martedì, 4 Agosto 2026
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Concordia, continua l’udienza. Perito: ”L’urto era evitabile”

Al via la seconda giornata dell’udienza sul naufragio della Concordia.

LA SECONDA GIORNATA. Oggi la seconda giornata dell’udienza per l’incidente probatorio della scatola nera della nave Costa Concordia naufragata al largo dell’isola del Giglio il 13 gennaio scorso. Presente anche oggi in aula l’ex comandante Francesco Schettino. È arrivato puntuale alle 9 al teatro Moderno di Grosseto, in abito grigio ed è passato attraverso l’ingresso secondario. Ha salutato con un gesto della mano gli operatori delle tv appostati nelle case vicine. Sono entrati dallo stesso ingresso anche i pm della procura di Grosseto e i periti, tra cui l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone. L’ingresso secondario verrà usato per tutta l’udienza così da evitare l’assalto delle telecamere posizionate all’ingresso principale. Oggi saranno sentiti consulenti ed esperti per l’esame dei dati emersi dall’analisi della scatola nera. Domani invece sarà il momento dei carabinieri del Ris per l’ascolto delle registrazioni audio della plancia di comando al momento della tragedia. Dopo la giornata di domani potranno prendere la parola le diverse parti.

”URTO EVITABILE”. Lo ha dichiarato l’ammiraglio Cavo Dragone: prima dell’urto contro gli scogli del Giglio per la nave “c’erano ampi spazi e tantissima acqua e tempo per accostare e portarsi fuori dal pericolo”, mentre ”la manovra dopo l’urto fu assolutamente fortuita perché la nave era senza controllo”. L’ammiraglio ha così risposto ad alcuni chiarimenti richiesti dal gip Valeria Montesarchio sulle condizioni di manovrabilità della nave e la possibile distanza di arresto nel momento dell’incidente.

L’ANALISI IN 3D. Oggi l’udienza è ripartita con una dettagliata analisi tridimensionale della falla che si aprì sul fianco sinistro della Costa Concordia. Dopo l’urto, la nave strisciò violentemente contro le rocce e la fiancata si aprì per alcune decine di metri causando il repentino allagamento dei locali e quindi provocando l’inclinazione e il conseguente semiaffondamento della Concordia. La definizione del danno è considerato uno dei punti di partenza per la discussione sulle altre criticità determinatesi nell’emergenza, fra cui la valutazione fatta dalla plancia di comando sul danno subito e i tempi di reazione dell’equipaggio a bordo e, conseguentemente, degli ordini di abbandono della nave e dei soccorsi.

L’ECOSCANDAGLIO. Secondo quanto emerso, nelle due ore precedenti alla collisione con gli scogli de Le Scole all’isola del Giglio, sulla nave era disattivato il sistema di ecoscandaglio, che serve a conoscere in tempo reale la profondità e le condizioni del fondale marino su cui si muovono le imbarcazioni. Lo ha affermato l’avvocato Alessandro Lecci, legale del Comune del Giglio. ”I periti del tribunale hanno accertato che dalle 19.45 fino alle 21.48 l’ecoscandaglio della nave era spento”, ha detto l’avvocato, rivelando un passaggio dell’udienza di ieri. La collisione avvenne alle 21.45 del 13 gennaio.

I RISARCIMENTI. Oggi, durante la seconda giornata dell’udienza, Costa Crociere ha fatto sapere che circa il 67% dei passegeri, che si trovavano a bordo della Concordia, ha accettato i risarcimenti proposti dalla Costa. Questo risarcimento ammonta a circa quattordicimila euro per ogni naufrago. Il 23% dei passeggeri è invece ancora in trattiva e il restante 10% vuole perseguire le vie giudiziare per vedersi riconosciuto un risarcimento di gran lunga maggiore a quello proposto.

