Per maggiori informazioni, ufficio cultura del Quartiere 2, tel. 0552767828, oppure al 335 5204807 o al sito internet www.accademia-teatrale.it
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“Siamo pronti. E’ una partita importante e la squadra è in buona forma. Non temiamo lo Steaua, ma sappiamo di affrontare una grande squadra. Li abbiamo studiati bene, abbiamo visto le loro partite – tecnicamente sono molto bravi, giocano un buon calcio e lo fanno veramente da squadra. Non c’è paura, ma il giusto livello di preoccupazione”. Così l’allenatore della Fiorentina, Cesare Prandelli, parla della sfida che vedrà la Viola coinvolta nella sua seconda partita in Champions.
Brucia ancora la delusione per il pareggio con il Lione nella prima partita di Champions. Dopo due gol Alberto Gilardino, a 17 minuti dal fischio finale della partita contro l’Olympique Lyonnais, la squadra di Cesare Prandelli sperava di partire alla grande nel Gruppo F. Invece sono arrivati due gol francesi e un pareggio che lascia l’amaro in bocca .Anche se non è arrivata la vittoria il tecnico viola ammette: “Voglio la stessa prestazione di Lione.” Ovviamente con un risultato finale diverso. “Una squadra che vuole migliorare deve sempre dare qualcosa di extra, sia in termine di gioco che di approccio alla partita”.
All’Artemio Franchi i viola non vorranno lasciarsi scappare altre occasioni. Dopo la sconfitta della Roma contro i rumeni del Cluj nella prima giornata, Prandelli non si fida. “A questi livelli ci sono solo partite difficili. Si deve essere preparati e sapere che ci saranno fasi della gara in cui si dovrà soffrire. Ma crediamo di poter fare una buona partita”.
La partita sarà speciale per il tecnico dello Steaua, Marius Lăcătuş, che ha giocato la stagione 1990/91 con la maglia della Fiorentina. “Sono molto contento di essere tornato qui – spiega il 44enne -. E’ passato tanto tempo ma ho ancora ottimi ricordi. So bene come i tifosi sosterranno la loro squadra.”
Lăcătuş deve rialzare il morale della sua squadra dopo la sconfitta interna per 1-0 contro il Bayern di Toni: “Sarà una partita difficile, specialmente dopo la nostra sconfitta in casa. Dovremo scendere in campo per giocare una partita d’attacco e cercare di segnare”. Lo Steaua ritrova il centrocampista Bănel Nicoliţă, che ha saltato la partita contro il Bayern per squalifica. Cercheranno invece maggior fortuna l’attaccante brasiliano Arthur Bernhardt e il fantasista colombiano Dayro Moreno, entrambi fermati dai legni a Bucarest.
Maria Luisa Carretto con il corto “T come camicia” che analizza le condizioni dell’immigrazione clandestina è la vincitrice della seconda edizione del Festival del Corto e Mediamix organizzato dal Quartiere 2 e dall’associazione DEA.
Al secondo posto, Massimo Fallai con “La strada chiusa”, un racconto flash su mafia e bambini ed al terzo Claudia Messina con il documentario “Non chiamatemi zingaro”, sul difficile rapporto con i rom e la loro integrazione.
La cerimonia, presentata dal presidente del Quartiere 2 Gianluca Paolucci, si è svolta ieri all’Exfila (in via Leto Casini), recentemente ristrutturato e diventato un luogo di ritrovo per i più giovani. Il concorso è stato dedicato a cortometraggi e documentari prodotti da studenti universitari ed ha visto la partecipazione di una ventina di concorrenti. Durante la serata, sono stati proiettati i lavori vincitori e consegnati i premi ai primi tre classificati.
Il torrente Terzolle scorre tra le colline a nord di Firenze attraversando il territorio del Quartiere 5, nella sua parte più ripida ed aspra, passando da una quota minima di 70 metri fino a raggiungere, in pochi chilometri, i 747 metri di Poggio al Giro. La valle del Terzolle è ricca di castelli ed antiche chiese, testimoni di antichi insediamenti umani.
