mercoledì, 15 Luglio 2026
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Orticoltura, nuovo look per il Tepidarium del Roster

Un nuovo look per il Tepidarium del Roster, la serra più grande d’Italia costruita dall’ingegnere architetto Giacomo Roster nella seconda metà dell’800 nel Giardino dell’Orticoltura.

RESTAURO. Gli ambienti restaurati sono stati visitati ieri in anteprima dal sindaco Matteo Renzi e del presidente della Società Toscana di Orticoltura Alberto Giuntoli, in occasione dell’inaugurazione della Mostra di piante e fiori, alla quale partecipano numerosi espositori e vivaisti provenienti da tutta Italia. “Il Tepidarium – ha detto il sindaco Renzi – fa parte dei ‘Cento luoghi’ e quindi siamo molto felici di restituire a Firenze e ai fiorentini questo luogo bellissimo. Una conferma che siamo un’Amministrazione che fa le cose, mentre altri putroppo molto meno”. La filosofia progettuale che ha ispirato l’intervento di recupero della struttura in ferro e vetro che nel progetto di Roster si ispirava al palazzo di Cristallo di Joseph Paxton (1851) e al giardino di inverno della Royal Horticultural Society di Londra progettato nel 1860 dal capitano Fowke, è stata quella di considerare l’edificio per quello che è sempre stato fin dalle origini: ovvero un padiglione espositivo aperto, una struttura monumentale leggera e libera, inserita in un parco e con esso unita da una sorta di simbiosi, che si esprime principalmente nella scelta del materiale della pavimentazione in calcestruzzo architettonico inghiaiato come il resto del Giardino dell’Orticoltura.

INTERVENTI. Gli interventi realizzati – viene spiegato – sono a ridotto impatto ambientale. Nello specifico sono stati effettuati, tra l’altro, la pulitura e la nuova stuccatura dei giunti di congiunzione alla struttura portante, la sostituzione di alcune vetrate rotte con dei pannelli di policarbonato (tipo Lexan-Margad); la ristuccatura completa delle vetrate andate perse; la revisione generale delle opere in ferro, il ripristino dei serramenti, delle serrature e dei maniglioni antipanico; la tinteggiatura delle parti intonacate interne attaccate da micosi e umidità e la ripresa della tinteggiatura dei componenti in ferro e ghisa; la pulitura e la revisione delle gronde. Altri interventi hanno interessato il risanamento delle parti murarie delle scale (consolidamento delle rampe esistenti e di quelle retrostanti di servizio) che risultavano aggrediti da umidità e muffe e la realizzazione di servizi igienici per il pubblico e uno ad uso del personale di servizio, più un magazzino e un locale tecnico.

IMPIANTI. Per quanto riguarda le opere impiantistiche, è stato installato un impianto di climatizzazione a pompa di calore in grado di soddisfare le necessità minime di riscaldamento invernale e il raffrescamento estivo con inserimento di sistema a pompa di calore con circuito idraulico di emissione costituito da pannelli radianti a pavimento (serpentine). Questa soluzione permette di avere tutta la superficie calpestabile libera da ingombri tecnologici. Il consumo di energia elettrica necessario per il lavoro della pompa di calore – viene spiegato ancora – è molto basso e consente di realizzare nel tempo un notevole risparmio energetico. Dal punto di vista della sicurezza è stato messo a punto un sistema organizzato di vie di uscita per il deflusso rapido e ordinato delle persone, un sistema di illuminazione per l’indicazione dei percorsi di deflusso delle persone e le uscite di sicurezza e un impianto elettrico di ultima generazione completo di sistema di luci interne e illuminazione architettonica a led. I lavori di restauro della serra, del valore complessivo di 950.000 euro, co-finanziati dalla Società per lo sviluppo dell’Arte, della cultura e dello spettacolo (Arcus spa), completano il recupero e la valorizzazione dell’intera area dei Giardini del Pellegrino e dell’Orticoltura.

Firenze ha ricordato la Liberazione. ”La Resistenza non si resetta”

Firenze ha ricordato, e celebrato, la Liberazione.