IERI. “Andrò a Grosseto per metterci la faccia e vedere chi in questi mesi dice certe cose di me”:  aveva annunciato l’ex comandante Schettino qualche giorno fa e così ha fatto. Ieri l’udienza è durata sette ore, con una pausa di mezz’ora per il pranzo, preceduta da un’ora e mezzo di camera di consiglio del giudice Montesarchio. La camera è servita per esaminare le richieste e le eccezioni fatte dai legali, che sono state tutte rifiutate. Solo nel pomeriggio il collegio dei periti del gip ha potuto cominciare a illustrare il lavoro sulla scatola nera esaminando le conclusioni della perizia. Il procuratore capo di Grosseto, Francesco Verusio, ha definito in serata  “tranquillo” l’atteggiamento di Schettino durante l’udienza di oggi. Il procuratore con i suoi pm inchioda il comandante al massimo della responsabilità del disastro.

LA RICHIESTA DI SCHETTINO. Tra le richieste fatte dai vari legali la più eclatante è stata dell’avvocato Bruno Leporatti, difensore di Schettino: voleva che l’incidente probatorio fosse esteso al timoniere indonesiano che – visti gli audio-video della scatola nera della nave – non capì l’ordine di Schettino di virare a destra, e girò a sinistra. Il timoniere è indagato dalla procura di Grosseto da agosto ma, ha spiegato Verusio in serata, “non sembra necessario farlo partecipare all’incidente probatorio perché quando ha sbagliato a capire l’ordine di Schettino, ormai la nave era già sullo scoglio”.

Leggi anche: Concordia, respinte tutte le eccezioni. L’udienza va avantiLegambiente: ”Riflettori puntati sulla sicurezza della nave, non sull’udienza”

”Maltrattamento in un centro per minori”, altri ventidue indagati

Ventidue indagati per maltrattamento verso minori.

I PRECEDENTI. A dicembre 2011 il primo arresto: Roberto Fiesoli, il settantunenne fondatore e presidente della comunità fiorentina di recupero per minori ‘Il Forteto’, era stato messo in prigione per il reato ipotizzato di maltrattamento e due casi di violenza sessuale.

GLI INDAGATI. È di oggi la notizia della procura di Firenze: nell’ambito di quella stessa inchiesta ci sarebbero altri ventidue indagati. L’accusa per loro è di maltrattamento verso minori. Secondo le indagini i ventidue avrebbero fornito un contributo sia materiale che morale a Fiesoli.

Leggi anche: Arrestato il fondatore de Il Forteto: è accusato di violenze sessuali

Avvelenati otto pastori maremmani, trovati morti dal padrone

Si sveglia e trova i suoi otto cani morti.

L’AVVELENAMENTO. È successo in un podere in località Granaione, nel comune di Campagnatico (Grosseto): un pastore sardo questa mattina ha trovato i suoi otto cani di razza maremmana morti. Gli animali probabilmente sono stati avvelenati durante la notte.

IL RITROVAMENTO. Il pastore ha ritrovato i cani vicino all’ovile dove tiene il suo gregge di pecore. Adesso i carabinieri di Arcidosso stanno indagando sulla vicenda.

Mondiali di ciclismo, come crescerà l’economia in Toscana

I mondiali di ciclismo porteranno un incremento all’economia toscana.

L’EVENTO. È in programma per il prossimo anno a settembre: i mondiali di ciclismo passeranno da Lucca, Pistoia, Prato e Firenze. Per il grande evento l’Irpet, l’istituto di programmazione economica della Regione, ha fatto una stima: sono quattrocentomila i visitatori attesi con una permanenza media di quattro giorni e una spesa giornaliera di cento euro. Quasi duemila nuovi posti di lavoro e duecentoventisette milioni di maggiore Pil, di cui beneficerà la Toscana e l’Italia. E questi sono solo dati approssimativi poiché si è calcolato solo l’affluenza prevista nei quattro giorni ‘clou’ dell’iniziativa sportiva.

