venerdì, 10 Luglio 2026
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Il passeggero-tipo dei treni regionali? Donne, giovani e istruite

Donne, giovani, istruiti, studenti e impiegati: è questo l’identikit dell’utente tipo del treno regionale in Toscana nel 2012.

IL RAPPORTO. Un’utenza – spiega la Regione – che usa il treno regionale con elevata frequenza, soprattutto, ma non solo, per motivi di studio e lavoro, che sceglie il treno in gran parte per ragioni economiche ma anche per la sua comodità e praticità. E in misura del 77% si dichiara molto o abbastanza soddisfatta del servizio ferroviario regionale, anche se gli utenti abbonati sono decisamente più critici degli utenti occasionali. Sono questi i risultati che emergono dal rapporto “Gli utenti del treno regionale in Toscana. Anno 2012”, effettuato nel quadro del Sistema d’indagini di “customer satisfaction” con cui la Regione Toscana acquisisce ormai da tempo dati e informazioni rilevanti sui comportamenti degli utenti del trasporto ferroviario regionale e ascolta le opinioni e le valutazioni dei viaggiatori riguardo al servizio. L’indagine statistica, promossa dall’Area di Coordinamento del Trasporto Pubblico Locale, è stata curata dal Settore Sistema Informativo di Supporto alle Decisioni, Ufficio Regionale di Statistica.

L’ASSESSORE. “I dati del rapporto 2012 – commenta l’assessore regionale a infrastrutture e trasporti Vincenzo Ceccarelli – testimoniano innanzi tutto il costante monitoraggio con il quale cerchiamo di andare oltre i dati quantitativi, che potrebbero essere di per sé soddisfacenti, per cercare di migliorare anche quelli qualitativi che, nonostante vi siano problemi tutt’ora irrisolti, descrivono la Toscana già oggi come una delle regioni italiane più efficienti in tema di trasporto pubblico su rotaia”. “Peraltro – prosegue Ceccarelli – il fatto che la Toscana sia, dati alla mano, la regione italiana con il più alto rapporto tra abitanti e treni in circolazione, ci dice quanto importante sia il trasporto pubblico su rotaia in questo territorio. E questo vale per i cittadini, quanto per le istituzioni che sono preposte a garantire questo fondamentale servizio. Quello alla mobilità rappresenta a mio avviso, insieme alla salute e al lavoro, uno dei diritti fondamentali di ogni uomo e di ogni donna e per questo siamo impegnati, come Regione, in un sforzo costante per cercare di garantire questo essenziale diritto anche per i prossimi anni, pur dovendo fare i conti con una pesante riduzione delle risorse disponibili per conseguire questo obiettivo”.

L’INDAGINE. L’indagine ha riguardato oltre 8.500 persone di almeno 14 anni residenti in Toscana, in stazione o a bordo treno, raccogliendo per esse un primo insieme di informazioni. A 4.715 di loro è stato poi proposto un questionario telefonico più ampio. Queste dimensioni campionarie – viene spiegato ancora – hanno permesso di realizzare stime, oltre che per l’intera utenza, anche per l’utenza abbonata e quella occasionale in tutte le principali direttrici ferroviarie regionali. “Il rapporto ci offre anche – spiega Ceccarelli – indicazioni preziose sugli aspetti cui dobbiamo lavorare nel definire quello che sarà l’assetto futuro del trasporto su rotaia. Ad esempio la mancanza di puntualità che è la più citata come causa del peggioramento del servizio. Un aspetto su cui siamo particolarmente impegnati in questi mesi è quello della comunicazione con l’utenza. Il rapporto ci dice che si usa soprattutto Internet, ma anche ‘fisicamente’ la stazione, per reperire le informazioni sul viaggio. In questo senso, stiamo definendo con Rfi e Trenitalia nuovi protocolli per garantire una informazione il più possibile in tempo reale, senza dimenticare che per tanta parte dell’utenza la stazione mantiene un ruolo centrale perché continua ad essere un’importante fonte di informazioni, specie per l’utenza meno informatizzata”.

