martedì, 15 Settembre 2026
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Eredità di Oriana Fallaci, scoppia il caso: ”firma falsa”

Un tesoretto, composto da case (tra cui quella a New York), libri e soprattutto dai diritti per la pubblicazione delle opere della celebre giornalista. Un’eredità contesa: la sorella di Oriana, Paola Fallaci, ha presentato un esposto in procura a Firenze. “La firma in calce al documento è falsa”, sostiene. La procura ha avviato così accertamenti sul caso.

LA VICENDA. Il documento individua Edoardo Perazzi, nipote della scrittrice e figlio di Paola, come erede universale. Lui rimanda le accuse al mittente: “Il testamento è stato firmato negli Stati Uniti, davanti a testimoni, avvocati e a una corte”.

I PRECEDENTI. Ma la “guerra di famiglia” non è un fatto nuovo: partì poco tempo dopo la morte di Oriana Fallaci, avvenuta il 15 settembre del 2006. Paola ha sempre criticato la pubblicazione postuma del “Un cappello pieno di ciliege”: a detta della sorella sarebbe stata la stessa scrittrice, in molte lettere, a dire che non l’avrebbe mai fatto arrivare in libreria. In un’intervista del 2008, la sorella di Oriana definiva se stessa e l’altro suo figlio, Antonio, “bistrattati”, sottolineando che non si trattava di “una faccenda di eredità alla Pavarotti ma di una questione di eredità morale e culturale”.

Due scosse di terremoto avvertite in Mugello

 

Sono state percepite dalla popolazione di molti comuni della provincia di Firenze, le due scosse di terremoto con epicentro in Romagna, nell’area di Santa Sofia, che si sono verificate questa mattina.

L’EVENTO. Il primo evento sismico si è registrato alle 8,53 con magnitudo 4.0, seguito da una seconda scossa alle ore 9,15 di magnitudo 3.9 con stesso epicentro. La sala operativa provinciale di protezione civile ha comunicato che l’evento è stato distintamente avvertito in molti comuni della provincia di Firenze, in particolare in Mugello e alto Mugello. Al momento non si segnalano danni.

IERI. Le due scosse, superficiali ma avvertite dalla popolazione, seguono la scossa di magnitudo 3.6 registrata ieri pomeriggio alle ore 17,30  tra le province di Forlì e Arezzo. In questo ultimo caso le località vicine all’epicentro sono stati i comuni di Santa Sofia, Premilcuore e Galeata. Dalle verifiche effettuate dalla sala situazione Italia del Dipartimento non sono risultate danni a persone o cose.

Vendevano borse Hermès fino a 17 mila euro. Ma erano false / VIDEO

Borse perfette, di elevata qualità e di altissimo valore commerciale (anche 17 mila euro l’una) firmate Hermès. Ma erano tutte false.

6 ARRESTI. Le contraffazioni venivano realizzate proprio in Toscana e destinate al mercato europeo e dell’Estremo Oriente. A dare il via alle indagini sono stati i finanzieri del Comando Provinciale di Firenze, che stamani hanno dato esecuzione a 6 ordinanze di custodia cautelare (3 in carcere e 3 ai domiciliari) con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e ricettazione.

MAXI SEQUESTRO. Le Fiamme Gialle fiorentine hanno poi proceduto a un maxi sequestro dei prodotti, delle attrezzature industriali e dei beni dell’organizzazione criminale (immobili, quote societarie, conti correnti, auto di lusso) accumulati nel tempo con i guadagni conseguiti dall’illecita attività.

ALTRI 8 INDAGATI. Contemporaneamente i finanzieri stanno svolgendo perquisizioni domiciliari anche nelle abitazioni di altre 8 persone indagate nel medesimo procedimento penale nelle province di Pistoia, Lucca e Milano.

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Picnic anti pedonalizzazione

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Piazza Pitti apparecchiata da commercianti, abitanti dell’Oltrarno. Con un unico scopo: riprendersi la piazza con una pacifica manifestazione. Manifestazione nata da un passaparola e da alcuni volantini.

Allarme caldo, fino a domani Firenze è da bollino rosso

La Toscana è sempre più nella morsa del caldo. L’allarme arriva direttamente dalla Protezione civile della Provincia di Firenze, che conferma per oggi e domani un innalzamento delle temperature da codice rosso.

LE AREE A RISCHIO. Il livello di massima allerta è previsto per le zone del Mugello, del Valdarno medio e superiore, dove le temperature potranno superare i 37°C. A peggiorare la situazione contribuirà l’aumento del numero delle ore con disagio da caldo (dalle 15 di ieri alle 17 di domani), disagio che non si placherà neppure di notte.

