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Primo maggio, cinquanta manifestazioni in Toscana

“Priorità Lavoro” è con questo slogan che le Segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di celebrare la Festa del Lavoro 2013 a Perugia. Nel capoluogo umbro – viene spiegato – arriverà anche una folta delegazione toscana, guidata dal segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati.

MANIFESTAZIONI. Saranno poi migliaia operai, impiegati, disoccupati, precari, uomini e donne, cittadini toscani che usciranno dalle loro abitazioni per partecipare a una delle cinquanta iniziative in programma nella nostra regione. “E’ un brutto tempo per il lavoro e per i lavoratori, e questo tempo dura da troppo tempo”, spiega Gramolati, che alla domanda se abbia senso festeggiare il lavoro in questo contesto di crisi drammatica risponde che “il 1° maggio è tutt’altro che una festa ‘morta’ non solo per l’evidente valore simbolico di questa ricorrenza, ma soprattutto perché proprio la crisi rimanda alla necessità di mettere il lavoro e i lavoratori al centro di qualsiasi iniziativa di politica economica sociale nei prossimi anni”, e che “le feste fondate su valori forti ed attuali non moriranno mai”.

IL PROGRAMMA. Ecco alcune delle principali manifestazioni in programma in Toscana, moltissime delle quali insieme a Cisl e Uil. Ad Arezzo manifestazioni della Cgil con cortei a Cortona, a Foiano della Chiana, Lucignano e a Monte San Savino. Iniziative anche a Castelnuovo dei Sabbioni, Capolona e a San Giustino Valdarno. In provincia di Firenze manifestazioni unitarie di Cgil, Cisl e Uil a Barberino del Mugello, Empoli, Fucecchio, Gambassi Terme, Montaione, Castelfiorentino, Pontassieve, Sesto Fiorentino, e a Fiesole. Iniziative anche a Certaldo. Nel grossetano manifestazioni della Cgil a Manciano, Follonica e Valpiana. In provincia di Livorno a Venturina manifestazione unitaria Cgil, Cisl e Uil, sfileranno anche gli agricoltori aderenti alla Cia. Iniziative unitarie dei sindacati anche in provincia di Lucca, a Stiava e a Seravezza, così come a Massa, in provincia di Massa Carrara, con interventi di lavoratori ex Eaton, del commercio e di un precario. Nel Pisano manifestazioni della Cgil a San Miniato, Montecalvoli e a Pomarance. Manifestazione unitaria dei sindacati a Pistoia, dove è in programma un corteo così come ad Agliana, a Casalguidi, a Lamporecchio e a Larciano, a Monsummano Terme e a Montale. Ancora iniziative a Montecatini Terme e a Quarrata. Iniziative di Cgil, Cisl e Uil anche a Prato e a Vaiano con cortei, concerto a Carmignano e manifestazione a Montemurlo. In provincia di Siena manifestazioni unitarie a Chiusdino, S.Gimignano, Colle Val d’Elsa, Poggibonsi, Chianciano Terme, Chiusi, Pienza, Sinalunga e Abbadia San Salvatore.

”Welcome to Franchi stadium”: i tifosi viola lo vorrebbero così

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Firenze come l’Inghilterra, il Franchi come uno degli stadi d’Oltremanica capaci di lasciare a bocca aperta anche chi di calcio non è appassionato.

IL SONDAGGIO. E’ proprio così che i tifosi viola sognano il Franchi: all’inglese, senza barriere e con le sedute della prima fila all’altezza del campo da gioco. E’ stato quasi un plebiscito il sondaggio “Che Franchi vuoi?”, che si è svolto fra il 18 e il 24 aprile scorsi e al quale hanno partecipato 2.410 persone, che hanno dato le loro risposte attraverso il profilo Facebook ACF Fiorentina – Official, i siti internet de “La Nazione” e del “Corriere dello Sport – Stadio”, i coupon pubblicati da Nazione, Stadio e Corriere Fiorentino e raccolti al Fiorentina Point, e le telefonate, le mail e gli sms inviati a Radio Blu.

ALL’INGLESE. Il risultato principale, con una percentuale che non lascia molto spazio a dubbi, è questo: l’86,9 per cento dei supporter è favorevole a un Franchi all’inglese, senza barriere e con le sedute della prima fila all’altezza del campo da gioco. Ecco tutti i risultati finali, con le tre domande previste dal sondaggio.