LIBERAZIONE. “La Resistenza non si resetta, la storia non si cancella. Si può ignorare, calpestare rimpiangere. Io dico, condividendo l’affermazione di Papa Francesco, che la storia si può custodire. Vorrei che il 25 aprile ci aiutasse a guardare l’Italia con uno sguardo diverso”: sono state queste le parole del sindaco Matteo Renzi nel suo intervento, ieri, nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio durante le celebrazioni per il 68° anniversario della Liberazione nazionale. Un Salone dei Cinquecento – tutto in piedi – che ha salutato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al quale il sindaco Renzi ha voluto rivolgere “un pensiero affettuoso per l’impegno che ha assunto. Parlare di golpettino è umiliante e ridicolo”.

“SPERANZA”. “La ricorrenza del 25 aprile – ha detto ancora il sindaco Renzi – serve a dare un messaggio di speranza, che vince contro la disperazione. Per tutti i morti c’è sempre il rispetto e pietas, ma si moriva per una parte giusta e una sbagliata e la parte giusta ha salvato l’Italia. Voglio ricordare che pochi giorni or sono un movimento di cittadini ha definito sprechi i ‘Viaggi della Memoria’ nei campi di sterminio e nei lager nazisti. A loro dico: vergognatevi”. “Oggi caro Silvano – ha concluso il sindaco Renzi rivolto a Silvano Sarti, presidente provinciale dell’Anpi che ha parlato dopo di lui – voglio prendere un impegno del sindaco, della giunta, del consiglio comunale con voi che avete liberato Firenze l’11 agosto 1944, di guardare alla vostra storia non solo con nostalgia, ma ricordando l’odore dei vostri sogni in quei giorni per rendere questa città più bella e questo Paese più vivibile”.

LE CELEBRAZIONI. La giornata di celebrazioni per il 68° anniversario della Liberazione nazionale sono iniziate ieri mattina in piazza dell’Unità Italiana, dove sono state deposte le corone di fiori al monumento ai Caduti di tutte le guerre, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose, con i gonfaloni del Comune di Firenze, della Regione Toscana, della Provincia di Firenze, della bandiera del Comitato Toscano di Liberazione Nazionale del Corpo Volontari della Libertà e dei labari delle associazioni dei partigiani. Sono state lette preghiere della chiesa cattolica (monsignor Alberto Alberti), della chiesa evangelica (Marco Santini) e della comunità ebraica (rabbino capo Joseph Levi). Per chiudere la giornata, alle 17.30 in piazza Signoria era in programma il concerto della Filarmonica Rossini

Vacanze fiorentine per Gabriel Batistuta

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Immaginate di camminare per le strade del centro e di Firenze e, a un certo punto, di trovarvi faccia a faccia nientemeno che con Gabriel Batistuta.

LA VACANZA. No, non stropicciatevi gli occhi, non state sognando. Il “Re Leone”, bomber dei bomber con la maglia viola, l’attaccante che tante soddisfazioni ha regalato al popolo gigliato nella sua permanenza in riva all’Arno, si trova infatti in città per una breve vacanza in compagnia della moglie Irina.

TIFOSI. Batistuta resterà a Firenze qualche giorno. E Firenze, anche in questo caso, ha accolto da par suo l’indimenticato bomber: è ancora tanto, anni dopo, l’affetto dei tifosi nei confronti del “Re Leone”. Che nessuno ha dimenticato.

In duemila al Mandela Forum per gli Harlem Globetrotters

Oltre duemila spettatori al Mandela Forum per lo show degli Harlem Globetrotters (foto www.maurosani.it).

IL TOUR. Musica, luci e tanto spettacolo per l’ultima tappa dell’Italian Tour 2013. Come sempre successo assicurato per la squadra più famosa dello sport mondiale: pubblico entusiasta per i tantissimi sketch di cui si sono resi protagonisti i Globe. Fra i più divertenti i travestimenti da donna, le arrampicate sui canestri e i pop corn che volano fra il pubblico.

