sabato, 18 Luglio 2026
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Nasce in via Vittorio Emanuele il primo asilo nido per cani

Nasce il primo “asilo nido” per cani di Firenze.

L’ASILO. Si chiamerà “Bau, il Circolo delle coccole”, e qui si potrà lasciare il proprio miglior amico a quattro zampe ogni volta che se ne avrà bisogno, per un’ora – giusto il tempo di sbrigare una faccenda improvvisa – o per l’intera giornata. L’inaugurazione del nuovo spazio è in programma sabato 6 aprile alle 10 in via Vittorio Emanuele II 180, a due passi da piazza Dalmazia. L’asilo sarà aperto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 19, e il sabato dalle 9 alle 13.

SERVIZI. “Non puoi portarlo o tenerlo con te? – si legge sul sito internet dell’asilo – Tu portalo al Circolo per un’ora o per tutta la giornata e troverà coccole e amici per giocare; oppure siamo noi che lo veniamo a prendere a casa e lo riportiamo. Qualsiasi altra necessità può essere organizzata su misura per te e il tuo cane, insieme. Con la webcam potrai anche seguirlo in diretta online”. Sono previsti anche – viene spiegato – convenzioni e appuntamenti con veterinari, educatori e nutrizionisti.

ATTIVITA’. Il Circolo – viene spiegato ancora sul sito – “è pensato come un luogo aperto senza gabbie e catene, ma spazi dove i cani staranno insieme per socializzare e giocare, se vorranno. Cuscinoni per il pisolino e giochi da mordicchiare e per tenerli in attività fisica. Per ciascun cane verrà studiata e proposta una accoglienza e permanenza diversificata a seconda delle sue esigenze e del suo carattere, organizzando la giornata scandita dalle varie attività. I cani che resteranno oltre la mezza giornata verranno sempre portati a fare una bella passeggiata”.

In volo sulla Notte Bianca

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Manca meno di un mese alla notte più attesa del 2013. Quella durante la quale sono concentrati tutti gli eventi a cui si vorrebbe partecipare in capo ad un anno. Il 30 aprile torna la Notte Bianca fiorentina, che quest’anno sarà diretta da un artista d’eccezione, Felice Limosani, celebre per le sue patinatissime collaborazioni con Brian Eno, Renè Aubry e poi con musei del calibro degli Uffizi, del Louvre, del Centre Pompidou e della Tate Modern a Londra.

Il motivo ispiratore dell’evento è il volo, nella fattispecie il passo de Il Gabbiano Jonathan Livingstone di Richard Bach in cui si dice:”più alto vola il gabbiano e più vede lontano”, che, secondo Limosani “invoglia ad un cambio di prospettive”.

Ancora non è ben chiaro chi siano i vincitori del bando che fino a qualche giorno fa era online sul sito del comune di Firenze, ma, al contrario, sono già stabiliti gli appuntamenti che lo stesso art director ha curato, portando in città artisti provenienti dai quattro angoli d’Europa per un eventi che ha un costo complessivo di circa “250mila euro – ha spiegato Limosani – di cui il 40% rientra nella voce servizi”.

I primi ad entrare a far parte della lista degli ospiti sono i giovani del collettivo De:strukt, che arriverà da Glasgow a piazza della Repubblica per dipingere enormi tele bianche con delle bombolette ad acqua mentre sei dj faranno da sottofondo musicale all’action painting. In piazza della Signoria invece ci sarà Mr. Brown, alias Andrea Pellizzari del programma tv Le Iene, che metterà in scena uno spettacolo dedicato ai bambini sul tema del volo e della solidarietà in collaborazione con la Fondazione Francesca Rava, che aiuta i bambini di Haiti. In piazza Annigoni si “volerà” sulle note di Domenico Modugno, insieme ad una serie di band emergenti che si esibiranno dal vivo,  mentre in piazza Santo Spirito verrà montato un maxi cubo su cui saranno proiettate immagini in loop e a in piazza Santa Trinita faranno il loro ingresso i danzatori verticali francesi del gruppo Do Reves.

