giovedì, 16 Luglio 2026
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Firenze, accoltellato dal vicino di casa dopo una lite

Una lite che degenera, un accoltellamento: questo quanto avvenuto nel pomeriggio di sabato in un edificio alla periferia di Firenze.

LA LITE. Secondo quanto ricostruito, l’accoltellamento è scattato al termine di una lite fra vicini di casa. In seguito a quanto avvenuto, un sessantenne fiorentino è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di tentato omicidio.

IN OSPEDALE. In gravi condizioni l’uomo ferito: si tratta di un quarantenne di origine cubana, che è stato colpito all’addome. L’uomo è stato portato in ospedale, dove è stato operato. Ancora da chiarire le cause della lite.

Vittoria a Chieti, la Brandini Claag Firenze mette il turbo

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La Brandini Claag Firenze prosegue il suo ottimo momento andando a vincere, la terza gara consecutiva, in casa della Bls Chieti (67-75, differenza canestri di -4 ribaltata) in uno scontro diretto per continuare la corsa verso la LegaDue Silver. I biancorossi di Riccardo Paolini si impongono sulla formazione teatina dopo aver preso il largo con un break decisivo nel finale di terzo quarto e un’ottima gestione dell’ultimo periodo. I fiorentini erano partiti con il freno a mano tirato e la formazione di coach Sorgentoni mette subito il naso avanti (17-9 al 6′) grazie ai canestri sotto le plance di Rossi. La Brandini Claag cerca di mettere ordine con Casadei e Sanna ma i teatini allungano e al 10 sono a +9 (23-14). Paolini cerca di scuotere i suoi e appena rientrati sul parquet Casadei, Sanna e Rabaglietti costruiscono un parziale di 8-2 che consente a Firenze di riagganciare la Bls (25-22 al 13′). Le squadre viaggiano attaccate ma i padroni di casa riescono a dare uno strappo in chiusura di quarto e al 19′ hanno 10 punti di vantaggio (40-30), Firenze tira fuori grinta e orgoglio e piazza cinque punti di fila con la tripla di Giampaoli e i due punti di Galmarini che riportano i gigliati a -5 (40-35) all’intervallo. Negli spogliatoi Paolini disegna una Brandini Claag nuova, ricca di estro e velocità e capace di stringere una difesa che diventerà quasi impenetrabile. La tripla di Caroldi segna il primo sorpasso gigliato (41-42 al 23′), la Bls risponde con Rajola e Gialloreto ma Capitanelli piazza cinque punti di fila, con una tripla, e apre l’allungo biancorosso consolidato dalle due triple del solito Rabaglietti e ancora da Lorenzo Galmarini servito alla perfezione da Magini che mandano la Brandini Claag a +11 (54-65) al 30′. Paolini vuole continuare a mantenere alta l’intensità, Chieti soffre il ritmo gigliato e Casadei piazza la ‘bomba’ del +14 (54-68 al 32′), Spizzichini segna il libero del +15. La squadra di Sorgentoni è in difficoltà sente scappare la partita, non bastano i canestri di Gialloreto ai teatini, Firenze è capace di amministrare con i punti di  Capitanelli, dominatore sotto canestro con 11 rimbalzi di cui 7 offensivi, e Caroldi che consegnano alla squadra di Riccardo Paolini il terzo successo consecutivo, dopo quelli a Perugia e con la capolista Torino, e lanciano Firenze nella corsa alla Lega Due Silver. Adesso arriva San Severo, l’appuntamento è per giovedì 25 aprile alle 20.30 al Nelson Mandela Forum. 
PARLA COACH PAOLINI – “Una grande prova corale, devo fare i complimenti a tutta la squadra. Siamo stati abili nel riuscire a piazzare quel break importante e a mantenere alta l’intensità di gioco. Quando vinciamo le sfide ai rimbalzi di solito portiamo a casa le partite, e oggi è stato così. I ragazzi sono stati bravi anche nel primo e nel secondo quarto, quando Chieti ha provato ad allungare andando anche a +10 ma noi siamo stati solidi e abbiamo costruito la nostra rimonta. Adesso arriva San Severo e sappiamo quanto sia importante vincere. Vorrei emozionarmi come contro Torino e vorrei quel muro di persone che ci sostiene. Lo so, è giovedì, un giorno di festa e in un orario ‘particolare’, ma credetemi per noi sentirvi e vedervi conta davvero un qualcosa in più”.
BLS CHIETI – BRANDINI CLAAG FIRENZE 67-75
Parziali: 23-14, 41-35, 54-65, 67-75
Bls Chieti: Gialloreto 13, Raschi 14, Severini 4, Rajola 11, Micevic 9, Rossi 10, Spera, Bolletta 6, Mastroianni ne, Diomede ne. All. Sorgentoni
Brandini Claag Firenze: Giampaoli 9, Capitanelli 9, Caroldi 8, Sanna 8, Marotta, Casadei 11, Magini 2, Galmarini 4, Spizzichini 8, Rabaglietti 16. All. Paolini
Arbitri: Vanni Degli Onesti di Corno di Rosazzo (Ud) e Ascione di Caserta
Note: Tiri da due (Chieti 16/37 Firenze 13/31, Tiri da tre Chieti 6/19 Firenze 12/24) Tiri Liberi (Chieti 17/21 Firenze 13/21) Rimbazi difensivi-offensivi (Chieti 22-7 Firenze 30-13) Palle Perse- Recuperate (Chieti 14-17 Firenze 21-13). Assist Chieti 10 Firenze 15 (Magini 5, Spizzichini 4, Sanna 2, Caroldi 2). Usciti per falli: Rossi

