sabato, 23 Gennaio 2021
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“Jane va a nord” di Joe R. Lansdale, la recensione

In un momento in cui fare viaggi è praticamente impossibile, un on the road americano che fa sognare.

Chef a casa nostra: il menu per la cena di Natale con le ricette dei ristoratori fiorentini

Abbiamo chiesto a cinque personalità del mondo food & beverage fiorentino di condividere una ricetta e grazie a loro abbiamo preparato un menù di Natale che porta la migliore cucina gourmet tra i fornelli di casa nostra

“Un caso maledetto” di Marco Vichi: il ritorno del commissario Bordelli

Una nuova avventura del commissario Bordelli si attende come pochi altri libri, perché Bordelli ci rispecchia e ci rappresenta

Santa Barbara e il “Diario di un artigliere”

Il 4 dicembre, fin dal Medioevo, veniva festeggiata Santa Barbara vergine e martire, da subito invocata a proteggere dai fulmini e, di conseguenza, dalla “mala morte” in quanto un folgorato moriva improvvisamente, all’istante, senza il tempo di prepararsi cristianamente al trapasso.

“Tanti piccoli fuochi” di Celeste Ng, la recensione

Una scrittura magnificamente scorrevole, paragonabile alla nostra Elena Ferrante, che racconta la mentalità benpensate americana.

“Il guardiano dei coccodrilli” di Katrine Engberg, la recensione

Un libro dallo stile frizzante ed ironico che ci farà calare nelle atmosfere di Copenaghen sin dalle prime pagine e i cui personaggi, alla fine, ci mancheranno

Dov’è il Canto dei Bischeri e perché a Firenze si dice “bischero”

L'origine di uno scorcio storico, all'angolo di piazza del Duomo con via dell'Oriuolo, che ha dato vita al fiorentinissimo aggettivo

“Qualcuno ti guarda” di Lisa Jewell, la recensione

Un thriller sui generis, che inizia con un omicidio di cui non si conosce né vittima né assassino e che piano piano getta insospettabili indizi, centellinati ad arte, che danno vita a un tale turbinio di pensieri ed ipotesi nel lettore che risulterà complicato staccarsi dalle sue pagine

“Trilogia di New York” di Paul Auster, la recensione

Tutti e tre ambientati a New York, città alienante per eccellenza, in cui ci si ritrova e ci si perde con una facilità dirompente, i racconti hanno come minimo comune denominatore le vicende di scrittori-investigatori e il rapporto che ognuno di loro ha con il proprio “io”.

Le 4 stagioni per le strade di Firenze e la primavera “senza testa”

Nella Città del fiore si possono vedere raffigurati i simboli delle quattro stagioni dell’anno in almeno tre luoghi.

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