mercoledì, 15 Luglio 2026
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Paolo Hendel nei nuovi spot di Publiacqua

“Acqua bevila dalla cannella”. Parte la nuova campagna pubblicitaria di Publiacqua, per promuovere la qualità dell’acqua del rubinetto.

SPOT. Il testimonial d’eccellenza sarà l’attore comico Paolo Hendel, nei panni di un Dante Alighieri e un Leonardo da Vinci che, attraverso sketch e battute in toscanaccio, sostengono “la bontà dell’acqua della cannella”. Lo spot, che vede Giancarlo Torri come regista, sarà trasmesso nelle reti tv, alla radio, social network, ma anche sui giornali, manifesti e autobus di tutti i quarantanove comuni della Toscana centrale che aderiscono al servizio idrico di Publiacqua.

QUALITA’. Lo scopo della nuova campagna pubblicitaria – viene spiegato – è quello di far comprendere la qualità e la sicurezza dell’acqua pubblica, proveniente dall’acquedotto dell’Anconella. Il suo utilizzo porta ad un sensibile risparmio economico per i cittadini, ma anche ad un minor impatto ambientale, riducendo l’inquinamento causato dalla bottiglie in plastica.

D’ANGELIS. “La campagna di Publiacqua è da Pubblicità Progresso – spiega il presidente di Publiacqua – noi non siamo in guerra contro le minerali, e ognuno spenda e beva come e quel che vuole, ma contro i troppi pregiudizi da superare vista l’eccellente qualità dell’acqua pubblica, supercontrollata da oltre 300.000 mila test l’anno. La trasparenza è un obbligo anche etico e la carta d’identità dell’acqua è da tempo anche on line e si può trovare (comune per comune) sul sito istituzionale www.publiacqua.it, sul dedicato www.acquadelrubinetto.it  e anche sugli Open Data del Comune di Firenze (www.comune.fi.it). Insomma bere dal rubinetto o dai fontanelli fa bene al portafoglio, all’ambiente e alle nostre città”.

HENDEL. Così come afferma il Dante Alighieri/Paolo Hendel nello spot pubblicitario: “Ah! Bona l’acqua del rubinetto! Sembra d’essere in Paradiso.”

Musei fiorentini, aperture per il 25 aprile

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La memoria passa anche attraverso la cultura.

MUSEI. Per questo motivo domani, 25 aprile, sessantottesimo anniversario della Liberazione nazionale, il Museo di Palazzo Vecchio resterà aperto straordinariamente fino a mezzanotte. Apertura anche per il Museo di Santa Maria Novella, dalle 9 alle 17,30 e per la Cappella Brancacci, dalle 10 fino alle 17.

FESTIVITA’. Aperture straordinarie sono previste anche per le prossime festività nazionali e non, come il 1° maggio, il 2 e 24 giugno e Ferragosto. Per maggiori informazioni: www.museicivicifiorentini.it.

MOSTRE. Per il 25 aprile e 1° maggio sono regolarmente aperte anche le mostre “Porcellane e cappelli fioriti” e “Pesiamo la storia. Bilance e sistemi di peso dal Seicento al Novecento” allestite nello Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, in via Bufalini e la mostra “Da Boldini e de Pisis” a Villa Bardini. Visitabile anche il giardino Bardini, gratuito per i resisenti.

Roberta Ragusa, l’appello delle mamme

Ci sono anche le mamme tra le tante, tantissime persone che ogni giorno seguono da vicino il caso di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa nel pisano ormai oltre quindici mesi fa, nella notte fra il 13 e il 14 gennaio 2012.

MAMME. Mamme proprio come Roberta Ragusa, mamme che proprio per questo motivo si sentono vicine alla donna scomparsa e chiedono che venga fatta giustizia al più presto, che si possa finalmente arrivare alla tanto agognata verità.

L’APPELLO. Mamme che seguono il caso, come migliaia di altre persone, attraverso i social network, e che proprio sui gruppi nati su Facebook in nome di Roberta lanciano il loro appello: quello di fare presto, di trovare la donna scomparsa, di capire cosa sia successo quella notte di gennaio del 2012.

LA FESTA. In molti momenti, soprattutto con l’avvicinarsi delle feste, sono state tante le persone che hanno pensato ai figli di Roberta Ragusa: e le prime a farlo sono state proprio le altre mamme, che alla mamma scomparsa si sentono vicine. Tra l’altro, si avvicina sempre più la festa loro dedicata (in programma la seconda domenica di maggio, quest’anno dunque il 12) ed è questo un altro motivo per cui le madri che seguono il caso chiedono di continuare a cercare, di arrivare alla verità.

LA VERITA’. Verità inseguita dalle tantissime persone che seguono con attenzione la vicenda, e che sperano che il prima possibile possa arrivare la tanto attesa svolta. Per questo si continua a farsi sentire sui social network e a seguire la vicenda di Roberta Ragusa attraverso i media. Con la speranza, ogni volta, che possano emergere novità decisive.