L’IMPATTO ECONOMICO. L’assessore della Toscana Riccardo Nencini e il vicesindaco di Firenze Dario Nardella, stamani, in qualità di presidente e vice presidente del comitato istituzionale per i mondiali, hanno raccontato l’impatto sull’economia e la Toscana dell’evento sportivo: un investimento da quasi duecento milioni. “Ci saranno importanti ricadute per l’economia della nostra regione – sottolineano – per i dipendenti, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Un vantaggio per tutti”.

LA CRESCITA. L’Irpet ha calcolato che i Mondiali genereranno affari per quattrocentoventitré milioni di euro: centosessanta li spenderanno turisti ed ospiti, il resto organizzatori, squadre ed atleti. Il Pil crescerà di duecentoventisette milioni (0,07%). Il 22% del valore aggiunto sul Pil sarà prodotto dalle strutture ricettive e di ristorazione, il 12,7% dal settore commercio. Ma cresceranno gli affari anche di chi affitta immobili o delle imprese di costruzioni (6,3%) per i lavori da fare lungo il percorso di gara, per il settore agroalimentare, i trasporti e magazzini. Grazie ai Mondiali lavoreranno inoltre in 3.079 (1.147 solo in Toscana) e di questi 1.940 sono nuovi posti di lavoro.

”Il caso Edison: e poi?”: se ne parla in un incontro stasera

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“Il caso Edison: e poi?”. Di questo si parlerà questa sera in una tavola rotonda promossa dal giornale on line Pensalibero (www.pensalibero.it). L’appuntamento è alle 21 nella saletta del Teatro della Basilica di San Lorenzo.

IL CASO EDISON. Firenze – viene spiegato – “non è la piccola e povera città che dice l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne. E non vogliamo che lo diventi. Per questo preoccupa il caso Edison. La Libreria che è il luogo prediletto dai fiorentini per le novità editoriali. Sta per chiudere, come prima avevano chiuso i battenti Beltrami, Del Re, Le Monnier, Seeber, Libreria Internazionale, Martelli ex Marzocco, Condotta, Porcellino. Le trasformazioni dei centri urbani sono ineluttabili e non necessariamente negative. Ma è indispensabile individuare il filo attraverso cui ricostruire una nuova identità all’altezza di quella che si va smarrendo”.

LA TAVOLA ROTONDA. Alla tavola rotonda di questa sera parteciperanno Leonardo Bieber, presidente Commissione cultura Comune di Firenze; Pier Francesco Listri, giornalista e scrittore; Elisa Sassoli, ricercatrice – autrice del libro Non solo shopping. Usi sociali dei luoghi del consumo; e i librai della Edison. Modererà il dibattito Nicola Cariglia, direttore di Pensalibero.

GLI ARGOMENTI. Tra gli argomenti affrontati ci saranno “rispetto dei vincoli a tutela, pluralismo, leale concorrenza, difesa dei luoghi di cultura, lettura, ritrovo per giovani e diversamente giovani, caratteristiche e tradizioni fiorentine, salvaguardia dei posti di lavoro e delle professionalità, trasformazioni dei centri urbani”.

L’iniziativa. Edison, raccolta di firme in libreria: ”Salviamo questo spazio”

A Palazzo Medici tre giornate dedicate al lavoro ”diverso”

 

Il mondo del lavoro e la valorizzazione delle diversità al centro delle tre giornate organizzate a Palazzo Medici Riccardi.

L’INIZIATIVA. Si svolgerà dal 18 al 21 ottobre a palazzo Medici Riccardi l’evento “Lav…Ora diversamente”, promosso dall’assessorato al lavoro della provincia di Firenze. La manifestazione ha l’ambizione di testimoniare alcuni esempi di ‘amore per il lavoro’, mettendo in mostra nuovi modelli di produzione e d’impresa e valorizzando le diversità.

VALORIZZARE LA DIVERSITÀ. “Le opportunità ‘diverse’ finiscono inevitabilmente per esaltare il valore dei soggetti considerati più deboli dall’attuale mercato del lavoro: donne, disabili, giovani, persone svantaggiate. – ha detto l’assessore al lavoro Elisa Simoni – Ecco, con questa rassegna  vogliamo semplicemente ricordare che il capitale umano, nella sua immensa varietà, per una azienda è sempre la migliore risorsa”.