Fiori all’occhiello della nottata, altre due installazioni, la prima in piazza Santa Croce, che vedrà lievitare sei enormi sculture aerostatiche in pvc dipinto a mano e la seconda in piazza Santa Maria Novella, Flying bells, che avrà per protagoniste una sessantina di altalene collegate a delle campane, che suoneranno ogni volta che qualcuno si siederà e comincerà a dondolarsi. Il programma sarà diviso in tre fasce orarie: dalle 19 alle 22, dalle 22 alle 24, e dalle 24 all’alba, per dare la possibilità di partecipare proprio a tutti, dai bambini agli anziani passando per gli inguaribili nottambuli (ai quali è riservata la tradizionale colazione a Palazzo vecchio delle 6).

“Verranno aumentate le toilette, problema atavico per un evento che vede partecipare circa 100 mila persone – ha detto il sindaco Renzi – gli operatori ecologici saranno in azione durante tutta la serata e infine non ci saranno banchi e chioschi davanti agli esercizi commerciali a dare un’immagine “abborracciata” della città”. Un invito “a vivere questa notte non come la notte dello sbraco, ma come una notte di cultura, riflessione e approfondimento – ha detto Renzi -. In un tempo in cui stiamo rinchiusi, asserragliati nelle nostre paure, bisogna uscire fuori”.

I posti speciali dove dire ”sì” a Firenze: un sito per scoprirli

Volete pronunciare il fatidico “sì” in un luogo indimenticabile? Ora, per facilitare la scelta, è on line “Sì a Firenze”, la pagina web dedicata alle location speciali dove sposarsi in città.

DOVE. Oltre alla Sala Rossa di Palazzo Vecchio e a Villa Vogel nel quartiere 4, gli sposi possono coronare il loro amore immersi nella maestosità del Salone dei Cinquecento e della Sala di Lorenzo a Palazzo Vecchio, “en plein air” tra i fiori del Giardino delle Rose, che ospita le sculture di Folon e domina dall’alto la città, oppure in Oltrarno a contatto con l’arte del Museo Bardini. Luoghi suggestivi, che regalano emozioni uniche a coloro che scelgono Firenze come cornice per le proprie nozze, e che adesso possono essere visitati anche virtualmente grazie alla nuova pagina web accessibile dalla home page della Rete civica del Comune o direttamente dal link www.comune.fi.it/opencms/export/sites/retecivica/comune_firenze/PaginaMatrimoni.html.

SCELTE. “Mi stupisce – scrive il sindaco Matteo Renzi nel suo contributo contenuto nella brochure scaricabile dalla pagina ‘Sì a Firenze’ -, ogni volta che vado all’estero, l’affetto incondizionato riposto ovunque verso la nostra città: senza dubbio per il tesoro di bellezza che la storia ci ha consegnato, ma, mi piace pensare, anche per la qualità della vita e dell’ospitalità, per lo spirito e l’arguzia dei fiorentini”. “Proprio per questo – continua il primo cittadino – abbiamo deciso di non essere soltanto custodi gelosi del nostro passato, ma accompagnatori entusiasti e appassionati del vostro sì, ampliando le possibilità di scelta per questo momento della vita”.

INFORMAZIONI. Nella pagina sono a disposizione tutte le informazioni necessarie ai futuri sposi (la procedura, i costi e le buone norme di comportamento); la brochure dedicata ai vari luoghi in cui celebrare i matrimoni civili, contenente le foto della Sala Rossa, del Salone dei Cinquecento e della Sala di Lorenzo di Palazzo Vecchio, della Sala consiliare di Villa Vogel, della Sala della carità del Museo Bardini e del Giardino delle rose; una scheda per ogni luogo con caratteristiche, periodo, costi e capienza e i riferimenti dell’Ufficio matrimoni per avere ulteriori informazioni e spiegazioni.