L’Endurance all’Autodromo del Mugello

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L’equipaggio Ivan Bellarosa (RSM) – Alessandro Latif (Ita) su Wolf GB08 ha vinto la gara endurance per Prototipi nell’ambito del V de V disputata  all’Autodromo Internazionale del Mugello. 
194 i giri percorsi dall’equipaggio italo-sammarinese nel tempo complessivo di 6.00,45,687 alla media di 169,230.
Bellarosa e Latif sono stati autori di una grande prova in rimonta. Settimi dopo la prima ora di gara, terzi dopo la seconda, secondi dopo la terza, i piloti del Team Avelon Formula hanno poi preso la testa della competizione concludendo con un giro di vantaggio sul secondo equipaggio classificato, la vettura contraddistinta dal nr.1. Si tratta di una Norma M 20FC (Accary-Delafosse-Bossy) del Team CD Sport la stessa vettura del team classificatosi al terzo posto e composto da Cavailhes-Capillaire-Doguet, che hanno accusato tre giri di gap.
Il giro più veloce, infine, quello dell’equipaggio nr. 40 della Norma M 20C Mondolot-Zollinger-Fargier con 1.43.031. 
Il Mugello ha fatto da cornice anche al dominio, all’interno della gara Endurance GT Tourisme, del trio Perrodo-Cruibile-Collard che a bordo di una Porsche 911 GTR-3 del Team Cruibile Sport ha percorso nelle 6 ore di gara 182 giri. In testa dall’inizio alla fine della corsa, il trio ha staccato i secondi classificati, ovvero Gibon-Belloc su Porsche 997 RSR del team Imsa Performance Matmut di 51 secondi. Terzi classificati Pagny-Perrier-Bouvet su Ferrari F458 GT 2 del team Visiom, staccati di 2 giri. 
Il giro più veloce è stato realizzato dalla Mosler MT 900 dell’equipaggio Kanaroglou-Campos in 1:49.075. 