È questo lo scenario dell’escursione in programma sabato 4 ottobre per il ciclo di appuntamenti “Natura e Trekking” organizzati dal Quartiere 5.
La partecipazione è gratuita ma è necessario prenotarsi contattando l’ufficio cultura in via Lambruschini, 33 telefono 055/2767045 – 7046 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 il martedì ed il giovedì anche dalle 15 alle 17 oppure inviando un’e-mail a [email protected] [email protected].
Il ritrovo è fissato alle 9 presso la sede del quartiere. È un itinerario con un tempo previsto di percorrenza di circa quattro ore. In caso di maltempo fin dal mattino l’escursione verrà rimandata. L’escursione avverrà con una guida ambientale.
Per partecipare, portare il pranzo a sacco, indossare scarpe da trekking, k-way o giacca a vento leggera e cappellino.
Andare dal dentista è diventato un vero e proprio lusso. Questo è il dato più significato che emerge dall’anticipazione dei risultati del calcolo dell’inflazione a Firenze per il mese di agosto 2008 presentati oggi dall’assessore alla statistica Eugenio Giani e dall’ufficio comunale di statistica, dati che dovranno essere poi confermati dall’Istat secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.
Le spese mediche, infatti sono aumentate del 2,5%, tra queste spiccano le spese per le visite dentistiche che hanno avuto un aumento pari al 5,6%.In aumento anche gl alberghi (+8,7%) e i ristoranti e le pizzerie (0,6%) solo in parte compensati dalla diminuzione degli altri servizi di alloggio ( 27,2%).
La rilevazione, che si è svolta dal 1° al 21 del mese di settembre su oltre 900 punti vendita (anche fuori dal territorio comunale) appartenenti sia alla grande distribuzione che alla distribuzione tradizionale, per complessivi 11.600 prezzi degli oltre 900 prodotti compresi nel paniere, ha messo in luce anche un dato positivo: a settembre l’inflazione è rimasta invariata
Bene anche i trasporti, dove si trasporti si registrano le robuste diminuzioni mensili dei carburanti (-1,6%), dei trasporti aerei (-22,2%) e dei trasporti marittimi (-9,8%) provocano il forte ribasso del capitolo (-1,1%). Rimane elevata la variazione annuale dell’intero capitolo: +6,7%. I nuovi arrivi legati alla stagione autunnale provocano aumenti diffusi per quanto riguarda abbigliamento e calzature.
Tutti i dati sono presenti in rete civica all’indirizzo http://statistica.comune.fi.it
L’ultimo film del regista Spike Lee, “Miracolo a Sant’Anna” ha scatenato proteste e polemiche per la tematica trattata: i partigiani. Il fil è tratto dal libro omonimo di James McBride, autore anche della sceneggiatura. E cerca, tra l’altro, di fare giustizia sulla partecipazione di soldati di colore nella seconda Guerra Mondiale, una cosa spesso trascurata dalla cinematografia del passato.
L‘Anpi di Pietrasanta accusa il regista di non aver rispettato la verità storica e non è disposta ad accettare che nel film la responsabilità del massacro sia di un partigiano traditore al soldo dei tedeschi.
“Se questo film crea discussione è solo una buona cosa – sottolinea Lee – È vero, ci sono diverse interpretazioni di quella strage, ma una cosa è certa ed è quella che racconto e voglio raccontare: la sedicesima divisione delle Ss il 12 agosto del 1944 uccise a Stazzema 560 civili”. Comunque ha aggiunto Spike Lee:” sono davvero dispiaciuto di aver offeso i partigiani, ma non ho alcuna intenzione di chiedere scusa a nessuno. Anche i partigiani non erano amati da tutti, c’erano anche quelli che dopo aver fatto qualche azione scappavano sulle montagne, lasciando la popolazione civile a subirne le conseguenze”. E poi aggiunge: “è stato un pò così anche per noi americani di colore per la difesa dei Diritti civili. Oggi tutti in Italia si dicono partigiani, ma allora (negli anni Quaranta) non era affatto così”.
