giovedì, 16 Luglio 2026
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Via alla tre giorni di festa per il matrimonio della figlia del magnate

Sono scattati i festeggiamenti per il matrimonio della figlia del magnate indiano.

IL MATRIMONIO. Da ieri sera, e per tre giorni, Firenze sarà il palcoscenico naturale dello spettacolare matrimonio, per il quale non si è badato a spese. Tre, infatti, i giorni di festeggiamenti in programma, tra ospiti, spettacoli, cene ed eventi.

IN CITTA’. Il “centro” dell’evento è piazza Ognissanti, ma sono tanti gli eventi in programma per festeggiare quello che sarà ricordato come uno dei matrimoni più grandiosi dell’anno.

CELEBRAZIONI. La festa è scattata ieri sera, ma è stato solo l’inizio delle celebrazioni. C’è attesa, infatti, per il momento “clou”, ovvero quello del “sì” della figlia del magnate indiano.

Il calenzano Volley mette paura alla capolista

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In un PalaMascagni terra di conquista della tifoseria ospite accorsa in massa per sostenere la propria squadra, al contrario del pubblico di casa, più interessato a chi avrebbe vinto Sanremo, il Calenzano Volley sfiora l’impresa di battere la capolista indiscussa Ambra Cavallini, al termine di una gara entusiasmante, persa 18 a 20 al tiebreak. Alle ragazze di Frangioni e Gori, dopo la débâcle di Cervia, veniva richiesta la “prestazione”, di tirar fuori il carattere e l’orgoglio che una squadra come il Calenzano deve per forza mettere in campo, se vuol avere chances di salvezza; così CapitanMarciano e compagne, non solo sfoderavano una partita di sacrificio e acume tattico, ma si mettevano a muso duro di fronte alla prima della classe, sfidandola in tutti i fondamentali senza paura. Che le calenzanesi fossero in serata, si era visto fin da subito; dopo l’iniziale scricchiolio dovuto al turno al servizio di Santini, Pazzaglia e Marcianoavevano rimesso le cose a posto, ispirando uno spettacolare controsorpasso proprio con il capitano che piegava le mani a Sgherri e mandava i due sestetti al primo time-out tecnico con le padrone di casa avanti 8 a 7. Alla ripresa del gioco l’entusiasmo rossoblù si faceva incontenibile, la ricezione santacrocese stentava, Calamai tagliava in due la difesa oltre la rete per il 14 a 11 e Berti era costretto a richiamare la sua squadra; lo stop ospite non sortiva nessun beneficio, la fast di Panerai e il successivo ace di Tofani facevano scappare il Calenzano e alla seconda interruzione il tabellone segnava 16 a 12. Di nuovo in campo, Ambra ancora in difficoltà e rossoblù sugli scudi; la doppietta di una ritrovata Pazzaglia, tagliava definitivamente le gambe a Sostegni e compagne (24 a 17), chiudeva Baroncelli con un mani e fuori perfetto (25 a 18). Che non potesse continuare così era prevedibile, d’altronde tra i due team ci sono 23 punti di differenza e non si cancellano in una sera; il secondo set vedeva le biancorosse avanzare 8 a 4 al primo time-out istituzionale, le calenzanesi, infastidite dal frastuono dei tamburi ospiti durante la fase di servizio, si producevano in molteplici errori (al PalaParenti possono sembrare quattro gatti, ma a un metro dal campo, sono decisamente insostenibili ndr); niente di male, Pazzaglia al rientro pennellava una fast, dopo diceva no a Santini fermandola a muro e proiettando il Calenzano al recupero; Panerai la imitava su Pianorsi, mentre Calamai scagliava uno dei suoi siluri sulla difesa santacrocese, 10 pari; l’esito del game rimaneva incerto, ma alla seconda interruzione istituzionale la Cavallini conduceva di tre lunghezze (13-16); le padrone di casa non mollavano comunque la presa almeno fino al 17 a 19 quando, al rientro dallo stop di Berti, alcuni errori in fase di ricezione favorivano Sostegni e compagne che non si fermavano più, chiudeva Cheli con un ace, 25 a 19. 