FIRENZE “CUOCE”. Per la nostra città il picco massimo della colonnina di mercurio sarà segnato dalla giornata di mercoledì, quando la temperatura percepita – secondo il bollettino del biometeo curato dal Centro Interdipartimentale di Bioclimatologia dell’Università di Firenze – raggiungerà i 38°C (vai al sito). Andrà meglio da giovedì, quando un leggero calo delle temperature dovrebbe far tornare a respirare.

I CONSIGLI DELLA PROTEZIONE CIVILE. La Protezione civile rinnova quindi l’emergenza per la permanenza di condizioni potenzialmente a rischio per la salute della popolazione, soprattutto per le persone fragili come anziani e bambini. Per quanto riguarda il comportamento da tenere, si raccomanda di evitare di uscire o di fare attività fisica all’aria aperta nelle ore più calde della giornata, non rimanere sotto il sole a lungo. Ancora, fare una colazione abbondante e pasti leggeri, bere più acqua e mangiare molta frutta e verdura, utilizzare vestiti chiari e leggeri.

NUMERO VERDE. In caso di necessità è a disposizione il numero verde dell’aiuto anziani 800/801616. Protezione civile e servizi sociali sono in allerta e sono pronte ad entrare in azione squadre di volontari per soccorrere le persone più fragili.

Ancora afa: i prossimi giorni saranno i più caldi dell’annoDall’umore a come vestirsi, ecco le previsioni (bio)meteorologiche

Piazza Pitti, picnic anti pedonalizzazione. ”Non si vive di sole cartoline” / FOTO

 

Non è stato usato Facebook né nessuna altra forma di comunicazione. Solo una il passaparola da bottega a bottega. E’ stato così che piano-piano dalle 19 di ieri la piazza si è riempita con striscioni, panini ma anche tante persone che avevano come sola paura quella di perdere il lavoro. La prima che si è avvicinata è stata Valentina: “E’ venuto in negozio da me in Via Romana, il nostro Sindaco con modi molto garbati. Mi ha chiesto di mandargli una mail. Naturalmente non mi ha risposto. Lui, per me, con la testa è a Roma, io ad arrivare a fine mese. Da poco dopo la pedonalizzazione sono dimezzati i clienti”.

“NON SI VIVE DI CARTOLINE”. Molto più ‘triste’ una famosa parrucchiera della zona: “Non sono brava a fare i calcoli ma le entrate non basteranno, i clienti sono diminuiti, -poi parlo anche da mamma – mio figlio non sa da Prato come fare a venirmi a trovare, abito in via De’ Velluti: difficile arrivare se si smette di lavorare alle 8 di sera in un’altra città”. Francesca, una delle organizzatrici, è chiara: “Non abbiamo la potenza mediatica del Sindaco, so che perderemo, ma vogliamo far capire alle persone che non si vive di sole cartoline. Io faccio la restauratrice, come faccio a portare i mobili? Mi sto arrangiando con la bicicletta, con mezzi pubblici, ma ho un bambino piccolo: sono distrutta”.

“CHIUDIAMO”. G.B. e Laura, commercianti di via Guicciardini, aggiungono: “C’hanno chiuso, ci sono meno persone di prima. Oltre al problema di carico/scarico merci passano anche meno turisti”. Silvia, restauratrice, è più chiara: “Chiudiamo”. Jacopo Cellai e Mario Tenerani (PDL) parlano anche di sicurezza: “Le piazze sono diventate dei bivacchi e poi è il momento di ascoltare queste persone”.

APPLAUSI. Gli abitanti (alcuni presenti ndr) si sono limitati ad applaudire l’iniziativa. In due ore hanno partecipato circa 200 persone, altre hanno preferito lavorare, nessuna voce contro l’iniziativa almeno nelle vicinanze della zona.

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E Grassi lascia il gruppo ”per non morir renziano”

Tommaso Grassi, uno dei più giovani volti del Salone dei Duecento, lascia il gruppo Spini per Firenze e va nel gruppo misto, pronto a fondare una nuova grande alleanza. “Dobbiamo offrire un’alternativa a chi non vuole morire renziano”.

DISCORDIA. Gli attriti tra il capogruppo Valdo Spini, ex parlamentare ed ex ministro, e Tommaso il Giovane si erano fatti sempre più frequenti nell’ultimo periodo, dall’endorsement di Spini per Renzi in poi. Da quasi un anno, infatti, si mormora di un possibile ingresso di Spini in maggioranza e di una possibile poltrona pronta per lui in caso di rimpasto (la più quotata è quella attualmente occupata da Eugenio Giani, a capo del Consiglio comunale). Nel frattempo si faceva sempre più serrata, invece, l’opposizione di Grassi alla giunta Renzi. Fino al voto al Piano strutturale, contrario per Grassi e favorevole per Spini. Un punto di non ritorno che ha portato alla rottura definitiva del sodalizio.

