martedì, 19 Maggio 2026
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La Città dei lettori 2026: tutti gli ospiti del festival letterario

Da Emmanuel Carrère a Kiran Desai, passando per Concita De Gregorio, Lella Costa, Csaba dalla Zorza e i finalisti del Premio Strega, 40 eventi per 75 ospiti in 5 giorni di incontri

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La Città dei lettori 2026 da mercoledì 3 a domenica 7 giugno porterà anche quest’anno a Firenze alcune tra le voci più autorevoli della letteratura italiana e internazionale.

La manifestazione di Fondazione CR Firenze a cura di Associazione Wimbledon APS, con la direzione artistica di Gabriele Ametrano, propone 40 eventi con 75 ospiti in 5 giorni di incontri, presentazioni, talk e reading tra il Teatro della Pergola e Villa Bardini.

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Qualche nome? Emmanuel Carrère, Kiran Desai, Concita De Gregorio, Csaba Della Zorza e Lella Costa sono solo alcuni degli ospiti principali della nona edizione del festival letterario.

La Città dei lettori 2026: inaugurazione al Teatro della Pergola con Emmanuel Carrère

La Città dei lettori 2026 si inaugura il 3 giugno alle ore 21 al Teatro della Pergola con una serata d’eccezione dedicata a mmanuel Carrère, in dialogo con Valerio Aiolli. Lo scrittore francese — uno degli autori più amati e seguiti dal pubblico italiano — presenta Kolchoz (Adelphi), il suo libro più intimo e insieme più corale: un grande romanzo familiare che intreccia la morte della madre Hélène Carrère d’Encausse — storica dell’Unione Sovietica e segretaria perpetua dell’Académie française — con le radici russe e georgiane della famiglia, quattro generazioni ricostruite attraverso archivi, ricordi e una lingua capace di tenere insieme memoria, cronaca e confessione. Vincitore del Prix Médicis 2025, Kolchoz è anche una riflessione sull’Europa e sulla Russia dopo l’invasione dell’Ucraina: la genealogia privata diventa chiave per leggere il Novecento e il presente.

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La Città dei lettori 2026: gli appuntamenti principali a Villa Bardini

Dal 4 al 7 giugno, a Villa Bardini (ingresso da Costa San Giorgio 2), il festival si snoda in una sequenza di incontri di altissimo livello.

Tra gli eventi più attesi, venerdì 5 giugno alle 18.30, dopo i saluti istituzionali, la Terrazza di Villa Bardini ospiterà il primo appuntamento pubblico con i cinque finalisti del Premio Strega dopo la selezione ufficiale, insieme a Roberta Scorranese, un momento diventato ormai un rito del festival e molto atteso dagli appassionati.

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La chiusura, domenica 7 giugno alle 18.30, è nel segno dei 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi. Lella Costa leggerà alcuni passi del libro Pinocchio. Il capolavoro della letteratura, oggi tra i libri più tradotti nel mondo, affronta profondità universali: la bugia come fake news, la disobbedienza come atto di crescita, la verità come sola via alla salvezza. Al Festival La città dei lettori questa lettura unisce anche idealmente i due festival letterari di Villa Bardini, entrambi con la chiusura del programma dedicata alla storia di crescita del burattino e poi bambino Pinocchio.

Tra i focus 2026, la sinergia culturale e ideale con la mostra fotografica in corso a Villa Bardini “Firenze ’50 ’60 ’70”, a ingresso gratuito per tutti i partecipanti al festival.
Centrali anche il benessere e lo sport, con l’intento di coinvolgere ancora più lettori e lettrici dai gusti e passioni molteplici.

