mercoledì, 15 Luglio 2026
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Lo denuncia per molestie e lo fotografa, lui la insegue: arrestato

La denuncia era stata sporta lo scorso 9 aprile da una studentessa di diciasette anni.

DENUNCIA. Ai carabinieri la minorenne aveva riferito di essere stata vittima di “atti di violenza sessuale”, ad opera di un venditore abusivo, a lei sconosciuto, all’interno di un bar. L’uomo, che si scoprirà essere un senegalese di trentatrè anni regolare in Italia, l’avrebbe trattenuta in bagno e baciata forzatamente, accostandosi anche con le parti intime. La giovane sarebbe poi riuscita a fuggire.

FOTO. La svolta della vicenda è avvenuta ieri, quando la giovane ha rivisto il venditore e, per rafforzare la denuncia sporta giorni prima, lo ha fotografato. L’uomo, accortosi del gesto della ragazza, l’avrebbe inseguita con l’intento di cancellare la fotografia.

BAR. Per sfuggire all’inseguimento la giovane si è rifugiata in un bar in via Mazzini, e qui i dipendenti hanno chiamato le forze dell’ordine.

FUGA. All’arrivo della squadra mobile il senegalese ha tentato la fuga ma, dopo una corsa a piedi di circa un chilometro, è stato raggiunto dagli agenti del Commissariato San Giovanni e, dopo una violenta colluttazione che ha causato lievi ferite ad un poliziotto, è stato fermato.

ARRESTO. Il fuggitivo è stato quindi subito arrestato con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, e in seguito dovrà rispondere alla denuncia sporta dalla ragazza. Questa mattina la direttissima al Tribunale di Firenze.

DENUNCIA. Inoltre l’uomo aveva con sé molti pacchetti di fazzoletti, e per questo è stato  anche denunciato per vendita abusiva e multato per 5mila euro.

Notte Bianca: centro pedonale, maxi ztl e un mare di eventi

Tutto pronto per la Notte Bianca 2013. Dodici ore di eventi, musica e cultura che, a giudicare dalla macchina organizzativa, quest’anno avranno un impatto meno “fastidioso” sulla città e su chi vorrà prendersi la libertà di dormire anzichè far baldoria.

ALCOL. Niente banchini a vendere alcolici ad ogni angolo del centro, un’ordinanza prefettizia che impedirà la vendita di alcol da asporto dalle 21 alle 6 del mattino, fasce orarie con eventi rumorosi che si interromperanno a mezzanotte e una maxi area pedonale con zlt straordinaria annessa.

ZTL. Proprio così, nella notte più lunga dell’anno, tutta l’area compresa tra piazza della calza, piazza Tasso, ponte Vespucci e poi tutto il centro storico fino a piazza Sant’Ambrogio e Santa Croce sarà interdetto alle auto e l’area circostante (quella limitata all’incirca dalla cerchia dei viali di Circumvallazione che vanno dal Ponte San Niccolò al Ponte alla Vittoria) si trasformerà in una maxi zona a traffico limitato (che comincerà alle 19:30 del 30 per finire alle 7:30 dell’1 maggio) presiadata da 80 vigili.

MEZZI PUBBLICI. E per raggiungere il centro come si farà? Semplice, basterà prendere i mezzi pubblici, che viaggeranno ininterrottamente per tutta la notte. A circolare saranno tutte le linee più importanti di Ataf, ovvero 6, 14, 17, 22, 23 e 37, che (con salvo qualche deviazione consultabile sul sito www.ataf.it) saranno a disposizione dei cittadini fino alle 5 del mattino. Stesso discorso per la tramvia che circolerà con una frequenza di una corsa ogni dieci minuti (anzichè una ogni quattro come avviene durante il giorno) all night long. “Mi auguro che i tanti fiorentini e i visitatori lascino i veicoli privati nelle aree meno centrali della città per poi raggiungere il centro in bus o a piedi – ha detto l’assessore alla mobilità Massimo Mattei -. In questo modo la Notte Bianca sarà più bella e vivibile per tutti”.