PROBLEMI. L’assessore a infrastrutture e trasporti sottolinea anche il fatto che il rapporto è stato realizzato nell’autunno del 2012, proprio mentre la Toscana viveva i giorni drammatici delle alluvioni che hanno interessato vaste aree della regione. “Un fatto – riflette – che certamente può avere influito sui giudizi di una parte dell’utenza, ma a parte questa considerazione, noi per primi siamo consapevoli delle criticità esistenti e siamo fortemente motivati a rimuoverle. Difficile pensare di poter avere tutto e subito, ma l’impegno che possiamo prendere è quello di andare avanti lungo la strada intrapresa, migliorare ancora il dialogo con gli utilizzatori del servizio e dotare la Regione di un proprio progetto per disegnare il trasporto su rotaia del prossimo decennio. Su questa strada lavoreremo. E da domani torneremo a confrontarci con i comitati dei pendolari”.

In Senato il Garibaldi di Talani

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Il Garibaldi di Talani arriva in Senato.

L’OPERA. Domani, giovedì 4 luglio, alle 11, con una cerimonia solenne, verrà collocato nella sede del Senato della Repubblica il busto in bronzo di Giuseppe Garibaldi, opera del maestro Giampaolo Talani. Si tratta della replica fedele dell’opera dell’artista toscano già collocata al Quirinale in occasione delle manifestazioni celebrative dei 150 anni dell’Unita’ d’Italia.

IL GENERALE. La prima fusione fu commissionata a Talani dal Comitato per le celebrazioni del Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e donata alla Presidenza della Repubblica. Talani ha modellato la figura del Generale nel rispetto dell’iconografia classica, senza tuttavia rinunciare al suo personalissimo stile e rivestendola di quell’alone poetico che sempre accompagnò  la vita e le vicende dell’Eroe dei Due Mondi. Il Garibaldi di Talani stringe a sé i simboli che rappresentano le motivazioni più alte che mossero le sue azioni: una barca (la libertà) e una rosa (la passione, la dedizione e l’amore per i propri simili).

I tesori del passato si scoprono col tablet

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Un tablet multimediale per scoprire i segreti dell’area archeologica di Fiesole.

L’INIZIATIVA. Passeggiare fra il Teatro romano, il Tempio etrusco-romano o le Terme costruite ai tempi di Silla in compagnia di una guida multimediale che permette al pubblico di fruire non solo di un accompagnamento audio, ma anche di un efficace supporto visivo, essendo tutti i contenuti completi di animazione 3D. Dal 13 luglio, il pubblico che vuol visitare l’Area Archeologica potrà chiedere alla biglietteria dei Musei (via Portigiani, 3) lo strumento elettronico touch screen con il quale poter compiere un viaggio interattivo fra i reperti più significativi. È la prima volta in Italia che il tablet con guida multimediale entra in un’Area Archeologica. La guida multimediale sarà distribuita proprio in occasione de “Le Notti dell’Archeologia”, manifestazione promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con AMAT (Associazione Musei Archeologici della Toscana) alla quale il Comune di Fiesole partecipa con una serie di iniziative. Il tablet si configura come uno strumento innovativo in grado di restituire alla storia il suo volto, conducendo il visitatore in viaggio nei costumi e negli usi del tempo e che offre al pubblico uno sguardo sul passato, permettendo di soffermarsi su dettagli non visibili a occhio nudo.

LA GUIDA. La guida – realizzata da C&T Crossmedia con la direzione scientifica del Conservatore dei Musei di Fiesole – offre al visitatore la ricostruzione delle parti architettoniche mancanti e, sfruttando le potenzialità degli strumenti digitali, riporta il visitatore indietro nel passato. Il percorso della visita con il supporto multimediale – della durata di 30 minuti circa – permette, infatti, una migliore comprensione dei resti del Teatro, delle Terme, delle mura e dei templi. Mediante una voce narrante, disponibile in cinque lingue, il racconto restituisce la visione globale del sito sia dal punto di vista architettonico sia in relazione al significato sociale che l’intera Area possedeva al tempo degli etruschi e dei romani.

