sabato, 18 Luglio 2026
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Gli oratori? Resistono ai tempi di Facebook

C’era un tempo in cui combriccole di nonne filavano la lana sull’uscio di casa e ai bambini si raccontavano favole davanti ai camini, prima di dormire. Oggi queste fotografie sono sgualcite dal tempo, ma del costume sociale che fu restano tanti dettagli, più o meno immutati.

GLI ORATORI. Come gli oratori, veri e propri collettori di gioventù che hanno popolato l’infanzia di diverse generazioni di italiani. A dispetto di quanto si potrebbe pensare, queste “istituzioni” reggono ancora. Reggono al passare del tempo e reggono alle accelerazioni moderne persino a Firenze, dove rappresentano una realtà relativamente giovane: “In Toscana, in questo senso, non abbiamo la tradizione tipica della Lombardia o un’esperienza significativa come quella degli oratori romani – spiega don Alessandro Lombardi, responsabile del Centro diocesano di pastorale giovanile della diocesi fiorentina e vice-rettore del Seminario – da noi, fatta eccezione per quelli ‘storici’ come quello salesiano, gli oratori sono figli del Giubileo del 2000”.

AI TEMPI DI FACEBOOK. Ma i ragazzi dei tempi di Facebook davvero ci vanno ancora? “Sì, la percezione che abbiamo noi ‘addetti ai lavori’ non è quella di un abbandono: i bambini e i ragazzi frequentano ancora gli ambienti legati alle parrocchie. Che magari non sono ‘oratori’ in senso stretto e quindi aprono solo in alcuni giorni della settimana, ma che sono comunque molto amati”. Piuttosto, la questione della “diserzione” si pone in un momento successivo: “Il problema che riscontriamo noi è piuttosto quello della ‘fuga del dopo-Cresima’: si è indebolito il senso di partecipazione alla vita comunitaria, e i giovani seguono il catechismo in preparazione ai sacramenti, ma succede spesso che dopo si discostino dalla parrocchia”.

SPORT E NON SOLO. L’identikit degli oratori e delle attività che al loro interno vengono portate avanti non è per il resto molto cambiato rispetto a quello di un tempo: “Generalmente ogni parrocchia individua un tema annuale attorno al quale si sviluppano le attività dell’oratorio, che sono di tipo pratico e ludico e che di solito includono anche gite a tema e la realizzazione di uno spettacolo”. Già, perché il teatro è uno dei punti di forza delle attività oratoriali, osserva il don: “Ai ragazzi piace anche per la progettualità che implica e ci sono anche molte compagnie stabili – spiega – come pure non è tramontata la tradizione del ‘campino’ attiguo alle parrocchie, e alcune hanno anche vere e proprie società sportive”. Lo sport continua insomma a essere un grande collante, un fattore socializzante, oltre che un ingrediente sano della vita dei giovani. Ma, insieme alle attività sportive, negli oratori fiorentini vengono organizzati anche corsi che strizzano l’occhio ai tempi moderni: “Come quelli per imparare un retto uso dei nuovi media – conclude don Lombardi – con incontri che coinvolgono ragazzi e genitori. Del resto, quella di approfondire i nuovi media è un’esigenza rilanciata dagli stessi nostri educatori, che di solito sono poco più che coetanei di chi frequenta gli oratori”.

Renzi, pubblicati i nomi dei finanziatori

E’ on line l’elenco dei finanziatori del comitato per le primarie e della Fondazione BigBang.

FINANZIATORI. Sul sito della Fondazione Big Bang sono stati pubblicati i nomi di coloro che hanno contribuito finanziariamente alla Fondazione dalla sua costituzione ad oggi. L’elenco – viene spiegato – “verrà periodicamente aggiornato con i nuovi contributori e con coloro che nel frattempo autorizzeranno la pubblicazione. In ottemperanza alla normativa sulla privacy, non vengono pubblicate le persone fisiche che non hanno autorizzato esplicitamente la diffusione dei loro dati”. La Fondazione – viene spiegato ancora – non conosce gli indirizzi, anche di posta elettronica, di molti finanziatori, dal momento che i contributi pervengono tramite bonifico bancario.

RENZI. “Un impegno che avevo preso e che ho mantenuto – commenta Renzi – spero che questo esempio sia seguito da altri. Nel frattempo abbiamo dimostrato che si può fare politica anche senza finanziamento pubblico ai partiti. Prima lo aboliamo, rispettando il referendum e dunque il volere dei cittadini, meglio é…”.