1) “In caso di abbassamento delle barriere vorresti che la prima fila di sedute fosse…”:

Alta almeno un metro rispetto al campo da gioco: 13,1%

All’altezza del campo da gioco, all’inglese: 86,9%

2) Interventi suggeriti dal punto di vista delle strutture dello stadio:

Sedute più comode: 20,3%

Tribune per famiglie: 8,1%

Eliminazione delle barriere: 51,3%

Nuove aree di ristorazione: 6,9%

Spazi riservati ai bambini: 5,8%

Negozi di prodotti ufficiali: 7,6%

3) Miglioramento dei servizi:

Potenziamento audio: 11,6%

Più coinvolgimento del pubblico: 40,5%

Maggiore sicurezza: 8,7%

Raggiungibilità e trasporti pubblici: 26,1%

Spettacoli pre o post gara: 9,6%

Notifiche su cellulare: 3,5%

Giù carburanti e carrello della spesa: ad aprile rallenta l’inflazione in città

Rallenta l’aumento dell’inflazione a Firenze nel mese di aprile, grazie al calo dei prezzi dei carburanti e del carrello della spesa. Aumentano invece gli alberghi e i ristoranti. Come comunica l’Ufficio Comunale di Statistica, la variazione mensile è di +0,2%, mentre a marzo era +0,5%. La variazione annuale è +0,8: a marzo era +1,4%.

INFLAZIONE. A contribuire a questo dato sono state, rispetto al mese precedente, le variazioni nelle divisioni “Prodotti alimentari e bevande analcoliche” (+0,5%), “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili” (‑1,8%), “Ricreazione, spettacoli e cultura” (-0,5%) e “Servizi ricettivi e di ristorazione” (+3,0%). Nella divisione “Prodotti alimentari e bevande analcoliche”, la variazione di +0,5% su base mensile è causata dagli aumenti dei pesci e prodotti ittici (+0,9%), della frutta (+1,9%), e dei  vegetali (+0,6%). La variazione annuale passa da +3,2% di marzo a 3,6% per il mese in corso. Nella divisione “Abitazione, acqua, energia elettrica, gas e altri combustibili”, la diminuzione (-1,8%) è dovuta principalmente alla diminuzione del gas (-6,3%) e dell’energia elettrica (-0,5%). Nella divisione “Ricreazione, spettacoli e cultura”, si registrano in diminuzione i prezzi dei supporti di registrazione (-9,4%), degli articoli per giardinaggio, piante e fiori (-4,6%) e dei servizi culturali (-0,2%). Nella divisione “Servizi ricettivi e di ristorazione” sono in aumento i servizi di alloggio (+12,8% rispetto al mese precedente e +6,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente).

CARRELLO DELLA SPESA. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori sono diminuiti di -0,1% rispetto al mese precedente e sono in aumento di +1,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I prodotti a media frequenza di acquisto sono aumentati di +0,6% rispetto a marzo 2013; quelli a bassa frequenza sono aumentati, nello stesso periodo, di +0,1%. I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare ad aprile 2013 una variazione di +0,3% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +1,4%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i beni alimentari registrano una variazione annuale pari a +3,6%. I beni energetici sono in aumento di -2,8% rispetto ad aprile 2012. I tabacchi fanno registrare una variazione di +0,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. La componente di fondo (core inflation) che misura l’aumento medio senza tener conto di alimentari freschi e beni energetici è +0,8%. L’indice generale esclusi energetici è +1,2%.

LA RILEVAZIONE. La rilevazione si è svolta dal 1° al 21 del mese di aprile su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione sia alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.000 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere. Sono poi considerate anche quotazioni di prodotti rilevati nazionalmente e direttamente dall’Istituto Nazionale di Statistica. I pesi dei singoli prodotti sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

Cerca di rubare il cellulare a un’anziana, poi un complice minaccia il marito

Cerca di rubare il cellulare a un’anziana, poi un complice minaccia il marito con un coltello.