PRIMA TAPPA. “È importante conoscere la nostra storia, ma anche aprirsi al nuovo – afferma Paolo Becattini, assessore alla Cultura del Comune di Fiesole –. Per questo introdurre un percorso multimediale nell’Area Archeologica credo sia davvero una bella esperienza. Questa è la prima tappa verso il multimediale che riguarda l’Area e gli scavi esterni. Successivamente coi tablet entreremo anche nel Museo Bandini per poi finire entro l’anno nel Museo Civico Archeologico”. “Come Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana non possiamo che esprimere grande soddisfazione per l’innovazione promossa dai Musei di Fiesole – afferma il Soprintendente Andrea Pessina – e, oltretutto, l’arrivo dei tablet arriva proprio in concomitanza con ‘Le Notti dell’Archeologia’, iniziativa di cui la stessa Soprintendenza è uno dei principali promotori”.

NOTTI DELL’ARCHEOLOGIA. Con i tablet si inaugurano “Le Notti dell’Archeologia” a Fiesole: per l’occasione l’Area e il Museo Civico Archeologico aprono le proprie porte eccezionalmente fino alle 21 e dalle 18 con ingresso gratuito. “Le donne nell’Antichità” è il tema che fa da fil rouge alle iniziative organizzate dal Comune in occasione della manifestazione. L’arte del ricamo si intreccia con la storia della Città. Ed ecco che le sapienti mani delle ricamatrici danno vita con ago e filo a lavori che prendono ispirazione dai reperti archeologici presenti sul territorio e da quelli custoditi all’interno delle sale del Museo Civico Archeologico. Gli stessi lavori, realizzati da un gruppo di amiche fiesolane, saranno esposti dal 13 al 21 luglio proprio al Museo Civico Archeologico per la mostra “Il filo racconta: ricamiamo l’archeologia” (inaugurazione sabato 13 – ore 18). Alla scoperta dell’universo femminile nella Fiesole antica insieme agli Amici dei Musei di Fiesole anche con la visita guidata “Volti di donne nel Museo Civico Archeologico di Fiesole” (ore 19 – durata circa un’ora). Alle 21, poi, tutti a tavola sulla Terrazza del Teatro Romano per banchettare con un menù che propone piatti ispirati ai gusti della cucina etrusca (per partecipare tel. 055.5961293, prezzo € 25,00).

Palio di Siena, il trionfo dell’Oca

Palio di Siena, trionfa l’Oca.

OCA. E’ stata la contrada dell’Oca ad aggiudicarsi il Palio del 2 luglio, con il cavallo Guess montato da Giovanni Atzeni, detto Tittia.

IN PIAZZA. Tantissime le persone che, come sempre, hanno assistito alla corsa in piazza, tra senesi e turisti, in un’atmosfera di grande attesa e tensione.

LA MOSSA. Lunga la “mossa”, con il mossiere che ha dovuto chiamare i cavalli fuori dai canapi per ben sette volte, prima della partenza valida.

LA CORSA. Poi la corsa, con l’Oca che ha difeso la prima posizione dalle contrade di Lupa e Pantera. Alla fine, per il popolo dell’Oca, è scattata la festa.

Un simulatore di guida per rendere le strade a misura d’uomo

Sicurezza stradale, un protocollo d’intesa tra Università di Firenze e Regione Toscana.

IL PROTOCOLLO. Progettare strade più sicure, sistemi di ausilio alla guida, sviluppare nuovi scenari per una mobilità sostenibile, studiare il fattore umano negli incidenti stradali: Regione Toscana, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Toscana, Unione delle Province d’Italia (UPI), Automobile Club Firenze (ACI), Cooperative Autoscuole Fiorentine (COOAF) collaboreranno con l’Università di Firenze per migliorare la sicurezza stradale attraverso le competenze e le attrezzature del LaSis (Laboratorio per la Sicurezza e l’Infortunistica Stradale) del Dipartimento di Ingegneria Industriale e del Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale. Questo è il contenuto di un protocollo di intesa che sarà firmato dal rettore Alberto Tesi e dall’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli.