L’Anpi di Pietrasanta replica organizzando una manifestazione in occasione dell’anteprima speciale del film in programma domani sera al teatro Politeama di Viareggio. Di fronte al Politeama saranno distribuiti volantini di protesta “per le menzogne storiche – si legge – e per l’offesa recata alla Resistenza” da parte del regista americano.
Non mancano poi polemiche all’interno delle associazioni partigiane. “Quelle menzogne – si legge ancora nel volantino – sono state avallate con un assordante silenzio anche dall’Associazione Martiri di Sant’Anna e dal Comitato Onoranze ai Martiri di Sant’Anna di Stazzema, venendo meno, quest’ultimo, al compito di valorizzare il patrimonio storico e morale della resistenza, affidatogli dalla Legge Regionale e da quella che ha istituito il Parco Nazionale della Pace”.
Sulla questione è intervenuto anche Paolo Cocchi, assessore alla cultura della regione Toscana: “Un film non è un saggio storico, da una fiction non ci si può attendere precisione scientifica come bene ha dimostrato anche Roberto Benigni con un capolavoro di poesia per raccontare ciò che di meno poetico può esistere, un campo di concentramento: i film stanno su un terreno diverso, quello che unisce passione e commozione nutrendosi anche di invenzione, il terreno della poesia e, in certi casi, anche dell’impegno civile”.
Il sindaco di Stazzema Michele Silicani, accompagnato da uno dei sopravvissuti, Enrico Pieri, ha rivolto un appello per la fine delle polemiche e ha aggiunto che “il 25 settembre scorso- il nostro consiglio comunale ha votato all’unanimita’ un ordine del giorno con cui si avvia il processo per la cittadinanza onoraria al regista. Speriamo che Spike Lee possa venire di persona per il conferimento, previsto entro la prossima primavera”.
“Conoscendo il valore del regista e il suo impegno per la causa dei diritti civili – ha concluso Cocchi – non credo sia lecito attendersi, dal film, intenti revisionistici: la verità storica e gli atti processuali sono innegabili. In ogni caso aspettiamo tutti di aver visto il film sapendo comunque che avrà una grande importanza: proiettato in tutto il mondo, accenderà nuova memoria su quanto accadde nella Toscana di anni ormai lontani, la lotta di un popolo che si è riconquistato la libertà sconfiggendo la barbarie anche con l’aiuto dei “neri” della Buffalo. E a proposito di “miracoli”, non mi pare che questo sia un “miracolo” da sottovalutare”.
“Quello che più mi angoscia è vivere la quotidiana operativa avendo l’ufficio diviso a metà fra via Strozzi e viale Lavagnini. I servizi si devono sdoppiare con tutto ciò che ne consegue in funzionalità ed efficienza”. Questo il principale problema che angoscia il nuovo procuratore di Firenze, Giuseppe Quattrocchi. .
Originario di Messina, da quarantaquattro anni in magistratura, prima a Firenze come giudice penale e poi sostituto procuratore generale, poi a Lucca, dove dal 1993 a quest’estate è stato procuratore della Repubblica “lasciandoci un pezzo del mio cuore”.
Negli anni Ottanta Quattrocchi ha fatto parte della commissione che collaborava con il professor Leonardo Ricci per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia di Firenze: “Torno a misurarmi della stessa questione. Spero che i risultati siano più possibile rapidi. Il rischio potrebbe essere che il tribunale vada a Novoli e la procura no, e così continueremo a fare la spola fra via Strozzi, Viale Lavagnini e Novoli”.
A Lucca Quattrocchi si è dovuto occupare di numerose inchieste sulla pubblica amministrazione: “Nel capoluogo della regione è probabile che ci sia più spazio per eventuali problemi. Io mi auguro comunque che la procura di Firenze non debba iscrivere procedimenti per la pubblica amministrazione perché significherebbe che la pubblica amministrazione funziona e c’è una corretta gestione”.