IL FATTO. E’ successo domenica pomeriggio, quando la Polfer ha proceduto al fermo di un cittadino marocchino di 53 anni, irregolare sul territorio nazionale, in Italia senza fissa dimora, pluripregiudicato, con l’accusa di tentata rapina impropria, commessa in concorso con ignoti. L’intervento della Polfer è stato richiesto dopo una tentata rapina subita da una signora italiana di 75 anni, che ha raccontato che un uomo aveva cercato di rubarle il cellulare che teneva all’interno della giacca.

LA MINACCIA. A quel punto è intervenuto il marito della donna, che è riuscito a bloccare il malvivente: ma un complice – rimasto ignoto – gli si è avvicinato armato di coltello, minacciandolo e riuscendo a guadagnare la fuga insieme all’autore della tentata rapina.

LE INDAGINI. Grazie alle indagini immediatamente avviate e alla descrizione fornita dalla vittima e da alcuni testimoni che avevano assistito al fatto, le pattuglie del Settore Operativo della Polfer hanno effettuato ricerche nelle zone adiacenti alla stazione, e alcune ore dopo gli agenti sono riusciti a individuare il responsabile. L’uomo è stato fermato.

Narcotizzò l’orafo, arrestata rapinatrice

Rapinò una gioilleria a Borgo San Lorenzo.

RAPINA. L’autrice della rapina, una ventiseienne di Prato, riuscì nel colpo narcotizzando l’orafo con un aperitivo colmo di sedativi, che mandò in coma l’uomo.

ARRESTO. La donna, che fuggì col suo compagno, rivelatosi essere uno dei tre albanesi accusati di omicidio del parroco di Tizzana, nel pistoiese, morto il 28 dicembre scorso per soffocamento, è stata arrestata dai carabinieri.

Ogni toscano spreca 90 chili di cibo all’anno

Disattenzione sulle date di scadenza, poca fantasia o poca voglia di cucinare gli “avanzi” del giorno prima o confezioni familiari per vite da single. Le motivazioni per gli sprechi alimentari sono molte, ma il risultato è uno solo.

INDAGINE. Per ogni toscano nel bidone di casa finiscono, all’anno, circa novanta chili di cibo. E’ ciò che emerge dall’indagine nazionale “Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità”, condotta dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dal Politecnico di Milano, in collaborazione con Nielsen Italia (Edizioni Guerini e Associati).

SPRECHI. “L’eccedenza e lo spreco alimentare sono ormai una vera emergenza non solo nazionale ma anche locale: basti pensare che in Toscana, secondo una nostra stima, ogni cittadino spreca ogni anno circa 90 chili di cibo (leggermente meno della media nazionale che è di 94) e, in tutta la regione, lo spreco è indicativamente di circa 340 mila tonnellate corrispondenti ad un valore di 3,75 milioni di euro”. Queste le parole del presidente dell’Associazione Banco Alimentare della Toscana, Leonardo Carrai, che presenzierà al convegno di giovedì 2 maggio, alle 10, all’Auditorium dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, dove verranno illustrati proprio i risultati dell’indagine effettuata.

CONVEGNO. Il dibattito è promosso dalla Fondazione per la Sussidiarietà e dell’Associazione Banco Alimentare della Toscana, con il contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e col patrocinio di Confindustria Firenze. Oltre a Carrai, interverranno anche il presidente dell’Ente Cassa di Risparmio, Giampiero Maracchi, il Presidente Cesvot Toscana, Patrizio Petrucci, il presidente Confindustria Firenze Simone Bettini, il presidente Fondazione Banco Alimentare Andrea Giussani, l’amministratore delegato Sammontana Leonardo Bagnoli e il professore ordinario di logistica e supply-chain mengament del Politecnico di Milano, nonchè curatore della ricerca, Alessandro Perego.

RECUPERO. L’indagine viene presentata nelle maggiori città italiane per sensibilizzare i cittadini e le aziende sul tema degli sprechi alimentari. Dai risultati emerge che in Italia vengono buttati via più di cinque milioni di tonnellate di cibo, pari a 12 miliardi di euro. Il problema risiede anche del dislivello fra domanda e offerta e nel non saper recuperare l’eccedenza alimentare. Un impegno concreto è quello di impegnarsi nel recupero del cibo, sia a livello “casalingo”, sia a livello imprenditoriale. “La povertà e il disagio sociale stanno aumentando vertiginosamente ogni giorno – afferma Carrai – e abbiamo assoluto bisogno di accrescere il numero delle imprese che possano offrirci le loro eccedenze, ma anche di volontari per sostenerci in questa attività, che è unica in Italia.”