Il programma nel dettaglio de La Città dei lettori 2026

Tra i momenti centrali, il 4 giugno alle ore 18 Kiran Desai vent’anni dopo il Booker Prize, torna con un affresco monumentale: due giovani indiani emigrati negli USA cercano il proprio posto tra culture diverse, famiglie oppressive e la solitudine di chi si ritrova in bilico tra due mondi (già nella longlist del Booker Prize 2024). A seguire, alle ore 19, Concita De Gregorio presenta La cura (Einaudi). Partendo dalla propria diagnosi di tumore al seno nel 2022, la giornalista e scrittrice costruisce una sinfonia di voci che racconta l’esperienza della malattia come scoperta di un’umanità condivisa: la cura come gesto concreto e costitutivo dell’esistenza.

Nel programma del 5 giugno, alle ore 17,30 il confronto tra due voci dell’Est europeo. La scrittrice slovacca trapiantata in Italia Jana Karšaiová con Io non parlo russo (Feltrinelli), e l’autrice polacca Paulina Spiechowicz con Mentre tutto brucia (Nutrimenti) raccontano con intensità l’identità sradicata, la guerra, la lingua come patria e ferita.

Il 6 giugno si terranno due degli eventi più densi del festival. Alle ore 11.30, in collaborazione con il PEN Centre Roma, il talk Chi ha paura della voce degli scrittori? con Teresa Ciabatti, Giorgio van Straten e l’avvocato Catia Tomasetti, un confronto sulla libertà di espressione letteraria, i limiti imposti dalla legge e il diritto degli scrittori a dare voce alla propria esperienza, anche quando riguarda persone reali. Alle ore 18.30 Dante Globale con Claudio Giunta, Paolo Nori e Vittorio Cappozzo, in collaborazione con la casa editrice Olschki che festeggia i suoi 140 anni. Una riflessione sul Dante universale con tre voci autorevoli, ognuna con il proprio sguardo, per capire perché la Commedia continua a parlare al mondo.

Sabato 6 e domenica 7 giugno le giornate si aprono con le sessioni di Yoga tra le righe sul prato della villa con Ilaria Castellino: di particolare interesse sarà la prima giornata – 6 giugno – con ospite Felicia Cigorescu, curatrice artistica ma anche attivista per i diritti umani. La pratica yoga e la meditazione si svolgerà con tena “Sul femminile”.

Sempre il 6 giugno, spazio allo sport e al benessere. Alle ore 12, Prando Prandi e Sergio Zorzi saranno protagonisti del talk “Il mio rugby ed i suoi fili invisibili” (Piazza Editori) con Simone Favaro, ex capitano della Nazionale Maschile Italiana di Rugby. Alle ore 17, l’omaggio alla ACF Fiorentina per i 100 anni dalla sua fondazione con la trasmissione Archivi Polverosi, un tuffo nel passato glorioso attraverso le storie, le immagini e le emozioni, con la guida di uno dei più grandi cronisti sportivi, Alberto Polverosi, del giornalista Giacomo Guerrini, parteciperanno l’ex nuotatore e pallanuotista Gianni De Magistris e l’ex calciatore Moreno Roggi (ore 17). Domenica 7 giugno alle ore 17 sarà presentato in anteprima il romanzo di Gabriella Zalapì Ilaria o la conquista della disobbedienza (Gramma Feltrinelli). Già pubblicato in Francia nel 2024, il libro ha trovato ampia risonanza internazionale grazie alla storia di una bambina di 8 anni che fugge con il padre in un’Italia percorsa da Nord a Sud, tra lingue dialettali, misteri familiari e la conquista, faticosa, della propria libertà. A seguire, Csaba della Zorza con Io sono Adele (Marsilio): come già ne La governante, Della Zorza esplora con lucidità e sensibilità la condizione femminile contemporanea, il desiderio di cambiare, scegliere e ricominciare, in un romanzo che coniuga eleganza narrativa e profondità emotiva.