LO SHOW. Il coinvolgimento dei tanti ragazzini accorsi al Mandela Forum è stato il tratto caratteristico dello show. Spazio naturalmente anche a un bel po’ di basket show. Schiacciate e canestri dalla lunghissima distanza per gli Harlem che hanno battuto 130-114 gli avversari degli International. C’è stato un momento importante anche per la solidarietà: al centro del campo i ragazzi di “Overt Limits” per un’esibizione accolta da tantissimi applausi.

AUTOGRAFI E FOTOGRAFIE. Al termine della partita autografi e fotografie per tutti. Appuntamento al prossimo anno di nuovo con lo spettacolo degli Harlem Globetrotters.

Da Accorsi a Toni Servillo, ecco la nuova stagione della Pergola

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Diciotto titoli in cartellone, di cui cinque prime nazionali, e personaggi del calibro di Gabriele Lavia, Stefano Accorsi, Alessandro Gassman, Marco Baliani, Piefrancesco Favino, Fabrizio Gifuni, Toni e Peppe Servillo e Tullio Solenghi, solo per citarne alcuni: è questo quanto prevede la stagione di prosa 2013/2014 della Fondazione Teatro della Pergola, presentata nei giorni scorsi dall’assessore alla cultura e presidente della Fondazione Sergio Givone, dal direttore generale Marco Giorgetti e dal direttore artistico delle attività internazionali Maurizio Scaparro.

LA STAGIONE. Una stagione ricca e di qualità che prenderà il via il 5 novembre e andrà avanti fino al 13 aprile 2014, e che si basa sulla solida convinzione – viene spiegato – che il teatro è prima di tutto un luogo di confronto e di discussione, e poi un luogo di fruizione; dove la diversità e varietà della proposta sono una ricchezza e non solo un rischio e l’attenzione ai giovani, alla ricerca, alla formazione e all’occupazione. “La stagione che presentiamo dimostra che la sfida del nuovo percorso della Pergola è stata vinta – ha detto Sergio Givone -, permettendole di riappropriarsi della propria tradizione. Riappropriarsi significa non solo ripetere la tradizione, ma riproporla e andare al di là di essa”. “La Pergola è teatro di formazione, di sperimentazione, di produzione, di ricerca – ha continuato – e proprio su questi contenuti chiediamo di essere giudicati a distanza di pochi mesi”.

ARTISTI. Gli spettacoli in cartellone segnano un nuovo passo per la Pergola, fondata ancora e sempre di più su autori, attori, registi italiani, donne e uomini di teatro che rendono possibile in tempi di crisi la magia del palcoscenico. Tutti gli artisti impegnati alla Pergola, tra i quali ci sono anche Chiara Francini, Giuseppe Pambieri, Glauco Mauri, Filippo Timi, Sebastiano Lo Monaco, Mario Martone, Sandro Lombardi, Alessandro Haber, Eros Pagni, Geppy Gleijeses, Lucia Poli, Umberto Orsini, Valeria Solarino e molti altri porteranno in scena la loro ricchezza di arte e umanità, fondamentale per l’epoca che viviamo. Da quest’anno la Pergola si accredita anche come luogo di crescita progettuale e prospettica di alcuni spettacoli, che iniziano da Firenze il loro percorso produttivo completando e perfezionando in teatro gli allestimenti prima del debutto assoluto. Cinque le prime nazionali: “I pilastri della società” di Ibsen diretto da Gabriele Lavia, che inaugura la stagione; “Giocando con l’Orlando” con Accorsi e Baliani; “Una pura formalità” di Tornatore diretto e interpretato da Glauco Mauri; “Servo per due” l’Arlecchino contemporaneo di Pierfrancesco Favino e “Ti ho sposato per allegria” di Natalia Ginzburg per la coppia Chiara Francini e Emanuele Salce; in residenza anche il riallestimento per la nuova tournée de “La coscienza di Zeno” di Maurizio Scaparro.