EVENTI. Un capitolo a parte se lo meritano, inutile dirlo, gli eventi. Alle ore 18, dopo il benvenuto del sindaco Matteo Renzi e Felice Limosani, accompagnati da un “ospite misterioso”, il coro del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Lorenzo Fratini si esibirà nel coro del Nabucco di Giuseppe Verdi, per un omaggio al bicentenario della nascita del compositore. Tutte le piazze del centro saranno protagoniste di una serie di installazioni firmate dallo stesso Limosani, artista e direttore artistico dell’evento. In piazza della Signoria ci sarannno le “Flying bells”, campane attaccate ad una sessantina di altalene che suoneranno ogni volta che qualcuno ci si siederà e comincerà a dondolarsi. Protagonisti della prima parte della manifestazione, i bambini: accompagnati da un ospite d’eccezione, Mr. Brown (alias Andrea Pellizzari), alle ore 19 si esibiranno in Piazza della Signoria i Cori di Voci Bianche di Firenze e Scandicci. E se al Museo Gucci prenderanno vita laboratori creativi, in piazza Santa Maria Novella, piazza Pitti e borgo Ognissanti verrà fatto spazio alla danza acrobatica, mentre in piazza Santa Croce si potranno ammirare una serie di palloni aerostatici dipinti a mano ancorati al suolo e tutti ispirati al tema di questa edizione della Notte Bianca, ovvero il volo, visto dalla prospettiva del “Gabbiano Jonathan Livingstone”, celeberrimo testo di Richard Bach.

PROFILO EUROPEO. Oltre al coinvolgimento delle realtà artistiche locali, Felice Limosani ha voluto dare a questa edizione un profilo europeo con artisti provenienti da Gran Bretagna, Francia, Germania, Belgio e Spagna.  Ed ecco, tra gli altri, i De:Strukt, writers inglesi che dalle ore 20 dipingeranno su tele con bombolette spray ad acqua in piazza della Repubblica accompagnati fino a tarda serata da dj set, mentre gli spagnoli Delrevés si esibiranno in una danza verticale a Porta San Niccolò in un’esibizione che terrà il pubblico con il naso all’insù fino alla mezzanotte inoltrata. Largo Annigoni vedrà invece alternarsi sul palco otto band del panorama toscano e italiano: i fiorentini Ragazzi Scimmia, Riccardo Mori, i senigalliesi Chewingum, i 21Beat, i Crazy Mama, Mondo Candido, Street Clercks, The Allophones, e qui la guest star Andrea Pellizzari intratterrà il pubblico, con un programma musicale completo ed interessante per tutte le età fino a notte fonda, accompagnato dal dj set a cura di Andrea Anedda. Rimanendo nell’ambito musicale, Piazza Duomo sarà animata fino all’1 di notte da concerti live di musica pop, soul, jazz e rock per La Misericordia cambia il Mondo, a cura della Misericordia di Firenze.

MUSEI. E anche gli amanti dei musei avranno a disposizione una largo ventaglio di opzioni: da tutte le gallerie del circuito civico agli Uffizi, passando per Orsanmichele, l’istituto degli Innocenti, il Marino Marini e Palazzo Strozzi. Insomma, come dice l’assessore alla cultura Sergio Givone, “Quella del 30 aprile sarà una notte che ci terrà tutti con il naso all’insù, che ci farà sognare”. Speriamo, in questo periodo ce n’è proprio bisogno. Info e programma completo: www.nottebiancafirenze.it.

Teneva l’eroina in una scarpa, arrestato all’Isolotto

E’ stato arrestato ieri mattina dalla polizia, con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. E’ accaduto a Firenze, in zona Isolotto.

SEQUESTRO. L’accusa nasce da un’operazione svolta dagli agenti, che ha portato al sequestro di 21 grammi di eroina, nascosti in camera da letto dentro una scarpa, e di circa 800 euro in contanti, in gran parte divisi in banconote di piccolo taglio.