COSTI. Ma quali sono i costi? Si va dalla gratuità della Sala Rossa per i residenti in città ai cinquemila euro per il Salone dei Cinquecento: nel mezzo tante cifre a seconda della location e dell’orario scelto. Ma, per saperne di più, non resta che consultare il sito.

Allarme vandali a Certaldo, altri incendi nella notte. Danneggiata un’ambulanza

E’ allarme a Certaldo, dove da qualche settimana si ripetono atti vandalici più e meno gravi.

AMBULANZA. Gli ultimi questa notte, quando è stata presa di mira anche un’ambulanza. Dopo la serie di atti vandalici verificatisi dal 18 marzo, nel corso di questa notte Certaldo ha vissuto una nuova serie di incendi dolosi che hanno causato danneggiamenti gravi: un motorino dato alle fiamme, gomme di auto e contenitori della raccolta differenziata bruciati, ma soprattutto il danneggiamento di un’autoambulanza della Croce Rossa Italiana.

IL SINDACO. A seguito di quanto avvenuto, il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti, ha espresso la sua ferma condanna per quanto accaduto e la vicinanza e solidarietà sua, dell’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza a quanti hanno subito danni. “Dopo il vile gesto della distruzione dello stand dell’Ail, a marzo, il fuoco nei locali della Croce Rossa di questa notte è veramente inqualificabile, sia per i danni causati che per quelli potenziali: quanto sta accadendo incide sulla tranquillità e serenità di tutti i certaldesi, ma restiamo fiduciosi che il lavoro delle forze dell’ordine assicurerà quanto prima i responsabili alla giustizia e invitiamo tutti i cittadini a segnalare ogni fatto utile alle indagini”.

RACCOLTA FONDI. “Quanto accaduto non rispecchia affatto la tranquillità e serenità della convivenza civile Certaldo e dintorni – conclude il sindaco – e non consentiremo che questi vili atti danneggino l’alto grado di sviluppo civile e coesione sociale raggiunto su questo territorio”. A testimonianza di questo, il primo cittadino ha subito aderito stamani alla sottoscrizione lanciata dalla Croce Rossa per raccogliere fondi per l’acquisto di una nuova ambulanza, versando personalmente 100 euro e invitando tutti i certaldesi a dare il proprio contributo. Un contributo dal valore non solo economico, ma anche simbolico.

Rinasce l’ex Ambasciata di Marte: in via Mannelli apre i battenti ”Combo”

Là dove c’era l’Ambasciata di Marte ora apre Combo.

LO SPAZIO. Sarà inaugurato domani, giovedì 4 aprile, in via Mannelli 2, dopo una completa ristrutturazione dell’immobile, il nuovo centro Combo, 400 metri quadrati di spazio creativo, un luogo che vuole essere punto di riferimento per i giovani in città e vuol dare vita a progetti di creatività giovanile e socialità creativa, voluto dall’amministrazione comunale per rispondere al bisogno di spazi delle numerose associazioni giovanili sul territorio. “Combo è un nuovo spazio creativo dedicato ai giovani – ha spiegato l’assessora all’educazione e alle politiche giovanili Cristina Giachi – il progetto coniuga i molti aspetti della creatività: la musica, le produzioni musicali, gli eventi culturali, la buona cucina, la socialità e il rapporto con il territorio”.

INIZIATIVE. “Anzitutto – ha aggiunto – è previsto, nell’arco dell’intera settimana, un ricco programma di concerti con ampio spazio ai gruppi emergenti e alle combinazioni musicali. E poi ancora contest, jam session, serate dedicate alla musica popolare e tradizionale e tanti ospiti. Combo si pone come una vera e propria casa della musica per sviluppare progetti, scambiare idee e dare vita a nuove sinergie tra artisti con due giorni alla settimana interamente dedicati a progetti ed eventi creativi; teatro, cinema, video design e rassegne di danza grazie alle collaborazioni con le numerose associazioni culturali operanti sul territorio”. In via Mannelli, inoltre, sarà possibile la registrazione live dei concerti, produzioni musicali, mixaggio, project studio e editing del suono nello studio professionale di registrazione “Brani sciolti”. Ma sono anche previste attività didattiche e formative con una ricca offerta di corsi, stage e workshop: corsi di musica, teatro, lingue, laboratori artistici e giornate formative. Infine c’è ”Combo Food”: lo staff guidato da Stefano Calzolari propone un menu principalmente orientato alla cucina di mare senza però dimenticare la tradizione toscana, con particolare attenzione alla scelta delle materie prime. Inoltre, proposte di piatti fusion creati combinando sapori delle cucine etniche di tutto il mondo. Aperto a pranzo e a cena.

