ad artiglio”, deformazione delle articolazioni che di solito colpisce gli ultra-settantenni e siamo circondati da “gobbe da smartphone” ovunque ci troviamo, in coda alla posta, sui mezzi pubblici, per strada.

Già proliferano gruppi di auto-aiuto per liberarsi dalla dipendenza da tecnologia e percorsi per avvicinarsi al momento cruciale: l’eliminazione dallo smartphone della propria app preferita. Pare infatti che la guarigione passi da qui: dalla consapevolezza che per riprendersi qualcosa di importante come il proprio tempo, è necessario lasciare andare qualcos’altro. Ma forse non avevamo bisogno di un seminario per capirlo.

7 marzo 2018
articoli correlati

Siamo tutti masterchef

Tra qualche anno passeremo un veg-Natale? Mentre si avvicina la maratona culiniaria delle feste, il direttore de Il Reporter, Francesca Puliti, fa il punto sulle tavole fiorentine. L'editoriale di dicembre

Il Reporter in onda su Radio Firenze

Ogni giorno una pillola per raccontare, in radio, la vita dei quartieri fiorentini. La nuova trasmissione è in onda da lunedì 25 settembre

Cosa resterà di queste ferie

Tra like e selfie, le vacanze contemporanee non sono più quelle di una volta? Al rientro in città le ferie hanno però lasciato traccia di una lezione importante. L'editoriale di Francesca Puliti
quartieri di firenze
Primo piano

La Fiorentina è travolta dal Milan nell’ultima gara di campionato

Prestazione sconcertante per la Fiorentina che chiude la stagione con due sconfitte consecutive e l’ottavo posto in classifica. I viola che partono bene grazie alla rete di Simeone crollano poi sotto la doppietta di Cutrone e le reti di Calhanoglu, Kalinic e Bonaventura
news
Zoom
Agenda
Area metropolitana
Curiosità
Focus

Aperitivo con vista, a Firenze una nuova terrazza panoramica

Musica live ed eventi esclusivi, cocktail ricercati e buffet. Al via la prima stagione di Glance Summer, hotel a 4 stelle a due passi da San Lorenzo, che apre la sua terrazza al sesto piano

Passeggiate verdi per scoprire l'economia circolare

Nei parchi, ma anche lungo l'anello del Rinascimento e sui sentieri partigiani. Lo Sportello Ecoequo del Comune di Firenze promuove conversazioni e itinerari a piedi e in bicicletta 

Cina in mostra alle Murate foto

Una mostra, performance di artisti cinesi e un calendario di eventi collaterali. Le Murate - Progetti Arte Contemporanea dà il via al terzo appuntamento del ciclo ‘Global identities’

multimedia

Foto Video
↑ inizio pagina