Nessun contraccolpo psicologico per le rossoblù nel terzo set che, per niente toccate dal recupero ospite, partivano decise trascinate ancora da Marciano e Pazzaglia, coadiuvate dall’efficace turno in battuta di Calamai (5 a 1); dopo il time-out immediato di Berti, le biancorosse tornavano in corsa con Cheli e Santini, le migliori del Cavallini, ma era sempre una mastodontica Marciano a ricacciarle indietro, con una magia a filo rete per il 6 a 3; il mani e fuori diBaroncelli mandava i sestetti al primo stop istituzionale sul punteggio di 8 a 6 e alla ripresa il Calenzano avanzava ancora ringhiando con Calamai per il 10 a 6; la panchina santacrocese esauriva i tempi a sua disposizione e faceva bene, il tabellone per il sestetto di casa si fermava per un periodo infinito a quota 11, l’Ambra al contrario, si produceva in una rincorsa con sorpasso che coincideva con la seconda interruzione istituzionale (11-16); nel caos più totale, Frangioni avvicendava Panerai con Garbesi e la mossa risultava fondamentale; Tofani le serviva subito uncioccolatino in fast che la pratese sparava nel campo avversario, interrompendo il dilagare ospite; il Calenzano rifiatava un attimo per lanciarsi alla riscossa; el grinta Marciano si caricava il sestetto sulle spalle e picchiava da ogni punto del campo, l’errore di Sgherri rimetteva la frazione in parità (22-22); le ospiti vantavano il primo set point grazie alla solita Santini, ma ci pensava Calamai a beffare Sgherri a muro (il cui tocco veniva contestato a lungo dal team biancorosso, a torto, la foto si riferisce proprio alla situazione incriminata e siamo comunque certi che una squadra stratosferica come la Cavallini, non si attaccherebbe mai a una decisione dell’arbitro ndr) e rimettere le cose a posto; Marciano dopo un ottima difesa di Panerai ribaltava la situazione e ancora il coriaceo opposto fiorentino, volava più in alto di tutti, sferrando il colpo del ko (26-24). 
Sotto 2 a 1 le santacrocesi si svegliavano e scappavano subito nel quarto parziale, o per meglio dire, era Santini a lanciarsi in un solo contro tutti; alla seconda interruzione tecnica erano sei le lunghezze di vantaggio per le ospiti; nonostante un guizzo nel finale, l’Ambra chiudeva 25 a 20 vincendo un ingaggio a muro. 
Ennesimo quinto set per il Calenzano Volley che subiva un parziale shock di 6 a 0, grazie, manco a dirlo, al turno in battuta di Santini; era l’errore di quest’ultima al settimo tentativo, a rimettere in corsa le padrone di casa; Calamaibeffava la ricezione con un ace, mentre capitan Marciano faceva il resto; alle biancorosse tremavano le gambe e si offuscava la vista, il colpo velenoso di Tofani, prestazione eccellente la sua, rimetteva la bilancia in pareggio (7-7), la ciliegina sulla torta era l’ace ancora di un’inesauribile Marciano che portava avanti il Calenzano al cambio di campo; il finale di tiebreak è proibito ai deboli di cuore; Calamai spingeva nuovamente a più due le rossoblù (12-10), ma Sgherri e Cheli rimediavano costringendo i due sestetti alla lotteria dei vantaggi (13-13); il primo match point lo vantavano le padrone di casa, che colpivano con il capitano (14-13); saranno in tutto quattro le occasioni per le calenzanesi di fare il colpaccio, all’Ambra è sufficiente il secondo tentativo, quando l’attacco di Bucaioni, prova encomiabile quella della giovanissima attaccante di casa, si fermava a rete per il 18 a 20; il Calenzano guadagna un punto in classifica e dieci in autostima, ma adesso: continuità! 
Calenzano Volley – Ambra Cavallini 2-3 (25-18; 19-25; 26-24; 20-25; 18-20) 
Calenzano Volley: Calamai 12, Marciano 26, Baroncelli 4, Tofani 9, Bianchi ne, Garbesi 2, Panerai G. 4, Bucaioni 5, Pazzaglia 14, Tonelli ne, Panerai E. L. All. Frangioni – Gori

Frane, la Provincia di Firenze chiede lo stato di calamità

La Provincia di Firenze chiede lo stato di calamità a causa delle oltre cinquanta frane che hanno colpito il territorio negli ultimi due mesi.