PRECEDENTI. Il protagonista della vicenda, un fiorentino di cinquantaquattro anni, era già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati sempre al mondo della droga.

Autostrada A1, incidente fra quattro tir: due feriti e lunghe code

Incidente in A1 tra quattro mezzi pesanti.

L’INCIDENTE. Lo scontro è avvenuto sull’autostrada A1 Milano-Napoli verso le 13.30 tra Barberino e Roncobilaccio, in direzione di Bologna. Coinvolti nell’incidente quattro mezzi pesanti: due persone sono rimaste ferite.

SOCCORSI. Sul luogo dell’evento sono intervenuti il personale della Direzione IV Tronco di Firenze, le pattuglie della Polizia Stradale, i Vigili del Fuoco, i soccorsi meccanici e sanitari.

CODE. E, in seguito a quanto avvenuto, si sono formate lunghe code in autostrada, fino a 11 chilometri.

Verniciava le auto in sosta, denunciato

Voleva punire tutti i guidatori “irrispettosi”, verniciando le auto parcheggiate, a suo dire, in “modo selvaggio”.

VERNICE. Il protagonista è un cinquantenne fiorentino, incensurato che, con la sua pratica di imbrattare le auto con vernice nera, aveva scatenato una vera e propria psicosi in tutto il quartiere di Camporella, a Sesto Fiorentino.

DENUNCIA. L’uomo è stato individuato dagli agenti della polizia dopo una serie di appostamenti, a seguito delle numerose denunce sporte dai residenti della zona, vittime da oltre un mese dell’azione vandalica del “pittore-moralizzatore”.

In mostra le rose che sbocciano in carcere

I fiori non hanno “colori”. Hanno un loro linguaggio che non segue alcun status sociale o civile. Fiori e carcere quindi non costituiscono un paradosso, ma una realtà che diviene solida se si parla del carcere di Sollicciano di Firenze.

ROSE. Grazie al progetto della cooperativa sociale Ulisse, infatti, alcuni detenuti del carcere fiorentino hanno avuto l’opportunità di coltivare, curare e amare delle rose, in una struttura all’interno dell’edificio. L’iniziativa ha preso il via a marzo, con l’acquisto di centinaia di rose e per ora ha occupato attivamente tre detenuti, due di Sollicciano ed uno dell’istituto Gozzini.

MOSTRA. Oggi i loro frutti sono divenuti “maturi” e le “rose di Sollicciano” possono godere di “libera uscita” esordiendo alla Mostra dei Fiori di Firenze, che si svolgerà al Giardino dell’Orticoltura da domani, 25 aprile, fino al 1° maggio.

APPUNTAMENTI. Ma questa non è altro che la prima tappa di una lunga serie di appuntamenti. Il 1°maggio i fiori dei detenuti arriveranno infatti a San Salvi, per la kermesse “Calendimaggio”, promossa dall’associazione Chille della Balanza. Il 4 e 5 maggio verranno esposti al Mercato dei Fiori di Greve in Chianti, in piazza del Comune e sempre il 4 maggio saranno ospiti di un’esposizione organizzata dalla Cooperativa Agricola di Legnaia a Ponte a Greve, con replica l’11 maggio.

VENDITE. Il ricavato delle vendite delle “rose di Sollicciano” finanzierà il progetto portato avanti dalla cooperativa sociale Ulisse, promosso anche dall’assessore all’agricoltura della Regione Toscana, per insegnare ai detenuti un mestiere pratico e gratificante, che potrebbe essere loro utile una volta usciti dal carcere. Per maggiori informazioni sull’iniziativa rimandiamo ai contatti telefonici della cooperativa, 055.6505295, 3409339201, o all’email: [email protected].

