Un prezzo stracciato, per un piumino griffato: un quinto rispetto a quello praticato nei normali negozi. Peccato che i giacconi in questione erano tutti tarocchi, fabbricati in Cina e importati in Italia. E’ quanto scoperto dalla guardia di finanza di Castelfiorentino ed Empoli.

CONTRAFFATTI. I giacconi, uguali ai modelli Artic e Nectar brevettati dalla società italiana Geospirit, venivano venduti a un prezzo di 100 euro, contro i 400 – 500 euro del prodotto “vero”. Nei guai è finito un imprenditore cinese che aveva importato dal suo paese d’origine oltre 1800 capi di abbigliamento con marchi falsi, pagandoli dai 25 ai 30 euro ciascuno, per un totale di 54mila euro. Una volta venduti sul mercato italiano avrebbero fruttato un incasso di 180mila euro.

IDENTICI, MA FALSI. Le fiamme gialle hanno pedinato per alcuni giorni il cinese, già conosciuto alle forze dell’ordine per reati nel settore del commercio di prodotti contraffatti, risalendo ai due magazzini dove erano custoditi i giacconi “falsi”. Sebbene non riportassero alcun marchio della griffe italiana, erano perfettamente identici ai modelli brevettati: dalle zip ai filetti delle tasche, dai colori alle trapuntature, dalle chiusure alle sfiancature.

DENUNCIA. L’imprenditore cinese è stato denunciato per il reato di commercio di prodotti contraffatti. Tutta la merce illegale è stata sottoposta a sequestro.