Ticket, esenti anche i lavoratori cassintegrati e in mobilità

In Toscana i lavoratori cassintegrati e in mobilità, e i loro familiari a carico, continueranno ad avere diritto all’esenzione dal ticket sanitario, come i lavoratori rimasti disoccupati per la crisi economica.

LA PROROGA. A ribadirlo è stata la giunta regionale che, andando oltre la normativa nazionale, ha prorogato fino a fine anno le misure straordinarie a sostegno dei lavoratori colpiti dalla crisi e previsto l’esenzione dal ticket sia per chi ha perso il lavoro dal 1° gennaio 2009 sia per chi è in cassa integrazione o in mobilità. “Non è accettabile creare una ‘graduatoria’ tra le vittime della crisi – ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi – la normativa nazionale prevede, giustamente, l’esenzione dal ticket per chi ha perso il lavoro ed ha basso reddito. La Toscana sceglie di estendere questa esenzione a tutti coloro che sono stati colpiti dalla crisi, a chi è rimasto disoccupato ma anche  a chi il lavoro sta rischiando di perderlo e vede il proprio stipendio pesantemente decurtato. Tra i cardini della nostra Costituzione ci sono il diritto alla salute e il diritto al lavoro, entrambi essenziali”.

LA DELIBERA. La delibera approvata dalla giunta regionale toscana prevede di estendere fino al 31 dicembre 2013 le esenzioni per i tutti i lavoratori disoccupati dal gennaio 2009, per quelli cassaintegrati e in mobilità secondo quanto previsto dalle delibere 1164/2011 e 1253/2012. Viene confermata fino a quella data la validità dei codici di esenzione E90, E91, E92, che altrimenti sarebbero scaduti il 30 aprile. Il codice E90 identifica disoccupati (e loro familiari a carico) che hanno perso il lavoro dal 1 gennaio 2009  e sono in attesa di nuova occupazione e in possesso di Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l’impiego di competenza. Il codice E91 indica i lavoratori collocati in cassa integrazione (e loro familiari a carico) che percepiscono una retribuzione, comprensiva dell’integrazione salariale corrispondente ai massimali mensili previsti dalla Legge 427/1980. Infine, il codice E92 viene usato dai lavoratori iscritti nelle liste di mobilità (e loro familiari a carico) in  possesso della Dichiarazione di immediata disponibilità presentata al Centro per l’impiego di competenza.

La Misericordia e il Calcio Storico Fiorentino in campo per solidarietà

La Misericordia di Firenze e il Calcio Storico Fiorentino in campo per solidarietà.

IL TORNEO. Dopo il successo della scorsa edizione, anche quest’anno sarà abbinato al Calcio Storico il torneo di donazioni di sangue. Misericordia di Firenze, il Comune di Firenze, il Gruppo Frates e il Calcio Storico Fiorentino hanno voluto organizzare anche per quest’anno questa importante iniziativa.

LA SCHEDA. Le persone che, dal 1° maggio al 16 giugno – data della seconda semifinale del torneo – doneranno sangue o plasma nei centri trasfusionali che aderiscono all’iniziativa (Azienda Osp. Univ. Meyer – Nuovo Meyer, Centro AVIS Raccolta Sangue e Plasma c/o Palagi-IOT, Az. Firenze 10 Osp. N.S. Giovanni di Dio Torregalli, Az. Firenze 10 Osp. S.M. Annunziata – Ponte a Niccheri e Az. Ospedaliero-Universitaria CAREGGI c/o Centro Imm. Medicina Trasfusionale) potranno indicare una delle quattro squadre del Calcio Storico, semplicemente compilando una scheda. Durante la grande finale di San Giovanni del 24 giugno sarà proclamato vincitore, il Colore che avrà ottenuto più preferenze da parte dei donatori.