LA LISTA. Ecco l’elenco pubblicato sul sito della Fondazione:

A) Patrimonio iniziale Euro 20.000 conferito dal Comitato Fondatore

B) Totale finanziamenti ricevuti dai finanziatori, Euro 814.502,23

C) Finanziatori e contributo (importo in Euro):

Fabrizio Landi, 10.000
Guido Roberto Vitale, 5.000
Fausto Boni, 1.000
Carlo Micheli, 10.000
Anthilia Holding S.r.l., 750
Carlo Gentili, 1.000
Tavecchio e Associati, 1.000
Maurizio Baruffi, 1.000
Andrea Vismara, 1.000
Andrea Moneta e Paola Maiello, 1.000
Isvafim s.p.a., 60.000
Francesco Spinoso, 1.000
Calzaturificio Gabriele, 5.000
Davide Serra e Anna Barassi, 100.000
Eva Energie S.p.A., 10.000
Telit Communications S.p.A., 10.000
Sinefin S.p.A., 10.000
Paolo Fresco, 25.000
Marie Edmée Jacquelin in Fresco, 25.000
Jacopo Mazzei, 10.000
Sergio Ceccuzzi, 1.000
Giancarlo Lippi, 20.000
Le Voyage di Vasile s.n.c., 1.200
Alessandro Balp, 500
Giorgio Colli, 10.000
Andrea Marcucci, 5.000
Cimis s.r.l., 20.000
Capaccioli s.r.l., 5.000
Blau Meer S.r.l.., 20.000
Alberto Bianchi, 5.400
Andrea Casalini, 600
Renato Giallombardo, 10.000
Giovanna Folonari, 2.000
Entsorgafin S.p.A., 5.000
Antonio S.n.c. di Padula Rita, 1.100
Simon Fiduciaria S.p.A., 20.000
C.R.A.L. Comune di Napoli, 1.100
Massimo Mattei, 1.600
Guido Ghisolfi e Ivana Tanzi, 100.000
Key2 People Executive Search, 5.000
Karat s.r.l., 25.000
AIOP- Associazione Italiana Ospedalità Privata, 1.000
Martini6 s.p.a., 2.000
Agenzia Yes I Am, 2.000
Comitato per la candidatura di Matteo Renzi, 29.040,73

Roberta Ragusa, passata la Pasqua si attendono novità

E’ passata anche un’altra Pasqua, e di Roberta Ragusa continuano a non esserci notizie.

LA VICENDA. Gli inquirenti continuano a lavorare sul caso della donna scomparsa dalla sua casa nel pisano nel gennaio del 2012, ormai quasi 15 mesi fa. Un’eternità. Mesi di lunga attesa, di sconforto e speranze per tutti coloro che stanno cercando Roberta, che vogliono capire che fine abbia fatto.

SOTTO I RIFLETTORI. La vicenda è tornata ormai da tempo sotto la luce dei riflettori, con molti giornali e programmi televisivi che se ne sono occupati e che continuano a occuparsene, anche sotto la spinta dei tanti, nutriti e attivisissimi gruppi nati su Facebook nel nome della donna scomparsa.

SVOLTA. E sono state tante le novità e le indiscrezioni emerse sulla vicenda nelle ultime settimane: elementi che facevano pensare a una svolta nelle indagini, che facevano sperare in una rapida soluzione del caso.

LA VERITA’. Caso che però, per il momento, resta ancora avvolto nel mistero, con tante domande che ancora attendono risposta. E ora, passata la Pasqua, la speranza di tanti è proprio quella che gli elementi emersi ultimamente possano portare alla verità. Si continua, insomma, ad aspettare il colpo di scena, l’annuncio che possa mettere fine a un’attesa iniziata mesi e mesi fa. L’attenzione è altissima, a partire proprio dai social network, dove le persone che nel tempo si sono riunite sono oggi attive più che mai. Perchè molti sentono che il caso sta attraversando una fase decisiva, e allora – ora più che mai – vogliono continuare a far sentire la propria voce. Che continua a ripetere sempre lo stesso concetto: il popolo del web non si arrenderà finché la verità non verrà a galla.

Il ”record” dell’Abetone: si potrà sciare fino al 5 maggio

Una stagione da “record” all’Abetone.

LA STAGIONE. Sulla montagna toscana è ancora inverno, la neve è abbondante e si annuncia una stagione ancora lunga. Gli impianti – viene spiegato – saranno tutti aperti fino al 7 aprile (in zona campini dal 2 al 5 aprile possibile alternanza tra seggiovia biposto campo scuola e seggiovia tiriposto tennis), e in alcune zone del Comprensorio si andrà poi avanti addirittura fino al 5 maggio, o quantomeno fino a quando le condizioni di innevamento lo permetteranno.

IL PUNTO. Intanto, a partire da lunedì 8 aprile, questa è la situazione già confermata:

Zona Ovovia/Pulicchio: impianti sempre aperti (feriali e festivi) finché la sciabilità sarà garantita.