Tre punti Champions all’ultimo respiro

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La Fiorentina continua a sognare ancora l’Europa che conta e, al momento, blinda un ottimo quarto posto che vale, comunque, l’Europa League. Dopo la vittoria a Bergamo era importante per la squadra di Vincenzo Montella vincere anche col Torino visto che nelle ultime cinque giornate dovrà andare a Genova (contro la Sampdoria), ricevere la Roma, giocare a Siena, chiudere al Franchi col Palermo e concludere il campionato a Pescara. Tre sfide in trasferta e solo due in casa. Si è giocato in un clima di vera amicizia tra le due tifoserie. Un bel gemellaggio. Cori e striscioni ad incitare il Torino, incitamenti granata per la Fiorentina. Cori solo contra la nemica di entrambe, la Juventus. Montella sceglie Larrondo per sostituire Jovetic. In difesa Savic che fa coppia con Commper e Gonzalo Rodriguez. Nel Torino Ventura lascia in panchina Bianchi al quale viene preferito Meggiorini.  
PRIMO TEMPO – Parte bene il Torino con Cerci. L’ex viola vede subito svanire l’occasione grazie ad una deviazione di Viviano. All’8′ la Fiorentina passa in vantaggio. Cuadrado salta due avversari e beffa Gillet con un preciso cucchiaio. Al 16′ arriva il raddoppio con un’incornata di testa di Aquilani sugli sviluppi di un corner. Viola padroni del campo e Torino in affanno. Passano quattro minuti Ljajic calcia una punizione che si perde alta, sopra la traversa. Il serbo ci riprova al 34′ e stavolta è più fortunato trovando una traiettoria imprendibile per il povero Gillet. E’ il 3-0. La gara sembra già finita. Tanto che Borja Valkero impensierisce, ancora, la retroguardia granata. Ma proprio mentre tutti stanno aspettando il fischio di fine primo tempo arriva il gol del Torino con Barreto che trafigge Viviano con un destro a fil di palo. E’ il 3-1 col quale si va al riposo.
 
SECONDO TEMPO – Nella ripresa il Torino prova subito a riaprire la gara. E’ proprio uno degli ex, Alberto Santana al 55′, a bucare Viviano per la seconda volta con un destro da fuori. Adesso sono i viola a mostrare qualche affanno e Montella manda in campo Mati Fernandez per Ljajic. Il Torino insiste e, al 63′, è una pronta uscita di Viviano ad impedire al neo entrato Bianchi una facile conclusione a rete. Sempre Bianchi instaura un duello personale con Viviano e ci riprova al 75′ ma, ancora una volta, l’estremo difensore viola respinge in tuffo. Dopo pochi minuti arriva l’incredibile pareggio del Torino con un gran tiro di Cerci che corona la rimonta. E’ il 3-3. La Fiorentina tenta il tutto per tutto e all’87’ torna in vantaggio con un’azione di sfondamento di Mati Fernandez che libera Romulo alla conclusione precisa sotto la trasversa. Finisce 4-3 per i viola.
 
L’ALLENATORE – Critico, a fine gara Montella. “Non mi è piaciuto il clima di festa, ha rischiato di togliere la concentrazione ai giocatori, e dopo il 3-0 è proprio quello che è successo. Dal gol di Barreto la partita è cambiata ed abbiamo perso sicurezze, abbiamo rischiato anche di perderla, poi c’è stata la prova d’orgoglio. E’ difficile riportare la tensione al livello dovuto – spiega Montella – e forse ho sbagliato anch’io. Ora la classifica ci piace di più, guardiamo con più ottimismo alle prossime gare. Abbiamo consolidato il quarto posto, adesso possiamo guardare al terzo“.