DONAZIONI. Nel periodo estivo, quando molti donatori abituali sono in vacanza, la richiesta di sangue e di plasma aumenta: ecco perché questa iniziativa – viene spiegato – è un importante contributo e un aiuto concreto alle tante persone che necessitano di trasfusioni. Lo scorso hanno si sono registrate in totale 314 donazioni, e a vincere con il numero maggiore di preferenze ottenute sono stati i Bianchi di Santo Spirito, che hanno sorpassato di poche lunghezze gli Azzurri di Santa Croce.

La nostra ”Terra Futura” inizia dalla Fortezza da Basso

Il futuro inizia nel presente. E proprio per avere domani un mondo ancora in “salute”, bisogna sensibilizzare oggi i governi e i cittadini.

INIZIATIVA. Questo è l’obiettivo della mostra-convegno internazionale “Terra Futura”, in programma, nella sua decima edizione, dal 17 al 19 maggio alla Fortezza da Basso. L’evento è promosso dalla Fondazione Culturale Responsabilità Etica (all’interno della Banca Etica), dalla Regione Toscana e Adescoop-Agienza dell’economica sociale, con i partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

CONVEGNO. La manifestazione si divide in due parti, una parte espositiva ed una parte dedicata a dibattiti, che affronterranno i temi dello sviluppo edile e tecnologico e di progetti, proposti anche dal basso, in linea con la salvaguardia dell’ambiente e della nostra “terra futura”. Ai workshop saranno presenti esperti del settore e personaggi noti del mondo dell’economia, della politica e della cultura.

MOSTRA. L’esposizione invece sarà organizzata in più settori, a seconda delle tematiche trattate: Abitare naturale (edilizia sostenibile a basso impatto ambientale), Azioni globali&welfare (intercultura, pace, diritti umani, volontariato), Mangiare e produrre sostenibile (agricoltura biologica a zero chilometri e prodotti ecologici), Comunicare la sostenibilità, Eco-Idea-Mobility, EquoCommercio, Itinerari educativi per la sostenibilità, NuovEnergie (energie rinnovabili), Governare responsabile, Salute&Benessere, Turismo eco&esponsabile e TutelAmbiente.

NUMERI. Le aspettative sono alte, l’anno scorso i visitatori sono stati oltre 80mila, per un’esposizione che comprendeva 550 aree e oltre 4mila enti rappresentati. Nei dibattiti erano intervenuti mille relatori e oltre 120 realtà provenienti da tutto il mondo avevano partecipato agli incontri della “Borsa delle imprese responsabili”.

ORARI. L’ingresso alla fiera espositiva è libero. Venerdì 17 dalle 9 alle 20, sabato 18 dalle 9,30 alle 21 e la domenica 19 dalle 10 alle 20.

Al via le preselezioni per la Scuola Superiore Sant’Anna

Sono cinquanta i posti disponibili nella prestigiosa Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

PRESELEZIONI. E per accedere i neodiplomati di tutta Italia dovranno affrontare una preselezione. Il 17 maggio parte la sessione primaverile, in contemporanea con le città di Bari, Milano, Palermo, Roma, Verona e ovviamente Pisa.

ISCRIZIONE. Per venire incontro ai giovani aspiranti, il termine ultimo per iscriversi alla preselezione primaverile è stato posticipato al 12 maggio, seguendo la procedura di iscrizione sul sito internet www.sssup.it.

CONCORSO. La preselezione è una tappa obbligatoria per accedere ai concorsi dei settori di Scienze Economiche e manageriali, Scienze Politiche, Scienze Giuridiche, Scienze Agrarie e biotecnologie e Ingegneria. Per Medicina invece non sono previste preselezioni e gli aspiranti accederanno direttamente assieme a tutti gli altri al concorso generale che si svolgerà a settembre a Pisa.

SESSIONE ESTIVA. Chi non farà in tempo ad iscriversi alla sessione primaverile, potrà partecipare alla preselezione di luglio, ma è bene ricordare che è possibile iscriversi solamente ad una sola sessione.

TEST. Nelle preselezioni verranno presentati dei test con domande a risposta multipla, di cultura generale, di ragionamento e di conoscenze di base delle materie oggetto del futuro concorso.

POSTI. Come detto i posti disponibili sono cinquanta, venticinque dei quali per i settori di Scienze Economiche e manageriali, Scienze Politiche e Scienze Giuridiche e i restanti per Scienze Agrarie e biotecnologie, Ingegneria, Medicina.