Traffico Firenze: la maggior parte degli spostamenti (56%) avviene in auto. Inoltre, il 46% di quelli effettuati con mezzi privati copre distanze inferiori ai 2 km e il 74% di quelli casa-scuola avviene su una distanza inferiore, in linea d’aria, a un chilometro.
Sono alcuni dei dati che emergono dall’aggiornamento del quadro conoscitivo, portato avanti sotto la supervisione del consulente per la mobilità Stefano Ciurnelli, che accompagna la redazione del nuovo Piano Generale del Traffico Urbano.
Dopo mesi di raccolta dati, si entra nella fase più concreta. L’Amministrazione ha deciso di coinvolgere i cittadini per scrivere insieme il PGTU: un percorso di partecipazione che parte a luglio e che proseguirà a settembre, per passare subito dopo alla stesura del piano vero e proprio, con le proposte concrete per una mobilità più sostenibile e fruibile dai cittadini.
Traffico: aggiornato il quadro conoscitivo
Da ottobre 2025 la Direzione Mobilità, sotto la supervisione di Ciurnelli, ha portato avanti l’aggiornamento del quadro conoscitivo del PGTU con il contributo delle altre direzioni, delle società partecipate, di Gest e Autolinee Toscane.
Il lavoro ha seguito le linee guida europee mettendo al centro le esigenze di residenti, city users e operatori economici.
Il quadro conoscitivo analizza le varie componenti della mobilità cittadina: pedonale, ciclistica e sharing, TPL su gomma e tramvia, veicolare privata.
Traffico: 56% degli spostamenti in auto, 27% trasporto pubblico, 17% mobilità attiva
Dai dati raccolti emerge che le persone a Firenze si muovono in gran parte in auto (56% del traffico totale), il 27% utilizza il trasporto pubblico e il 17% sceglie la mobilità attiva. Ogni giorno transitano dalle porte dello Scudo Verde 324.000 veicoli, di cui auto (81%) e due ruote a motore (14%), e di questi il 50% arriva da fuori Comune.
Al momento l’auto fa dunque parte della vita quotidiana di molte persone e non tutti possono farne a meno per motivi di lavoro, gestione familiare, orari ecc. Si tratta quindi di capire quando l’auto è davvero necessaria e quando viene scelta per mancanza di alternative efficienti.
Anche perché, come emerge dalle analisi, l’auto non è il mezzo più veloce per spostarsi in città: per fare 2 km in bici si impiega 7-10 minuti, in auto dagli 8 ai 12 senza contare il tempo per parcheggiare e gli eventuali rallentamenti.
Approfondendo l’analisi sulla tipologia degli spostamenti, il 46% di quelli effettuati con mezzi privati copre distanze inferiori ai 2 km e il 74% di quelli casa-scuola avviene su una distanza inferiore, in linea d’aria, a un chilometro. Tragitti ridotti per i quali si potrebbe scegliere un mezzo diverso dall’auto a patto che siano a disposizione e che siano facilmente raggiungibili.
Cantieri e sicurezza stradale
Altro tema è quello dei cantieri. Ogni anno vengono emesse 10mila ordinanze che modificano la viabilità a causa di lavori. Di questi solo il 43% riguardano opere pubbliche, mentre il 57% sono interventi privati.
Centrale anche il lavoro sulla sicurezza stradale: negli ultimi anni si è registrata una riduzione del 50% degli incidenti ma i numeri restano ancora importanti. Nel 2025 nel 2025 si sono registrati 3.085 incidenti, con 4.241 veicoli coinvolti; il 47% ha riguardato auto, il 31% motorini, il 16% biciclette o pedoni.