LA LETTERA. Tre assessori di Palazzo Medici Riccardi hanno firmato una lettera indirizzata alla Regione Toscana affinché vengano attivate prima possibile le procedure per una richiesta di aiuto rivolta al governo centrale. Preoccupante il quadro della situazione che viene rappresentato nella missiva firmata da Marco Gamannossi (assessore alla Pianificazione Territoriale e Infrastrutture),  Renzo Crescioli (assessore all’Ambiente e Difesa del Suolo) e Stefano Giorgetti (assessore alla Protezione Civile, Trasporti e Mobilità).

FRANE. Il comune del territorio fiorentino che ha subito il maggior numero di smottamenti è Reggello: otto frane. Stesso numero anche nel Circondario Empolese. Appena sotto questo livello è Greve in Chianti con sette frane registrate. Quattro distacchi di terreno hanno colpito Palazzuolo Sul Senio, tre  Borgo San Lorenzo, stesso numero anche per Firenzuola, Londa  e Vicchio. Due frane si sono verificate a San Casciano, Bagno a Ripoli, Pelago e Incisa. Almeno una frana ha interessato i comuni di  Barberino del Mugello, Impruneta, Sesto Fiorentino, Vaglia, Figline Valdarno, Scandicci e  San Godenzo.

DANNI. “Da una ricognizione fatta dagli uffici competenti – scrivono i tre assessori – è emerso che, sulla sola viabilità provinciale nonché su quella in gestione per delega, gli eventi franosi sono stati 56 e che per un ripristino  territoriale, sono necessari almeno 7 milioni di euro”. “Le nostre preoccupazioni – specificano Gamannossi, Crescioli e Giorgetti – derivano dalla consapevolezza che interi paesi della provincia non possono essere raggiunti agevolmente in quanto la viabilità maggiormente utilizzata risulta interrotta; sono quindi aumentati i disagi per la popolazione e da questo non sono escluse le numerose aziende che operano nel territorio e che usano principalmente il trasporto su gomma per le loro attività”.

L’APPELLO. Nella lettera inviata dalla Provincia di Firenze alla Regione Toscana si specifica inoltre che le imprese risentono maggiormente il disagio in quanto l’interruzione della rete viaria “si aggiunge alle sofferenze già presenti, causate dalla difficile condizione economica che in nostro Paese sta attraversando”. Oltre all’emergenza dettata dalla situazione contingente, gli Amministratori Provinciali esprimono anche la loro preoccupazione “sull’eventuale mancanza di un futuro corretto assetto idrogeologico del territorio provinciale che è stato minato dagli eventi calamitosi”. In particolare, l’appello partito da Palazzo Medici Riccardi viene rivolto al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e all’assessore all’Ambiente, Energia e Difesa del Suolo, Annarita Bramerini. “Siamo a chiedere – scrivono i tre assessori provinciali – un’attivazione da parte della Regione nei confronti del Governo perché si attuino tutte le possibili iniziative volte ad eliminare i disagi e le difficoltà dei cittadini in questo stato di grande criticità, in primis risorse economiche. Nel caso in cui la Regione abbia già provveduto ad iniziare un iter con il Governo centrale volto alla risoluzione di quanto sopra, diamo in nostro più completo sostegno. Ci permettiamo di ricordare che i tempi sono quanto mai stringenti, anche per poter dare una fattiva soluzione a cittadini ed imprese”.

Bimba nasce in ambulanza, ma muore durante le corsa in ospedale

Tragedia nel grossetano, dove una piccola è nata in ambulanza ed è morta però subito dopo.