L’INAUGURAZIONE. Domani la festa di inaugurazione avrà un evento speciale che vedrà protagonista la giovanissima band Walsh, con il suo nuovo progetto e special guest Finaz di Bandabardò e Peppe Voltarelli. Gli Walsh sono una band di giovanissimi musicisti fiorentini, uniti dalla grande passione per il rock anni ’60-’70. La formazione è composta da Arturo De Biasi alla voce, Jacopo Finazzo alla chitarra solista, Brando Baumgartl al basso e Tommaso Giuliani alla batteria. All’attivo il gruppo ha diversi concerti nell’area toscana tra cui l’apertura al concerto di Nuto, Bachi, Orla e Finaz della Bandabardò al Blitz di Pisa. Il repertorio spazia da Hendrix ai Led Zeppelin, passando per Who, Rolling Stones, Beatles e molti altri, cercando di rispettarne lo spirito, introducendo anche la nuova sensibilità moderna dei giovani componenti. Per le inforimazioni su Combo: [email protected], www.combofirenze.it.

In taxi, con il bancomat

A Firenze il taxi si paga sempre di più con il bancomat. Grazie all’accordo del Comune con il gruppo Bassilichi, cittadini e turisti per saldare il prezzo della corsa possono utilizzare carte Pago Bancomat, carte internazionali e PostePay attraverso un servizio che per un anno, a partire dalla data di attivazione, per i tassisti è gratuito.

BANCOMAT. “Il nostro intento – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Sara Biagiotti – è quello di offrire questa innovativa possibilità a tutti gli operatori che ne faranno richiesta, e che grazie a Bassilichi potranno anche frequentare un corso di formazione gratuito per approfondire sia le caratteristiche del servizio, sia i benefici per gli utenti ed i vantaggi per la categoria. Vogliamo che presto il 100% dei taxi fiorentini sia dotato di strumenti di pagamento elettronico, e che tutti siano funzionanti. Questa iniziativa, alla quale ha aderito Cotafi, insieme al lavoro svolto dall’altra cooperativa So.co.ta, va in questa direzione”. I taxi aderenti saranno riconoscibili da una vetrofania che pubblicizza il servizio, molto richeisto soprattutto dagli stranieri.

VALUTA. Bassilichi, azienda fiorentina operatore di riferimento nel Business Process Outsourcing a livello nazionale, ha messo a punto una soluzione che si basa su una piattaforma tecnologica affidabile, sicura, veloce e innovativa e che spazia dalla installazione dei terminali di ultima generazione, alla manutenzione on site e all’ help desk telefonico, per arrivare al processing della transazione. Inoltre, si potrà pagare la corsa con la conversione nella valuta richiesta dall’utente, in base al tasso di cambio in vigore nel momento della transazione. “Siamo orgogliosi di poter mettere a disposizione di Firenze le nostre competenze nel settore, fornendo un servizio che migliorerà l’attività quotidiana dei tassisti rendendo al contempo più soddisfacente ed efficiente il rapporto con i clienti – sottolinea Leonardo Bassilichi, amministratore delegato di Bassilichi spa – siamo convinti che lo sviluppo del nostro territorio passi anche attraverso iniziative come questa che vedono la fattiva collaborazione pubblico-privato su progetti concreti e che rappresentano uno stimolo forte verso la tracciabilità, la legalità e la trasparenza”.

