Il calenzano Volley mette paura alla capolista
Frane, la Provincia di Firenze chiede lo stato di calamità
La Provincia di Firenze chiede lo stato di calamità a causa delle oltre cinquanta frane che hanno colpito il territorio negli ultimi due mesi.
LA LETTERA. Tre assessori di Palazzo Medici Riccardi hanno firmato una lettera indirizzata alla Regione Toscana affinché vengano attivate prima possibile le procedure per una richiesta di aiuto rivolta al governo centrale. Preoccupante il quadro della situazione che viene rappresentato nella missiva firmata da Marco Gamannossi (assessore alla Pianificazione Territoriale e Infrastrutture), Renzo Crescioli (assessore all’Ambiente e Difesa del Suolo) e Stefano Giorgetti (assessore alla Protezione Civile, Trasporti e Mobilità).
FRANE. Il comune del territorio fiorentino che ha subito il maggior numero di smottamenti è Reggello: otto frane. Stesso numero anche nel Circondario Empolese. Appena sotto questo livello è Greve in Chianti con sette frane registrate. Quattro distacchi di terreno hanno colpito Palazzuolo Sul Senio, tre Borgo San Lorenzo, stesso numero anche per Firenzuola, Londa e Vicchio. Due frane si sono verificate a San Casciano, Bagno a Ripoli, Pelago e Incisa. Almeno una frana ha interessato i comuni di Barberino del Mugello, Impruneta, Sesto Fiorentino, Vaglia, Figline Valdarno, Scandicci e San Godenzo.
DANNI. “Da una ricognizione fatta dagli uffici competenti – scrivono i tre assessori – è emerso che, sulla sola viabilità provinciale nonché su quella in gestione per delega, gli eventi franosi sono stati 56 e che per un ripristino territoriale, sono necessari almeno 7 milioni di euro”. “Le nostre preoccupazioni – specificano Gamannossi, Crescioli e Giorgetti – derivano dalla consapevolezza che interi paesi della provincia non possono essere raggiunti agevolmente in quanto la viabilità maggiormente utilizzata risulta interrotta; sono quindi aumentati i disagi per la popolazione e da questo non sono escluse le numerose aziende che operano nel territorio e che usano principalmente il trasporto su gomma per le loro attività”.
L’APPELLO. Nella lettera inviata dalla Provincia di Firenze alla Regione Toscana si specifica inoltre che le imprese risentono maggiormente il disagio in quanto l’interruzione della rete viaria “si aggiunge alle sofferenze già presenti, causate dalla difficile condizione economica che in nostro Paese sta attraversando”. Oltre all’emergenza dettata dalla situazione contingente, gli Amministratori Provinciali esprimono anche la loro preoccupazione “sull’eventuale mancanza di un futuro corretto assetto idrogeologico del territorio provinciale che è stato minato dagli eventi calamitosi”. In particolare, l’appello partito da Palazzo Medici Riccardi viene rivolto al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, all’assessore ai Trasporti e Infrastrutture, Vincenzo Ceccarelli e all’assessore all’Ambiente, Energia e Difesa del Suolo, Annarita Bramerini. “Siamo a chiedere – scrivono i tre assessori provinciali – un’attivazione da parte della Regione nei confronti del Governo perché si attuino tutte le possibili iniziative volte ad eliminare i disagi e le difficoltà dei cittadini in questo stato di grande criticità, in primis risorse economiche. Nel caso in cui la Regione abbia già provveduto ad iniziare un iter con il Governo centrale volto alla risoluzione di quanto sopra, diamo in nostro più completo sostegno. Ci permettiamo di ricordare che i tempi sono quanto mai stringenti, anche per poter dare una fattiva soluzione a cittadini ed imprese”.
Bimba nasce in ambulanza, ma muore durante le corsa in ospedale
Tragedia nel grossetano, dove una piccola è nata in ambulanza ed è morta però subito dopo.
LA TRAGEDIA. Da quanto si apprende, la bambina è nata in ambulanza, durante la corsa verso l’ospedale di Massa Marittima. Sempre durante la corsa, e quasi subito dopo la nascita, la piccola è però morta.
AUTOPSIA. A bordo dell’ambulanza – sempre secondo quanto si apprende – ci sarebbe stato anche il medico del 118. Ma a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione: la bambina è infatti arrivata all’ospedale già senza vita. Ora è stata disposta l’autopsia.
Si fingono delle forze dell’ordine per truffare un’anziana
Truffe agli anziani, attenzione ancora alta.