IL SIMULATORE. In particolare, molte delle attività previste nell’accordo saranno rese possibili da un simulatore di guida, tra i più avanzati attualmente in Italia e testato nei mesi scorsi, che l’Ateneo ha acquisito grazie al progetto Teseo, finanziato dalla Regione Toscana e portato avanti in collaborazione con Project srl e Autostrade per l’Italia. Il simulatore consentirà di studiare come rendere le strade a misura d’uomo, tenendo conto dei processi cognitivi del guidatore, di esaminare la capacità di reazione al volante sotto gli effetti di alcol, droghe o semplice stanchezza, di testare nuove apparecchiature che consentano al conducente di affrontare in modo corretto un tratto di strada con scarsa visibilità o di ridurne il livello di affaticamento e di distrazione.

SICUREZZA STRADALE. Grazie a questa strumentazione, inoltre, sarà possibile compiere analisi a priori e a posteriori di specifici tratti di strada a supporto della progettazione e dei controlli di sicurezza richiesti dalla normativa europea e nazionale per ridurre del 50% le vittime della strada nel 2020. L’apparecchio potrà essere utilizzato per la verifica dell’efficacia della segnaletica, la progettazione ergonomica dei veicoli integrati con i nuovi sistemi ADAS (Advanced Driver Assistance Systems) e testare l’efficacia dei dispositivi stessi. Una delle finalità del protocollo di intesa è la diffusione della cultura della sicurezza stradale. E l’attrezzatura, grazie alle sue caratteristiche, può offrire un contributo rilevante anche all’attività di formazione: per esempio nei corsi di guida sicura e nel recupero di punti patente, nella preparazione di autisti per veicoli commerciali e per il trasporto pubblico ad una guida sicura, nella preparazione di esperti di sicurezza stradale. “L’accordo – spiega il rettore Alberto Tesi – ha un significato particolare perché valorizza un sistema di conoscenze e di tecnologie avanzate di cui dispone l’Ateneo per migliorare un aspetto importante della qualità della vita legato alla sicurezza stradale”.

C’è un po’ di Pisa nel citofono che sta in tasca

Si chiama Welco, ed è un citofono che sta in tasca.

IL CITOFONO. Collegare il citofono allo smartphone o al tablet per essere sempre in contatto con la propria abitazione o l’ufficio: da questa idea nasce Welco, il citofono che sta in tasca, un dispositivo che è anche un’impresa start up creata da un giovanissimo team di cui fanno parte due studenti di Ingegneria gestionale dell’Università di Pisa, il 23enne Alessio Pace e il 27enne Leo Sculli.

SELEZIONE. A giugno, a pochi mesi dalla sua nascita, Welco ha già vinto un “grant d’impresa” di 25mila euro assegnato da Working Capital di Telecom Italia, superando una selezione durissima: su 1.200 progetti presentati ne sono stati finanziati solo 15. Oltre alla borsa, Leo Sculli sarà a Milano da luglio e per tre mesi per partecipare a un percorso di accelerazione d’impresa che si svolgerà nella sede di dPixel, una società di venture capital specializzata nel supporto di iniziative imprenditoriali in ambito tecnologico.

COMMERCIO. “Welco ha già un prototipo dimostrativo e contiamo di commercializzarlo a marzo del 2014 – ha spiegato Leo Sculli – Il nostro obiettivo a breve termine, oltre ad affrontare aspetti di ricerca e sviluppo, si concentra sulla ricerca di potenziali investitori, in modo da poter portare avanti le implementazioni dell’hardware, del software e di App proprietarie e depositare i brevetti”. Welco ha debuttato alla Startup Weekend di Torino nel marzo 2013 e in quell’occasione si è formato il team che oltre ai due studenti pisani comprende altri cinque ragazzi, ingegneri ed economisti, fra i venti e i trent’anni: Francesco Medda, Marco Arrobbio, Gabriel Occhino, Guido Parissenti e Carlo Buccisano.

