Alcuni degli sguardi visionari che gli studenti del corso di grafica della Facoltà di Architettura hanno realizzato negli ultimi anni sotto la guida del loro professore e mentore, Marcello Scalzo. Non solo Firenze Immaginaria, anche Milano Immaginaria.
Piscina agli Uffizi? Così si può / FOTO
Cascate tra Ponte alle Grazie e Ponte Vecchio, il Campanile di Giotto nel bel mezzo di Manhattan e poi una maxi piscina in mezzo al colonnato degli Uffizi e un campo di grano in piazza della Signoria.
IL PROGETTO E IL LIBRO. Sono solo alcuni degli sguardi visionari che gli studenti del corso di grafica della Facoltà di Architettura hanno realizzato negli ultimi anni sotto la guida del loro professore e mentore, Marcello Scalzo. È stato lui a dar vita a quello che col tempo è diventato un tormentone, quella “Firenze Immaginaria” – oggi diventato anche un bel volume illustrato (Edizioni Edk, 127 pagg., 35 euro) – che proietta sulla città le fantasie degli studenti.
GUARDA LE RIELABORAZIONI DEL CORSO DI GRAFICA. TRA SCORCI DI FIRENZE E DI MILANO:
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IL PROF. “Con questo e altri progetti, come Tram vai a Firenze – spiega Scalzo – tento di accendere una lampadina nella creatività dei ragazzi, il primo passo per sviluppare poi progetti più complessi”. Il volume è dedicato ai ragazzi che hanno frequentato il corso e a Giuseppe Poggi. “L’anno scorso ricorreva il secondo centenario dalla nascita dell’architetto – continua il professore – e nessuno si è preso la briga di ricordarlo. E invece il Poggi è stato un progettista visionario e lungimirante. È stato lui a dare alla città un sistema efficace di viabilità quando di auto non ce n’era nemmeno l’ombra”.
PROVOCARE LA SCINTILLA. Un “gioco”, quello di immaginare una Firenze diversa, che tira fuori idee nuove e buoni propositi. “L’obiettivo è anche quello – chiosa Scalzo – di provocare una scintilla, di accendere un dibattito ogni giorno nuovo”.
La ”canna” come farmaco? Lo deciderà la Regione
I medicinali derivati dalla cannabis usati per alleviare il dolore negli ospedali toscani. La Commissione sanità della Regione ha approvato a maggioranza il testo unificato di due distinte proproste di legge sull’uso dei farmaci cannabinoidi, che il 2 maggio sarà discusso in via definitiva dal consiglio regionale. E’ la prima legge di questo genere in Italia.
CANNA – TERAPIA. Le due proposte di legge sono state presentate dal consigliere Pd Enzo Brogi e sottoscritta da numerosi colleghi democratici, e da Monica Sgherri della Federazione sinistra Verdi insieme al Pieraldo Ciucchi del Gruppo misto. L’obiettivo è quello di garantire ai cittadini residenti in Toscana l’accesso di farmaci cannabinoidi per lenire il dolore nelle terapie palliative e non solo. Dopo l’approvazione a maggioranza del testo, con i voti contrari di Pdl e Udc, è attesa la discussione in consiglio regionale, in programma il 2 maggio.
“SI ABBATTE UN MURO”. Secondo il consigliere Brogi con questa legge, la prima di questo tipo in Italia, “si abbatte un muro privo di fondamento scientifico, e si apre all’utilizzo dei farmaci cannabinoidi richiesto a gran voce da tante persone che necessitano di tali farmaci”.
Firenze, il partigiano e la Liberazione
Raccontare la storia di un uomo per raccontare la vita di tutti quelli che hanno contribuito alla Liberazione del Paese, quel 25 aprile del 1945. Così Il Reporter vuol ricordare una delle date più importanti nella storia dell’Italia post unità, “anche se, bisogna tenerlo bene a mente, Firenze è stata liberata più tardi, l’11 agosto, con il suono indimenticabile della Martinella (la campana di Palazzo Vecchio, ndr) che chiamava a raccolta la popolazione”.