Piazza Santa Croce diventa un ”circo”. Di solidarietà

Nel mezzo del cammin di nostra vita… ritornai in piazza Santa Croce con musicisti, pagliacci e saltimbanchi.

L’INIZIATIVA. Domenica 28 aprile, dalle 14 alle 19, proprio davanti alla basilica, arriverà la rombante “Clown Car” con a bordo una ventina di artisti, pronti a trasformare la piazza in un “Circo di solidarietà” a sostegno dell’associazione “Noi per Voi per il Meyer Onlus”. “C’è chi viene dal teatro come Giulia (Cavallini, ndr), chi dalla strada, chi dalla claunterapia in ospedale”, spiega Luigi Benassai. “Cercheremo di fare un intrattenimento di tipo variegato – continua – Ci sarà musica, spettacolo, ma anche momenti di contatto con il pubblico”. La piazza non è stata scelta a caso: “È un luogo di intrattenimento, ma non di distanza con la gente – sottolinea – Il progetto è quello di avvicinare le persone con il sorriso allo scopo benefico”.

DIVINA COMMEDIA. Il momento clou sarà l’interpretazione allegra della Divina Commedia da parte dei mimi: “Abbiamo l’egida del ‘Farfarello’ Alessio Cinotti, un poeta declamatore della piazza fiorentina che conosce la Divina Commedia a memoria – spiega Luigi Benassi – io e Giulia andremo ad interpretare con la nostra espressione mimica il canto terzo dell’Inferno con la figura di Caronte e il canto quinto dedicato a Paolo e Francesca”. Prende la parola Giulia Cavallini: “Sono psicologa clinica, sento vicino il progetto Meyer e l’idea di poter contribuire in senso artistico in questa direzione mi rende felice – afferma – La piazza permette di creare delle sinergie con i bambini, ma anche con gli adulti che si lasciano coinvolgere anche se per pochi minuti”. “E si crea una rete che permetta la risoluzione dei problemi”, aggiunge il presidente dell’associazione OpenArt, che opera sul territorio fiorentino e aggruppa artisti eterogenei.

RICERCA. Proprio così, perchè il vero scopo, domenica in piazza Santa Croce, sarà raccogliere fondi per un progetto di ricerca sulla chemioresistenza, finanziato dall’associazione “Noi per Voi per il Meyer Onlus”. Il presidente dell’associazione Pasquale Tulimiero spiega il significato di chemioresistenza: “Significa che tutta la chemioterapia che viene effettuata sul bambino viene respinta e dopo un lungo calvario il bambino muore. Sulle leucemie linfatiche la percentuale di bimbi chemioresistenti è intorno al 20%, ma sulle leucemie mieloidi è il 40%. Con questa nuova metodica, noi stiamo sperimentando un vecchio farmaco che potrebbe dare la possibilità di superare la chemioresistenza, con un abbassamento dei livelli chemioterapici ed eliminare anche il trapianto di midollo, che è una delle procedure più costose. Pensate che un trapianto di midollo costa dai 120 ai 200mila euro, eliminandolo con questa metodica si andrà a spendere 10mila euro, rendendolo accessibile a tutti”.

Le librerie che resistono alla crisi

E mentre la crisi non sembra aver la minima intenzione di mollare la presa, c’è qualcuno che crede ancora (o forse spera, o forse è solo un po’ incosciente, come i migliori imprenditori sanno essere) che questo momento sia il migliore per investire.