L’Isolotto calcio a maschile promosso in serie B

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Battendo in casa la Polisportiva Curiel per 5-4 in una partita dalla alternanza di emozioni nella penultima giornata del campionato di C1 di calcio a 5 l’Isolotto Fondiaria Firenze è matematicamente promosso in serie B con una giornata di anticipo. In classifica ha 74 punti, contro i 68 del Pelletterie. Irraggiungibile. Festa grande a fine partita tra maglie celebrative, gavettoni, trombe e cori da parte del pubblico e striscioni che erano stati preparati dai tifosi nell’arco di tutto il pomeriggio. L’Isolotto festeggia il suo traguardo raggiunto, quello a cui si mirava dall’inizio dell’anno: dopo aver coronato nell’ultima gara di andata la rincorsa alla testa della classifica non l’ha più mollata, ha incrementato il vantaggio fino a un massimo di 8 punti, ha gestito il tesoretto nel finale di stagione facendo i conti con infortuni e vicissitudini varie. E alla fine si è scatenata la festa.
I biancorossi hanno sofferto, ma hanno saputo reagire e far fronte alle difficoltà sorte nel mezzo della gara. Passati in vantaggio con Vincentini su assist di Bearzi dopo 4’30” hanno avuto diverse occasioni per raddoppiare e mettere al sicuro il risultato, non concretizzate anche per l’abilità del portiere Brazzini. Poi dopo 22’25” arriva il pari di Meo, che ha ribattuto in porta, dopo la respinta di Cerezuela su tiro scagliato da Cannizzaro. Sulla carta il pari non garantiva la promozione. In realtà nel frattempo si apprendeva che il Pelletterie aveva battuto il Tripetetolo, superandolo in classifica al secondo posto. A quel punto all’Isolotto sarebbe bastato anche un punto. Dopo 5’20 nella seconda frazione però gli ospiti passavano due volte, in entrambi i casi con zampata di prima sugli sviluppi di calci da fermo prima con Cosi al 5’20”, poi con Bonini al minuto 7’30”. Ma i padroni di casa riuscivano produrre una reazione micidiale: al 12’30” Vincentini serviva un assist al bacio per Dino che metteva dentro di prima da centro area; 30 secondi dopo lo stesso Dino provocava l’autogol di Bonini. Il sorpasso arrivava al 15’30”. Un uno-due micidiale che riportava di nuovo virtualmente in B l’Isolotto. Che trovava il sorpasso al 15’30” ancora con una sfortunata e inevitabile deviazione in autogol di Cicchi su tentativo di Bearzi. Arrivava poi anche il gol di Vitale e l’Isolotto poteva gestire fino in fondo nonostante il gol a un minuto dalla fine di Cosi, da distanza ravvicinata. 
Alla fine si scatenava la festa: tutti indossavano le T-Shirt rosse con lettera “B” scritta di bianco sulla schiena. “Un campionato dove ci è successo di tutto – il commento del tecnico Tommaso Chiappini – e solo chi ci ha seguito in tutti gli allenamenti può capire quello che abbiamo passato. Ho trovato un grande gruppo, è stata una stagione che ci lascerà dentro qualcosa, indipendentemente dalla vittoria, che fa il paio con la vittoria della Coppa Toscana a gennaio. Per me poi era il primo campionato in cui ho condotto una squadra lontano dalle mie zone d’origine. Porterò sempre dentro di me un grande ricordo”. “Se hai una Ferrari da pilotare – gli ha fatto i complimenti il direttore sportivo Simone Ragazzini – devi saperla guidare, perché se la guidi come una 500 non puoi vincere. Il nostro tecnico lo ha saputo fare. E poi quando tutti ti danno per favorito sembra che quello che hai realizzato abbia meno valore. Ma la stagione di questi ragazzi, anche per le vicissitudini a cui abbiamo dovuto far fronte, ha il sapore della grande impresa”.
Telecronaca e interviste del match con le immagini della festa finale andranno in onda mercoledì dalle 22 su Toscana Tv News & Sport (canale 194) a partire dalle 22; replica giovedì dalle 17.30.
Immagini e interviste saranno prossimamente anche nella sezione videogallery del sito www.isolottocalcioa5.it.