LA TRAGEDIA. Da quanto si apprende, la bambina è nata in ambulanza, durante la corsa verso l’ospedale di Massa Marittima. Sempre durante la corsa, e quasi subito dopo la nascita, la piccola è però morta.

AUTOPSIA. A bordo dell’ambulanza – sempre secondo quanto si apprende – ci sarebbe stato anche il medico del 118. Ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione: la bambina è infatti arrivata all’ospedale già senza vita. Ora è stata disposta l’autopsia.

Si fingono delle forze dell’ordine per truffare un’anziana

Truffe agli anziani, attenzione ancora alta.

IL FERMO. Ieri sera gli uomini delle Squadre Mobili di Firenze e Lucca hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria una pluripregiudicata torinese di 36 anni, gravemente indiziata di furto aggravato in abitazione in concorso con persona al momento rimasta ignota. La misura pre-cautelare è stata adottata dopo le indagini avviate dopo il furto consumato due giorni fa nell’abitazione di una donna di 74 anni da due soggetti, un uomo e una donna, che si erano qualificati alla vittima come appartenenti alle Forze dell’ordine.

IL COLPO. In quella circostanza la vittima, che era alla guida della sua autovettura, è stata avvicinata dal falso pubblico ufficiale, il quale – dopo averle contestato diverse infrazioni al codice della strada – ha riferito di dover effettuare dei controlli all’interno dell’abitazione dell’anziana signora, giustificandone l’urgenza alla luce di esigenze investigative. Entrato in casa della vittima, il malvivente è stato raggiunto dalla complice, indicata come sua “collega”: i due hanno convinto la 74enne a mostrare loro preziosi e contanti, poi abilmente sottratti alla legittima proprietaria.

LE INDAGINI. Le indagini della Sezione Reati contro il Patrimonio della Questura di Firenze si sono immediatamente concentrate su una serie di soggetti che in passato avevano già commesso reati con analogo modus operandi. In pochissimo tempo gli inquirenti sono riusciti a individuare l’autrice del furto, riconosciuta come tale anche dalla persona derubata. Diramate le ricerche, la donna è stata intercettata a Lucca dagli agenti di quella Questura: al momento del controllo la donna era in compagnia di un 25enne, anch’egli gravato da medesimi precedenti di polizia, ma ritenuto estraneo ai fatti in esame dalla parte lesa. Quest’ultimo, comunque, è stato sottoposto alla misura di prevenzione del “divieto di ritorno” nel comune lucchese. Sono in corso indagini per individuare il complice della pregiudicata torinese e accertamenti per stabilire eventuali connessioni e coinvolgimenti della donna con altri delitti avvenuti recentemente con le stesse modalità.

Scippo in strada in centro: inseguito e preso il ladro

Nella notte un equipaggio della Squadra Volante ha tratto in arresto un rumeno 22enne, in Italia senza fissa dimora, autore di uno scippo in strada ai danni di una giovane italiana.

L’INSEGUIMENTO. Alle 23.45, in piazza Indipendenza, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno notato tre donne inseguire un uomo che, proveniente da via Nazionale, correva in direzione dei viali stringendo nelle mani una borsa. Sceso dall’auto di servizio, uno dei due componenti dell’equipaggio della polizia ha preso a rincorrere l’uomo che, dopo essersi accorto di essere inseguito da un poliziotto, si è disfatto della borsa, lanciandola in direzione di una siepe.  Sentendosi “braccato”, il malvivente ha poi tentato di nascondersi sdraiandosi sotto un’utilitaria in sosta lungo via San Zanobi.

SOLLICCIANO. Tentativo vano, in quanto lo stesso è stato raggiunto prima dagli agenti e, di seguito, dalle tre ragazze, una delle quali lo ha espressamente indicato come l’autore di una rapina consumata poco prima ai suoi danni. Nella circostanza, la vittimaha riferito di aver visto il rumeno mentre, uscita da un locale di via Nazionale, raggiungeva con due amiche la propria auto parcheggiata a breve distanza. Pochi istanti e l’uomo le strappava la borsa, strattonandola con forza per vincere la resistenza opposta dalla vittima. Recuperata la borsa, lo straniero, senza precedenti penali o di polizia a carico, è stato portato a Sollicciano.