Casa, apre il bando a sostegno dell’affitto

Da giovedì 4 aprile e fino al 9 maggio sarà aperto il bando a integrazione del canone di locazione per l’anno 2013.

COSA E’. Si tratta – spiegano da Palazzo Vecchio – di un contributo pubblico dato alle famiglie titolari di un contratto di locazione regolarmente registrato, con un canone di affitto alto rispetto al totale del reddito familiare. Questa misura di sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione è prevista dalla legge 431 del 1998, che istituisce un fondo regionale ad hoc dal quale tutti gli anni vengono trasferiti ai comuni i finanziamenti per i cittadini. La Regione definisce ogni anno le modalità di gestione del fondo, i requisiti per fare domanda, la somma da destinare ad ogni comune. Questo “contributo” non copre per intero l’importo del canone di locazione, ma ha lo scopo di abbatterne una parte rendendolo più equo.

CHI PUO’ RICHIEDERLO. Per poter presentare la domanda del contributo affitto, i requisiti fondamentali sono prima di tutto essere cittadino italiano o di uno stato aderente all’Unione Europea, in possesso di attestazione di regolarità di soggiorno, o di altro Stato non aderente all’Unione Europea a condizione che sia titolare di carta di soggiorno o di permesso di soggiorno, di validità almeno biennale, ed esercitino regolare attività lavorativa e in possesso del certificato storico di residenza da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella Regione Toscana; e ancora, avere la residenza nell’alloggio per il quale si richiede il contributo ed essere titolare di un regolare contratto di affitto esclusivamente ad uso abitativo, regolarmente registrato ed in regola con il pagamento annuale dell’imposta di registro. Altro requisito è quello di non essere assegnatario di alloggio di edilizia residenziale pubblica o conduttore di alloggi inseriti nelle categorie catastali A/1 (abitazione di tipo signorile), A/8 (ville) e A/9 (palazzi con pregi artistici e signorili); e ancora non essere titolari, assieme al proprio nucleo familiare, di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare e non essere titolari di diritti di proprietà su uno o più alloggi o locali ad uso abitativo, sfitti o concessi a terzi, ubicati in qualsiasi località; non essere titolari, da parte di nessuno dei componenti il nucleo familiare, di altro beneficio pubblico, da qualunque Ente ed in qualsiasi forma erogato a titolo di sostegno abitativo; e infine avere una certificazione in corso di validità dalla quale risulti un valore ISE (Indicatore della Situazione Economica) non superiore a 28.111,05 euro.

COME. Il bando e il modulo di domanda possono essere scaricati dalla rete civica del Comune (www.comune.fi.it) e ritirati presso la Direzione Patrimonio–Servizio Casa, gli URP del Comune di Firenze e le Organizzazioni Sindacali degli inquilini. Per quanto riguarda le modalità di presentazione della domanda (entro la scadenza prevista), il modulo può essere consegnata a mano al Servizio Casa secondo le modalità indicate nel bando; spedita tramite raccomandata A/R entro la data di scadenza del presente. Le domande possono essere presentate anche tramite le Organizzazioni Sindacali degli inquilini e dovranno essere consegnate al Servizio Casa entro la data di scadenza. Gli uffici raccomandano a chi volesse presentare domanda di leggere attentamente bando e sottolineano che il Comune di Firenze non inoltrerà comunicazioni personali all’indirizzo dei singoli interessati circa l’eventuale esclusione o collocazione nell’elenco provvisorio e definitivo.

Terminata l’accoglienza invernale: ospitate più di 400 persone in città

Terminata l’accoglienza invernale: ospitate più di 420 persone a Firenze.