IL PARTIGIANO. A parlare è Giancarlo Cecchi, classe 1928, ex partigiano, ex dipendente della Giunta Regionale della Toscana, appassionato produttore di documentari di vario genere e amante delle cose “fatte con le proprie mani”. Un uomo normale con una storia speciale, che a soli 16 anni decise di combattere per riprendersi la sua Firenze, per non lasciarla in mano a “quegli invasori prepotenti”.
LA STORIA. “Ero salito sull’autobus per tornare a casa dal lavoro – spiega Giancarlo – quando fui fermato da un gruppo di uomini in divisa che mi invitarono a scendere e mi riempirono di botte. Mi spaccarono un dente e mi strapparono la maglietta. Tornai a casa sanguinante”. La sua “colpa”? Aver raccolto e poi gettato a terra un manifestino di propaganda fascista. Cecchi, che più che un uomo era un ragazzo, appena 15 anni d’età, di lì a pochissimo decise di mollare tutto per ritirarsi sul Monte Morello e combattere a fianco dei partigiani.
SCARPE CHIODATE E CORAGGIO. Poco più di un bambino, con le scarpe chiodate che strusciavano pesanti tra un nascondiglio e l’altro, la storia di Cecchi è la storia di una famiglia semplice nella Firenze della fine degli anni Trenta. La fame, la miseria, i lavori improvvisati, i genitori che fanno i salti mortali per riuscire a portare a casa uno stipendio per campare.
VICENDE CONDIVISE. Le vicende di quest’uomo sono vicende condivise, fatte di rinunce, di battaglie, di sogni e di uomini, tanti uomini, che un bel giorno decisero di alzarsi in piedi e combattere per la libertà loro e della loro terra. “Oggi vado nelle scuole – spiega Cecchi – e i ragazzi mi fanno tante domande. È una bella sensazione, perché i giovani non fanno domande premeditate, chiedono quello che gli passa per la testa, fanno scelte d’istinto”. Un po’ come quella di incamminarsi un bel giorno verso un’Italia nuova.
TUTTI GLI APPUNTAMENTI DI DOMANI: Liberazione: le celebrazioni di Firenze e dintorni
Tempo pazzo: in arrivo punte di 28 gradi
In tanti aspettavano per oggi l’arrivo della primavera con un flebile raggio di sole a prendere il posto del cattivo tempo.
BUFERE IN TOSCANA. E invece, niente da fare. Bisogna aspettare ancora un giorno per vedere la stagione cambiare e volgere al bello. Sono queste le previsioni: ancora una giornata di bufera su tutta la Toscana, con pioggia persistente anche di discreta intensità. E poi? E poi il cielo dovrebbe cominciare a schiarirsi.
E FINALMENTE IL SOLE. A partire da domani e per tutta la settimana, dovrebbe esserci il sole, e le temperature dovrebbe cominciare ad alzarsi notevolmente.
IL PONTE DEL PRIMO MAGGIO. Chi ha in programma qualche giorno fuori porta per il ponte del primo maggio, dovrà tenere l’ombrello a portata di mano perché se sabato e domanica è previsto un bel sole con temperature che andranno a sfiorare anche i 27-28 gradi, già dalla domenica comincerà a rannuvolsi, per lasciare spazio ad una nuova ondata di pioggerella a tra lunedì e martedì e poi per tutta la prima settimana del mese delle rose.
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Ataf, dopo le paline intelligenti arriva la ‘app’ che indica il percorso
E’ arrivata l’App ufficiale Ataf 2.0 per gli smartphone Android che amplia ulteriormente i canali di informazione all’utenza sviluppati dall’azienda fiorentina di Tpl.
