venerdì, 30 Ottobre 2026
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Torna il maltempo, altri due giorni di allerta meteo

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Torna il maltempo, e con lui l’allerta meteo in Toscana.

ALLERTA METEO. Dopo una breve pausa – spiega infatti la Regione – nella giornata di domani le precipitazioni torneranno a interessare tutta la Toscana, con particolare intensità sulle zone nord occidentali, costiere e meridionali, accompagnate da vento forte e mare agitato. Per questo, la Sala operativa unificata della protezione civile regionale ha emesso un’allerta meteo, di criticità moderata, valida dalle 8 di mercoledì 31 ottobre fino alle 12 di giovedì 1° novembre.

Ecco i fenomeni attesi:

PIOGGIA E TEMPORALI FORTI. Allerta dalle ore 8.00 di domani fino alle ore 23.59 di mercoledì 31 ottobre. Nella giornata di domani le precipitazioni tenderanno a interessare dapprima l’Arcipelago, le zone costiere centro-meridionali e le zone interne meridionali con possibilità di forti temporali. Dal primo pomeriggio le precipitazioni tenderanno a interessare anche il resto della regione, risultando più intense e persistenti sulle zone di nord-ovest e appenniniche settentrionali con possibilità di forti temporali. Cumulati abbondanti, localmente molto abbondanti sui bacini di Magra, Versilia, Serchio e Basso Serchio e sui bacini di Ombrone-Bisenzio e Valdarno Inferiore (in particolare sui rilievi), intense tra tardo pomeriggio e sera (anche superiori a 40 mm/h). Sulle aree centrali della Toscana cumulati poco abbondanti, localmente abbondanti in corrispondenza delle precipitazioni più intense (anche superiori a 40 mm/h). Lungo i bacini di Orcia, Bruna, Albegna e Fiora cumulati abbondanti con precipitazioni intense (anche superiori a 50 mm/h), in particolare tra mattina e pomeriggio.

VENTO FORTE E MARE AGITATO. Allerta dalle ore 8.00 di domani fino alle ore 12.00 di giovedì 1 novembre. Nella giornata di domani venti di scirocco sulla costa centromeridionale e nelle zone interne del grossetano (Foce dell’Arno, Cornia, Isole dell’Arcipelago, Orcia, Bruna, Albegna e Fiora) fino a burrasca. Dalla sera rotazione dei venti fino a disporsi da libeccio, temporaneamente di maestrale nelle prime ore di giovedì. I mari saranno inizialmente molto mossi ma con moto ondoso in ulteriore aumento fino ad agitati o localmente molto agitati al largo, sull’Arcipelago e sulle coste esposte al flusso sciroccale.

ALLAGAMENTI. Per la forte pioggia, informa la Soup, sono possibili allagamenti diffusi nelle aree depresse dovuti a ristagno delle acque, a tracimazioni dei canali del reticolo idrografico minore e all’incapacità di drenaggio da parte della rete fognaria dei centri urbani. Sarà possibile anche l’innalzamento dei livelli idrici nei corsi d’acqua con conseguenti possibili inondazioni localizzate nelle aree contigue all’alveo. Infine, c’è la possibilità di frane e smottamenti nelle zone ad elevata pericolosità idrogeologica.

VIABILITA’ E TRASPORTI. Per il mare agitato sono possibili problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia e agli stabilimenti balneari. Possibilità di ritardi nei collegamenti marittimi e problemi alle attività marittime. Inoltre, pericolo per la navigazione di diporto e per i bagnanti. Per il vento forte, possibili blackout elettrici e telefonici, caduta di alberi, cornicioni e tegole, danneggiamenti alle strutture provvisorie. Possibili anche problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime.

Leggi anche: Dal freddo alla pioggia, le previsioni per i prossimi giorni

Furto di rame, portati via quarantuno chilometri di cavi

Alcuni ladri si sono intrufolati in un’azianda di costruzioni edili e hanno portato via centomila euro di rame.

