mercoledì, 28 Settembre 2022
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Treni, ancora caos e disagi. Ecco il programma

Continuano a farsi sentire, lungo le rotaie italiane, gli effetti del rogo scoppiato ieri mattina alla stazione di Roma Tiburtina. Ecco il programma della circolazione di oggi.

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Continuano a farsi sentire, lungo le rotaie italiane, gli effetti del rogo scoppiato ieri mattina alla stazione di Roma Tiburtina.

IL PROGRAMMA. Le Ferrovie fanno sapere che sarà consolidato nella giornata di oggi, con un aumento dei treni in circolazione, il programma messo a punto già nel pomeriggio di ieri dalle sale operative di FS. Il programma riguarda i treni a media e lunga percorrenza normalmente in transito, arrivo o partenza da Tiburtina ed è pubblicato e consultabile on-line sul sito di Ferrovie, nonché diffuso da tutti i media del Gruppo.  I treni circolanti previsti in arrivo e in partenza nella stazione di Tiburtina sono attestati a Roma Termini.

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L’INCENDIO. Intanto, si cerca di far luce su quanto accaduto: sulle cause dell’incendio è stata istituita una commissione d’inchiesta. In una nota, Rete Ferroviaria Italiana rende noto che eventi simili a quello accaduto nella stazione Tiburtina sono, per esperienza, attribuibili prevalentemente a tre tipologie di cause: Fulminazionidirettedicavielettriciperscaricheatmosferiche; Contatti diretti su apparecchiature e/o parti di impianto di segnalamento a bassa tensione per rottura e caduta linee elettriche ad alta tensione (3mila volts) che forniscono energia di trazione ai treni;  Manipolazioni e/o asportazioni di cavi o di collegamenti in rame o alluminio che provocano anomali funzionamenti degli impianti, anche in tempi differiti rispetto al momento del danneggiamento.

COMMISSIONE D’INCHIESTA. Nel caso di Tiburtina – continuano le Ferrovie – la ricostruzione dei fatti mostra che alle ore 4 circa veniva segnalato, da parte del personale in servizio, la presenza di fumo negli impianti tecnici di comando e controllo del segnalamento ferroviario, sebbene dai sistemi di monitoraggio dell’alimentazione delle linee elettriche efficienti, non si avevano segnali premonitori, come aperture dell’interruttore di protezione dei circuiti elettrici né di bassa tensione né di alta tensione. Ovviamente è da escludere la prima causa. Ed anche la seconda è da escludere per quanto dianzi descritto, non essendoci stati interventi delle protezioni. Prosegue ora l’analisi in merito alla terza causa potenziale ovvero di altre eventuali di cui non si ha esperienza, e allo scopo è stata istituita una commissione di inchiesta.

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