lunedì, 14 Settembre 2026
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Cougar Town? E’ a Firenze. Nasce il portale per ‘panterone’

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Donne mature in cerca giovani uomini, un po’ come le protagoniste del nuovo serial tv con Courtney Cox, ex attrice di Friends. Dopo i noti esempi di Hollywood il fenomeno esplode anche in Italia. Tant’è che qualcuno si è inventato un portale per agevolare la “caccia”.

COUGAR TOWN. La nostra Cougar Town virtuale (www. CougarItalia.com), conta già una popolazione di 110mila iscritti (come una città di medie dimensioni). L’identikit? Donne tra i 30 e i 55, in carriera, single impenitenti o con qualche relazione alle spalle, e uomini tra i 25 e i 40 anni affascinati dalla femme fatale. Le iscrizioni provengono da tutta Italia, ma in testa ci sono Roma, Milano, Torino e Firenze.

DA HOLLYWOOD AI LUNGARNI. In principio fu Demi Moore, che, lasciato il massiccio Bruce Willis, si è felicemente accompagnata da qualche anno al giovane Ashton Kutcher, 16 anni meno di lei. Poi vennero Halle Berry, Cameron Diaz e Mariah Carey. Infine la nostra Antonella Clerici, che si è scelta un ballerino di 13 anni più giovane. Infranto il pregiudizio, ecco che nasce anche un apposito portale dedicato alle donne italiane.

Lavori A1, chiuse due stazioni per tre notti

Ancora disagi per chi viaggia sull’autostrada A1 Milano-Napoli a causa dei lavori per la realizzazione della terza corsia.

FIRENZE CERTOSA. Dalle ore 22 di questa notte fino alle 6 di domani, martedì 26 luglio, resterà chiusa l’entrata di Firenze Certosa per chi viaggia in direzione Roma. Dalle ore 21 di martedì 26 alle ore 6 di mercoledì 27 luglio, invece, la stazione sarà chiusa in entrambe le direzioni. In alternativa, Autostrade per l’Italia suggerisce l’utilizzo di Firenze sud.

CHIUSI-CHIANCIANO. Per lavori di pavimentazione, poi, dalle ore 22 di mercoledì 27 luglio fino alle 6 di giovedì 28, sarà chiusa la stazione di Chiusi-Chianciano in uscita per chi proviene da Roma. In alternativa sarà possibile utilizzare la stazione di Valdichiana.

Chiama a ripetizione il 113 e offende l’operatore

Si divertiva a chiamare ripetutamente il 113 e a offendere l’operatore di turno: denunciato per interruzione di servizio di pubblica necessità e resistenza a pubblico ufficiale.

LE TELEFONATE. Protagonista non (come forse qualcuno potrebbe pensare) un giovane, ma un 63enne fiorentino. L’uomo – racconta la polizia – ha smesso di “divertirsi” quando gli operatori della squadra volante lo hanno trovato, ieri mattina alle 9.30, in via Pellicceria, ancora intento a chiamare il 113 da una cabina telefonica. L’uomo, infatti, aveva cominciato a chiamare la centrale operativa della Questura, ripetutamente, ingiuriando ed offendendo l’operatore di turno.

LA REAZIONE. E la scena si è ripetuta anche quando gli agenti, giunti sul posto, gli hanno intimato di smetterla. Vistosi scoperto, infatti, l’uomo ha iniziato a offendere i poliziotti, cercando di darsi alla fuga e, una volta bloccato, a scalciare e a dare gomitate. Portato in Questura, è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e per interruzione di un servizio di pubblica necessità.

Chinatown: non pagava, gli spezzano due costole

Dopo il 39enne trovato sgozzato in ditta (leggi l’articolo), la criminalità cinese di Prato torna a colpire.

PESTATO PER DENARO. Stavolta però i carabinieri sono riusciti a evitare il peggio, interrompendo in tempo una vera e propria spedizione punitiva organizzata da tre cinesi ai danni di un loro connazionale. L’obiettivo era estorcergli denaro, ma di fronte alle resistenze del malcapitato, i tre avevano iniziato a pestarlo fino a fratturargli due costole.

L’INTERVENTO DEI CARABINIERI. Vedendo accorrere i militari, i tre si sono dati alla fuga. Finora solo uno è stato catturato e arrestato, mentre sono tutto a in corso le ricerche degli altri due complici. Per la vittima, ora ricoverata nell’ospedale pratese, 2 costole fratturate e 20 giorni di prognosi.