IL FURTO. Il furto è andato in scena a Livorno, nella nuova zona di espansione della città chiamata, per questo motivo, ‘Nuovo centro’. I primi ad accorgersi del furto e quindi coloro che hanno avvertito la polizia, verso le 12 di oggi, sono stati alcuni addetti della Clc, un’azienda livornese di costruzioni edili. Dal cantiere è stato sottratto una tonnellata di cavi.

IL RAME. Il valore dei fili rubati è di circa centomila euro: i ladri si sono portati via, infatti, quarantuno chilometri di cavi in rame. Secondo quanto è emerso dalle prime indagini della polizia i ladri, per poter portare via il rame, hanno dissaldato alcuni tombini.

Università, il via ufficiale del nuovo anno accademico

Apre oggi ufficialmente l’anno accademico dell’università degli studi di Firenze.

L’INAUGURAZIONE. Tutti ospiti nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio, studenti, docenti e autorità per dare il via ufficiale all’anno accademico 2012-2013 dell’università degli studi di Firenze. Durante la mattinata oltre al sindaco Renzi sono intervenuti anche il rettore Alberto Tesi (che ha tenuto l’annuale relazione sull’ateneo fiorentino), un rappresentante degli studenti e un rappresentante del personale tecnico-amministrativo. La lezione introduttiva dell’anno accademico è stata tenuta dal professore Sandro Rogari.  

BUONI NUMERI. Quest’anno gli studenti, regolarmente iscritti, che frequenteranno corsi e laboratori nell’università di Firenze sono cinquantatremila. Firenze offre ai suoi studenti l’opportunità di scegliere tra centoventisei corsi di laurea, settantacinque master, sessantatré corsi di perfezionamento o aggiornamento e trentatré dottorati di ricerca. I docenti e i ricercatori sono milleottocentoventi e milleseicentotrentanove i tecnici-amministrativi.

L’INTERVENTO DEL SINDACO. “Benvenuti in Palazzo Vecchio, benvenuti a casa vostra” ha esordito così il sindaco Matteo Renzi quando ha preso la parola per fare il suo intervento durante la cerimonia di apertura. “Questo appuntamento di oggi – ha continuato Renzi – non riveste solo il carattere della solennità, ma anche del reciproco aiuto tra l’università e la città. Sarà un grande giorno quando il sistema paese capirà che non si può continuare a investire nell’Università le briciole che oggi si investono, con una media che è largamente al di sotto dell’Europa. E sarà un gran giorno – ha concluso il primo cittadino – quello in cui anche i privati impareranno ad aumentare l’investimento in ricerca e la cooperazione con il mondo universitario”.

Gli ”Angeli del fango” tornano a Firenze, per ricordare l’alluvione del ’66

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A quarantasei anni di distanza, Firenze ricorda l’alluvione che il 4 novembre del 1966 devastò il suo patrimonio urbanistico e artistico e provocò 34 vittime.

LA DUE GIORNI. Lo fa  domenica 4 e lunedì 5 con una due giorni dedicata all’emergenza idrica al tempo dei cambiamenti climatici, a cui parteciperanno tra gli altri il capo della protezione civile Franco Gabrielli, il sindaco Matteo Renzi e i volontari che nel corso degli ultimi anni hanno fronteggiato le terribili alluvioni che hanno colpito l’Italia, dalle Marche alla Lunigiana. Altro momento clou, il raduno degli ”angeli del fango” che a Firenze nel ’66 svolsero un determinante ruolo di aiuto alla popolazione  e di salvaguardia del patrimonio artistico. La presentazione dell’iniziativa si è svolta stamattina in Palazzo Vecchio alla presenza del presidente del Consiglio Comunale Eugenio Giani, dei presidenti di Publiacqua e Cispel Confservizi Toscana Erasmo D’Angelis e Alfredo De Girolamo e della direttrice della Biblioteca Nazionale Maria Letizia Sebastiani.