CULTURA. Investire in qualsiasi cosa, anche in cultura. Ne sa qualcosa Matteo Lander, titolare di Castalia, libreria indipendente che, dopo essere stata per quasi 23 anni in via Senese, si è spostata alla fine del mese di marzo in piazza della Calza (per l’esattezza al civico 153 di via Romana), dove ha trovato un locale più grande per dare nuova verve al suo punto vendita. “Come tutte le librerie italiane soffriamo la crisi a causa di molteplici motivi, il maggiore dei quali è l’affitto – racconta Matteo – per questo siamo arrivati a dover scegliere: o chiudere per le continue perdite o fare una pazzia. Abbiamo scelto la seconda strada”. Grande la partecipazione all’inaugurazione del negozio, che ha visto la risposta di molti amministratori locali e diversi rappresentanti della cultura fiorentina, che hanno manifestato il loro sostegno a questo tipo di iniziative. “Visto che il locale è molto più grande del precedente – continua Matteo – abbiamo deciso di specializzarci nei prodotti da bambino, andando a inserire, oltre ai libri, una serie di giocattoli molto speciali, selezionati per l’occasione tra i migliori produttori francesi, inglesi e tedeschi”. Ma, anche se i giochi sono i nuovi arrivati, non porteranno via del tutto la scena alla carta, che rimane sempre il leit motiv dell’attività. “Abbiamo in programma appuntamenti, incontri e letture, per coinvolgere la gente del quartiere”, spiega.

LIBRERIE “CORAGGIOSE”. Ma Castalia non è l’unica libreria “coraggiosa” della città: ne esistono tante altre che, nonostante il periodo critico, continuano ad andare avanti. È il caso ad esempio della libreria via Laura, punto di riferimento per chi è alla ricerca – soprattutto ma non solo – di manuali scolastici e saggi. “Abbiamo un magazzino enorme – spiega il titolare, Francesco Fiumara – e cerchiamo di stare il più possibile attenti alle esigenze del cliente”. Un negozio che non è mai cambiato dal dopoguerra (“l’ho lasciato così appositamente – dice Francesco – perché le persone ci sono affezionate”) e che ha continuato a collezionare clienti che, con l’avvento della crisi, si sono avvicinati sempre di più al mercato dell’usato. “Se si vuole diventar ricchi non è la strada giusta – continua il proprietario, che pochi mesi fa ha aperto un nuovo punto vendita, a Pistoia – ma se si pensa a fare il proprio lavoro con dei guadagni onesti, allora va bene”.

DI QUARTIERE. E poi, ancora, ci sono le librerie di quartiere, come la Colonna a Gavinana o Flegias in borgo la Croce, quelle dove si trovano “sempre le stesse facce, si parla del libro che si sta acquistando, si fa un pacchettino quando se ne ha bisogno”, spiega Ilaria Guidelli di Punti Fermi, in via Boccaccio alle Cure, aperta da tre anni e mezzo con grande gioia della titolare. “È importante la collocazione e la dimensione intima, oltre al contatto che si stabilisce con le persone. Io, ad esempio – continua – facevo l’architetto e sognavo di aprire una libreria, e alla fine…”. Alla fine ce l’ha fatta, con grande soddisfazione di chi, i libri, continua a volerli comprare e condividere.

Firenze, i mestieri che scompaiono

Sono una “specie in via di estinzione”. Mosaicisti, intrecciatori di paglia, intagliatori, incisori, orologiai e ricamatrici. Il “fatto a mano”, quello che si tramanda dal mastro artigiano al garzone, sta scomparendo dalle strade di Firenze.

I MESTIERI. Mestieri con una storia secolare alle spalle che corrono il rischio di essere cancellati dal made in China e dalla crisi economica. “Il mondo dei corniciai è in difficoltà, negli ultimi anni un gran numero è stato costretto a chiudere – spiega Lorenzo Mori, coordinatore del settore artigianato artistico della Cna di Firenze – ma ci sono tante professioni che stanno svanendo nel nulla: fabbri artistici, chi lavora il peltro, gli arrotatori di ferri taglienti, i calderai e i ramai”. La “lista nera” dei lavori tradizionali che sembrano destinati al declino è lunga. “Anche le attività specializzate nel ‘su misura’ non hanno vita facile – aggiunge Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato Firenze – sartorie, camiciai e calzolai stanno diventando una rarità”.