NON MORIR RENZIANO. L’uscita dal gruppo è stata “un atto doveroso a seguito della recente approvazione del Piano strutturale – dichiara Tommaso Grassi – che ha visto una divergenza di voto tra me e Valdo Spini, al quale rinnovo la mia stima personale e le valutazioni del quale rispetto, pur non condividendole”. Una separazione “senza animosità”, assicura Grassi, arrivata dopo un serio confronto “con la coalizione che mi ha eletto e le cui forze componenti, Federazione della Sinistra, Verdi, Cittadini area Fiorentina”.

NUOVO GRUPPO. Una coalizione con cui Grassi conta di fondare un nuovo “fronte”: il gruppo potrebbe chiamarsi “Sinistra e Cittadinanza” e nasce con lo scopo di dare “un’alternativa nel merito e nel metodo al renzismo, che assomiglia sempre di piu’ al berlusconismo, e di rappresentare chi in questa città non si riconosce in una politica fatta di bellissimi spot, ma che in concreto prevede due milioni di metri cubi in più di cemento, privatizzazioni selvagge, accentramento dei poteri nella figura del sindaco, e tutto questo mentre si finge abilmente l’esatto contrario”.

GRUPPI MONONUCLEARI. Spini, lasciato solo dal compagno di gruppo, prende atto e si limita “a ricordare che egli nel mio gruppo ha sempre avuto completa libertà di voto e di espressione”. Con quest’ultimo divorzio i gruppi “mononucleari” sono sei: oltre a Spini fanno gruppo a sé la De Zordo (Perunaltracittà), Eros Cruccolini (Sel), Razzanelli (Lega Nord), Pieri (Misto di minoranza), Di Puccio (Misto di maggioranza). E’ rimasto a quota due invece il gruppo dell’Idv (Scola più Fittante), mentre è incredibilmente numeroso, fatte le debite proporzioni, Fli: tre componenti a Palazzo Vecchio e 29 alla Camera).

La pedonalizzazione di ‘Messer Renzi’ diventa un’opera d’arte (satirica)

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Stanno facendo il giro del web le opere di ”Pennello da Quaracchi” che – in modo ironico – mostrano la nuova rivoluzione del traffico messa in atto da “Messer Renzi”. Leggi l’articolo

La pedonalizzazione di ‘messer Renzi’ diventa un’opera satirica / FOTO

Stanno facendo il giro del web le opere di ”Pennello da Quaracchi” che – in modo ironico – mostrano la nuova rivoluzione del traffico messa in atto da “Messer Renzi”, grazie ad alcune immagini, degne del miglr artista medioevale.

IL CASO. Dietro alla goliardata, c’è uno studio di illustrazione fiorentino “Ricerca Due” ([email protected]), specializzato nella realizzazione di illustrazioni per la pubblicazione, soprattutto per i libri scolastici. Dalla volontà di creare qualcosa di diverso dalle solite vignette politiche, è nata l’idea di creare delle “tavole”, imitando lo stile medievale.

SUCCESSO SU INTERNET. Pubblicate su Facebook, le immagini hanno fatto il giro del web, provocando commenti e reazioni divertite  degli utenti. Da “Messer Matteo FiRenzi” che mostra fieramente “novell’opra de l’ suo ingegno: l’inversione di marcia su ponte Santa Trinita” all’inferno dei viali, le singolari opere sono tutte da ridere.

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Investita da un treno regionale, probabile suicidio

Ancora un incidente mortale sui binari della nostra regione.

UN PROBABILE SUICIDIO. Oggi una donna di 60 anni è travolto dal Regionale 2311 Firenze – Roma nei pressi di Castiglion Fiorentino. Secondo le prime indagini, la donna si sarebbe lanciata sui binari al momento del passaggio del treno per togliersi la vita.

SOSPENSIONE DELLA CIRCOLAZIONE FERROVIARIA. La Polfer ha dovuto disporre – come sempre avviene in questi casi – la sospensione della circolazione ferroviaria sulla linea convenzionale Arezzo – Chiusi, nel tratto tra Castiglion Fiorentino e Camucia-Cortona. Il provvedimento, partito dalle 14,40, ha consentito all’Autorità Giudiziaria di effettuare tutti i rilievi di rito.

RITARDI E DISAGI. I treni hanno ripreso a circolare alle 16,15 verso nord, mezz’ora dopo verso sud, maturando ritardi fino ai 70 minuti.