Provano a entrare in una casa di via Baracca: arrestate due sorelle

Due sorelle di etnia serba di 22 e 15 anni sono state arrestate per tentato furto aggravato in concorso dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile con l’ausilio della Polizia Municipale di Firenze.

VIA BARACCA. Le due, nel primo pomeriggio di ieri, avevano tentato di introdursi in un appartamento di via Baracca. Ad accorgersi di quanto stava avvenendo è stato lo stesso padrone di casa, che si trovava all’interno dell’appartamento.

BLOCCATE. L’uomo ha poi inseguito le due giovani anche per strada, rivolgendosi poi a una pattuglia della polizia municipale che si trovava in zona. Sono stati proprio i vigili a bloccarle, fino all’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.

LE DUE. Ricostruita la vicenda e fatti i dovuti accertamenti, per le due donne è scattato l’arresto, non prima di riuscire a dimostrare la reale identità delle due, che fornivano un nome sempre diverso quando veniva chiesto loro di dichiarare le proprie generalità, essendo sprovviste di documenti di identità. Alla fine sono risultate due sorelle: la più grande delle due aveva 9 pagine di precedenti e oltre 30 “alias”. Nei suoi confronti gravava un ordine di cattura per scontare una pena fino alla fine del 2015.

L’ACCUSA. La minorenne è stata accompagnata all’Istituto Penale Minorile di via degli Orti Oricellari. Per la maggiorenne, il magistrato di turno ha disposto la direttissima, che si terrà in mattinata. Per entrambe l’accusa è di tentato furto aggravato in concorso.

Aveva il permesso per i medicinali, ma trasportava pane: furgone multato

Aveva il permesso per il trasporto dei medicinali, ma è stato sorpreso a rifornire di pane i negozi del centro storico.

PANE. Per questo motivo l’autista del furgone è stato multato e il permesso di circolazione ritirato. L’episodio è avvenuto ieri nell’ambito dei controlli mirati della Polizia Municipale sui transiti in ztl di furgoni e trasporto merci: controlli che sono stati intensificati soprattutto nelle aree pedonali di recente istituzione.

CONTROLLI. I vigili hanno fermato un furgone che stava transitando in piazza Duomo: il mezzo esponeva un permesso per trasporto di materiale farmaceutico e sanitario. Questo tipo di autorizzazione prevede deroghe specifiche di orario data la delicatezza del materiale. Ma dai controlli effettuati dalla Polizia Municipale – spiegano da Palazzo Vecchio – è emerso che stava rifornendo di pane i negozi del centro storico. Per questo, oltre alla contravvenzione per la violazione al codice della strada, per il conducente è scattata la sanzione accessoria del ritiro del permesso.

CORRIERI. Sempre ieri mattina e sempre nelle aree pedonali, i vigili hanno fermato due corrieri postali che transitavano rispettivamente in via del Corso e via Tornabuoni oltre l’orario consentito. Anche in questo caso i vigili, oltre ad aver multato gli autisti per la violazione al codice della strada, hanno ritirato le loro autorizzazioni per il transito.

Battistero, presentazione della Porta Nord provvisoria

Domenica 21 aprile, alle 12, al Battistero di Firenze si terrà la presentazione della Porta Nord provvisoria, con le prime repliche di sette delle ventotto formelle che costituiscono la porta. Si tratta dell’Entrata in Gerusalemme, San  Luca, Cristo che cammina sulle acque, l’Annunciazione, il Battesimo di Cristo, l’Adorazione dei Magi, la Natività.