Apple si ”svela” ai Gigli, la Mela sbarca al centro commerciale

La Mela sbarca ai Gigli, ora è ufficiale.

L’APERTURA. Era nell’aria da tempo, ormai, la notiza dell’apertura di un Apple Store al centro commerciale I Gigli di Campi Bisenzio. In un primo momento sembrava che il negozio dovesse essere aperto nel centro di Firenze, poi la scelta dei Gigli.

IL MARCHIO. Ma da questa mattina c’è qualcosa di più di semplici voci. Nel centro commerciale, infatti, è apparso l’inconfondibile marchio della Mela in Corte Tonda. Segno che i tempi sono (quasi) maturi per l’ora X, ovvero quella (attesissima) dell’apertura dello store. Ma gli appassionati devono, per il momento, accontentarsi: al momento non è infatti possibile sapere niente di più sull’apertura. A partire dalle date.

Ora c’è anche l’app per ritrovare l’auto nel parcheggio. Ai Gigli

E’ di nuovo Crozza show, ma lungomare

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Maurizio Crozza torna in Toscana per la performance live dello spettacolo che sta portando a giro per tutta Italia con successo, “Fenomeni”. Dopo aver fatto tappa a Firenze a inizio mese, stavolta il comico sarà a Piombino.

DA BRUNETTA A ”FUFFAS”. Lo show è in programma domenica prossima, 31 luglio, in piazza Bovio. Dal professor Zichichi, all’architetto “Fuffas”, da Brunetta a Bersani, fino al “nostro” Matteo Renzi, Crozza è pronto a portare sul palco il mondo della politica e uno spaccato della società italiana. Sempre sul filo dell’ironia.

SALVE, SONO MATTEO RENZI… Nel frattempo sul web il suo “Salve, sono Matteo Renzi…”seguito da battute esilaranti è diventato un vero e proprio tormentone, con tanto di pagina Facebook e centinaia di fan.

BIGLIETTI. Primo settore 27,00 – secondo settore 22,00 – terzo settore 18,00. INFO LINE 0565.070077 . Prevendite circuito regionale Box Office www.boxol.it e nei principali centri della costa.

Rubano rame nei capannoni delle Ferrovie

Rubano rame nei capannoni delle Ferrovie, arrestati dalla squadra volante.

VIA PAISIELLO. Due persone sono state colte con “le mani nel sacco” dagli agenti della squadra volante che, domenica pomeriggio intorno alle 17, nel transitare per via Paisiello, costeggiando i grossi capannoni appartenenti alle Ferrovie dello Stato, hanno udito forti rumori provenire dall’interno. Insospettiti, dopo aver notato un ciclomotore parcheggiato nel piazzale davanti a un capannone, gli agenti hanno constatato, all’interno di esso, la presenza di due ragazzi, intenti ad asportare del rame dalla struttura. In particolare, uno dei due aveva addosso, per non destare sospetti, una tuta arancione da meccanico, con tanto di cassetta porta attrezzi, contenente tutto l’occorrente per il furto.

IL PALO. Uno dei malviventi, Kosovaro del ’90, ha svolto il ruolo del palo. Il giovane stava ben attento a guardarsi intorno per dare l’eventuale segnale al suo complice, un macedone dell’80 che, all’altezza di 30 metri, era intento a smontare e a sradicare le lamine di rame. Gli agenti hanno evitato d’intervenire nell’immediatezza, proprio per impedire che il macedone, per darsi alla fuga, rischiasse di  cadere da un’altezza così elevata.

28 CHILI. Così, dopo aver visto i due malviventi recuperare gli attrezzi usati per lo scasso e caricare il sacco pieno di rame sul ciclomotore, gli agenti li hanno seguiti e bloccati in via Mercadante. Dopo il sequestro di 28 chili di rame e dopo che anche il ciclomotore utilizzato per il furto e guidato senza il relativo certificato di idoneità è stato sottoposto a fermo amministrativo,i due malfattori sono stati portati a Sollicciano, per il reato di  furto aggravato in concorso.

Cecchi Gori arrestato a Roma

Non finiscono i guai per l’ex presidente della Fiorentina Vittorio Cecchi Gori.

BANCAROTTA FRAUDOLENTA. Nei suoi confronti, infatti – informa l’Ansa – è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari da parte dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, per bancarotta fraudolenta. L’ordinanza è stata disposta dal Tribunale capitolino nei confronti di Vittorio Cecchi Gori.

LE INDAGINI. L’imprenditore ed ex proprietario della Fiorentina è stato arrestato dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Roma nell’ambito delle indagini riguardanti il fallimento della Fin.ma.vi Spa e di altre società del gruppo Cecchi Gori.