Zona Val di Luce: impianti aperti nei fine settimana (sabato e domenica),  finché la sciabilità sarà garantita.

Zona campini: possibili aperture anche dopo il 7 aprile.

Fiorentina, ecco la corsa verso l’Europa

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Il passo falso di Cagliari certo non ci voleva, ma in casa viola si continua a credere nel sogno dell’Europa che conta. Il campionato è al suo rush finale, e i gigliati faranno di tutto per coronare un sogno rincorso durante tutta la stagione. Perché, nonostante il passo falso della vigilia di Pasqua, tutto può ancora succedere, viste le distanze minime che dividono le varie squadre.

MILAN. Ecco allora il calendario dei viola in questo finale di stagione. Già domenica c’è un appuntamento importantissimo: al Franchi (ore 12,30) arriva il Milan, in uno scontro diretto diventato fondamentale dopo la sconfitta di Cagliari. Scontro che la Fiorentina dovrà affrontare senza l’infortunato Jovetic, ma Montella ha già cominciato a lavorare per trovare le alternative. In più, domenica i viola saranno spinti da un pubblico caldo e numeroso: il Franchi sarà tutto esaurito per la sfida.

IL CALENDARIO. Dopo il Milan, i viola dell’Aeroplanino saranno di scena a Bergamo con l’Atalanta (sabato 13 aprile ore 20,45). La domenica successiva (21 aprile) al Franchi arriva il Torino (ore 15), poi trasferta a Genova con la Sampdoria. Il 5 maggio Fiorentina-Roma, la settimana successiva la trasferta a Siena, poi in casa con il Palermo e, all’ultima giornata, trasferta a Pescara. Il sogno viola passa da qua.

Chiostro del Carmine, restaurato il monumento funebre

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Una giornata di studi dedicata alla scultrice Félicie de Fauveau e presentazione del restauro del monumento dedicato alla madre Anne de Fauveau nel chiostro del Carmine.

L’APPUNTAMENTO. L’appuntamento è domani, giovedì 4 aprile, alle 15,30 alla Sala della Colonna del complesso del Carmine, dove sarà illustrato sia il ciclo di studi che il restauro appena concluso del monumento funebre di Anne De Fauveau, madre dell’artista, scolpito nel 1859 e collocato nel Chiostro del Carmine nel 1904.

IL RESTAURO. Il restauro è stato eseguito dalla ditta Nike Restauro Opere d’Arte grazie alla generosità dell’associazione americana non profit AWA Foundation, in collaborazione con il Comune di Firenze e il Polo Museale della città di Firenze. Alla presentazione di domani saranno presenti il presidente della commissione Cultura Leonardo Bieber, la soprintendente al polo museale Cristina Acidini.

L’ARTISTA. Félicie de Fauveau (Livorno 1801 – Firenze 1886) è stata una scultrice attiva a Firenze dal 1833 fino alla morte. La sua avventurosa vicenda biografica è stata recentemente ricostruita, sulla base di un’attenta ricognizione documentaria, dalla studiosa Silvia Mascalchi.

Treni, sciopero in arrivo in Toscana

Treni, sciopero in arrivo in Toscana.

LO SCIOPERO. La segreteria regionale OrsaToscana ha infatti proclamato uno sciopero del personale di bordo di Trenitalia.

QUANDO. La protesta – viene spiegato – è in programma dalle 21 di sabato 6 alle 21 di domenica 7 aprile.

Uffizi ma non solo: a Pasqua visitatori in aumento nei musei fiorentini

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Una Pasqua nel segno dei musei a Firenze.

IN AUMENTO. Proseguendo il trend positivo dei primi due mesi dell’anno, anche il weekend delle festività pasquali – da sabato 30 marzo fino a lunedì 1° aprile – ha fatto registrare un incremento delle affluenze nei musei del Polo Fiorentino. Il numero totale dei visitatori, rispetto agli stessi giorni del 2012, è aumentato del 4,49%, pari a 2.814 presenze in più. Gli ingressi sono passati da 62.616 a 65.430.

UFFIZI. In particolare, nei musei a pagamento, va oltre il raddoppio delle presenze (da 1.686 a 3.446) il Museo Nazionale del Bargello (+104,39%), e positivi sono anche i risultati del Museo di San Marco (+21,62%), della Galleria Palatina e Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti (+15,05%), nonché della dalla Galleria dell’Accademia (+7,73%). Incremento lieve (+0,18%) ma record dei visitatori totali per la Galleria degli Uffizi, che con 20.408 ingressi rappresenta praticamente un terzo del totale di tutti i musei del Polo Fiorentino, aperti durante il lungo weekend pasquale. 