IL FERMO. Ieri sera gli uomini delle Squadre Mobili di Firenze e Lucca hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria una pluripregiudicata torinese di 36 anni, gravemente indiziata di furto aggravato in abitazione in concorso con persona al momento rimasta ignota. La misura pre-cautelare è stata adottata dopo le indagini avviate dopo il furto consumato due giorni fa nell’abitazione di una donna di 74 anni da due soggetti, un uomo e una donna, che si erano qualificati alla vittima come appartenenti alle Forze dell’ordine.
IL COLPO. In quella circostanza la vittima, che era alla guida della sua autovettura, è stata avvicinata dal falso pubblico ufficiale, il quale – dopo averle contestato diverse infrazioni al codice della strada – ha riferito di dover effettuare dei controlli all’interno dell’abitazione dell’anziana signora, giustificandone l’urgenza alla luce di esigenze investigative. Entrato in casa della vittima, il malvivente è stato raggiunto dalla complice, indicata come sua “collega”: i due hanno convinto la 74enne a mostrare loro preziosi e contanti, poi abilmente sottratti alla legittima proprietaria.
LE INDAGINI. Le indagini della Sezione Reati contro il Patrimonio della Questura di Firenze si sono immediatamente concentrate su una serie di soggetti che in passato avevano già commesso reati con analogo modus operandi. In pochissimo tempo gli inquirenti sono riusciti a individuare l’autrice del furto, riconosciuta come tale anche dalla persona derubata. Diramate le ricerche, la donna è stata intercettata a Lucca dagli agenti di quella Questura: al momento del controllo la donna era in compagnia di un 25enne, anch’egli gravato da medesimi precedenti di polizia, ma ritenuto estraneo ai fatti in esame dalla parte lesa. Quest’ultimo, comunque, è stato sottoposto alla misura di prevenzione del “divieto di ritorno” nel comune lucchese. Sono in corso indagini per individuare il complice della pregiudicata torinese e accertamenti per stabilire eventuali connessioni e coinvolgimenti della donna con altri delitti avvenuti recentemente con le stesse modalità.
Scippo in strada in centro: inseguito e preso il ladro
Nella notte un equipaggio della Squadra Volante ha tratto in arresto un rumeno 22enne, in Italia senza fissa dimora, autore di uno scippo in strada ai danni di una giovane italiana.
L’INSEGUIMENTO. Alle 23.45, in piazza Indipendenza, durante l’ordinario servizio di controllo del territorio, gli agenti hanno notato tre donne inseguire un uomo che, proveniente da via Nazionale, correva in direzione dei viali stringendo nelle mani una borsa. Sceso dall’auto di servizio, uno dei due componenti dell’equipaggio della polizia ha preso a rincorrere l’uomo che, dopo essersi accorto di essere inseguito da un poliziotto, si è disfatto della borsa, lanciandola in direzione di una siepe. Sentendosi “braccato”, il malvivente ha poi tentato di nascondersi sdraiandosi sotto un’utilitaria in sosta lungo via San Zanobi.
SOLLICCIANO. Tentativo vano, in quanto lo stesso è stato raggiunto prima dagli agenti e, di seguito, dalle tre ragazze, una delle quali lo ha espressamente indicato come l’autore di una rapina consumata poco prima ai suoi danni. Nella circostanza, la vittimaha riferito di aver visto il rumeno mentre, uscita da un locale di via Nazionale, raggiungeva con due amiche la propria auto parcheggiata a breve distanza. Pochi istanti e l’uomo le strappava la borsa, strattonandola con forza per vincere la resistenza opposta dalla vittima. Recuperata la borsa, lo straniero, senza precedenti penali o di polizia a carico, è stato portato a Sollicciano.
Provano a entrare in una casa di via Baracca: arrestate due sorelle
Due sorelle di etnia serba di 22 e 15 anni sono state arrestate per tentato furto aggravato in concorso dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile con l’ausilio della Polizia Municipale di Firenze.
VIA BARACCA. Le due, nel primo pomeriggio di ieri, avevano tentato di introdursi in un appartamento di via Baracca. Ad accorgersi di quanto stava avvenendo è stato lo stesso padrone di casa, che si trovava all’interno dell’appartamento.
BLOCCATE. L’uomo ha poi inseguito le due giovani anche per strada, rivolgendosi poi a una pattuglia della polizia municipale che si trovava in zona. Sono stati proprio i vigili a bloccarle, fino all’intervento di una pattuglia del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri.
LE DUE. Ricostruita la vicenda e fatti i dovuti accertamenti, per le due donne è scattato l’arresto, non prima di riuscire a dimostrare la reale identità delle due, che fornivano un nome sempre diverso quando veniva chiesto loro di dichiarare le proprie generalità, essendo sprovviste di documenti di identità. Alla fine sono risultate due sorelle: la più grande delle due aveva 9 pagine di precedenti e oltre 30 “alias”. Nei suoi confronti gravava un ordine di cattura per scontare una pena fino alla fine del 2015.