GLI APPUNTAMENTI. Sono molte le iniziative in programma dedicate all’argomento del lavoro. Tra queste venerdì 19 alle 10 nelle sale Fabiani verrà fatta una tavola rotonda sul tema “Impresa e tutela sociale al tempo della crisi”. Sabato 20 alle 10 in Galleria ci sarà la presentazione del progetto “LeaTher’s work”: un laboratorio di formazione per futuri pellettieri rivolto a disabili o a persone svantaggiate. Sabato pomeriggio alle 17 nel cortile dei Muli verrà messa in scena di “Senza padrone, frammenti narrativi sull’impresa a proprietà collettiva”. Una produzione artistica, a metà strada tra concerto, performance e teatro di prosa, sulla storia del mondo cooperativo, scritta e diretta da Giampiero Bigazzi. E domenica pomeriggio 21 ottobre, in Galleria, laboratori e animazioni per bambini.

INFORMAZIONI. Tutti gli eventi di “Lav…ora diversamente” sono a ingresso libero dalle 10 alle 19.30.

La pioggia non fa nessun danno in Toscana. E oggi torna il sole

Ieri pioggia e allerta meteo. Oggi invece splende sole.

L’ALLERTA DI IERI. La situazione ieri era stata annunciata come piuttosto critica e per questo la regione Toscana aveva emesso l’allerta meteo per tutta la regione e in particolare per la provincia di Firenze. Per fortuna però non si è verificata nessuna particolare situazione di criticità: fino alle sei del pomeriggio ci sono state ovunque solo precipitazioni molto contenute ed intermittenti.  La punta massima delle precipitazioni si è avuta in Lunigiana e Garfagnana con 80-89 millimetri di acqua dalle 11 alle 17. A Firenze sono caduti invece solo tredici millimetri.

LE PREVISIONI. Il tempo oggi è in evidente miglioramento: nel pomeriggio il cielo sarà ovunque sereno e poco nuvoloso. Durante la mattinata qualche residuo di pioggia sarà presente solo nelle zone interne, soprattutto nell’Aretino. L’unico residuo della quarta perturbazione di ottobre sarà avvertito nelle temperature, quelle massime infatti sono in calo di un paio di gradi. Si manterranno sui 20° in quasi tutta la Toscana, non supereranno i 22° di Livorno e  ad Arezzo e Siena si riscontreranno le temperature massime più basse di tutta la regione (18° e 19°). Le minime invece si aggireranno tra i 10° e 15°. Queste condizioni meteorologiche si protrarranno anche nella giornata di domani.

Terremoto, registrata lieve scossa in Appennino

 

Scossa di terremoto tra i comuni di Marradi e Palazzuolo, in provincia di Firenze.

LA SCOSSA. È stata registrata dalla sala operativa alle 7 di questa mattina: una lieve scossa di terremoto di magnitudo 2.6. Secondo le verifiche effettuate, la popolazione non ha avvertito il sisma.

L’EPICENTRO. La scossa è stata registrata ad una profondità di quarantotto chilometri localizzata sull’Appennino bolognese. I comuni di Marradi e Palazzuolo sul Senio, in provincia di Firenze, si trovano tra i dieci e i venti chilometri dall’epicentro.

Italia stasera in campo: Buffon non ce la fa, ecco la formazione

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Niente Italia-Danimarca per Buffon. Il portiere della Juventus non ce l’ha fatta, e stasera non scenderà in campo nella partita di qualificazione ai Mondiali 2014 in programma a Milano.

BUFFON KO. Il capitano della Nazionale, alle prese con un affaticamento muscolare all’adduttore sinistro – spiega la Figc – non ha superato il provino di questa mattina. Gli Azzurri hanno effettuato in albergo il risveglio muscolare e si è riaggregato al gruppo anche Christian Maggio, tornato da Napoli dopo la nascita del figlio.