L’APP. L’App si scarica gratuitamente dal market Android, al link https://play.google.com/store/search?q=ataf&c=apps Una volta installata l’App sul proprio smartphone, si possono consultare i passaggi dei bus alla fermata aggiornati in tempo reale, grazie al collegamento con il sistema Avm che adesso copre tutto il parco mezzi Ataf.
ORARI, LINEE E PERCORSI. L’App ufficiale Ataf 2.0 è anche in grado di individuare la posizione del passeggero e di indicare automaticamente la fermata più vicina, con l’elenco delle linee e gli orari dei passaggi bus. In alternativa, è possibile immettere semplicemente l’indirizzo della strada in cui ci si trova e lasciare che sia il sistema a indicare le fermate presenti nei dintorni, con l’elenco delle linee e dei passaggi. A breve, l’applicazione sarà implementata per consentire anche la costruzione dell’itinerario da un punto all’altro della rete servita da Ataf e l’acquisto del biglietto di corsa semplice.
ANCHE PER I-PHONE? L’Applicazione sarà presto disponibile anche per Iphone (anche se, in realtà con L’Iphone queste operazioni sono già possibili, tranne l’acquisto del biglietto, grazie all’applicazione “maps”, che indica, percorsi, orari e dà suggerimenti).
PER CHI FA A BOTTE CON LA TECNOLOGIA. Chi non possiede uno smartphone può mandare un sms al numero 342 41 12 512, indicando il codice della fermata (indicato sulla sommità delle paline) e la linea di interesse, per avere informazioni sui passaggi in tempo reale. Infine, chi non ha dimestichezza alcuna con le nuove tecnologie, può comporre il numero di rete fissa 055 56 50 500 indicando la fermata di interesse e un risponditore automatico indicherà i passaggi previsti.
Da Dakar a Firenze. Unifi dedica una mostra al Senegal
Inaugurato oggi al Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze “Lontano da Touba. Misticismo islamico tra Senegal e Italia”, reportage fotografico sulla celebrazione del Grand Magal, ricorrenza – commemorata ogni anno dalle comunità islamiche del Senegal – dell’esilio imposto dai Francesi al leader religioso Cheickh Amadou Bamba.
LA MARCIA VERSO TOUBA. Ogni anno a Dakar le masse dei credenti si mettono in marcia per raggiungere, nella moschea di Touba, la tomba della loro guida spirituale. L’anniversario viene celebrato in diverse città del mondo (New York, Tokio, Parigi); in Italia a Pisa, dove per l’occasione si riunisce la comunità dei senegalesi immigrati nel nostro paese e la città diventa un punto di preghiera e di incontro.
LA LOCATION. La mostra, promossa dal Dipartimento di Storia delle arti e dello spettacolo dell’ateneo fiorentino e ospitata dalla sezione di Antropologia e Etnologia del Museo di Storia Naturale, espone le suggestive immagini del fotografo e giornalista fiorentino Massimo D’Amato – autore del libro “Pisa-Dakar. La via del Sufismo” – che raffigurano momenti importanti della vita del popolo senegalese: un viaggio alla scoperta delle tradizioni, un omaggio ai valori della comunità che è stata così duramente colpita a Firenze lo scorso 13 dicembre.
LA MOSTRA. L’esposizione, che resterà aperta fino al 31 maggio, è stata inaugurata oggi dal rettore dell’Ateneo Alberto Tesi, da Pape Diaw, rappresentante della Comunità senegalese in Toscana, e dal presidente del Museo di Storia Naturale Giovanni Pratesi, presente l’autore. Sono intervenuti Pietro Clemente, ordinario di Antropologia culturale, Lucilla Saccà, associato di Storia dell’arte contemporanea, il preside della facoltà di Lettere Riccardo Bruscagli, il direttore del Dipartimento di Storia delle arti e dello spettacolo Siro Ferrone ed Eraldo Stefani, console onorario della repubblica del Senegal a Firenze. Le foto della mostra sono in vendita a cura dell’autore: il ricavato sarà devoluto alle famiglie delle vittime del 13 dicembre scorso.