L’ACCUSA. La minorenne è stata accompagnata all’Istituto Penale Minorile di via degli Orti Oricellari. Per la maggiorenne, il magistrato di turno ha disposto la direttissima, che si terrà in mattinata. Per entrambe l’accusa è di tentato furto aggravato in concorso.
Aveva il permesso per i medicinali, ma trasportava pane: furgone multato
Aveva il permesso per il trasporto dei medicinali, ma è stato sorpreso a rifornire di pane i negozi del centro storico.
PANE. Per questo motivo l’autista del furgone è stato multato e il permesso di circolazione ritirato. L’episodio è avvenuto ieri nell’ambito dei controlli mirati della Polizia Municipale sui transiti in ztl di furgoni e trasporto merci: controlli che sono stati intensificati soprattutto nelle aree pedonali di recente istituzione.
CONTROLLI. I vigili hanno fermato un furgone che stava transitando in piazza Duomo: il mezzo esponeva un permesso per trasporto di materiale farmaceutico e sanitario. Questo tipo di autorizzazione prevede deroghe specifiche di orario data la delicatezza del materiale. Ma dai controlli effettuati dalla Polizia Municipale – spiegano da Palazzo Vecchio – è emerso che stava rifornendo di pane i negozi del centro storico. Per questo, oltre alla contravvenzione per la violazione al codice della strada, per il conducente è scattata la sanzione accessoria del ritiro del permesso.
CORRIERI. Sempre ieri mattina e sempre nelle aree pedonali, i vigili hanno fermato due corrieri postali che transitavano rispettivamente in via del Corso e via Tornabuoni oltre l’orario consentito. Anche in questo caso i vigili, oltre ad aver multato gli autisti per la violazione al codice della strada, hanno ritirato le loro autorizzazioni per il transito.
Battistero, presentazione della Porta Nord provvisoria
Domenica 21 aprile, alle 12, al Battistero di Firenze si terrà la presentazione della Porta Nord provvisoria, con le prime repliche di sette delle ventotto formelle che costituiscono la porta. Si tratta dell’Entrata in Gerusalemme, San Luca, Cristo che cammina sulle acque, l’Annunciazione, il Battesimo di Cristo, l’Adorazione dei Magi, la Natività.
IL RESTAURO. Alla cerimonia interverranno, oltre al presidente dell’Opera di Santa Maria del Fiore, Franco Lucchesi, il presidente della Guild of the Dome, Enrico Marinelli, e quattro dei soci fondatori della Guild: James e Nancy Greenleaf (Usa), Thierry e Yasko Porte (Francia/Giappone), John Porter (Svizzera/Italia), Andrea e Emanuela Zambon (Italia). Come è noto, nel mese di marzo, la Porta Nord è stata smontata e trasportata nei laboratori dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze per essere restaurata sotto la direzione del soprintendente Marco Ciatti e della direttrice del settore bronzi e armi antiche, Maria Donata Mazzoni. Come per la Porta del Paradiso, anche l’originale della Porta Nord non tornerà più sul Battistero, dove sarà sostituita con una replica eseguita ad arte. Alla fine del restauro, previsto nell’autunno 2015, la Porta Nord sarà trasferita nel nuovo Museo dell’Opera di Santa del Fiore che sarà inaugurato in occasione della venuta a Firenze del Papa Francesco per il Convegno della Conferenza episcopale italiana. L’intervento di restauro e la realizzazione della replica della Porta Nord sono resi possibili dall’Opera di Santa Maria del Fiore e dalla Guild of the Dome Association, che reperirà i finanziamenti necessari.
LA PORTA. La Porta Nord del Battistero (alta 5 metri, larga 3) è una delle opere simbolo dell’inizio del Rinascimento. Seconda in ordine di tempo, dopo quella di Andrea Pisano (1330 – 1336), e precedente alla Porta del Paradiso (1426 – 1452), fu affidata a Lorenzo Ghiberti dopo aver sconfitto Filippo Brunelleschi nel celebre concorso del 1401, indetto dalla potente Arte di Calimama. Ghiberti vi lavorò dal 1402 al 1424, aiutato dal padre e orefice Bartoluccio, e da una serie di aiutanti, tra cui il giovane Donatello. La Porta Nord rappresenta le storie del Nuovo Testamento riprendendo fedelmente lo schema di quella di Andrea Pisano con 28 formelle istoriate a cornice mistilinea (quadrilobo), disposte in sette file di quattro, due per anta. Nelle due file in basso sono, invece, rappresentati i 4 Evangelisti e i 4 Dottori della Chiesa. Il telaio contiene, agli angoli delle formelle, 47 testine di Profeti e Sibille, sei per fila tranne l’ultima in basso che ne presenta solo cinque. Tra queste l’autoritratto del Ghiberti con un turbante.
