venerdì, 11 Settembre 2026
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Tenta il colpo notturno in una nota enoteca del centro: preso

Colto in flagrante e preso un ladro “amante” del vino.

VIA DEI NERI. E’ successo nella notte in via dei Neri, dove intorno alle tre i finanzieri del Gruppo di Firenze hanno tratto in arresto un fiorentino 50enne per tentato furto aggravato e danneggiamento. L’uomo, raccontano le fiamme gialle, è stato sorpreso mentre tentava di introdursi, durante l’orario di chiusura, all’interno di una nota enoteca situata nella strada, per impossessarsi di bottiglie di vino.

L’INTERVENTO. La pattuglia della Guardia di Finanza, mentre transitava lungo via dei Neri, ha notato un uomo che, utilizzando un martello, stava colpendo ripetutamente la porta a vetro d’ingresso dell’enoteca. Scesi immediatamente dall’auto, i militari hanno bloccato l’uomo, constatando che lo stesso aveva infranto il vetro nella parte inferiore della porta riuscendo quasi a creare una fessura che gli avrebbe poi consentito di sbloccare la serratura e impossessarsi delle bottiglie di vino. Il martello usato dall’uomo e una sacca che il 50enne portava con sè, all’interno della quale c’erano due paia di guanti, un po’ di ovatta e una torcia, sono stati sequestrati.

L’ARRESTO. L’uomo è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per essere, successivamente, sottoposto a giudizio con rito direttissimo. A suo carico sono emersi precedenti penali per i reati di ricettazione e rapina, reato quest’ultimo per cui era stato tratto in arresto e sottoposto alla misura detentiva degli arresti domiciliari per essere, infine, condannato per patteggiamento con pena sospesa.

Siccità: fiumi a secco e scatta l’allarme

Emergenza siccità in Toscana. La protezione civile impone lo stop ai prelievi di acqua dai fiumi.

CARENZA DI PRECIPITAZIONI. La pioggia non è che un vago ricordo e così scatta l’allerta per la siccità. I fiumi del territorio provinciale sono a secco e, come spiega una nota della Provincia di Firenze, in molti casi “inferiori al deflusso minimo vitale”. Le previsioni future non fanno ben sperare: per qualche precipitazione bisognerà ancora aspettare.

L’INTERVENTO DELLA PROVINCIA. Dopo gli appelli di Publiacqua per evitare gli sprechi, si fanno avanti la direzione della difesa del suolo e la protezione civile che hanno disposto su tutto il territorio provinciale lo stop ai prelievi di acqua dai fiumi. Dal provvedimento sono però esclusi Arno, Sieve e Bisenzio, per i quali sarà presa una decisione domani, durante una riunione della commissione tutela delle acque presieduta dall’Autorità di bacino del fiume Arno convocata per il 31 Agosto.

LE ECCEZIONI. Sono comunque esclusi dal provvedimento i prelievi di acqua per l’approvigionamento idrico, per il consumo umano, per abbeverare gli animali e per l’itticoltura.

Non solo cantieri, via dell’Agnolo resta anche senza acqua

Renzi pensa in grande: prossima fermata Italia

Il leader dei rottamatori rilancia: dopo la convention dell’anno scorso, dal prossimo raduno della Leopolda uscirà un nome per le primarie nazionali del Pd. E a chi gli chiede se sarà lui questo candidato risponde: ”Spero che ne troviamo uno migliore di me”. Un mezzo sì.

TRA TG E GIORNALI. E’ un Renzi a tutto campo quello che ieri ha parlato con giornali e tv di tutta Italia, dopo aver partecipato al think-net di Enrico Letta in Trentino: dal prossimo raduno dei “ribelli” del Pd (in programma nel mese di ottobre a Firenze), al caso Penati, fino allo sciopero della Cgil.

TENTAZIONI NAZIONALI. A far notizia è soprattutto la sua scesa in campo (o “invasione di campo”, secondo alcuni personaggi in vista del cetrosinistra). Il sindaco di Firenze sta infatti preparando la prossima convention della Leopolda, a fine ottobre, che si preannuncia già come un appuntamento caldo sul fronte della politica nazionale. Alle eventuali primarie per la scelta del candidato del Pd “uno di noi ci sarà – ha detto Renzi – un under 40 con il coraggio di dire le cose che diciamo da un anno”. Il primo cittadino punta tutto sulle primarie che “ci devono essere e bisogna che le regole siano le stesse che hanno permesso di vincere a Bersani, Veltroni e Prodi”.

RenziMicrofoniLE REAZIONI, ROSSI. Ma un stop arriva da più parti. Il governatore della Toscana Enrico Rossi ha commentato “Abbiamo un segretario e lo statuto dice che spetta a Bersani in caso di primarie, a meno che lui la pensi diversamente. E poi bisogna essere preparati e conoscere il paese”.