SPETTACOLI. Della stagione fanno parte spettacoli che leggono con intenzione coraggiosa i classici, come “Le voci di dentro” di Toni Servillo o “RIII – Riccardo III” di Alessandro Gassman e il “John Gabriel Borkman” diretto da Piero Maccarinelli. Spettacoli che riflettono su inquietudini mai sopite del passato recente, come “‘Na specie de cadavere lunghissimo”, il Pasolini di Fabrizio Gifuni e il Craxi dipinto da Vitaliano Trevisan in “Una notte in Tunisia”, con Alessandro Haber. C’è la grande letteratura italiana, con Zeno e le scintillanti “Operette morali” di Martone. C’è Filippo Timi di ritorno col suo Don Giovanni. C’è un riapprodo pirandelliano per Federico Tiezzi, il “Non si sa come” con Sandro Lombardi, e l’attesa per “Il giuoco della parti” di Roberto Valerio. Non manca la commedia con la riedizione de “L’importanza di chiamarsi Ernesto” di Gleijeses, l’inedito Lo Monaco in “Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo e Eros Pagni e Tullio Solenghi nei panni dei “Ragazzi irresistibili” di Neil Simon.

IL PROGETTO. L’attenzione ai giovani, alla formazione al lavoro si concretizza nel progetto “Formazione Pergola” diretto da Maurizio Scaparro rivolto a giovani attori, registi e tecnici, che prende il via, a Torre del Lago, Viareggio (Lu), dal 24 giugno al 12 luglio 2013, in concomitanza con il 59° Festival Pucciniano, con i laboratori gratuiti per la formazione specialistica di tecnici e maestranze teatrali. I corsi prevedono una parte teorica ma soprattutto un’applicazione pratica che seguirà gli allestimenti degli spettacoli del Festival e in particolare della Turandot diretta dal M° Daniel Oren con la regia di Maurizio Scaparro. Proprio Maurizio Scaparro con la sua Duse prodotta dalla Fondazione sarà protagonista di un evento unico all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, dove Eleonora ultima notte a Pittsburgh sarà rappresentato con l’interpretazione di Anna Maria Guarnieri. Un’altra tappa del viaggio di questo spettacolo, iniziato nel 2012 da Spoleto, che testimonia ancora una volta l’impegno internazionale della Duse, testimone della cultura italiana nel mondo.

ATTIVITA’. Il Progetto Pergola si realizza non solo nel cartellone degli spettacoli, ma anche in un corollario di attività che ne completano e arricchiscono l’offerta: l’apertura all’innovazione e sperimentazione di Dopo la prova, una startup per giovani compagnie, le attività laboratoriali e spettacolari realizzate con il metodo Mimico di Orazio Costa praticato dal Centro di Avviamento all’Espressione, le attività museali e didattiche, le grandi collaborazioni con Accademia della Crusca, Amici della Musica, Biblioteca Nazionale Centrale, Polo Museale, Università e altre istituzioni del territorio. La Pergola consolida e amplia anche la struttura con l’apertura della nuova Libreria dei Lettori al n°12, affidata all’esperienza di Gennaro Capuano, già Leggere per, e con il rinnovato servizio di ristorazione di Guido Guidi. Per il quinto anno consecutivo i prezzi di abbonamenti e biglietti saranno invariati. Botteghini aperti da oggi fino a luglio, per conferme e vendita delle prime tre formule a posto fisso, da settembre sarà possibile acquistare le formule a scelta e quelle dedicate agli Under26. Info e prezzi su www.teatrodellapergola.com.

Firenze, le celebrazioni per il 25 aprile

 

Sono passati sessantotto anni, ma la memoria corre ancora a quei giorni.

LIBERAZIONE. Questo 25 aprile è, infatti, il sessantottesimo anniversario della Liberazione nazionale e Firenze si prepara a celebrare questo evento con grande solennità, per non dimenticare mai.

FIORI. La giornata inizia alle 10,15 in piazza dell’Unità Italiana, quando saranno deposte delle corone di fiori al monumento ai Caduti. Presenzieranno autorità civili, militari e religiose, i gonfaloni del Comune di Firenze, la Regione Toscana, la Provincia di Firenze e i comuni del fiorentino, il Comitato Toscano di Liberazione Nazionale del Corpo Volontari della Libertà e i labari delle associazioni dei partigiani.