L’Azzurra San Casciano chiude il campionato all’ottavo posto a 2 punti dai playoff

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Grazie lo stesso. Perché per un set Il Bisonte ha fatto sognare l’impossibile ai Pellicani Feroci giunti in un buon numero in Ciociariae ha messo in difficoltà una squadra che veniva da dodici vittorie consecutive. Il Frosinone però non era in vena di regali, e quando è cresciuto ha fatto capire che non ci poteva essere nulla da fare. Peccato solo per il quarto set, quando la squadra di Francesca Vannini ha di nuovo messo sotto la Ihf per metà parziale. Il sogno play off è svanito però sull’inesorabile rimonta delle locali, e sulla contemporanea vittoria di Mazzano a Montichiari: brave le laziali a centrare la tredicesima vittoria consecutiva e a chiudere un girone di ritorno strepitoso, ma brava anche l’Azzurra che ha provato a credere all’impresa, e che ha comunque chiuso con onore la sua prima stagione in A2, con la salvezza centrata con largo anticipo e l’ottavo posto finale a due soli punti dalla zona play off.
Francesca Vannini schiera Giogoli in palleggio, Biccheri opposto, Bianchini e Pietrelli in banda, Mastrodicasa e Bertone centrali e Lussana libero. Martinez non fa turnover e risponde con Zanin in regia, Percan opposto, Ikic e Astarita bande, Campanari e Spataro centrali e Ruzzini
libero.
Grande inizio de Il Bisonte, concentrato in difesa e ficcante in attacco, tanto da costringere spesso le locali all’errore: un ace di Bianchini
vale il 9-12, un punto di Pietrelli il 10-14. Qui l’Ihf comincia a ingranare e impatta con un muro di Spataro (16-16), ma Bianchini e Giogoli ricreano il break (16-19): il finale è equilibrato, Frosinone non molla, ma un errore di Percan vale il 23-25.
Nel secondo è l’Ihf a partire meglio, salendo prima sul 4-1 e poi sul 10-5. Vannini inserisce Mazzini al posto di Giogoli, ma la crescita delle locali, unita a un calo delle ospiti, produce un 16-7 che poi è impossibile da rimarginare.
Nel terzo rientra in campo Giogoli, mentre Martinez parte con Bonciani e Centi al posto di Zanin e Campanari. E’ ancora l’Ihf a partire meglio, sul 7-4 entra Giovannelli per Mastrodicasa ma il Frosinone è incontrollabile (15-7): entra anche Ward per Bianchini, il set sembra chiuso ma Biccheri non ci sta e con un paio di schiacciate e due ace riporta Il Bisonte sul 19-16. E’ però l’ultimo sussulto, perché la squadra di Martinez controlla e chiude 25-19.
Nel quarto tornano in campo Mazzini e Mastrodicasa e Il Bisonte torna quello del primo set, preciso in attacco e di nuovo efficace anche a murocon Mastrodicasa che stampa quello del 3-8. Le azzurrine salgono anche 3-10, poi Frosinone comincia a recuperare ma l’Azzurra tiene con Pietrelli e un altro muro di Mastrodicasa (12-16). Qui però arriva il black  out, con un turno in battuta di Zanin che vale addirittura un parziale di 8-0 (20-16) e la partita che scivola via fino al 25-21 finale.
 
IHF FROSINONE 3
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO 1

IHF FROSINONE: Percan 21, Fiore 9, Bonciani, Centi 4, Zanin, Astarita 13, Flammini, Campanari 5, Spataro 13, Ikic 12, Ruzzini (L). All. Martinez.
IL BISONTE AZZURRA SAN CASCIANO: Mastrodicasa 8, Bianchini 12, Mazzini, iogoli 1, Giovannelli 1, Lussana (L), Savelli, Pietrelli 11, Biccheri 13, ertone 8, Ward 4. All. Vannini.
Arbitri: Bassan – Somansino.
Parziali: 23-25, 25-17, 25-19, 25-21.
Note – durata set: 27’, 26’, 26’, 27’; muri punto: Frosinone 16, Il Bisonte 2; ace: Frosinone 2, Il Bisonte 4.