“Le emergenze di Firenze – ha spiegato Quattrocchi – riguardano le segnalate esigenze di sicurezza che vengono dai cittadini e che la giustizia può realizzare se la risposta è rapida e tempestiva.”
“In questo territorio – prosegue il neo procuratore – non vengono segnalati gravissimi fatti di terrorismo o di mafia, ma fenomeni che con mafia e terrorismo hanno qualche somiglianza e che rendono problematica la questione della sicurezza , non solo quella percepita, ma anche quella effettiva”.
Quadrifoglio SpA e l’Associazione culturale Venti Lucenti cercano 1000 comparse interessate a partecipare gratuitamente alla realizzazione di uno spot sull’ambiente che verrà proiettato nei cinema di Firenze il prossimo mese di dicembre.
Possono presentarsi persone di tutte le età (i minorenni dovranno essere accompagnati da un genitore) munite di copia di un documento ai casting che si terranno presso la Società Ricreativa L’Affratellamento di Via Gian Paolo Orsini 73 nei giorni di giovedì 2 e venerdì 3 ottobre (orario casting 18.00 – 20.00) e sabato 4 ottobre ( orario casting 12.00 – 16.00).
Per ulteriori informazioni chiamare il numero 3312284234 o consultare il sito web www.ventilucenti.it
Hidetoshi Nagasawa, nato in Manciuria nel 1940 e cresciuto in Giappone, arriva in Italia nel 1967, al termine di un particolare e ormai celebre viaggio in bicicletta che lo vede attraversare 17 nazioni dell’Asia, del Medio Oriente e dell’Europa.
Chiamato ad esporre nelle più importanti rassegne nazionali ed internazionali (dal 1972 sarà presente più volte alla Biennale di Venezia, con sala monografica nel Padiglione Italiano nell’edizione del 1993, e a Documenta a Kassel nel 1992) e ospitato in importanti collezioni pubbliche e private (dal Guggenheim Museum di New York alla Fattoria di Celle, Pistoia), conserva nel tema del viaggio, come attraversamento di culture e come nascita di nuove connessioni, una costante.
Fin dai primi anni della sua produzione, sullo scorcio dei Sessanta, Nagasawa si dedica alla scultura, flettendola in tutte le forme che può assumere, attraverso la varietà dei materiali utilizzati (carta, metalli, cera, legno), portandola a dimensioni ambientali e sconfinando nell’architettura.
All’inizio degli anni Novanta, l’artista conferisce alla natura un’importanza dominante con la creazione dei giardini. “Per me la scultura ha a che fare con l’invisibile, io lavoro sulla parte che non può essere vista, su quell’energia che si può solo sentire, ma che è il vero senso di una forma”. Nagasawa, partendo dal contrasto tra intervento umano e presenza spontanea, di corporeo e incorporeo, insiste sui tratti nascosti della natura e concretizza idee e forme celate in essa dall’ambiguità di uno sguardo che ormai non è più abituato a percepire l’interezza delle cose. Il giardino non racchiude, anzi, si apre allo spazio circostante, Nagasawa non vuole intervenire sulla natura o mutare il territorio, bensì farci guardare l’opera da dentro, perché l’opera è la natura stessa.
Per Villa Medicea La Magia – Arte Contemporanea l’artista ha ideato due opere ispirate dal luogo. La prima troverà collocazione nella settecentesca Tinaia di Levante: qui, 49 colonne di marmo, disposte a semicerchio a distanza irregolare, unite da travi, disegneranno un campo visivo la cui tensione strutturale diventa riverbero di una dimensione diversa, individuano uno spazio dell’esistenza. La colonna armonizza simbolicamente i portati di una cultura e l’esistenza di un punto fermo al centro di tutto, come sottolinea la curatrice Katalin Mollek Burmaister.