Renzi, appello ai dirigenti del Pd: ”Non preoccupatevi delle mie mosse”

“Torno con molto ritardo alle enews. Mi scuso. E prometto (minaccio?) di riprendere da martedì prossimo alla cadenza settimanale”: inizia così la nuova enews del sindaco di Firenze. In cui parla un po’ di tutto, da quanto fatto nell’ultimo periodo a Firenze alla recente polemica su Ponte Vecchio.

L’ELENCO. “I giornali – scrive Renzi – parlano purtroppo solo delle vicende nazionali. Ma mai come in questo momento stiamo lavorando, pancia a terra, su Firenze. E’ il paradosso dei paradossi, per me: ho la fama del grande comunicatore e non riesco a raccontare ciò che faccio ogni giorno. Mi dipingono come uno ossessionato dal che cosa farà da grande. Posso chiedere un attimo d’attenzione su quello che stiamo facendo, adesso, e non su cosa faremo? Premessa, l’elenco rischia di sembrare noioso. Se avete sonno, saltatelo pure. Ma è una sfilza di coseconcrete che ho il dovere almeno di accennare”. E via con la lista di quanto fatto negli ultimi tempi a Firenze: “Giusto per dare un’idea. Vado a memoria senza controllare l’agenda e segnalo cosa abbiamo fatto. 
Nel periodo tra l’ultima enews e oggi abbiamo inaugurato tre chilometri di nuove piste ciclabili; creato un’area wifi gratuita di quattro ettari in centro; installato il fontanello dell’acqua pubblica in Piazza Dalmazia; aperta la passerella del Sodo-Lippi; inaugurato una meravigliosa iniziativa alle Murate in collaborazione con la Robert Kennedy Foundation sugli attivisti digitali; ospitato la Repubblica delle Idee; vissuto la notte bianca; collegato il sentiero degli Scalpellini che sta dentro il progetto del Parco del Mensola; restituito alla città il primo piano delle Pavoniere alle Cascine; pedonalizzato ancora, questa volta San Firenze; aperto l’auditorium della Scuola Santa Maria a Coverciano e iniziati i lavori estivi nelle scuole in attesa della riapertura settembrina; vissuto la festa del Patrono tra i Fochi, l’inaugurazione del bookshop in Palazzo Vecchio e la consegna dei fiorini d’oro; aumentato il numero di cassonetti interrati e raggiunto in alcune zone della città il 78% di raccolta differenziata (avete letto bene! 78% in un’area urbana così densamente abitata. E il percorso dei rifiuti lo controlliamo noi, per cui non è che una volta fatta la differenziata, poi qualche genietto ributta tutto insieme, ma seguiamo tutti i passaggi del riciclo); riasfaltato 27 chilometri di strade, la metà lavorando di notte, e altri 13 saranno completati nelle prossime settimane; iniziati i lavori nella piazza centrale in San Lorenzo; festeggiato il milionesimo biglietto dell’autobus acquistato via sms; raggiunta quota 123 pensiline intelligenti; consegnati i Fiorini solidali alle realtà del territorio che sponsorizzanoi progetti del nostro welfare; inaugurato il Tepidarium, restaurato nel giardino dell’Orticoltura; ospitato il festival d’Europa e gli Stati Generali dell’Unione, sostenuto la mostra e il concerto di beneficenza per l’ospedale di Haiti con la Fondazione Rava; consegnato le chiavi della città al mecenate mr. Okada, che ha sponsorizzato il restauro del cortile di Michelozzo e del collegamento con gli scavi in Palazzo Vecchio; ricordato la strage di via dei Georgofili coinvolgendo i bambini di Firenze in un girotondo di speranza; corso per le strade di Firenze con la DeejayTen; ripulito otto chilometri di strade con gli Angeli del Bello; festeggiato la musica al piazzale Michelangelo con gli Mtw Awards; onorato la letteratura straniera con il premio Von Rezzori; abbiamo ospitato la nazionale di volley; aperto sei nuove sale agli Uffizi; festeggiato il 160° anniversario dello stabilimento chimico farmaceutico; consegnata la cittadinanza ai senegalesi feriti gravemente il 13 dicembre 2011; ottenuto i fondi per il campo delle Due Strade e completato lo spogliatoio dello stadio di Peretola; riorganizzato la polizia municipale per avere 100 vigili in più sulle strade a contatto con i cittadini, ripulito muri per otto chilometri grazie agli Angeli del Bello”.