GLI ANGELI DEL FANGO. Nella giornata di domenica, in un luogo simbolo come la Biblioteca Nazionale, devastato nel ’66 con 1,3 milioni di libri e testi storici salvati dai volontari di tutto il mondo, si terrà dalle 9 del mattino il raduno nazionale degli Angeli del Fango e il Consiglio Comunale aperto per il 46° anniversario dell’alluvione di Firenze e sul ruolo del volontariato e la prevenzione del rischio idrogeologico con testimonianze di allagamenti più recenti.

GABRIELLI E RENZI. Durante la giornata di lunedì dalle 9 alle 18 all’Altana di Palazzo Strozzi si parlerà di acqua: dall’approvvigionamento alla depurazione, dalle direttive alle possibili sanzioni dell’Unione Europea fino alla gestione delle crisi idrico-ambientali e alle siccità ormai sempre più frequenti. Alla due giorni parteciperanno anche il sindaco Matteo Renzi e il capo della protezione civile Franco Gabrielli.

I VOLONTARI. Presenti, insieme ad esperti e istituzioni di molte Regioni italiane, anche numerosi volontari delle ultime tragiche alluvioni, dalle Cinque Terre alla Sicilia, dal Veneto al Piemonte, dalle Marche alla Versila, dall’Elba alla Lunigiana, insieme alle ragazze e i ragazzi del ‘66 fiorentino, molti dei tremila Angeli del Fango rintracciati in questi anni dal presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis, che presenterà il libro scritto con il manager Alberto Irace, edito da Dalai, “Come riparare l’Italia?”, introdotto da un testo del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Sarà l’occasione per dire grazie ai volontari delle alluvioni e per lanciare un sos e un monito. Siamo un Paese che frana e allaga troppo facilmente con morti e devastazioni continue. La prima opera pubblica è la politica per mettere in sicurezza fiumi e territori”, sottolinea il presidente di Publiacqua Erasmo D’Angelis.

Picchia e rapina prostitute. Poi le lascia nude in strada

 

Picchia, deruba e costringe quattro lucciole ad avere rapporti sessuali non protetti.

CONTRO LE LUCCIOLE. Sono scattate le manette per un cinquantunenne siciliano: è accusato per alcuni episodi di violenza sessuale e rapina aggravata contro quattro prostitute (due albanesi, una romena e una cinese). Gli episodi sarebbero avvenuti la scorsa primavera a Montecatini Terme: l’uomo contrattava la prestazione, poi con la sua auto portava le ragazze in un luogo appartato e le costringeva ad avere rapporti sessuali non protetti, contro la loro volontà. Poi le derubava di tutto il denaro che avevano e le faceva scendere dalla macchina, lasciandole per strada anche completamente nude. Per costringere le donne ad assecondare le sue richieste il cinquantenne le minacciava e le picchiava con pugni e schiaffi.

GIÀ IN CARCERE. L’uomo si trovava già in carcere a Prato per fatti analoghi commessi sia a Firenze che a Prato, e adesso la polizia ha notificato l’ordinanza di custodia cautelare anche per questi reati.

Domani torna la pioggia. Scatta l’allerta meteo

Pioggia che viene, freddo polare che va. Ecco le previsioni per oggi e per i prossimi giorni in Toscana.

OGGI. Mattinata dal cielo sereno, soprattutto nelle zone interne. A partire dal primo pomeriggio però dalla costa inizieranno a diffondersi le nuvole, che potranno portare locali precipitazioni, anche a carattere di rovescio, nella zona nord ovest della Toscana.

LE TEMPERATURE. Almeno per oggi le temperature si mantengono molto fredde: le massime a Firenze non supereranno i 15° e le minime si abbasseranno fino a 1°.

