mercoledì, 9 Settembre 2026
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Minacce sul (falso) profilo Facebook di Montolivo: daspo per un ultrà

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Da una parte un tifoso denunciato per minacce di morte, dall’altra le indagini per risalire a chi gestisce il falso profilo Facebook di Montolivo. Gli accertamenti della digos viaggiano anche sul web.

“DEVI MORIRE”. Tutto è partito da una serie di intimidazioni e ingiurie lasciate mercoledì scorso da un utente sul profilo Facebook del giocatore viola, risultato poi “tarocco”. “Devi morire”, “Solo morte traditore”: queste parole hanno fatto scattare le indagini d’ufficio, portando all’identificazione del tifoso. Si tratta di un fiorentino di 21 anni che dovrà rispondere di minacce aggravate e restare fuori dallo stadio per un anno (nei suoi confronti è stato deciso un daspo senza prescrizione).

IL FALSO MONTOLIVO. Dall’indagine è emerso però che il profilo Facebook in questione è falso: non è gestito direttamente da Montolivo, come confermato dallo stesso giocatore. La digos sta cercando ora di risalire alla persona che ha utilizzato online l’identità del calciatore. Come le minacce aggravate anche la sostituzione di persona è un reato per cui si può procedere d’ufficio, senza la segnalazione della parte offesa.

Lo shopping in nome della lotta ai tumori

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Anche quest’anno torna puntuale per l’ultimo giorno di settembre, il mercatino di solidarietà dell’Ant  che offre ai cittadini la possibilità di fare shopping e beneficenza in una volta sola.

 

L’ANT AL PARTERRE. L’ottava edizione si svolgerà dal 30 settembre al 2 ottobre, al Parterre di Firenze e come gli altri anni sarà un occasione per trovare tante cose usate o nuove: dall’oggettistica, alla pelletteria alla ceramica, fino ai prodotti eno-gastronomici come vino e olio. Tutto il materiale che sarà venduto è frutto della solidarietà di aziende e privati.

DOVE FINIRANNO I SOLDI. I fondi raccolti saranno destinati al servizio di assistenza socio sanitaria domiciliare e oncologica che Ant offre gratuitamente ai sofferenti di tumore a Firenze, Prato e Pistoia. L’orario sarà: venerdì 12-19, Sabato e Domenica 10-13 e 15-19.

Il Museo Stibbert come lo voleva il suo fondatore

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Il Museo Stibbert apre al pubblico le sale dove abitò il famoso collezionista.

LE STANZE. Grazie al progetto “Piccoli grandi musei” si possono nuovamente visitare la sala della Piatteria antica e le sale del primo piano, dove il collezionista abitò con la madre Giulia. Si conclude così un decennio di restauri, realizzati con il sostegno dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze, che hanno tra l’altro consentito di ricreare l’allestimento che Stibbert aveva scelto per la villa, ma rivoluzionato dopo la sua morte.

TUTTO COME VOLEVA IL COLLEZIONISTA. Approfondite ricerche hanno permesso di ricostruire con esattezza la disposizione dei locali e delle collezioni. Sono state ripristinate le antiche decorazioni e i pavimenti erosi dal passaggio del pubblico, e mobili e quadri sono stati ricollocati dove Stibbert li aveva voluti. Le armerie hanno così riacquistato tutto il loro fascino e le grandi sale di rappresentanza la loro eclettica ricchezza e armonia.

LA MOSTRA. Intanto dal 30 settembre al 15 aprile, ad anticipare il vasto calendario di esposizioni dedicate all’artigianato fiorentino e all’epoca d’oro dell’antiquariato,verrà presentata al pubblico la mostra sul Risorgimento della maiolica italiana. Insieme ai cento capolavori, molti mai esposti prima, saranno presenti anche le due celebri manifatture Ginori e Cantagalli.

 

PER GLI APPASSIONATI MA NON SOLO. La bellezza di questi manufatti, vibranti di colori e dagli stili più diversi (neoclassico, rinascimentale, rococò, liberty), è destinata ad affascinare non solo gli appassionati ma anche il grande pubblico. Per gli addetti ai lavori sono invece fonte di importanti novità i numerosi inediti (in particolare dall’archivio del Museo di Doccia). Fra questi anche i disegni della documentazione del Fondo Cantagalli, conservato a Faenza dal museo internazionale delle ceramiche.



Bimbo si arrampica sul cassonetto e rimane incastrato

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L’incidente è accaduto stamani alle 9:30 quando il piccolo di Grosseto è scivolato dentro a un cassonetto della raccolta della carta mentre si stava arrampicando sopra al contenitore. Nel tentativo di uscire dal bidone la chiusura a scatto gli avrebbe stretto il collo impedendogli di liberarsi subito. Il bimbo ha poi perso conoscenza e ora è in gravi condizioni.