FRANCO. Anche la senatrice del Pd Vittoria Franco, critica Renzi: “Caro Matteo, parte male il tuo programma. La sinistra e l’intero schieramento di opposizione hanno bisogno di idee nuove e di una rinnovata cultura politica. Certo non mi sarei mai aspettata che il ‘nuovo’ fosse individuato nel dimezzamento delle università e nella cancellazione degli enti culturali, come suggerisce il sindaco di Firenze nell’intervista al Corriere della Sera”.

PENATI E CGIL. Intanto il leader dei rottamatori interviene anche sui temi caldi n casa Pd. Sulla vicenda di Filippo Penati (indagato per tangenti), Renzi commenta “farebbe bene a rinunciare alla prescrizione, perché quella norma è stata combattuta dal centro sinistra quando è stata introdotta nell’ordinamento. Bisogna essere coerenti e rinunciarci”. E sullo sciopero della Cgil boccia la linea Bersani: “credo che il compito dei politici non sia quello di stare nelle piazze – ha detto – ma raccontare che idee concrete abbiamo per il futuro”.

Miss Italia: scelte le finaliste, ecco le toscane

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Adesso la sfida tra le reginette entra nel vivo. Ieri sera la giuria tecnica ha scelto le ragazze, che si sfideranno in diretta tv. Ecco i nomi delle belle toscane. Leggi l’articolo e scegli la tua miss preferita

Calciomercato, stretta finale. Il destino di Gilardino, Montolivo e Vargas

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Mercoledì 31 agosto, ore 19: triplice fischio per il calciomercato. Mancano pochissime ore, dunque, alla fine delle trattative: e anche in casa viola sono ore febbrili.

GRANDI COLPI. Ore in cui può ancora succedere di tutto, e non sono esclusi grandi colpi dell’ultima ora. Tante le squadre che, in queste ultime ore, devono mettere a posto gli ultimi tasselli, in quella che potrebbe diventare una girandola di cessioni e prestiti.

GILARDINO. In casa viola, l’osservato numero uno è ovviamente Gilardino. L’attaccante è nel mirino di molti club, a partire dal Genoa. Genoa che a sua volta deve capire se Palacio partirà o no: nel caso in cui l’argentino fosse venduto, potrebbe innescarsi una reazione a catena che porterebbe Gilardino alla corte di Malesani e Maxi Lopez in viola, senza dimenticare le piste che portano ad Amauri e Borriello, big in cerca di squadra, sulle sponde dell’Arno. In attacco, in partenza anche Babacar.

MONTOLIVO. Centrocampo. Qui i casi più spinosi sono due: Montolivo e Vargas. Sul futuro del’azzurro Corvino è stato chiaro: se farà le valigie, le farà per l’estero. Difficile, a questo punto, che ai Cella Valle arrivi l’offerta giusta, ma mai dire mai, nelle ultime ore di calciomercato le sorprese raramente sono mancate. Ultimamente era tornata calda anche la pista Inter per Montolivo, ma proprio le parole del ds viola sembrano chiudere la strada a questa opzione.

VARGAS E CERCI. Per quanto riguarda Vargas, il peruviano sembrava a un certo punto a un passo dalla Juventus. Poi i bianconeri hanno fatto altre scelte, e così l’esterno sembra destinato a restare ancora a Firenze, per la gioia di Mihajlovic e dei tifosi. Anche per quanto riguarda Cerci, le sirene inglesi sembrano essere meno forti, e la sensazione è che alla fine anche lui resterà, nonostante il rapporto non idilliaco con i tifosi. Cui proverà a far cambiare idea sul campo, magari a suon di gol.

ATTACCO. Capitolo arrivi. Come detto, se Gila dovesse partire Corvino è pronto a rimpiazzarlo con un attacante di primo piano. I nomi sono quelli di Maxi Lopez (in pole position), Amauri e Borriello. Più indietro Caracciolo. Difficilissimo, ormai, arrivare a Ramirez del Bologna. Ma Corvino, in queste ore, è impegnato in un febbrile lavoro. E non sono esclusi colpi di scena.

Miss Italia: scelte le finaliste, cinque sono toscane / FOTO

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Adesso la sfida tra le reginette entra nel vivo. Ieri sera al Teatro Verdi di Montecatini Terme la giuria tecnica ha scelto le 39 ragazze, che insieme alle 21 miss regionali, si sfideranno in diretta tv nella finalissima del 18 e 19 settembre, per il titolo di più bella d’Italia. La Toscana, insieme a Veneto, Lazio, Campania e Puglia, vanta il numero maggiore di concorrenti in finale, ben cinque. Ecco i nomi delle belle del Granducato.