La Ngm Firenze WP perde col Rapallo

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I primi minuti sono di marca ligure, con il Rapallo che va immediatamente sul 2-0. La NGM però reagisce e trova i gol del pari. La partita è equilibrata e vibrante. La NGM gioca bene e imbriglia le capolista che non riescono a fare gioco. La prima ripresa finisce sul 3-2 per le padrone di casa. Il secondo tempo continua nel segno del grande equilibrio: d’altronde in acqua si scontrano due tra le prime tre della classe e si vede. La partita è tiratissima e giocata sulle qualità degli attacchi. Il secondo quarto si conclude sul 3-2. Il terzo quarto vede una super NGM che ribalta il risultato grazie ad un parziale, nei primi minuti, di 3-0. A questo punto il Rapallo risorge e torna sotto grazie ad un gol sullo scadere degli otto minuti. Si va all’ultimo tempo sul risultato di 5-5 e la musica non cambia: al gol delle liguri risponde il capitano Giulia Bartolini a 4 minuti dalla fine. L’ultima parte di gara è vibrante e giocata sui nervi: i direttori di gara decretano una superiorità numerica per le padrone di casa che Queirolo realizza con una gran botta. E’ 7-6 per le liguri che, immediatamente dopo, su di un’altra inferiorità numerica gigliata si portano sul più 2 grazie a Criscuolo. Rete bissata poi da Kisteleki per il 9-6, massimo vantaggio a meno due minuti dalla conclusione. A pochi secondi dalla fine c’è spazio per il gol di Ildi Toth che fissa il punteggio sul 9-7. Sconfitta dunque per la NGM. In casa della capolista ci può stare. Prossima gara sarà contro Ortigia.
Così il numero 2 Jessica Masi a fine gara: “C’è amarezza perché sappiamo di aver giocato bene, e forse anche meglio della capolista. È stata una gara difficile e ben giocata. Siamo state aggressive, determinate. Peccato per qualche episodio sfortunato perché potevamo vincerla. Certo è che, anche oggi, abbiamo dimostrato di poter giocare al pari delle migliori. Adesso guardiamo all’ultima partita contro Ortigia – conclude Masi – e ci prepariamo al meglio per i play off. Andiamo avanti con questa determinazione”.
 
Rapallo Pallanuoto: Stasi, Gragnolati, Zerbone, Kisteleki 4 (1 rig.), Queirolo 2, Bertora, Bonino, S. Criscuolo 1, C. Criscuolo 1, Rambaldi, Cotti, Frassinetti 1, Isola. All. Sinatra.
NGM Firenze Waterpolo: Gigli, Masi, Ferrini, Colaiocco 2, Schifter Giorgi, Repetto, Bartolini 1, Bosco, Lapi 1, Olimpi, Giachi, Toth 3 (1 rig.), D’Amico. All. Sellaroli.
Arbitri Bianchi e Rustica
Note: parziali 2-2, 1-0, 2-3, 4-2. Uscita per limite di falli Bartolini (F) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Rapallo 2/10 +1 rig., Firenze 1/3 +1 rig.. Spettatori 300 circa.

Nuvole, pioggia e temperature giù: il meteo del fine settimana

Dopo una settimana all’insegna di sole e caldo, la situazione sembra destinata a cambiare nel weekend. “Fine settimana con cielo più nuvoloso e qualche pioggia. Temperature in calo”: questo quanto annuncia il Lamma.

SABATO. Nel dettaglio, sabato 20 aprile il tempo previsto in Toscana è “in mattinata molto nuvoloso sul centro-nord della regione con piogge sparse; altrove cielo da parzialmente nuvoloso a nuvoloso. Nel pomeriggio locali precipitazioni saranno più probabili sulle province più occidentali, mentre schiarite sono attese sulle altre zone. Temperature: in diminuzione le massime”.

DOMENICA. Domenica 21 aprile, spiega sempre il Lamma, il cielo sarà “poco nuvoloso in mattinata con tendenza ad aumento delle nubi. Nel pomeriggio nuvolosità irregolare, anche intensa, associata a locali rovesci, più probabili sulle zone centro-meridionali e localmente sull’Appennino. Temperature in ulteriore calo”. A Firenze, ad esempio, la temperatura minima prevista è di 7 gradi, la massima 18. Decisamente meno, insomma, di quanto fatto segnare dalla colonnina di mercurio nei giorni scorsi.