Acque della Toscana, il 94% è eccellente
Lo stato di qualità delle acque delle coste della Toscana al termine della stagione 2011, può essere definito ”eccellente”.
”ECCELLENTE”. Oltre il 90% delle aree di balneazione ed oltre il 94% dei km di costa toscana controllati dall’Arpat, sono in uno stato di ”eccellenza”. Solo due casi sono di qualità ”scarsa”.
INQUINAMENTO. Il 60% dei casi di inquinamento è stato di breve durata anche se i valori misurati in molti casi sono stati il doppio dei limiti normativi a causa di un sistema di trattamento delle acque reflue non del tutto adeguato ai carichi stagionali.
Riparte il tour dei Soliti Idioti. Uno show anche in Toscana
Dopo il grande successo del 2011, con la terza stagione su Mtv, i tour nelle piazze italiane e il film nelle sale cinematografiche, i Soliti Idioti sono pronti a portare i loro show nei teatri d’Italia. In Toscana andranno in scena al Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme.
COMICO-PSICHEDELICO TOUR. Il nuovo tour dei Soliti Idioti partirà il 10 maggio dal Politeama di Genova. L’11 maggio saranno poi a Padova al Gran Teatro Geox e il 12 arriveranno in Toscana, per lo show al Nuovo Teatro Verdi di Montecatini Terme. Il 13 sarà il turno del Teatro Europa a Bologna e il 17 del Creberg di Bergamo. Venerdì 18 raggiungeranno il Teatro La Fenice di Senigallia, il 19 il Pala Brescia per chiudere poi, il 21 maggio, al Teatro Arcimboldi di Milano.
I PERSONAGGI. Mandelli e Biggio porteranno sul palco i personaggi che li hanno resi famosi. Father & Son dove il padre, Ruggero De Ceglie è interpretato dal Nongio e il figlio Gianluca dal Biggio. Su questo sketch si basa anche ”I soliti idioti – il film”. Ancor più stravagante è sicuramente ”La dolce attesa” che segue le vicende della coppia gay Fabio e Fabio, famosi per i ”non lo so, non lo so” del Nongio e la convinzione di essere incinto dell’altro Fabio. Non meno divertenti le gag di Gisella e Sebastiano, in cui il ragazzo, interpretato dal Nongio, in ogni puntata viene raggirato da Gisella, travestimento del Biggio, che ripete in continuazione ”Dica” e ”Sono subito da lei” mettendo a dura prova la pazienza di Sebastiano. Ma è in ”I moralisiti” che l’accetto toscano del comico Biggio salta fuori. Fabrizio interpreta il benestante Giampietro e Mandelli la moglie Marialuce che, di fronte a varie situazioni, cercano sempre di essere politically correct ripetendo la frase ”E’ normale Marialuce, è normale”. Insomma, molti personaggi che portano in scena i luoghi comuni dell’italiano medio cercando di rappresentare il momento e la realtà del nostro Paese con spaccati di vita quotidiana, ma tutto portato all’eccesso, ovviamente.
IL SUCCESSO. Il 2011 è stato un anno ricco di eventi che hanno portato il duo comico sull’onda del successo a partire dalla messa in onda su Mtv della terza stagione della serie. A seguire, i due hanno raggiunto le piazza più grandi e i migliori club d’Italia con il loro tour. Per non parlare il loro esordio al cinema con un film campione d’incassi. I Soliti Idioti affronteranno il 2012 trionfalmente. La quarta serie, con 14 nuovi episodi divisi in 7 puntate, andrà in onda a partire da giovedì 22 aprile su Mtv Italia.
Una stagione di eventi… In villa
Primavera di eventi a Villa Bardini e a Villa Peyron, le due ‘gemme’ della Fondazioni Parchi Monumentali Bardini e Peyron dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, nelle quali, da questo mese e fino ad ottobre, si svolgeranno oltre 50 eventi tra musica, arte, cultura, giochi per bambini. La nuova stagione è promossa dalla Fondazione in collaborazione con l’Ente Cassa e si avvale, per le singole sezioni in cui è suddivisa, del contribuito di prestigiose istituzioni cittadine.