Roberta Ragusa, il popolo del web continua a farsi sentire
Continua a farsi sentire il “popolo del web” sulla vicenda di Roberta Ragusa, la donna scomparsa dalla sua casa nel pisano ormai oltre quindici mesi fa, dal gennaio del 2012.
L’ATTESA. Continua ad alzare la voce, ad alzarla sempre più, nonostante il passare del tempo. O forse proprio per questo. Perché nessuno, tra le migliaia di persone che si sono riunite in gruppi su Facebook nel nome di Roberta, ha intenzione di arrendersi, di gettare la spugna, ma per molti l’attesa comincia a diventare davvero troppo lunga. “Un’attesa lunga, troppo lunga, e stancante”, si sfoga qualcuno.
VERITA’. Attesa che si protrae ormai da oltre quindici mesi. Un’attesa vissuta in maniera “attiva” proprio sui social network, dove ogni giorno migliaia di persone parlano della vicenda, si sfogano, si informano sulle novità. L’obiettivo di tutti è arrivare alla verità, capire che cosa sia successo quella notte di gennaio, sapere che fine abbia fatto Roberta.
SPERANZE. Ed è per questo che il popolo del web continua a far sentire la propria voce. Nonostante la stanchezza, nonostante il trascorrere del tempo. Non sono mancati, in questi quindici mesi, i momenti di speranza, quando in molti pensavano che la vicenda fosse ormai alla sua svolta decisiva, che la chiusura del caso fosse vicina, così come la verità. E non manca nemmeno ora la speranza, anche se per qualcuno l’attesa comincia a diventare insostenibile.
PROMESSA. Così c’è chi chiede di fare presto, chi spera che la verità possa venire a galla il prima possibile. Ma, se sul web non mancano gli sfoghi, non manca però anche una promessa: “Nessuno di noi si arrenderà, finché sul caso non sarà fatta piena luce”.
”Firenze che sarà” fa tappa a Gavinana: ”Piste ciclabili e arte per il quartiere”
Potenziare la rete di piste ciclabili di viale Giannotti e viale Europa, creare un percorso d’arte integrato dotato di aree di sosta e di svago che unisca il centro storico della città con la periferia.
L’INCONTRO. Queste le ricette proposte dall’Ordine degli architetti di Firenze per riqualificare il quartiere di Gavinana, protagonista ieri del terzo appuntamento di Firenze che sarà, ciclo di assemblee pubbliche organizzate dagli architetti e da Image per parlare con la cittadinanza del futuro urbanistico della città a partire dalla visione di filmati di architettura contemporanea. L’incontro si è svolto al Teatro L’Affratellamento: vi hanno preso parte, accanto ai progettisti e a tanti residenti del quartiere, il gastronomo e giornalista Leonardo Romanelli, la vicepresidente del Q3 Cristina Giani e l’organizzatrice di eventi Vaia Balekis.
EX3. Il dibattito si è soffermato molto sul futuro del centro per l’arte contemporanea Ex3, nato nella vecchia industriale Longinotti e recentemente assegnato a un nuovo gestore attraverso un bando comunale. Rendere sempre più accessibile e ‘centrale’ la struttura per una riqualificazione complessiva del quartiere è l’esigenza emersa dall’incontro. “Da un lato – propongono gli architetti – si dovrebbe agire sulle infrastrutture, creando nell’area una rete capillare di mobilità dolce, in primo luogo attraverso il potenziamento delle piste ciclabili, specie nei tratti di viale Giannotti e viale Europa”. Dall’altro, si potrebbe pensare alla creazione di un “percorso museale integrato che ‘cucia’ e metta a sistema il patrimonio artistico rinascimentale con quello contemporaneo, il centro con la periferia della città, con aree di sosta attrezzate e infrastrutture all’aperto per pedoni e cicli”.
UFFIZI. Interventi “leggeri” e low cost se affidati alle capacità di giovani creativi sul modello della Highline di New York, che per gli architetti “potrebbero rilanciare il progetto di ‘museo diffuso’ più volte auspicato dall’amministrazione comunale”, scongiurando al contempo il pericolo che l’Ex3 diventi “una nuova cattedrale nel deserto” e riqualificando nel complesso un quartiere che oggi vive in larga misura solo della capacità attrattiva del centro commerciale. Dopo la tappa di ieri nel quartiere 3 e gli appuntamenti di Ponte a Greve nel mese di marzo e quello di Novoli nel mese di febbraio, Firenze che sarà si avvicina con i suoi incontri itineranti al cuore storico della città. Prossima tappa gli Uffizi, in programma giovedì 16 maggio.