PRANDELLI. Ieri, alla vigilia del match, ha parlato il ct Prandelli, che non ha svelato la formazione che manderà in campo questa sera. “Ci sono sempre quei 15-20 minuti – ha spiegato – che precedono la partita in cui leggi la formazione e devi fare delle ricerche veloci e capire le caratteristiche dei giocatori. Se dessi la formazione potrebbero studiare adesso tutte le tattiche, anche sui calci da fermo. Vorrei che anche loro avessero quei dieci minuti di ansia domani (oggi, ndr)”. “Il mio unico pensiero – ha aggunto – è fare tre punti. Se riuscissimo a vincere faremmo un passo importante, visto che il nostro è un girone molto equilibrato”.

DANIMARCA. “Dobbiamo interpretare bene questa gara – ha detto ancora Prandelli – perché la Danimarca ha una buona organizzazione, un buon ritmo di gara e la capacità di pressare alti gli avversari. Ha due esterni molto offensivi, che attaccano bene gli spazi. Hanno abilità con la palla a terra e anche di testa possono essere pericolosi”. Il ct è tornato anche sulle critiche ricevute dopo la partita con l’Armenia. “Difficilmente dalla televisione puoi fare un’analisi dettagliata della partita. Chi è sul campo può entrare sui dettagli, ma da casa non si può capire bene l’andamento del gioco”.

LA FORMAZIONE. Questa la formazione che dovrebbe scendere in campo questa sera. In porta De Sanctis; difesa composta da Maggio, Chiellini, Barzagli e Criscito. A centrocampo confermati Pirlo, De Rossi, Marchisio e Montolivo. Davanti la coppia Balotelli-Osvaldo: starà soprattutto a loro cercare di infrangere il muro danese.

Microplastiche nel Mediterraneo, a rischio le balenottere

 

Una ricerca dell’Università di Siena ha portato in superficie un problema che riguarda il mar Mediterraneo e le balenottere che lo abitano.

LE MICROPLASTICHE. Sono particelle di meno di cinque millimetri derivate dalla degradazione di rifiuti plastici e impattano pesantemente sul plancton e quindi sugli organismi marini. Di queste sostanze ne è stata trovata, nel mar Mediterraneo e nell’area protetta del Santuario dei Cetacei,una quantità allarmante: il valore medio è di 0,62 particelle di microplastica per metro cubo; un valore simile a quello riscontrato nelle isole di spazzatura che galleggiano nell’oceano Pacifico. I maggiori livelli riscontrati sono nel mar Ligure, con una presenza sette volte superiore rispetto al mar di Sardegna.

LE BALENOTTERE. La balenottera comune è uno dei più grande filtratori al mondo di acqua marina ed è anche una specie a rischio di estinzione. Attraverso degli studi  portati avanti dalla gruppo di ricerca della professoressa Maria Cristina Fossi dell’università di Siena, la balenottera è risultata contaminata in modo preoccupante dai derivati più nocivi della plastica che hanno la capacità di interferire sulle capacità riproduttive. Questo è stato il primo studio al mondo al riguardo e ha verificato, attraverso analisi tossicologiche effettuate su campioni di grasso sottocutaneo, la  presenza di microplastiche nel plancton e nelle balenottere.

IL CAMPIONE. Attraverso un dardo (in foto) appositamente modificato i ricercatori riescono ad asportare, in una procedura che non ha controindicazioni per la salute dell’animale, una piccola porzione di pelle e grasso sottocutaneo che permette di fare le analisi tossicologiche più accurate: quantificare il livello di inquinanti e valutare gli effetti tossicologici come le variazioni genetiche indotte. “Adesso vogliamo analizzare meglio gli effetti tossicologici dell’inquinamento da plastiche – dice la professoressa Fossi – non solo sulla balenottera comune ma anche su altri organismi, come le tartarughe, lo squalo elefante e i pesci che vivono sul fondale marino come la sogliola”.