Treni, ancora caos e disagi. Ecco il programma

Continuano a farsi sentire, lungo le rotaie italiane, gli effetti del rogo scoppiato ieri mattina alla stazione di Roma Tiburtina.

IL PROGRAMMA. Le Ferrovie fanno sapere che sarà consolidato nella giornata di oggi, con un aumento dei treni in circolazione, il programma messo a punto già nel pomeriggio di ieri dalle sale operative di FS. Il programma riguarda i treni a media e lunga percorrenza normalmente in transito, arrivo o partenza da Tiburtina ed è pubblicato e consultabile on-line sul sito di Ferrovie, nonché diffuso da tutti i media del Gruppo.  I treni circolanti previsti in arrivo e in partenza nella stazione di Tiburtina sono attestati a Roma Termini.

L’INCENDIO. Intanto, si cerca di far luce su quanto accaduto: sulle cause dell’incendio è stata istituita una commissione d’inchiesta. In una nota, Rete Ferroviaria Italiana rende noto che eventi simili a quello accaduto nella stazione Tiburtina sono, per esperienza, attribuibili prevalentemente a tre tipologie di cause: Fulminazionidirettedicavielettriciperscaricheatmosferiche; Contatti diretti su apparecchiature e/o parti di impianto di segnalamento a bassa tensione per rottura e caduta linee elettriche ad alta tensione (3mila volts) che forniscono energia di trazione ai treni;  Manipolazioni e/o asportazioni di cavi o di collegamenti in rame o alluminio che provocano anomali funzionamenti degli impianti, anche in tempi differiti rispetto al momento del danneggiamento.

COMMISSIONE D’INCHIESTA. Nel caso di Tiburtina – continuano le Ferrovie – la ricostruzione dei fatti mostra che alle ore 4 circa veniva segnalato, da parte del personale in servizio, la presenza di fumo negli impianti tecnici di comando e controllo del segnalamento ferroviario, sebbene dai sistemi di monitoraggio dell’alimentazione delle linee elettriche efficienti, non si avevano segnali premonitori, come aperture dell’interruttore di protezione dei circuiti elettrici né di bassa tensione né di alta tensione. Ovviamente è da escludere la prima causa. Ed anche la seconda è da escludere per quanto dianzi descritto, non essendoci stati interventi delle protezioni. Prosegue ora l’analisi in merito alla terza causa potenziale ovvero di altre eventuali di cui non si ha esperienza, e allo scopo è stata istituita una commissione di inchiesta.

Rogo a Roma, code e disagi a Santa Maria Novella

Via Gioberti come piazza Pitti? Mattei, ”si può fare”

Non si sono ancora placate le polemiche per la recente chiusura al traffico della storica piazza dell’Oltrarno, che l’argomento ‘pedonalizzazione’ è tornato alla ribalta, dividendo politici, commercianti e residenti.

UNA STRADA INVASA DAL TRAFFICO. Questa volta protagonista del nuovo tormentone è via Gioberti, la bella via del commercio che collega piazza Alberti a piazza Beccaria. Se si eccettuano i rari casi in cui la zona diventa off limits alle auto in occasione di notti bianche ed eventi di quartiere, via Gioberti è una strada trafficatissima. Così, tra assalti ai parcheggi, clacson rabbiosi, smog e multe, qualche commerciante e alcuni politici sognano una pedonalizzazione dell’area stile via Tornabuoni o piazza Pitti.

IN PASSATO. L’idea, in realtà, non è nuova. Già in passato le amministrazioni succedutesi a Palazzo Vecchio hanno tentato di chiudere al traffico via Gioberti, inclusa la giunta Domenici, costretta a fare un clamoroso dietrofront dell’ultimo minuto per le proteste di residenti e negozianti.

MATTEI. E ora a riportare a galla l’argomento è la squadra di Renzi, forte dei suoi recenti successi in campo. A parlarne è stato l’assessore alla viabilità Massimo Mattei, che in consiglio di Quartiere 2 ha fatto il quadro della viabilità della zona, sostenendo di non essere “contrario a priori alla pedonalizzazione di via Gioberti” e delle sue strade limitrofe.

I CONTRARI. L’ipotesi però non piace ai consiglieri Jacopo Cellai e a Vito Poma e Jacopo Bellesi del Q2, che chiedono – prima della presentazione di ogni nuovo progetto – un piano globale della viabilità fiorentina e una seria interrogazione delle categorie interessate, già sul piede di guerra.