DOMANI ARRIVA IL MALTEMPO. Come già annunciato, domani tornerà la pioggia e la tregua che il maltempo ci aveva dato per questi due giorni di inizio settimana finirà. Tutta la giornata di domani infatti sarà caratterizzata, in ogni parte della regione, da cielo molto nuvoloso o coperto con precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale. Queste saranno più insistenti inizialmente sulle coste e sull’Arcipelago, ma, nel corso della mattinata, si estenderanno a tutta la Toscana. Il maltempo e il cielo variabile si protrarrà anche nella giornata di giovedì.

ALLERTA METEO. Viste le previsioni per i prossimi giorni la regione Toscana ha emesso un’allerta meteo valida dalle 8 di domani 31 ottobre alle 12 di giovedì 1 novembre per le zone del Valdarno Inferiore e Ombrone Pistoiese. In queste zone, infatti, sono previste precipitazione diffuse anche a carattere di rovescio e temporale con cumulati abbondanti.

SALE IL TERMOMETRO. Domani, con l’arrivo della perturbazione, almeno il termometro tornerà a salire: in aumento soprattutto le minime che a Firenze si stanzieranno sui 9°, ma a Livorno raggiungeranno anche i 12°. Le massime invece sono stabili sui 15°. Discreto aumento delle temperature già da giovedì: massime sui 18° in tutta la regione e minime tra gli 11° e i 15°.

Trenitalia, ”appalti truccati”: ventisette arresti

Funzionari di Trenitalia arrestati: sono accusati di aver truccato appalti. In ventisette sono finiti ai domiciliari.

L’OPERAZIONE. La seconda parte dell’inchiesta “Espresso 2”, che si occupa degli appalti truccati di Trenitalia, ha portato all’esecuzione di ventisette misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari da parte della squadra mobile fiorentina e del compartimento della Polfer della Toscana. Queste misure però non riguardano solo Firenze, ma anche altre dodici province: Prato, Ascoli Piceno, Vicenza, Monza, Pavia, Milano, Torino, Bari, Pordenone, Verona, Genova e Napoli.

GLI ARRESTI. Ventisette tra imprenditori e funzionari sono ritenuti responsabili di aver truccato e inquinato il sistema degli appalti di Trenitalia. Adesso ognuno di loro è accusato di corruzione, turbata libertà degli incanti, abuso di ufficio e accesso abusivo alle banche-dati riservate di Trenitalia.

GLI ACCORDI. Le indagini della polizia giudiziaria hanno consentito di accertare l’esistenza di accordi di corruzione tra pubblici ufficiali addetti alla gestione delle gare di appalto e quattordici aziende attive nel settore dei trasporti ed operanti in tutta Italia, accordi in base ai quali le varie aziende  ottenevano comunicazioni riservate dai funzionari Trenitalia infedeli che così li avvantaggiavano nei riguardi delle altre imprese concorrenti. In alcuni casi si è scoperto che alcune aziende venivano,  grazie alla complicità dei funzionari Trenitalia, messe in condizioni di accedere direttamente – attraverso l’ utilizzo di password segrete – alle banche date di Trenitalia.

LA PRIMA TRANCHE. La prima parte dell’inchiesta portò, nell’ottobre del 2011, all’arresto di quindici persone e quarantadue indagati con l’accusa di aver pilotato alcune gare per la fornitura di strumenti per la manutenzione dei treni. Le indagini della procura di Firenze stanno infatti andando avanti da tempo e con questi arresti sale a cinquanta il numero delle persone complessivamente raggiunte dai provvedimenti cautelari della magistratura fiorentina.

A.A.A. Cercasi casa per i vigili del fuoco

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A.A.A. Cercasi casa per i Vigili del Fuoco di Borgo San Lorenzo.

SI CERCA UNA SEDE. La Prefettura – viene spiegato – intende affittare un immobile da destinare a sede del distaccamento locale, uno stabile con particolari caratteristiche: dovrà essere indipendente e situato nel comune di Borgo San Lorenzo, preferibilmente in zona periferica non alluvionabile, vicino alle principali strade di comunicazione, con tutti gli impianti a norma, sia sotto il profilo della sicurezza dei luoghi di lavoro sia per quanto riguarda le barriere architettoniche.