E ancora: sabato 6 alle ore 9 in programma Quando l’Arno oltrepassò la spalletta con Lorenzo Degl’Innocenti e Marco Vichi, camminata dalla Biblioteca Nazionale a Villa Bardini con le letture delle pagine del Commissario Bordelli; dalle 10.30 la lectio di Luca Starita Aldo dopo Palazzeschi, Gianluca Meis in Un graffio elegante. Paolo Poli e l’arte della leggerezza (edizioni graphe.it), ritratto di uno dei più originali e indomabili attori del teatro italiano del Novecento, Nina Gigante con Supernova (Aboca), romanzo sull’energia vitale e sulla forza di ricostruirsi dopo una catastrofe personale, Andrea Costantini e Daniela Merigliano con Ho sognato chi sono (Franco Angeli Editore), diario onirico di un uomo che si confronta con la psicoterapia per capire qualcosa di più di sé stesso, Randa Ghazy con L’occidente è morto a Gaza (Solferino), un saggio-denuncia sulla crisi di valori dell’Occidente di fronte al conflitto a Gaza, firmato dall’autrice italo-egiziana diventata nota giovanissima con il romanzo Sognando Palestina. Alle ore 15 Silvia Dal Prà con Brillare (Mondadori), romanzo sulla visibilità, l’ambizione e il prezzo del successo nel mondo contemporaneo, Leonardo Mendolicchio con Diventerai uomo (Mondadori), in cui il noto psichiatra esperto di disturbi del comportamento alimentare maschile esplora la costruzione dell’identità virile e i suoi nodi problematici, tra aspettative sociali, corpi e salute mentale. Alle ore 16 Elvira Seminara nel Lunario dei giorni insonni (Einaudi), un libro che esplora l’insonnia come condizione esistenziale e stato creativo. E ancora: Emanuela Apicella con La tavola bandita. Genitori e famiglie nella cura dei disturbi alimentari (Roi Edizioni), una guida preziosa per genitori e famiglie che si trovano ad affrontare i disturbi del comportamento alimentare, mentre alle ore 16.30 Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, racconta il proprio percorso umano e letterario in Romanzo privato (Mondadori). Alle ore 17.30 si parlerà anche di moda con Maria Luisa Frisa e il suo nuovo saggio Il corpo alla moda (Einaudi) che ci insegnerà a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare.

Domenica 7 alle ore 11 in programma Carla Maria Russo con Il velo di Lucrezia (Neri Pozza), romanzo storico ambientato nel Rinascimento italiano che dà voce a Lucrezia Borgia come mai prima, non il mostro della leggenda nera, ma una donna intelligente e coraggiosa intrappolata nelle trame di potere della sua famiglia. La poetessa e scrittrice Laura Pugno esplora il confine tra corporeo e incorporeo, tra vita e morte, in una riflessione che attraversa la poesia, la narrativa e il pensiero filosofico ne L’oltre (Il Saggiatore), Caterina Battilocchio con La guardiana (Garzanti) si muove tra il thriller e la letteratura d’indagine, la giornalista scientifica Eliana Lotta con La mente radiosa (Sonzogno) esplora i meccanismi del cervello per scoprire come mantenerlo brillante e resiliente attraverso scelte di vita consapevoli.

Gli esercizi spirituali di Ignazio di Loyola come tentativo per mettere ordine nel caos degli affetti, per avvicinarsi a Dio e agli altri, saranno al centro dell’incontro con Sebastiano Nata Esercizi di saggezza (Frassinelli), mentre il linguista Federico Faloppa e e la sociolinguista Vera Gheno si confronteranno sull’uso delle parole come armi e come strumenti di pace in Disarmare il discorso (effequ). E ancora: Umberto Marino sarà presente con Tennis (MdS Editore), racconto divertente e appassionato del tennis come metafora di vita, tra agonismo, socialità e riflessioni sui grandi campioni, Antiniska Pozzi in Tanto domani muori (Harper Collins), si cimenta in un romanzo ambientato negli anni ’70 in cui una famiglia consuma la propria esistenza nella periferia di Milano, all’ombra di sogni e disgrazie preannunciate, mentre Antonio Fusco ne L’inferno che è dentro di me (Giunti) porta in scena il commissario Casabona tra indagini, atmosfere cupe e riflessioni sul male che ciascuno porta dentro di sé.

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su fondazionecrfirenze/fondazioneperte e www.lacittadeilettori.it

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