Fatti a mano, abiti cuciti su misura. Vestiti e oggetti unici, realizzati grazie a un artigianato sartoriale che a Firenze affonda le sue radici in un tempo lontano ma è sempre vivo e attuale. È giugno, torna Pitti Uomo, ci riabituiamo a vedere in città i tipi più eleganti o stravaganti e ci sembra di stare nella capitale della moda. Ma tutti i giorni ci sono tantissime realtà che la moda la producono, con ago e filo e la passamaneria  più ricercata.

Un mondo adatto a chi nel vestire ama la qualità e l’originalità. il Reporter questo mese ha fatto un piccolo “viaggio” tra gli atelier e le sartorie di Firenze.

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Il tessuto è il filo conduttore

Siamo all’Atelier Via Maggio, nel cuore dell’Oltrarno, loro sono Alessandra, Claudia e Martina, mamma e due figlie. Qui tutto è all’insegna del su misura, dalla casa all’abbigliamento e a accessori. Avvalendosi della collaborazione di realtà sartoriali propongono abiti da sera, lingerie, camiceria, perfino bikini, in seta o mussolina, tutti personalizzati, così come oggetti di design, fino a cover per i cellulari.

“Il tessuto è il nostro filo conduttore”, spiegano. E così è possibile vedere una pregiata stoffa di tappezzeria negli accessori per la casa così come in giacche e panciotti da uomo.

Vestiti a misura di bambino

Michael Jackson vi ha vestito i suoi figli per un’occasione speciale ma non è il solo personaggio famoso a essere passato da Anichini, in via del Parione, dove da più di cento anni, dal 1912, si realizzano a mano capi di abbigliamento per bambini  di ogni età.

La storica commessa si ricorda di Paul Newman, Catherine Deneuve e perfino re e regine, come quella  d’Olanda. Ma, raccontano, “la clientela affezionata non manca” e così tanti bambini cresciuti tornano per vestire i nuovi piccini della famiglia. Si va dalle tutine per i neonati a mini smoking o abitini da damigella, eleganti e su misura per il cliente.

Gli atelier, tra abiti eleganti e creazioni sartoriali

Un lifestyle contemporaneo unito a una lavorazione artigianale, “perché l’abito sartoriale non deve essere solo da cerimonia o per le grandi occasioni”. È questo lo spirito di Giuliana, che dal 2011 ha aperto il suo laboratorio atelier in via Romana e ora ha messo a punto la sua linea Be Giuls, un brand di abbigliamento donna da costruire sì su misura ma con capi versatili, da poter indossare quotidianamente.

Il laboratorio Mode Liana, in via Fratelli Bandiera, è invece specializzato in cappelli. Qui dal 1972 ne realizzano di ogni sorta, da quelli a tesa larga ai “tamburelli”, fino alle richieste più particolari. La lavorazione è come quella di una volta. Per scoprire come nasce un cappello basta prenotare una visita e per imparare a realizzarli,  Mode Liana fa corsi ad hoc.

Le sartorie di Firenze che pensano green

Pezzo unico sì, ma rigorosamente eco-friendly: nelle realtà artigianali che si occupano di abbigliamento in molti casi la parola d’ordine è “naturale”. Per Alta Rosa, azienda artigiana in via San Gallo, la sostenibilità è una vera filosofia. Non solo precise tecniche sartoriali ma fondamentale per loro, fanno sapere, è l’utilizzo di tessuti a base di fibre nobili, provenienti da coltivazioni biologiche certificate.

Rigorosamente “green” le collezioni donna proposte, così come la linea di abiti da sposa, settore in cui sono sempre più specializzati. “Privilegiamo un gusto essenziale, diamo grande attenzione alle caratteristiche del corpo e a come far emergere la personalità delle donne senza fronzoli ma con una cura del dettaglio”,  piegano.

Abiti ecosostenibili

Tessuti naturali come lino, cotone e canapa, sono alla base del lavoro quotidiano anche per Ratafià. Un laboratorio che ha aperto nel 2000 in via del Casone, ha una linea di t-shirt e crea accessori, da calzini a borse nonché divise da cucina. La moda, nel senso stretto del termine, ci dicono che non fa per loro, anche se sono decisamente “fashion” i grembiuli che propongono e che realizzano ad hoc per tantissime attività fiorentine e non.

Perché anche in cucina ci vuole stile e “i dettagli contano”, assicurano. La creazione di ogni oggetto Ratafià, precisano, parte dai tessuti grezzi che vengono cuciti, lavati, tinti e dipinti fino a ottenere un prodotto unico e personale.