LE CARATTERISTICHE. Superficie complessiva: circa 560 mq, più un’autorimessa e un piazzale di manovra per i mezzi di soccorso. I locali potranno essere articolati su uno o più livelli, con possibilità di ricavarne alloggi e spazi mensa.

LE OFFERTE. Privati e imprese interessati potranno far pervenire le loro offerte, entro il 15 novembre, alla Prefettura di Firenze, Ufficio Accasermamento, via Giacomini 8, insieme a planimetrie quotate e firmate e a una proposta di un canone di affitto che verrà sottoposta all’Agenzia del Demanio per un parere di congruità. Per saperne di più è possibile rivolgersi al Servizio Gestioni Tecniche del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Firenze.

Le vere primarie? Quelle di Cetto (Laqualunque)

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Tremate renziani, bersaniani e vendoliani. E tremi pure anche il popolo del Pdl. Alle primarie, di destra o di sinistra poco importa, non ci sarà più storia per nessuno ora che sta per farsi avanti Cetto Laqualunque.

LE PRIMARIE VERE. Ebbene sì, il politico più ”politicamente scorretto” che esista, è pronto a lanciarsi nella mischia, intenzionato a far vedere a tutti come funzionano le ”primarie vere”. Il suo guru? Il suo ”padre- inventore” Antonio Albanese, che ne consacrerà la discesa in campo dal Lucca Comics. 

‘TUTTO TUTTO NIENTE NIENTE’. La campagna partirà il 3 novembre dalla fiera del fumetto,  poi il tour in Italia rigorosamente in autobus. E’ questa l’ultima trovata dell’attore per lanciare la sua pellicola “Tutto tutto niente niente”, in uscita nelle sale il 13 dicembre distribuito da 01.

CETTO, FRENGO E OLF. Tant’è che Albanese non lascerà correre Cetto in solitaria, ma  ”sosterrà” la candidatura anche di Frengo e Olf, anch’esse sue spassose e celebri creature e protagonisti del film.  Le votazioni sono possibili solo online e  si chiuderanno alla mezzanotte del 21 novembre. Il 22 l’Italia conoscerà il nome del suo candidato premier. Chissà se Cetto, anche stavolta, punterà tutto sul popolarissimo slogan ”Chiu pilu per tutti”?

Identificato l’uomo investito dal tram. Municipale al lavoro per chiarire le cause

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Identificato il pedone investito ieri pomeriggio da un tram a Scandicci.

IL PEDONE INVESTITO. E’ un cittadino rumeno di 60 anni, residente a Scandicci, la persona gravemente ferita ieri attorno alle 15, dopo essere stata investita da una vettura della tramvia alla fermata Resistenza. L’uomo, che si trova ricoverato in prognosi riservata all’ospedale di Careggi e che al momento dell’incidente non aveva con sé i documenti, è stato identificato dopo che i familiari si sono rivolti ai Carabinieri nella tarda serata di ieri, lunedì 29 ottobre, poche ore dopo l’accaduto.

L’APPELLO. I congiunti hanno raccontato che l’uomo mancava da casa già dal giorno precedente l’accaduto. Per risalire all’identità della persona investita, nel tardo pomeriggio di ieri era stato lanciato un appello a tutti coloro che avessero potuto fornire indicazioni utili, a rivolgersi alla Polizia Municipale di Scandicci o ai Carabinieri.

LE CAUSE DELL’INCIDENTE. Per stabilire le cause dell’incidente è al lavoro la Polizia Municipale, che sta prendendo in considerazione tutte le ipotesi. Quel che è certo è che il pedone dal marciapiede è finito sui binari, dove è stato colpito dal frontale del tram Sirio che viaggiava in direzione del capolinea di Scandicci Villa Costanza.