FORTE BELVEDERE. “Può bastare? – continua Renzi – No, assolutamente no. Possiamo e dobbiamo fare molto di più. Io appartengo al partito di quelli che non si accontentano mai. Ma posso sommessamente invitare chi dice che stiamo pensando alla politica nazionale e siamo lontani dalla città (seguendo le tesi di quel noto filosofo del pensiero contemporaneo che risponde al nome di Renato Brunetta) a guardare quello che stiamo facendo? Ciascuno naturalmente potrà pensare di tutto, che stiamo sbagliando molto. Ma credo sia difficile sostenere che la città sia ferma. Il meglio deve ancora venire, comunque. La settimana prossima riapriamo il Forte Belvedere dopo i tragici eventi del 2006 e del 2008 dove hanno perso la vita Luca Raso e Veronica Locatelli: lo riapriamo con un artista contemporaneo cinese, Zhang Huan. Per chi resta in città (o per chi viene) segnalo il sito dell’Estate fiorentina www.firenzestate.it e ricordo che dal 20 luglio Benigni legge Dante, in Santa Croce”.

L’APPELLO. Poi il sindaco affronta anche le questioni nazionali. “Sembra che il principale problema del centrosinistra sia sapere se mi candido alla guida del PD o meno – spiega – Ho grande autostima, ma continuo a pensare che ci siano problemi un po’ più seri del mio futuro. Specie in un momento come questo, in cui la politica ha il dovere di dare risposte concrete, nette, verificabili. Il PD deve affrontare i problemi degli italiani, non giocare con le alchimie delle regole (che peraltro ci sono già, basta applicarle!)”. “In privato – continua – tutti mi dicono: Matteo, stai buono, ti facciamo fare il candidato premier. Stai buono, che poi tocca a te. Insomma: un bambino bizzoso cui si promette la caramella se non piange. Signori, conosco il giochino: i capicorrente romani prediligono lo sport del tiro al piccione. E io sinceramente non ho molta voglia di fare il piccione. Ho l’impressione che non mi conoscano un granché. Io faccio una battaglia se voglio affermare un’idea, non se devo ambire ad una poltrona. La poltrona al massimo è strumentale alla realizzazione dell’idea, non è il contrario. Sogno un Partito Democratico che cambia per cambiare l’Italia. Per prenderla per mano e portarla nel domani. Il Partito Democratico che vorrei, chiunque ne sarà leader, è un partito aperto, coraggioso, che accoglie le persone senza respingerle ai seggi, che ha il coraggio di andare controcorrente e contro le correnti. Io vorrei un PD capace di vincere. Il Pd delle correnti non riesce a vincere al massimo può partecipare. Credo che il futuro ci raggiungerà presto e che dobbiamo farci trovare pronti. Quello che faremo, sia che ci candidiamo sia che non ci candidiamo, lo faremo come sempre senza chiedere il permesso ai capicorrente. E senza perdere la freschezza e la serenità di chi crede che la parola leggerezza in politica sia un valore. Il quotidiano discutere delle regole, mentre in Italia la crisi occupazionale continua a mordere, è difficile da accettare per me che sono parte in causa, figuriamoci per un cittadino normale. Faccio un appello ai dirigenti del PD: non preoccupatevi delle mie mosse, datevi voi una mossa. C’è un Paese, fuori dalle nostre stanze, che aspetta parole di proposta, parole di speranza. Non perdiamo (anche) questa occasione, vi prego!”.