PREGHIERE. Verranno poi lette delle preghiere dal monsignor Alberto Alberti per la chiesa cattolica, da Marco Santini per la chiesa evangelica e dal rabbino capo Joseph Levi per la comunità ebraica.

CORTEO. Terminata la cerimonia in piazza dell’Unità Italiana, si avvierà un corteo verso Palazzo Vecchio, per assistere alle 11, nel Salone dei Cinquecento, ad interventi del sindato Matteo Renzi e di altre autorità.

CONCERTO. Le celebrazioni termineranno alle 17,30, con un concerto in piazza della Signoria ad opera della Filarmonica Rossini.

QUARTIERE QUATTRO. Iniziative anche più “locali”, come ad esempio quelle proposte dal Quartiere 4, saranno diluite in più giornate attorno al venticinque aprile. Domani, ventiquattro aprile, al Giardino di BiblioteCaNova, sarà inaugurato il monumento “Luchando por el futuro”, un’installazione a cura dell’artista andalusa Marta Fresneda Gutierrez. Il giorno della Liberazione, al cimitero di Soffiano, verranno omaggiati i caduti della Resistenza, con corone di fiori poste sulle tombe dei partigiani e alle 17, al Circolo Arci Isolotto, si svolgeranno dibattiti ed interventi sulla resistenza, seguiti da cena ed esibizione del gruppo folk “Di terra in terra”. Il trenta aprile, al Parco dei Pozzi di Mantignano, verrà organizzata una visita guidata per i ragazzi delle scuole al monumento che ricorda la battaglia partigiana per sventare il tentativo di sabotaggio dell’acquedotto da parte dei tedeschi in fuga da Firenze ed infine il sette maggio, alle 9,30, al Circolo Arci di San Bartolo a Cintoia, vi sarà la premiazione del concorso per le scuole, dedicato al maestro partigiano Sergio Rusish.

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Un 25 aprile con sole e caldo. Poi tempo un po’ più incerto

Scatta il ponte del 25 aprile, e in molti guardano al cielo per decidere cosa fare. La giornata di giovedì, in Toscana, si preannuncia all’insegna del bel tempo: a Firenze massima di 28 gradi. Un po’ più incerte – stando alle previsioni del Lamma – le condizioni meteo per i giorni successivi, fino a domenica 28 aprile. Ecco le previsioni giorno per giorno.

25 APRILE. Giovedì 25 aprile, annuncia il Lamma, il cielo in Toscana sarà “parzialmente nuvoloso o nuvoloso sull’Arcipelago e lungo la fascia costiera; altrove sereno o poco nuvoloso salvo velature in transito. Temperature in ulteriore aumento”. A Firenze, ad esempio, la massima prevista è di ben 28 gradi, e anche nelle altre province toscane la colonnina di mercurio si attesterà su quei livelli o quasi.

VENERDI’ 26. Venerdì 26 aprile il tempo sarà “nuvoloso o molto nuvoloso per nubi in prevalenza stratificate. Possibilità di deboli piogge sparse con scarsissimi accumuli e forte deposizione di sabbia. Temperature: minime in deciso aumento, massime in diminuzione”.

WEEKEND. Si arriva così al fine settimana. Sabato 27 – prevede ancora il Lamma – il cielo in Toscana sarà “nuvoloso o molto nuvoloso con precipitazioni sparse, localmente a carattere di rovescio o temporale. Ancora deposizione di sabbia nelle precipitazioni”. Domenica 28 il tempo previsto è “parzialmente nuvoloso o nuvoloso con possibilità di brevi piogge sparse in particolare sulle zone nord occidentali”.

Via ai ”ponti”, traffico in aumento: ecco i punti più a rischio-ingorgo

Scattano i “ponti”, strade e autostrade a rischio ingorghi.

PONTI. E’ previsto traffico in aumento lungo la rete di Autostrade per l’Italia in occasione dei prossimi ponti del 25 aprile e 1° maggio: le prime partenze dalle grandi città inizieranno già nel pomeriggio di oggi, mercoledì 24, e proseguiranno giovedì 25, venerdì 26 (dalle ore 16 alle 22) e nella mattinata di sabato 27. I rientri, invece, si distribuiranno tra domenica 28 e il pomeriggio di mercoledì 1° maggio, giornata in cui sono previste anche le classiche gite fuori porta.