ACCOGLIENZA INVERNALE. È finito il 31 marzo il servizio predisposto dall’amministrazione comunale per dare una risposta alle persone in difficoltà nei mesi più rigidi dell’anno. Il servizio, che ha aperto i battenti a metà novembre, consiste nella messa a disposizione di posti aggiuntivi rispetto all’offerta consueta nelle strutture di accoglienza per i cosiddetti senza fissa dimora. Non si tratta però semplicemente di un posto letto, spiegano da Palazzo Vecchio: agli ospiti infatti viene fornito anche il pasto serale e la prima colazione. “Da diversi anni come amministrazione comunale abbiamo scelto di privilegiare un’accoglienza di qualità – commenta il vicesindaco e assessore al welfare Stefania Saccardi – che punta a offrire assistenza e, a chi è interessato, percorsi di integrazione nella società. Si tratta di un grande impegno che svolgiamo grazie al prezioso contributo delle associazioni che rappresentano un vero e proprio terminale del Comune sul territorio. È soprattutto grazie al loro lavoro che, anche quest’anno, a Firenze non si è verificato nessun decesso a causa del freddo. L’azione preventiva e il sostegno delle associazioni del tavolo dell’inclusione sociale che si sono prodigate sul territorio distribuendo pasti caldi e coperte a coloro che, per loro scelta, hanno rifiutato l’ingresso nelle strutture di accoglienza, sono stati come sempre fondamentali”.

I POSTI. I posti aggiuntivi messi a disposizione questa stagione invernale sono stati 120, distribuiti tre strutture del Comune (Albergo Popolare, Foresteria Pertini, Foresteria Fuligno) e ulteriori 20 nella struttura della Caritas di via Gioberti. Analizzando i numeri, emerge che il numero delle persone accolte è diminuito rispetto allo scorso inverno (un trend che si conferma per il terzo anno consecutivo): in totale sono stati 424 gli ospiti, di cui a 351 stranieri e 73 italiani. Alla base di questa riduzione principalmente il fatto che da quest’anno l’Ostello del Carmine è inserito nell’accoglienza ordinaria e destinato ai residenti in carico ai servizi sociali. E questa è anche una delle ragioni per cui, per la prima volta, gli italiani non sono il primo gruppo per presenze, ma sono scivolati al terzo (preceduti da Marocco e Romania): i residenti sono infatti inseriti nell’accoglienza ordinaria piuttosto che in quella “straordinaria” invernale. Questo inverno ha debuttato anche il Protocollo Dea, ovvero l’intesa fra Comune e Azienda sanitaria di Firenze per l’attivazione di ricoveri in struttura per persone senza fissa dimora che stazionano nei pronto soccorso degli ospedali e che non necessitano di cure mediche. Complessivamente le chiamate dai Dea sono state diciassette.

AIUTI. Anche la città, chiamata in causa dall’appello del vicesindaco a dare una mano nel periodo più freddo dell’anno, non ha fatto mancare il suo sostegno. La Ge&Oil Nuovo Pignone ha sostenuto in parte economicamente la fornitura dei pasti per gli ospiti delle strutture; il Circo Nero ha avviato una raccolta di fondi con cui sono state acquistate coperte e giubbotti per i senza fissa dimora. Coperte sono state donate anche dagli albergatori fiorentini, mentre l’Hotel Adler Cavalieri ha donato materassi. “Ringrazio tutti coloro che hanno accolto l’appello dell’Amministrazione, testimoniando, una volta di più, l’attenzione di Firenze nei confronti delle persone meno fortunate. Un grazie anche alla Polizia Municipale e alla Protezione Civile per tutte le volte che sono intervenute dimostrando disponibilità e competenza”, conclude il vicesindaco Saccardi.

Toscana, un marzo così piovoso non si vedeva dagli anni ’50

In molti, forse, lo avevano ”sospettato” già da soli. Guai a uscire la mattina di casa senza prendere l’ombrello, perché sarebbe potuto servire, eccome. A memoria d’uomo in pochi ricordavano un marzo tanto piovoso in Toscana: e ora, in sostegno di queste “sensazioni”, arrivano anche i dati ufficiali.

DAGLI ANNI ’50. Sono quelli del consorzio Lamma, secondo cui “marzo 2013 è risultato il più piovoso dagli anni ’50 sulle province centro settentrionali (LU, PT, MS, PI, LI, FI, PO e AR)”. Insomma, in buona parte della Toscana tanta pioggia a marzo non si vedeva davvero da moltissimi anni.