PONTE VECCHIO. Poi, da Renzi, un pensiero per Stefano Borgonovo (“quando ha giocato a calcio ci ha fatto sognare. Poi quando è stato costretto a combattere con la SLA, ha mostrato la sua dote migliore quella di essere un grande uomo. Grazie Borgo-gol. Ti ricordiamo per quel gol alla Juve al 91′. Ti ricordiamo l’anno in cui con Baggio hai fatto sfracelli. Ma soprattutto ti ricordiamo per come sei stato straordinario nella battaglia contro la malattia e per la dignità. Se oggi malati di SLA meno famosi e le loro famiglie hanno uno stimolo in più per andare avanti lo devono a te, al tuo coraggio di mostrarti, alla tua voglia di non arrenderti”), prima di intervenire su due polemiche di questo periodo: “In Italia la spesa per l’istruzione dei nostri figli è rimasta identica a quella del 1995, una stagnazione quasi ventennale. Non lo dico io, lo dice l’Ocse nel suo ultimo rapporto. E il confronto con gli altri Paesi dell’area ci inchioda: in media negli Stati Ocse la spesa per istruzione primaria e secondaria nello stesso periodo è cresciuta del 62% per studente. Non fa notizia ma sono molto felice di presentare un bilancio di previsione in cui per l’ennesima volta cresce lo stanziamento di fondi per l’educazione. Anche questa è Firenze, la Firenze che investe sulle scuole e sugli asili. Non la Firenze descritta in questi giorni sui media”. E ancora: “Polemiche su Ponte Vecchio. Non è vero che abbiamo chiuso per la prima volta Ponte Vecchio. Era già stato chiuso, senza polemiche, per Lucio Dalla con Benvenuto Cellini o per la sfilata di Roberto Cavalli. Stavolta abbiamo coinvolto i top clients mondiali di Ferrari, potenziali investitori in città. E abbiamo fatto una scommessa di comunicazione sulla città. En passant, abbiamo anche recuperato circa 120mila euro, l’equivalente del taglio che abbiamo ricevuto sul capitolo delle vacanze per i bambini disabili. Io credo che chiudere tre ore Ponte Vecchio per questi motivi sia doveroso per un Sindaco. Lo rifarei, nonostante le polemiche. Voi che ne pensate?”.

Un palco sul fiume: nasce Teatrarno, chiunque potrà esibirsi / FOTO

Un teatro con vista sull’Arno.

IL TEATRO. Sarà inaugurato domani, mercoledì 3 luglio, alle 19 il “Teatrarno”, un’architettura “effimera” (temporanea) sulle sponde dell’Arno (in lungarno Serristori), nell’ambito di Easy Living e del progetto Riva (www.progettoriva.it). L’inaugurazione sarà affidata al concerto del gruppo di musica jazz “It only Happens Once”.

SPETTACOLI. Sarà una struttura realizzata in legno e pallets, composta da un palco con gradinate, aperta a tutti. Uno spazio libero che, fino a settembre, ospiterà spettacoli gratuiti di danza, teatro, musica e, una volta a settimana, le esibizioni di giovani compagnie del territorio e di nuovi gruppi emergenti (previa selezione e prenotazione: per esibirsi si dovranno inviare progetto, video e scheda tecnica a [email protected]).

LE SPONDE. Nell’ambito dell’Estate Fiorentina, il progetto Riva – a cura di Valentina Gensini – vuole rinnovare il dibattito sulla riappropriazione e valorizzazione delle sponde dell’Arno attraverso una progettualità culturale, artistica e ambientale. “Una proposta – spiegano gli organizzatori – per vivere l’Arno animando temporaneamente un luogo selvaggio e non antropizzato con eventi di cultura e spettacolo, intervenendo in modo non invasivo nel rispetto dell’habitat naturale, e dando vita ad un palcoscenico immerso in uno scenario inedito”.