Nello spazio esterno che affianca la Tinaia di Levante, sotto l’installazione MICAT IN VERTICE di Fabrizio Corneli del 2005, un giardino in muratura (realizzato con pietra alberese locale) sarà l’opera che l’artista lascerà nel parco – museo “Genius Loci. Lo Spirito del luogo”. Due cerchi si intersecano ma non sono chiusi, restano due aperture, due ingressi, creando così tre spazi aperti: in uno di questi, non quello centrale, verrà piantato un melograno. I cerchi saranno circondati da una siepe di bosso. Elusa la separazione tra esterno e interno, tra percepibile e impercepibile, il giardino diventa un luogo creato non per guardare, ma per aprire la propria sensibilità: “L’unico modo è sentire, ascoltare in silenzio”.
Inaugurato ufficialmente a giugno 2005, il centro di Villa La Magia, una delle più affascinanti ville rinascimentali della Toscana, nasce da un’idea dell’attuale Sindaco di Quarrata, Sabrina Sergio Gori, dopo che nel 2000 il Comune ha acquistato l’intero complesso con l’intenzione di conferirgli un carattere culturale distintivo e di riferimento, nell’ottica di riqualificare il territorio e il patrimonio storico locale.
Il progetto del centro consiste: da una parte nell’attività espositiva, dall’altra nella realizzazione di un parco-museo “Genius loci. Lo Spirito del Luogo”, con opere create appositamente. Tra le opere che fanno parte attualmente della collezione del parco, troviamo: MICAT IN VERTICE di Fabrizio Corneli, installazione di luce e ombra sulla facciata della Limonaia di Levante; BRUCIAPROFUMI, due grandi sculture in terracotta, e FABBRICA DELLA MEMORIA, un tempietto – biblioteca che richiama la forma dell’ellisse del cervello, vicino al lago, di Anne e Patrick Poirier; e infine, ultima acquisizione, ASCOLTA IL FLAUTO DI CANNA di Marco Bagnoli.
Grazie alla sua attività, Villa La Magia è riconosciuta dalla Regione Toscana come progetto d’importanza regionale per l’arte contemporanea.
“Annuncio la mia candidatura a sindaco”. Così il presidente della provincia di Firenze, ha annunciato la partecipazione alle primarie per la scelta del sindaco del capoluogo toscano di fronte ad una platea di oltre millequattrocento persone raccolta nella sala rossa del Palacongressi.
“Prima Firenze”, questo lo slogan scelto da Matteo Renzi per presentarsi agli elettori. “Voglio una Firenze più coraggiosa, più semplice, più bella”. Renzi punta tutto sul suo essere giovane, “Io avevo dieci anni quando Lastri e Pistelli sono entrati in consiglio comunale, e solo sei mesi quando Cioni era assessore in provincia. Credo sia davvero arrivata l’ora di cambiare“, e sul lavoro svolto come presidente della provincia.
Immancabile la replica al sindaco uscente Leonardo Domenici che lo aveva invitato a non candidarsi per proseguire, invece, il lavoro cominciato in provincia: “Domenici è un amico e i suoi consigli vengono sempre ascoltati; naturalmente poi ognuno fa come crede” E non si è fermato qui: “Ho concluso il mandato in provincia con un elenco delle cose fatte, mi pare che in comune il doppio mandato si concluda con le incertezze della tramvia”.
“Penso – ha continuato – che prima della mia carriera venga Firenze. Se perderò le primarie darò una mano a chi ha vinto, ma non farò mai né l’assessore, né il presidente di una municipalizzata. Se perdo vado a casa”.
Renzi ha annunciato poi il suo programma: “Una città da vivere anche di notte, perché solo così sarà una città sicura; un parco, quello delle Cascine, da ritrovare; un parcheggio gratuito per chi va all’ospedale di Careggi; un aeroporto da rendere più sicuro e funzionale; una grande manifestazione nel 2012 per i 500 anni dalla morte di Amerigo Vespucci che valorizzi i rapporti con l’America; una Firenze dove si sappia quando iniziano e quando finiscono i cantieri. E poi, non scherziamo, il nuovo stadio“.
Infine, ricordando uno storico rigore non calciato da Roberto Baggio a Firenze contro la Fiorentina, Renzi ha detto: “Non mi rifiuterò mai di tirare un calcio di rigore”.