Fusione tra comuni, Firenze pensa ”in grande”

“Grande Firenze grande”. Sarà questo il nome del convegno di sabato 4 maggio a Palazzo Medici Riccardi, che tratterà l’attuale tema della fusione dei comuni.

PROGETTO. Sulla spinta dei neo referendum in Toscana, che hanno portato all’unione di Figline-Incisa, anche Firenze avanza un suo progetto, decisamente ambizioso e “grande”.

FUSIONE. Nel corso del convegno si discuterà infatti sull’eventualità di una fusione globale fra la città e la sua cintura fiorentina, ovvero Scandicci, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Bagno a Ripoli, Pontassieve, Calenzano, Lastra a Signa, Signa, Impruneta e Fiesole. Undici comuni uniti, che porterebbero alla “creazione” di una Firenze da 650mila abitanti.

CONVEGNO. Il dibattito, che sarà interamente ripreso dalle telecamere di Toscana Media Channel, si impegnerà ad affrontare i problemi, illustrando inizialmente un sondaggio d’opinione sull’eventuale creazione della “Firenze Grande” e successivamente trattando i temi urbanistici, sociologici, politici, istituzionali ed economici.

Alla scoperta dei quartieri storici di Firenze

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Una passeggiata nella storia di Firenze.

INIZIATIVA. Questo lo scopo dell’iniziativa promossa da Mario Carniani e a cura del Centro Guide Turismo, per riscoprire, attraverso visite guidate gratuite, un pezzo di storia di Firenze che è sotto i nostri occhi da secoli.

VISITE. L’11 e il 25 maggio saranno infatti organizzate delle passeggiate nel centro storico della città, ripercorrendo le antiche unità amministrative dei Quartieri fiorentini e i suoi Gonfaloni.

QUARTIERI. Dopo la cacciata del Duca d’Atene, Gualtieri di Brienne, nel 1343, Firenze venne divisa negli storici quartieri di San Giovanni, Santa Croce, Santa Maria Novella e Santo Spirito che a loro volta furono suddivisi in Gonfaloni, per agevolarne l’amministrazione.

GONFALONI. In San Giovanni vi erano i gonfaloni del Lion d’Oro, il Drago, il Vaio e le Chiavi, in Santa Croce il Carro, il Bue, le Ruote ed il Lion Nero, Santa Maria Novella aveva la Vipera, il Lion Rosso, il Lion Bianco e l’Unicorno ed infine in Santo Spirito vi erano il Nicchio, la Ferza, la Scala e il Drago.

SIMBOLI. Ancora oggi si possono trovare i simboli degli antichi Quartieri e dei Gonfaloni, ad esempio sul soffitto del Salone di Cinquecento, nel cortile del Bargello, nel palazzo dell’Arte della lana o nei vessilli esposti con orgoglio durante il corteo storico per la manifestazione del Calcio Fiorentino.

PRENOTAZIONE. Le visite saranno diluite in due giornate, l’11 maggio verranno visitati i quartieri di Santa Maria Novella e di Santo Spirito, mentre il 25 sarà la volta di San Giovanni e di Santa Croce. Dato che è previsto un numero massimo di venticinque persone per passeggiata, è necessario prenotarsi al numero 055-2616056, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12.

”Profumo di Fiesole”, fra ville e fiori

La primavera sbarca ufficialmente a Fiesole questa domenica, 28 aprile.

FIORI. Arriva infatti in piazza Mino la “Fiesole in fiore”, una mostra-mercato di piante e fiori, organizzata da FeLSA CISL Firenze. L’evento si svolgerà dalle 8 fino alle 20 della giornata, dando la possibilità a tutti gli amanti del giardinaggio di poter acquistare le piante dai migliori vivai e fioristi.

COLORI. Anche i più piccoli avranno un loro spazio, sarà infatti organizzato il “Trucca bimbi”, una simpatica iniziativa per portare i colori della primavera anche sui volti dei bambini.

VILLA. Giovedì 2 maggio sarà invece possibile visitare la Villa il Salviatino, grazie all’iniziativa “Visite ai Giardini delle Ville di Fiesole e Vaglia”, promossa dall’Unione dei Comuni di Fiesole e Vaglia, con la collaborazione dei Musei di Fiesole e dell’AIAPP.

VISITA. Un architetto dell’AIAPP farà da guida turistica ai visitatori. Il costo del biglietto varia dai cinque ai tre euro, mentre è gratuito per i bambini al di sotto dei sei anni. La visita prevede un numero limitato di partecipanti e per questo è bene prenotarsi lunedì 29 aprile al numero del call center del Comune 055.055.

Renzi premier? Cresce l’attesa per la decisione

Matteo Renzi premier? E’ questa la voce che si è rincorsa oggi nelle ore caldissime, convulse, in cui sono cominciate le consultazioni da parte del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la formazione del nuovo governo.

I NOMI. E proprio il nome del sindaco di Firenze, ieri sera ospite di “Otto e mezzo” su La7, era indicato come uno dei nomi più “forti” come candidati premier, per poi perdere un po’ quotazione in serata. Ma nulla è ancora stato deciso.