Viola, col Torino per continuare a sognare. Jovetic ci prova

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Ci sarà la squadra in campo, e ci sarà tutto uno stadio – e una città – a sostenere i giocatori in quello che continua a essere un sogno.

TORINO. Domenica la Fiorentina ospita il Torino (fischio d’inizio ore 15) con un solo obiettivo: conquistare i tre punti per continuare la rincorsa alla Champions. Dopo l’impresa in inferiorità numerica con il Milan e il trionfo di Bergamo, i viola dovranno infatti conquistare altri tre punti, per poi sedersi in poltrona e attendere, in serata, il risultato di Juventus-Milan. Facendo il tifo, una volta tanto, per i bianconeri.

VIETATO SBAGLIARE. Ma prima c’è da archiviare la pratica-Torino. A questo punto della stagione – Montella lo sa bene – è vietato fare passi falsi, perché il tempo per recuperare è sempre meno. Dunque nessun calo di concentrazione, con la consapevolezza che ci sarà tutto uno stadio a sospingere la squadra verso l’obiettivo.

JOVETIC. Per quanto riguarda la formazione che l’Aeroplanino manderà in campo, tutti gli occhi sono puntati su Jovetic. Dopo la ricaduta con il Milan e il forfait nella partita di Bergamo, il montenegrino farà di tutto per recuperare ed essere a disposizione dell’allenatore. Non sembrano altissime le possibilità di vederlo in campo dal primo minuto, più probabile che parta dalla panchina. Ma Montella e lo staff medico decideranno solo all’ultimo.

ENTUSIASMO. Intanto, ieri la squadra ha avuto un’altra dimostrazione dell’entusiasmo che si respira in città. Ospiti al centro commerciale I Gigli, per i viola è stato un vero e proprio bagno di folla, con migliaia di tifosi accorsi per vedere da vicino i propri beniamini e portare a casa foto e autografi. Entusiasmo che – c’è da scommetterci – sarà replicato anche domenica allo stadio. Quando si dovrà fare sul serio.

Lavori, chiude la A1 tra Barberino di Mugello e Calenzano

Sabato notte sarà chiusa per lavori la A1 tra Barberino di Mugello e Calenzano.

LA CHIUSURA. A causa di lavori su un cavalcavia, l’autostrada A1 sarà chiusa, in entrambi i sensi di marcia, tra Calenzano e Barberino di Mugello dalle 22 di sabato 20 aprile alle 7 di domenica 21 aprile. Questa la viabilità alternativa: in direzione nord da Calenzano i tir saranno dirottati sulla strada provinciale “Barberinese”, mentre in direzione sud a Barberino saranno incanalati sulla strada statale 67 “Tosco Romagnola” e riprenderanno l’autostrada a Firenze Sud.

MEZZI PESANTI. Gli altri veicoli potranno invece percorrere la Barberinese in tutte e due i sensi di marcia. Lo ha stabilito il Cov, Comitato Operativo Viabilità, che si è riunito oggi in Prefettura. La chiusura della A1 ha posto infatti il problema di gestione del traffico dei mezzi pesanti. Per questo sono state individuate le due soluzioni alternative in modo da scongiurare criticità alla circolazione.

CONTROLLI. Pattuglie di Polizia Stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Municipale vigileranno ai caselli, mentre sulla “Barberinese” opererà la Polizia Provinciale per monitorare la situazione e segnalare alle sale operative delle altre forze eventuali problemi di traffico. Una pattuglia della Questura sarà presente a Pontassieve sulla via Aretina  per agevolare il reingresso in autostrada al casello di Firenze sud, dove saranno presenti anche pattuglie della Polizia Municipale di Firenze. La Società Autostrade informerà gli utenti, oltre che attraverso i consueti canali radio, anche con volantini esplicativi.