Il progetto: Torna ”Riva”, eventi sulle sponde dell’Arno fino al 30 settembre

Mondiali di ciclismo, ancora cantieri e strade chiuse nella notte

Vanno avanti i lavori di risanamento delle pavimentazioni stradali in vista dei Mondiali di ciclismo.

VIA PISTOIESE. In via Pistoiese (lotto A), l’asfaltatura sta interessando il tratto fra l’intersezione dell’uscita del Viadotto dell’Indiano e via Baracca. Stanotte, dalle 21 alle 6.30, sono in programma i lavori sulla corsia in direzione uscita città. Sarà quindi istituito il senso unico in via Pistoiese in direzione uscita città a partire dal Viadotto dell’Indiano: i veicoli diretti verso il centro città dovranno quindi svoltare a destra per il viadotto e percorrere poi viale Gori e viale Guidoni.

INCROCIO CHIUSO. Inoltre sarà chiuso l’incrocio tra via dei Vespucci (lato Peretola) e via Pistoiese, con viabilità alternativa indicata in loco. Previsti anche il divieto di accesso 0-24 per i veicoli diretti verso il centro città alla rotatoria di San Donnino all’intersezione con via Pistoiese e il senso unico in via di Peretola verso via della Stazione delle Cascine.

DOMANI. Domani notte, sempre dalle 21 alle 6.30 di giovedì 4 luglio, i lavori di asfaltatura interesseranno il tratto tra l’intersezione via Pistoiese-via dei Vespucci e l’intersezione via Baracca/viale Gori, in specifico sulla corsia direzione ingresso città. Confermati i provvedimenti di stasera, compreso il senso unico in uscita città su via Pistoiese (a partire dall’intersezione con il Viadotto dell’Indiano) cui si aggiungerà il senso unico in via Baracca, sempre in direzione uscita città, a partire dall’incrocio con via Allori. Prevista quindi la revoca della corsia preferenziale (itinerario alternativo per i veicoli diretti in centro città da via Pratese per via Basili, viale degli Astronauti, viale Guidoni).

DI GIORNO. Inoltre, in orario 6.30-18 proseguono in via Pistoiese i lavori sui marciapiedi, sugli stalli di sosta laterali e il cordolo centrale, con restringimenti di carreggiata.

VIALE STROZZI. Rimanendo sempre nel lotto A, in viale Strozzi proseguono i lavori di rifacimento della segnaletica: stanotte sarà interessato il tratto all’incrocio con viale Lavagnini, con restringimenti di carreggiata.

Tentativo di furto ai Gigli: ferita la titolare di un punto vendita

Tentativo di furto ai Gigli, ferita la titolare di un punto vendita.

L’INSEGUIMENTO. E’ successo nel primo pomeriggio di oggi, quando un inseguimento a piedi da parte degli uomini della sicurezza all’interno del centro commerciale I Gigli ha permesso di fermare un taccheggiatore che aveva ferito la titolare di un punto vendita.

CARABINIERI. Attorno alle 14.20 di oggi, l’addetto alla sicurezza di un punto vendita di Corte Tonda è intervenuto per fermare un uomo che aveva tentato di sottrarre della merce per poi allontanarsi senza pagare. Il personale della sicurezza del centro commerciale è intervenuto mentre veniva allertato il 112: sono poi intervenuti i carabinieri della stazione di Campi Bisenzio, che hanno preso in custodia l’uomo.

FERITA. La responsabile del negozio, intervenendo, è stata spintonata dall’uomo ed è rimasta ferita: la donna ha dovuto ricorrere alle cure del 118, che ha poi disposto il suo trasporto al Cto di Careggi per un controllo.