PIOGGIA. Ma non solo, perché i numeri forniti dal Lamma sono anche altri. Sempre nel mese di marzo 2013, “a Lucca, Massa Carrara e Pisa – viene spiegato – è piovuto, rispettivamente, il 331%, 329% e 282% in più”. Percentuali che si commentano da sole. E ancora, conclude il Lamma, da inizio anno sono caduti 630 mm a Massa Carrara, Lucca e Pistoia, 550 mm a Pisa e 400 mm a Livorno e Firenze.

Le previsioni: La primavera può attendere: ancora pioggia e temperature in calo

Il bilancio: Maltempo, 90 milioni di euro di danni

Medio Oriente protagonista: scatta il festival ”Middle East Now”

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Scatta questa sera “Middle East Now”, il festival che, fino all’8 aprile, porterà in città il Medio Oriente, tra cinema, documentari, arti visive, eventi culinari e incontri. Si guarderà al Nord Africa, con il Marocco come paese ospite. Focus su Afghanistan, Israele/Palestina e l’attualità da Siria e Iran.

IL FESTIVAL. Quella al via è la quarta edizione del festival internazionale di cinema, documentari, arte contemporanea, incontri ed eventi, ideato e organizzato dall’associazione culturale Map of Creation, che si svolgerà tra cinema Odeon, Auditorium Stensen e altre location della città. Festival che, quest’anno, cresce: tra lungometraggi, documentari, film d’animazione e corti, saranno presentati 44 titoli, di cui 37 anteprime nazionali (in totale 16 i cortometraggi), e a Firenze saranno presenti 25 ospiti, tra registi, attori, produttori, artisti e ospiti internazionali. Un viaggio per tappe che tocca i Paesi più “caldi” dell’area Mediorientale: le storie, i personaggi, i temi forti e l’attualità nelle produzioni più recenti da Iran, Iraq, Kurdistan, Libano, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Emirati Arabi, Afghanistan, Siria, Bahrein, Algeria e Marocco, per far conoscere la cultura e la società di questi paesi, oltre i pregiudizi e le bad news dei media internazionali. I film in programma sono titoli premiati ai migliori festival internazionali, di autori emergenti e cineasti affermati, che difficilmente trovano una distribuzione nel circuito cinematografico italiano.

INAUGURAZIONE. A inaugurare il festival sarà Zaytoun, l’ultimo lungometraggio del regista israeliano del Giardino di Limoni, Eran Riklis (in anteprima nazionale), storia toccante dell’amicizia tra un bambino palestinese e un pilota israeliano durante la guerra civile libanese, che ha come co-protagonista la star di Hollywood Stephen Dorff, invitato a Firenze in occasione del festival. Per la prima volta Middle East Now assegnerà il premio del pubblico al miglior film – il Middle East Now Award – scelto tra i 22 titoli in concorso, tra documentari e film di fiction.

ORGANIZZAZIONE. Middle East Now è organizzato dall’associazione culturale Map of Creation, con la direzione artistica di Lisa Chiari e Roberto Ruta, il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze – Assessorato alla Cultura, Ente Cassa di Risparmio di Firenze, Ambasciata del Marocco, Gruppo Why the Best? Hotels Firenze, Gruppo Cadini, con il supporto della Fondazione Sistema Toscana, della Fondazione Istituto Stensen, del Tavolo per la Cooperazione Mediterraneo e Medioriente – Regione Toscana, in collaborazione con Aria Art Gallery, Societé Anonyme, IED Istituto Europeo di Design Firenze, CCC Strozzina, Ponte33 e altre istituzioni e partner locali e internazionali. Il Festival è inserito nel cartellone della Primavera di cinema orientale, un progetto realizzato per Regione Toscana da Fondazione Sistema Toscana – Quelli della Compagnia. Per il programma e tutte le informazioni: http://www.middleastnow.it/now/.