BELLE TRA LE BELLE. Oltre a Michela Albiani, aretina, 20 anni, Miss Toscana 2011 che accede di diritto alla finale, alla sfida decisiva arriveranno anche due fiorentine: Irene Cioni, 18enne di Fucecchio (Miss Rocchetta Bellezza Toscana) e Susanna Cicali, 18 anni di Bagno a Ripoli, pluri-campionessa di canoa che – non a caso – ha conquistato il titolo di Miss Italia Sport Toscana.

LE ALTRE TOSCANE. Completano la lista delle reginette toscane Virginia Cei, 19 anni di Cascina (Pisa), Miss Eleganza Sì è lei Toscana e Chiara Caporalini, 18 anni di Stia (Arezzo), Miss Miluna Toscana. In lizza tra le 231 prefinaliste c’erano anche altre nove toscane. Per loro il sogno si è concluso ieri sera al Teatro Verdi di Montecatini.

SCEGLI LA TUA “MISS REPORTER”. Quali delle cinque concorrenti toscane preferite? Vota la miss, partecipa al nostro sondaggio su Facebook.

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(FOTO © Luigi Saggese).

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Faccia da miss: la scienza a caccia del volto perfetto

San Niccolò senz’auto: ”Un mortorio”. ”No, una liberazione”

Pedonalizzazione adesso è il turno di San Niccolò, ma i residenti e i commercianti sono sul piede di guerra.

L’ANNUNCIO. La proposta è arrivata sabato sera alla festa del Pd dall’assessore alla mobilità Massimo Mattei: “Stiamo vagliando l’ipotesi di rafforzare la Ztl, trasformandola in A+ – aveva annunciato – e di operare eventuali nuove pedonalizzazioni in altre zone del centro storico, a partire da San Niccolò”. La reazione dei cittadini non si è fatta attendere.

LA RISPOSTA DEI RESIDENTI. La proposta di una probabile pedonalizzazione viene accolta con soddisfazione dagli abitanti della zona. ”San Niccolò si è trasformata in una discarica-parcheggio per chi viene da fuori zona e noi residenti non sappiamo più dove mettere l’auto – afferma un passante – con la ztl questo problema si risolverebbe e il quartiere sarebbe più vivibile, anche perché verrebbe ridimensionata la confusione e il rumore notturno che ci impedisce di dormire tranquilli”. Ci sono anche voci fuori dal coro: ”Al momento non ne vedo la necessità – spiega una residente di San Niccolò – preferisco la praticità e la comodità dell’auto. Della pedonalizzazione ne farei sinceramente a meno”.

..E QUELLA DEI COMMERCIANTI. Di tutt’altra opinione sono i proprietari dei negozi e ristoranti dell’area. Una dura critica viene da un barista di un locale proprio nel cuore della zona: ”Non vogliamo nessuna ztl. San Niccolò è un posto tranquillo, non è il centro, non c’è traffico né tanto meno confusione. Con la pedonalizzazione diventerà un mortorio. Anche i pochi clienti che passano di qua per fare colazione o pranzare spariranno e a noi non ci rimarrà che chiudere”.

RUMORI E BUS. ”E’ una proposta priva di logica – spiega il titolare di una trattoria – il problema dei rumori non riguarda il giorno ma la notte. Durante ore della movida ci sono le catene che impediscono l’accesso alle macchine, tuttavia la confusione rimane visto che nella zona esistono locali notturni molto frequentati”. Infine da più parti arriva l’appello al sindaco Matteo Renzi: prima di pedonalizzare bisognerebbe potenziare il servizio pubblico.

Il tetto cede, muore operaio clandestino: arrestato il titolare

Fa un volo di otto metri dopo che il tetto del capannone su cui stava lavorando cede: è morto così un operaio 44enne.

LA VITTIMA. L’uomo, albanese, irregolare in Italia, era stato “ingaggiato” da un suo connazionale questa mattina, per un lavoro. Si trattava di fare alcuni lavori di manutenzione sul capannone.

LA TRAGEDIA. Ma proprio il tetto della struttura ha ceduto quando l’operaio si trovava sopra, e per lui, dopo un volo di otto metri, non c’è stato niente da fare. La tragedia è accaduta a Castelfiorentino, in provincia di Empoli.

L’ARRESTO. In seguito alla vicenda, è stato arrestato il datore di lavoro della vittima: si tratta di un 36enne albanese, accusato di omicidio colposo e impiego di manodopera clandestina. I due erano conoscenti.

Segway contro vetrina, carrozza investe un bambino: una ”strana” domenica

Alla guida di un segway finisce contro una vetrina e la infrange.