CANTIERI E MEZZI PESANTI. La circolazione sarà agevolata dalla rimozione dei principali cantieri, ad eccezione di quelli legati al potenziamento della rete, e dal blocco dei mezzi pesanti con i seguenti orari:
 giovedì 25 aprile dalle 8 alle 22, domenica 28 aprile dalle 8 alle 22, mercoledì 1° maggio dalle 8 alle 22.

PUNTI CRITICI. Mete tradizionalmente preferite nei ponti di primavera sono le località di villeggiatura e le città d’arte, e i tratti autostradali più trafficati saranno lungo la A1 (in prossimità delle grandi città: Milano, Bologna, Firenze e Roma), la A14 verso la Romagna, la rete ligure verso le riviere di Ponente e Levante, la A11 Firenze-Mare e la A3 Napoli-Salerno. 
Per il Ponte del 1° maggio previsto anche l’arrivo di turisti stranieri provenienti dai Paesi confinanti, con un aumento del traffico ai Valichi con Austria, Francia, Svizzera e Slovenia.

Leggi anche: Autostrada A1, incidente fra quattro tir: due feriti e lunghe code

Fiorentina, cambiano orari e date delle partite con Roma e Palermo?

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Potrebbero cambiare orari e date delle partite interne della Fiorentina con Roma (in programma sabato 4 maggio) e Palermo (in programma domenica 12 maggio).

SICUREZZA. Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è riunito stamani in Prefettura, presieduto dal prefetto Luigi Varratta e a cui hanno partecipato i vertici delle forze dell’ordine, il vicesindaco Stefania Saccardi e l’assessore provinciale Antonella Coniglio, ha infatti affrontato i prossimi appuntamenti a Firenze della Fiorentina, che giocherà con la Roma il 4 maggio e con il Palermo il 12 maggio.

ROMA. Il primo incontro – è stato spiegato – è a rischio sotto il profilo dell’ordine pubblico e della sicurezza degli spettatori, per l’antica rivalità tra le due tifoserie che in passato è sfociata in scontri anche aspri. La criticità – è stato spiegato ancora – è inoltre accresciuta dall’orario notturno delle 20.45. Per questo motivo il comitato ha deciso di proporre all’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive e alla Lega Calcio di anticipare la partita alle 18 della stessa giornata.

PALERMO. Per quanto riguarda invece  la gara col Palermo, c’è il problema della coincidenza con l’arrivo del Giro d’Italia, che farà tappa a Firenze proprio la stessa domenica, nelle ore della partita, coinvolgendo anche l’area dello stadio. In questo caso è stato deciso di sottoporre come soluzione lo spostamento della partita a lunedì 13, con fischio d’inizio alle 20.45 per consentire la maggior partecipazione di pubblico considerata la giornata lavorativa.

Governo, incarico a Enrico Letta. Renzi: ”In bocca al lupo e un forte abbraccio”

Alla fine è stato Enrico Letta a ricevere dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano l’incarico di formare il governo.

LETTA. Dopo la giornata incandescente di ieri, quando a un certo punto il favorito era sembrato il sindaco di Firenze Matteo Renzi, oggi la decisione: incarico a Enrico Letta, che ha accettato con riserva.

RENZI. E tra i primi a mandare un messaggio a Letta è stato proprio Renzi. “In bocca al lupo e un forte abbraccio a Enrico Letta”, ha scritto il sindaco di Firenze su Twitter e Facebook.

MANCIULLI. A seguire anche il commento del segretario del PD toscano e deputato Andrea Manciulli, che accoglie positivamente la notizia: “Apprezziamo molto la scelta dell’incarico a Enrico Letta. Si tratta di un segnale importante. Siamo al suo fianco per costruire il governo per il Paese. A Enrico un affettuoso incoraggiamento di buon lavoro. Questo è un momento cruciale per l’Italia, ci sono tanti problemi da affrontare e il nostro partito gli darà una mano per risollevare le sorti del Paese.”