INCONTRI ED EVENTI. Il programma della stagione comincia il 26 aprile a Villa Bardini (dove, fino al 4 novembre, è in corso la mostra ‘Da Fattori al Novecento. Opere inedite dalla collezione Roster, Del Greco, Olschki’) col primo appuntamento (alle 16.30) del ciclo ‘Un tè a Villa Bardini’, un percorso tra arte, scienza e musica a cura di Alessandra Buyet. Seguiranno una conversazione ‘musicale’ con Riccardo Marasco (il 3 maggio alle 16.30), due conferenze tenute rispettivamente da Carlo Sisi e da Vieri Torrigiani e due pomeriggi dedicati a giochi e animazioni per ragazzi (il 5 e il 26 maggio). Ai partecipanti sarà naturalmente servito tè e pasticcini.
MUSICA & CO. Il ciclo ‘Aperitivi in musica’ (dal 7 giugno) è diviso in due parti: ‘I giovedì musicali’ a cura di Giuseppe Lanzetta e ‘I martedì musicali’ a cura di Mario Ruffini e vedrà alternarsi importanti sodalizi musicali che eseguiranno musiche immortali di ieri e di oggi. Gli aspetti botanici dello splendido Giardino Bardini saranno valorizzati dall’architetto Maria Grazia Pozzana che cura tre incontri (dal 4 maggio) dedicati alle piante e al paesaggio, uno dei quali è organizzato in collaborazione con la Società Italiana dell’Iris.
L’ANNO VESPUCCIANO. Sono invece gratuite per tutti le conferenze inserite nell’ anno vespucciano, a cura di Leonardo Rombai, dall’11 maggio nella Limonaia della villa. Oltre a questi cicli si segnalano due appuntamenti di particolare rilevanza quali la presentazione alla stampa della terza edizione del Premio ambientalista ‘Il Monito del Giardino’ (il 3 maggio alle ore 12) e la presentazione del volume di Ilaria Borletti Buitoni, presidente nazionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano) ‘Per un’Italia possibile. La cultura salverà il nostro Paese?’ (martedì’ 8 maggio alle ore 18).
VILLA PEYRON. La stagione a Villa Peyron, situata in una splendida posizione sui colli fiesolani, comincia il 27 aprile ed è caratterizzata da oltre 20 appuntamenti coordinati da Saverio Latrucci di arte, cultura, gastronomia, serate musicali, presentazioni di installazioni, laboratori teatrali, percorsi didattico-naturalistici, passeggiate a piedi o in mountain bike, animazioni per bambini legate alle bellezze del parco. Tra questi segnaliamo gli ‘Aperi_tè’ a cura di Donatella Cirri, a base di tè aromatizzato ai fiori, cocktail di fragole, pasticcini e tartine; gli ‘Angoli d’arte’ in cui artisti contemporanei confrontano le loro opere con le geometrie del luogo; i laboratori per ragazzi organizzati dall’Associazione Art-tù e le esercitazioni archeologiche e botaniche promosse dall’Associazione Firenze SottoSopra.
MESE MEDICEO. Dal 30 giugno la villa è interessata, come ogni anno, al Mese mediceo ed ospita attività teatrali e le tradizionali cene prima dello spettacolo. Con l’arrivo della bella stagione è stato rinnovato anche il Percorso didattico naturalistico che offre a grandi e piccini l’occasione di conoscere la natura che circonda la villa scoprendo varietà di piante e fiori, riconoscere gli animali e gli uccelli che popolano questi luoghi. All’interno del parco è possibile effettuare passeggiate a piedi e in mountain bike. Disponibili anche visite guidate, su prenotazione, a tema e in diverse lingue, per gruppi fino a 30 persone.