SEGWAY. Protagonista della vicenda un cittadino indiano: l’uomo stava percorrendo via dei Conti a bordo di un Segway, quando ha perso il controllo del mezzo finendo per urtare la vetrina di un negozio. Gli agenti della Polizia Municipale sono stati chiamati ieri, intorno alle 12.45, e quando sono arrivati sul posto hanno trovato la vetrina di un negozio di abbigliamento in angolo tra via dei Conti e via dei Cerretani infranta.

LA MULTA. Dal rilievo dell’incidente effettuato dagli agenti è emerso che il mezzo, condotto dal cittadino indiano, era finito contro la vetrina causando la rottura del vetro. Per rimuovere la vetrina sono dovuti intervenire i vigili del fuoco. Per il cittadino indiano, che transitava al di fuori delle zone in cui è permessa la circolazione del segway (autorizzato nelle sole zone pedonali) è scattata una multa.

FIACCHERAIO. Sempre ieri, ma nel primo pomeriggio, i vigili hanno rilevato un altro singolare incidente. In piazza Signoria un fiaccheraio ha infatti investito con la sua carrozza un bambino di nazionalità coreana. Al momento dell’arrivo degli agenti, il bambino di nove anni era stato accompagnato da un familiare all’ospedale pediatrico Meyer per un controllo che non ha destato preoccupazioni. Sul luogo dell’incidente il fiaccheraio e la madre del piccolo che hanno fornito le informazioni agli agenti: ancora al vaglio dei vigili la dinamica del sinistro.

Recensione Film: Come ammazzare il capo…e vivere felici

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Il titolo del film sembra realizzare il sogno notturno o risvegliare una fantasia nascosta di chi, lavorando faticosamente ogni giorno, si è sentito sottoposto a umiliazioni, ingiustizie o angherie di vario genere.
In realtà la pellicola originale di Seth Gordon prende il nome di Horrible Bosses.
Ma chi sono questi mostri?   

Un algido Kevin Spacey è Dave Harken, capo di una compagnia finanziaria, diabolico nel motivare il personale e irridente nello schernire Nick, suo impiegato da otto anni con tenacia e notevole spirito di sacrificio. Colin Farrell, scompigliato e fuori forma, interpreta Bobby Pellit, figlio del rispettabile capo di un’azienda chimica. Dopo l’improvvisa scomparsa del padre, ne eredita la posizione e con viscida prepotenza si erge a baluardo dell’immoralità, trascorrendo il tempo fra festini di cocaina e ipotesi su come trarre profitto dal suo capitale economico ed umano, distruggendo le aspirazioni del povero contabile Kurt.
La dentista Julia Harris (Jennifer Aniston), una donna più abile nel molestare sessualmente i pazienti che curarne la carie, sfoga la propria irriducibile ninfomania tra un’anestesia e l’altra sull’assistente Nick, sottoponendolo quotidianamente a ricatti e manifeste offerte erotiche.
In piena crisi economica, stremati e sopraffatti da una condizione priva di possibilità, l’occhio di Seth Gordon offre una soluzione anarchico-surreale ai tre protagonisti e sceglie per i ruoli degli improvvisati pseudo-killers attori più conosciuti in ambito televisivo che per le loro prestazioni cinematografiche, in contrapposizione alle celebri star, specchio del potere.
Il piano sovversivo ai danni dei loro terribili aguzzini messo in scena da Nick (Jason Bateman), Kurt (Jason Sudeikis) e Dale (Charlie Day) è sorretto da una sceneggiatura a tratti divertente e continuamente stimolata da eclettiche citazioni: un gusto proprio del regista già svelato nel suo precedente Tutti insieme inevitabilmente (2008); più volte nel film, l’attore Charlie Day ricorda Law & Order (serie televisiva a cui ha partecipato) mentre scorrono sottintesi cinematografici, quali il film Sotto accusa o richiami volutamente sbagliati: Delitto per delitto con l’attore Danny De Vito, per ricordarne solo alcuni.
Tali costanti riferimenti instaurano un rapporto di gioco e partecipazione tra spettatore e personaggio che si insinua nel clima di perfetta complicità presente fra i tre amici, dilettanti allo sbaraglio assai affiatati nelle loro auto-ironiche azioni improvvisate.
Se ben tratteggiati appaiono anche i ruoli minori (Gregory, il navigatore e Fottimadre Jones) a risultare meno interessanti sono proprio i datori di lavoro, del tutto elaborati senza sforzo.
Poco aggiunge la prova di K. Spacey alla sua storica filmografia, come sembra decisamente prevedibile J.Aniston dopo pochi minuti di accademica trasgressione e se la loro evoluzione può forse compiersi in senso sociale, sembra non accadere a livello stilistico.
Se una parte del film si lascia dunque andare a momenti liberatori toccando situazioni di vera commedia, l’altra rimane bloccata in codici già visti e immaginati che restano confinati in uno schema troppo convenzionale per essere divertente.