IL RESTAURO. Alla cerimonia interverranno, oltre al presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi, il presidente della Guild of the Dome, Enrico Marinelli, e quattro dei soci fondatori della Guild: James e Nancy Greenleaf (Usa), Thierry e Yasko Porte (Francia/Giappone), John Porter (Svizzera/Italia), Andrea e Emanuela Zambon (Italia). Come è noto, nel mese di marzo, la Porta Nord è stata smontata e trasportata nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per essere restaurata sotto la direzione del soprintendente Marco Ciatti e della direttrice del settore bronzi e armi antiche, Maria Donata Mazzoni. Come per la Porta del Paradiso, anche l’originale della Porta Nord non tornerà più sul Battistero, dove sarà sostituita con una replica eseguita ad arte. Alla fine del restauro, previsto nell’autunno 2015, la Porta Nord sarà trasferita nel nuovo Museo dell’Opera di Santa del Fiore che sarà inaugurato in occasione della venuta a Firenze del Papa Francesco per il Convegno della Conferenza episcopale italiana. L’intervento di restauro e la realizzazione della replica della Porta Nord sono resi possibili dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dalla Guild of the Dome Association, che reperirà i finanziamenti necessari.

LA PORTA. La Porta Nord del Battistero (alta 5 metri, larga 3) è una delle opere simbolo dell’inizio del Rinascimento. Seconda in ordine di tempo, dopo quella di Andrea Pisano (1330 – 1336), e precedente alla Porta del Paradiso (1426 – 1452), fu affidata a Lorenzo Ghiberti dopo aver sconfitto Filippo Brunelleschi nel celebre concorso del 1401, indetto dalla potente Arte di Calimama.  Ghiberti vi lavorò dal 1402 al 1424, aiutato dal padre e orefice Bartoluccio, e da una serie di aiutanti, tra cui il giovane Donatello. La Porta Nord rappresenta le storie del Nuovo Testamento riprendendo fedelmente lo schema di quella di Andrea Pisano con 28 formelle istoriate a cornice mistilinea (quadrilobo), disposte in sette file di quattro, due per anta. Nelle due file in basso sono, invece, rappresentati i 4 Evangelisti e i 4 Dottori della Chiesa. Il telaio contiene, agli angoli delle formelle, 47 testine di Profeti e Sibille, sei per fila tranne l’ultima in basso che ne presenta solo cinque. Tra queste l’autoritratto del Ghiberti con un  turbante.

Roberta Ragusa, il popolo del web continua a farsi sentire

Continua a farsi sentire il “popolo del web” sulla vicenda di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa nel pisano ormai oltre quindici mesi fa, dal gennaio del 2012.

L’ATTESA. Continua ad alzare la voce, ad alzarla sempre più, nonostante il passare del tempo. O forse proprio per questo. Perché nessuno, tra le migliaia di persone che si sono riunite in gruppi su Facebook nel nome di Roberta, ha intenzione di arrendersi, di gettare la spugna, ma per molti l’attesa comincia a diventare davvero troppo lunga. “Un’attesa lunga, troppo lunga, e stancante”, si sfoga qualcuno.

VERITA’. Attesa che si protrae ormai da oltre quindici mesi. Un’attesa vissuta in maniera “attiva” proprio sui social network, dove ogni giorno migliaia di persone parlano della vicenda, si sfogano, si informano sulle novità. L’obiettivo di tutti è arrivare alla verità, capire che cosa sia successo quella notte di gennaio, sapere che fine abbia fatto Roberta.

SPERANZE. Ed è per questo che il popolo del web continua a far sentire la propria voce. Nonostante la stanchezza, nonostante il trascorrere del tempo. Non sono mancati, in questi quindici mesi, i momenti di speranza, quando in molti pensavano che la vicenda fosse ormai alla sua svolta decisiva, che la chiusura del caso fosse vicina, così come la verità. E non manca nemmeno ora la speranza, anche se per qualcuno l’attesa comincia a diventare insostenibile.

PROMESSA. Così c’è chi chiede di fare presto, chi spera che la verità possa venire a galla il prima possibile. Ma, se sul web non mancano gli sfoghi, non manca però anche una promessa: “Nessuno di noi si arrenderà, finché sul caso non sarà fatta piena luce”.