 

L’ARRIVO DEI SOCCORSI. Immediato l’intervento del 118 che, dopo avergli praticato il massaggio cardiaco, l’hanno trasportato all’ospedale di Siena con l’elisoccorso. Sul posto ci sono i carabinieri di Manciano per gli accertamenti.

Ikea sceglie Pisa, finisce la guerra tra campanili per la regina dei mobili

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Il colosso  del mobile sbarcherà a Pisa con un nuovo negozio, forse già nel 2013. Nonostante l’agguerrita concorrenza (altri comuni della zona si erano candidati per ospitare un punto vendita), Ikea ha deciso di aprire un nuovo mega-store all’ombra della Torre Pendente. Lo ha annunciato il numero uno del gruppo svedese in un’intervista al Sole 24 Ore, pubblicata oggi.

I NAVICELLI CON L’IKEA . “Su Pisa – ha detto l’amministratore delegato di Ikea, Mikael Ohlsson al quotidiano economico – abbiamo trovato una soluzione alternativa grazie all’intervento del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e l’investimento si farà”. L’area prescelta, secondo indiscrezioni, sarà quella dei Navicelli, zona a sud della città. “Devo dire che in Italia – ha preseguito Mikael Ohlsson – le procedure per ottenere i terreni, le infrastrutture necessarie e le licenze sono tra le più lunghe mai sperimentate nei paesi in cui lavoriamo”.

VIA DA VECCHIANO. Nei mesi scorsi erano scoppiate le polemiche, dopo che il gruppo svedese aveva rinunciato ad aprire un punto vendita a Vecchiano (Pisa), per le lentezze burocratiche. Il primo progetto era stato presentato 6 anni fa. Poi a maggio l’annuncio del gruppo (“rinunciamo all’investimento in Toscana”) e le conseguenti offerte, arrivate offerte da più parti, con una vera e propria guerra tra campanili: interesse era stato espresso, tra gli altri, da Cascina e Livorno.

DAL 2013. Ma adesso il toto-Ikea sembra chiuso. La conferma arriva anche da ambienti del comune di Pisa dove in queste ore è arrivata una lettera formale del colosso del mobile.

Ripercorri le tappe della vicenda:

Toto – Ikea: tutti corteggiano il colosso svedese

Rossi insegue l’Ikea, Pisa e Livorno si litigano il megastore

Troppe carte, l’Ikea scappa dalla Toscana

”Il vigile mi ha picchiato con le manette”

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”Il vigile urbano mi ha picchiato più volte sulla testa con qualcosa di metallico, forse le manette”. Si è difeso così dalle accuse di aggressione a pubblico ufficiale, l’uomo di 51 anni che nella notte fra domenica e lunedì si è scagliato contro due agenti della polizia municipale sferrando pugni contro una vigilessa e mordendo alla mano l’altro (leggi l’articolo).

LA DONNA NEMMENO SFIORATA. L’autotrasportatore, fermato in Piazza Pitti dai vigili perché procedeva contromano a bordo del suo furgone, ha raccontato al giudice dell’udienza di convalida di aver riportato 10 giorni di prognosi per le percosse ricevute. ” Ho avuto numerosi colpi alla testa – ha spiegato l’uomo – uno dei quali mi ha causato un taglio di 7 centimetri a un sopracciglio, curato con quattro punti di sutura. Inoltre voglio precisare che non ho picchiato la vigilessa, non l’ho neppure sfiorata”.

PROSSIMA UDIENZA. Per l’uomo che è incensurato non sono state disposte misure né cautelari né interdittive. La prossima udienza è fissata per il 24 febbraio 2012.

Il piumino tarocco: 100 euro invece di 500, ma è made in China

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Un prezzo stracciato, per un piumino griffato: un quinto rispetto a quello praticato nei normali negozi. Peccato che i giacconi in questione erano tutti tarocchi, fabbricati in Cina e importati in Italia. E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza di Castelfiorentino ed Empoli.

CONTRAFFATTI. I giacconi, uguali ai modelli Artic e Nectar brevettati dalla società italiana Geospirit, venivano venduti a un prezzo di 100 euro, contro i 400 – 500 euro del prodotto “vero”. Nei guai è finito un imprenditore cinese che aveva importato dal suo paese d’origine oltre 1800 capi di abbigliamento con marchi falsi, pagandoli dai 25 ai 30 euro ciascuno, per un totale di 54mila euro. Una volta venduti sul mercato italiano avrebbero fruttato un incasso di 180mila euro.