CRISI. Le famiglie fiorentine hanno meno soldi nel portafoglio, e spesso si preferiscono merci convenienti prodotte a livello industriale. “Da una parte c’è la contrazione della domanda interna e la crescita degli affitti. Dall’altra assistiamo a un impoverimento culturale – avverte Mori – la logica dell’usa e getta ha sostituito quella dei manufatti artigianali”. Solo chi guarda all’estero riesce a resistere grazie all’export. In molti casi, però, non ci sono eredi: la sapienza accumulata in decenni di lavoro rischia di andare perduta con l’ultimo artigiano che chiude bottega e va in pensione.

GIOVANI. Sempre meno giovani sono disposti a “sporcarsi le mani”. Secondo il “libro verde per l’artigianato” realizzato dal Comune di Firenze alla fine del 2012, il ricambio generazionale è quasi inesistente. Basti pensare che la metà degli artigiani ha oltre 50 anni, un terzo ha un’età compresa tra i 40 e i 49 anni. Solo il 17% è under 35. Per quei pochi che riescono a trovare apprendisti, poi – si lamentano i diretti interessati – c’è una giungla di leggi e norme che rendono difficile la formazione. A Firenze sono una ventina i maestri artigiani abilitati all’insegnamento, in base alla legge regionale che consente la creazione di “botteghe scuola” dove i giovani possono imparare i mestieri in via di estinzione. Al momento, però – viene spiegato – questo buon proposito rimane sulla carta per le tante richieste burocratiche alle quali piccole e piccolissime attività artigiane, per la maggior parte imprese individuali, non riescono a far fronte. In pratica si dovrebbero trasformare in scuole di formazione, un processo molto difficoltoso per realtà poco strutturate in questo senso. “L’artigianato è tirato per la giacca da più parti – conclude Scatizzi – tutti dicono che è importante, ma nei fatti non riusciamo a fare leggi semplici e soprattutto a fornire finanziamenti. Bisogna semplificare al massimo le procedure, in particolare quelle per formazione e apprendistato”.

Al Mandela Forum arrivano gli Harlem Globetrotters

Spettacolo a stelle e strisce. Al Mandela Forum arrivano gli Harlem Globetrotters, pronti a incantare gli spettatori giovedì 25 aprile.

PRESENTAZIONE. La tappa fiorentina della leggendaria squadra di basket, sulle scene dal 1927, era stata presentata un mese fa con grande entusiasmo, come aveva sottolineato il consigliere comunale Michele Pierguidi: “Accogliamo con grande entusiasmo il ritorno degli Harlem Globetrotters a Firenze. L’Amministrazione comunale è molto sensibile a questi appuntamenti che vanno al di là dello sport. Il basket è uno sport bellissimo e gli Harlem sono capaci di renderlo spettacolare ed ancora più divertente”.

MANDELA FORUM. Il Mandela Forum ospita l’evento degli Harlem Globetrotters per la terza volta in dieci anni. Il delegato del sindaco di Firenze, Marco Calamai, è sicuro che “la sensibilità degli Harlem permetterà ai nostri ragazzi di scendere in campo, giocare e sorridere. Gli Harlem sono la più grande squadra del mondo. Tanti anni fa hanno sfondato la cortina di ferro, portando basket e spettacolo ovunque. Torniamo a collaborare con loro e per noi è un vero piacere”. Calamai sarà infatti presente domani con i ragazzi del progetto “Over Limits – Pallacanestro Integrata Firenze”, che si esibiranno durante l’intervallo della partita.

SOLIDARIETA’. Tante le novità per questo nuovo appuntamento, fra le quali la presenza di una giocatrice donna, Mighty Mitchell. Ma gli Harlem non sono solo grande spettacolo e divertimento. L’aspetto della solidarietà è sempre stato alla base di ogni loro evento e anche questa volta non vi sarà eccezione, parte dell’incasso del tour italiano sarà infatti devoluto alla Fondazione Candido Cannavò, che a sua volta destinerà la somma al Progetto milanese ‘Le Ragazze e i Ragazzi della Via Padova’”.