L’INCARICO. Napolitano, dopo aver ascoltato tutte le parti, dovrà decidere a chi affidare l’incarico di formare il nuovo governo. Fra i nomi più ricorrenti, oltre a quello di Renzi, quelli di Amato e Letta.

RISPOSTA. Da capire, se alla fine venisse scelto il suo nome, quale sarebbe la sua risposta: i rischi, infatti, certo non mancherebbero.

ATTESA. Ma intanto è proprio in queste ore che le decisioni verranno prese. Decisioni fondamentali per il futuro del Paese. Con Renzi alla finestra.

Parroco ucciso nel pistoiese, tre arresti

Era stato picchiato e legato.

PRETE. E, proprio a causa delle botte ricevute e del nastro adesivo su bocca e naso, don Mario Del Becaro, parroco di sessantatré anni di San Bartolomeo a Tizzana, a Quarrata (Pistoia), era stato trovato morto nella canonica della sua parrocchia, il ventinove dicembre scorso.

SOFFOCAMENTO. L’autopsia svolta sul suo corpo stabilì che il prete era morto per soffocamento, una fine lenta e tragica.

ASSASSINI. La caccia agli assassini, che prima di fuggire avevano anche svaligiato la cassaforte della canonica, era scattata subito: ora i carabinieri hanno arrestato tre albanesi, accusati dell’omicidio.

Leggi anche: Parroco ucciso: è stato soffocato col nastro adesivo. Caccia agli assassini

Pisa, contestazione degli studenti per Amato e Profumo

Contestazione a Pisa per Francesco Profumo e Giuliano Amato.

L’EPISODIO. E’ accaduto oggi fuori dalla Scuola Superiore Sant’Anna, dove era in programma un convegno con le due personalità.

CONTESTAZIONE. Circa un centinaio i giovani che hanno preso parte alla contestazione, scandenso slogan contro il governo e chiedendo di essere ricevuti.

FORZE DELL’ORDINE. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine: ci sarebbe stato anche qualche tafferuglio con gli studenti.

Cassa integrazione, domande in aumento. Ma le risorse stanno finendo

Le domande di cassa integrazione e mobilità in deroga aumentano, ma la Toscana sta esaurendo le risorse.

RISORSE. L’annuncio viene dalla Regione, che afferma che i finanziamenti assegnati per coprire le casse integrazioni e le mobilità in deroga, oltre 49 milioni di euro, sono ormai esauriti. Le risorse sono in parte il frutto di un accordo fra Stato e Regione Toscana, per almeno 33 milioni di euro, e in parte, per oltre 16 milioni, provengono da una proposta di ripartizione concordata dalle Regioni ed inviata al Ministero.

DOMANDE. “Ad oggi – spiega l’assessore alle attività produttive lavoro e formazione della Toscana, Gianfranco Simoncini – sono circa 10.000 le domande arrivate per il 2013 (oltre 8.000 di cassa integrazione in deroga e quasi 2.000 di mobilità in deroga) le quali coinvolgono 27.000 lavoratori per una spesa di oltre 116 milioni. Per farvi fronte occorrerebbe più del doppio di quanto è a nostra disposizione”.

AUMENTI. “Le richieste di aziende e lavoratori sono aumentate fortemente rispetto agli stessi mesi del 2012: solo nelle ultime due settimane abbiamo ricevuto 1500 richieste di cassa integrazione e 200 di mobilità, che hanno fatto crescere il fabbisogno di quasi 20 milioni”, continua Simoncini. La Toscana ha infatti registrato un forte aumento di ore di cassa integrazione rispetto ad altre regioni italiane, un +41,5%, in confronto ad un 36,5% registrato dal Piemonte.

TENSIONE. “Nonostante le ripetute sollecitazioni – prosegue l’assessore – il governo non ha risposto e noi siamo stati costretti a sospendere le autorizzazioni. E’ una situazione insostenibile, che lascia senza reddito migliaia di lavoratori e rischia di determinare una forte tensione sociale. Era stato preannunciato un incontro a Palazzo Chigi tra governo, parti sociali e regioni. Ma ad oggi non risulta ancora convocato”.

GOVERNO. “Abbiamo bisogno, dal governo, di risposte urgenti e definitive – prosegue Simoncini – che ci permettano di contare su risorse certe per l’intero fabbisogno del 2013. Questa vicenda degli ammortizzatori sociali è una priorità assoluta e deve essere al centro dell’agenda del governo: manca almeno un miliardo e mezzo e deve essere trovato al più presto. L’esigenza di una svolta nelle politiche del paese, che metta al primo posto lavoro e sviluppo, sta nei numeri”. Per l’assessore è necessario sbloccare almeno le risorse previste dalla legge di stabilità, che porterebbero alla Toscana almeno 10 milioni di euro, utili per riavviare le procedure di autorizzazioni, anche se non sufficienti per coprire tutte le richieste pervenute fino ad oggi.