IDENTICI, MA FALSI. Le fiamme gialle hanno pedinato per alcuni giorni il cinese, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati nel settore del commercio di prodotti contraffatti, risalendo ai due magazzini dove erano custoditi i giacconi “falsi”. Sebbene non riportassero alcun marchio della griffe italiana, erano perfettamente identici ai modelli brevettati: dalle zip ai filetti delle tasche, dai colori alle trapuntature, dalle chiusure alle sfiancature.

DENUNCIA. L’imprenditore cinese è stato denunciato per il reato di commercio di prodotti contraffatti. Tutta la merce illegale è stata sottoposta a sequestro.

La moda fa storia: apre il museo Gucci

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E ora tocca ai ”comuni mortali”. Dopo il party esclusivo di lunedì e l’apertura vip di ieri, il museo Gucci spalanca i battenti al pubblico. Leggi l’articolo

La moda fa storia: oggi apre il museo Gucci / FOTO

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E ora tocca ai ”comuni mortali”. Dopo il party esclusivo di lunedì scorso e l’apertura vip di ieri (250 gli ospiti internazionali e super selezionati che hanno visitato le sale in anteprima), il museo Gucci spalanca oggi i battenti al pubblico, nel Palazzo della Mercatanzia, a due passi da Palazzo Vecchio. Oltre 1700 metri quadrati suddivisi in tre piani che racchiudono tutta la storia del marchio, da quando Guccio Gucci lo fondò nel 1921.

DOPPIA G. Il museo, inaugurato in occasione dei novant’anni della casa di moda e progettato dal direttore creativo Frida Giannini, custodisce il tesoro firmato dalla doppia G: l’esposizione permanente dell’archivio Gucci, affiancata da una serie di installazioni d’arte contemporanea. “Fin dalla mia prima visita all’archivio, nove anni fa ho sentito una profonda responsabilità verso l’eredità del marchio”, ha detto Frida Giannini.

ABITI E UN’AUTO ESLUSIVA. Tre piani in cui si ripercorre la storia della casa di moda, con sezioni dedicate alle valige, alle borse, agli abiti e ai gioielli, ma in mostra c’è anche una esclusiva Cadillac firmata dal marchio italiano. Al piano terra si trova la sala “Viaggio”, con i primi bauli, beauty e valigie creati per il jet-set internazionale negli anni ’50,’60 e ’70. Nel museo  pezzi degli anni Trenta, ma anche una serie di immagini di personaggi celebri con le valigie Gucci, tra cui Grace Kelly e Audrey Hepburn.

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LE SALE. Al primo piano prende posto invece al “Mondo Flora” dedicato al celebre motivo disegnato nel 1966 dall’illustratore Vittorio Accornero su richiesta di Rodolfo Gucci, che doveva creare un foulard per la principessa Grace di Monaco. Nella sala della “Borsetteria” i modelli storici divenuti un cult, in quella “sera” gli abiti creati per star internazionali come Ilary Swank, Camilla Belle, Naomi Watts, Lea Seydoux e Kate Beckinsale. Infine nell’area “preziosi” borsette e gioielli.

Firenze, sempre più residenti. E sempre più longevi

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Sempre più fiorentini, e sempre più longevi.

I NUMERI. Lo dice il bollettino di settembre dell’ufficio comunale di statistica realizzato dagli esperti dell’apposito ufficio di Palazzo Vecchio. Dall’inizio dell’anno, i residenti sono aumentati di 2.741 unità: al 31 agosto scorso erano 374.023, di cui 52.761stranieri.

ETA’ MEDIA. Ma non solo. Dallo studio demografico emerge anche il progressivo innalzamento della durata della vita dei residenti: nel 2010, l’aspettativa di vita a Firenze è di 81,8 anni per le femmine e di 76,1 anni per i maschi, il dato più elevato degli ultimi 34 anni, mentre nel 1977 l’età media dei morti era di 76,3 anni per le femmine e di 70,0 anni per i maschi. Nel 2010 la differenza tra maschi e femmine per l’età media alla morte è di 5,6 anni. La differenza più elevata si è registrata nel 1994 con 7,8 anni, sempre a favore delle donne.

PREZZI. E poi c’è il capitolo prezzi. Nel loro andamento in agosto si evidenzia un forte calo del costo delle camere d’albergo rispetto al mese precedente, ma anche un sensibile aumento rispetto a un anno fa. In particolare, quelle a 1-2 stelle calano nel mese del 16%, ma aumentano rispetto al 2010 di quasi il 12%. Lo studio riporta il confronto tra i prezzi rilevati in tutte le città toscane. Firenze è l’unica città della regione che in agosto va registrare una variazione negativa (-0,1%) che segue quella nulla del mese precedente.