SITI GRATUITI. Molto bene anche i luoghi d’arte ad ingresso gratuito: incrementi di visitatori per tre cenacoli (Sant’Apollonia, Andrea Del Sarto e Ghirlandaio), tre ville medicee (Petraia, Corsini e Poggio a Caiano) e per il Chiostro dello Scalzo di via Cavour, a Firenze.

Hai un figlio piccolo? Ecco il ”bonus nido”: cento euro in più in busta paga

Per i dipendenti di Publiacqua arriva il ”bonus nido”.

IL “BONUS”. Che, tradotto, significa cento euro in più in busta paga a partire dal mese di maggio. E’ questo l’aiuto che Publiacqua ha deciso di offrire a tutti i dipendenti con figli in fascia di età fra 0 e 36 mesi, al fine – viene spiegato – “di coprire parte delle spese dei servizi educativi come il nido e la scuola materna”. L’intervento è stato presentato stamattina dai vertici di Publiacqua: il presidente Erasmo D’Angelis, l’amministratore delegato Alberto Irace e la vice presidente Caterina Ammendola. “In questo momento di dura crisi economica – spiega Erasmo D’Angelis – abbiamo pensato di dare un ulteriore contributo concreto ai nostri dipendenti e alle loro famiglie. La spesa per i servizi educativi è una voce importante nel bilancio familiare e, avendo diverse sedi sul territorio, da Pistoia al Chianti, non è semplice organizzare asili nido interni. Così abbiamo pensato di sostenere i nostri dipendenti con un bonus a carico dell’azienda”.

CONTRIBUTI. Il contributo parte dallo scorso gennaio. Dalla busta paga del prossimo mese di maggio i lavoratori nelle condizioni previste troveranno un contributo di 100 euro al mese per ogni figlio al nido d’infanzia e di 70 euro al mese per la frequenza alla scuola materna, con il recupero delle quattro mensilità pregresse. “Publiacqua è una delle aziende idriche più grandi d’Italia – aggiunge Alberto Irace – con 647 dipendenti ed elevate professionalità in ogni settore. Con questo provvedimento continuiamo a prenderci cura anche del welfare aziendale e della qualità della vita dei nostri lavoratori sia in azienda che nel privato. Secondo una nostra stima saranno tra i 50 e i 100 dipendenti a fare richiesta per il contributo, e vogliamo essere di esempio per altre aziende”.   

FIGLI. “Abbiamo deciso il bonus a seguito delle numerose richieste – conclude Caterina Ammendola – motivate dalla necessità di tempo e assistenza a figli molto piccoli e tanti dei nostri dipendenti sono costretti a ricorrere ai servizi educativi a pagamento per risolvere il problema dell’accudimento dei figli mentre si trovano al lavoro. Così cerchiamo di aiutarli in questa importante fase di vita”. Chi ha diritto al contributo? Tutti i dipendenti con figli in fascia di età fra 0 e 36 mesi già iscritti in nidi d’infanzia pubblici o privati e che effettuano il pagamento di una retta mensile. Vale anche per coloro che hanno figli sotto i 36 mesi iscritti in una scuola materna privata fino al trentaseiesimo mese di vita del bambino. Il contributo non è soggetto a tassazione.

Leggi anche: La decisione di Publiacqua: licenza matrimoniale a un dipendente gay

In bicicletta con 100 chili di rame rubato: arrestato

Sorpreso in bicicletta con 100 chili di rame rubato: arrestato.

IN BICICLETTA. E’ successo ieri sera, quando il personale della Squadra Volante ha arrestato un cittadino rumeno di 29 anni per furto aggravato di rame. L’uomo è stato sorpreso in via Masaccio, all’ingresso di un palazzo in disuso, mentre stava trasportando a bordo di una bicicletta due grossi sacchi di cavi, asportati pochi minuti prima dalla struttura.

L’ALLARME. A dare l’allarme al 113, intorno alle 20.30, è stata una coppia di residenti che, affacciandosi dalla finestra dell’abitazione, aveva notato un gruppo di persone intente a prelevare materiale dall’edificio. Al momento del controllo, oltre a un centinaio di chili del cosiddetto “oro rosso”, l’uomo è stato trovato in possesso di una tronchese, un paio di guanti, forbici e una torcia elettrica.

LA RICOSTRUZIONE. Da una prima ricostruzione effettuata dagli inquirenti, il 29enne, con la complicità di altri soggetti – rimasti ignoti – avrebbe rimosso le sbarre di metallo del cancello esterno della palazzina tranciando, una volta dentro, i cavi dai controsoffitti, dai tramezzi e dalle colonnine elettriche.