martedì, 5 Maggio 2026
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A Firenze si discute di “città intelligenti”

Appuntamento a Firenze per gli esperti di “smart city” di tutta Italia, che sabato 7 aprile si ritrovano nel capoluogo toscano per discutere di città intelligenti e per studiare da vicino il caso fiorentino. Il tutto nell’ambito di #innovaoff, evento promosso dalla Fondazione Ora! di Reggio Emilia, che porterà a riunirsi amministratori pubblici, ricercatori, startupper, professionisti e innovatori provenienti da varie città italiane per esaminare il “case study” di Firenze.

L'appuntamento è in programma per tutta la giornata di sabato nella sede di SILFIspa, società illuminazione Firenze e servizi smart city. E proprio SILFIspa e il lavoro che la società sta portando avanti saranno al centro della prima parte dell'iniziativa: ad aprire i lavori sarà il presidente Matteo Casanovi, che racconterà come l'illuminazione pubblica sta facendo di Firenze una città sempre più smart, grazie all'operazione in corso di sostituzione dei vecchi corpi illuminanti a vapori di sodio e di mercurio con le nuove 30.000 luci a led. A seguire è prevista una visita guidata dei partecipanti alla control room di SILFIspa.

BIG TALK

Spazio poi a una “Big Talk” sui temi emersi durante la mattinata e, nel pomeriggio, a una tavola rotonda sulla smart city moderata da Alessio Pecoraro (Fondazione Ora!). Oltre a Matteo Casanovi e Alessio Pecoraro, i partecipanti previsti alla tappa fiorentina di “#innovaoff” sono Adriana Galgano (Deputata XVII Legislatura), Elisa Filippi (Centro Studi Anci), Giacomo Biraghi (esperto di strategie urbane), Rosy Cinefra (responsabile digitale Pd Milano), Benedetta Squittieri (assessore Innovazione Prato), Lorenzo Riparbelli (ingegnere dei materiali), Sara Lasagni (consigliere comunale Novellara), Lapo Secciani (Cna Giovani Modena), Ilaria Franchini (Pd Modena), Elena Stoppioni (ingegnere), Antonio Ardiccioni (Co-working Multiverso), Giacomo Angeloni (assessore Innovazione Bergamo), Annalisa Sansone (Comune di Reggio Emilia), Gian Franco Murrone (assessore Lavori Pubblici Rubiera), Francesco Di Costanzo (presidente Associazione #Pasocial), Cecilia Lalatta Costerbosa (startupper), Alessandra Barilaro (architetto), Adriano Ilaria (segretario Pd Rifredi) e Laura Sparavigna (consigliera Quartiere 4 Firenze).

Tutti insieme si confronteranno, ognuno con la propria idea e visione, su come rendere le città italiane sempre più intelligenti. Prevista anche la presenza per un saluto dell'assessore alla smart city del Comune di Firenze Giovanni Bettarini e del vicepresidente di Confindustria Firenze Lapo Baroncelli.

IL PROGETTO INNÒVA

“Innòva” è un progetto promosso dalla Fondazione Ora! di Reggio Emilia, che nelle sue prime tre edizioni (nel 2015, 2016 e 2017) ha coinvolto oltre 500 giovani innovatori da tutta Italia favorendo il confronto e la collaborazione creativa per tenere vivo l'interesse attorno ai temi dell'innovazione creando una rete di saperi e scambio. Da Reggio Emilia, la Fondazione Ora! ha deciso di portare il suo progetto in tutti i luoghi del Paese dove si fa innovazione per mettere in connessione i giovani talenti, con “#innovaoff”, che sabato farà appunto tappa a Firenze.

Middle East Now: festival del Medio Oriente alla Compagnia

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Le zone più calde del mondo raccontate da una prospettiva nuova: quella proposta dal Middle East Now, festival internazionale interamente dedicato al Medio Oriente, che torna a Firenze dal 10 al 15 aprile al cinema La Compagnia, cinema Stensen e altri spazi cittadini.

Il festival è tutto da vivere. Un ricco programma di oltre 40 proiezioni, arte, musica e incontri che hanno come fi lo conduttore il tema “Hashtag#Middleast”, a sancire la centralità della rete, e dell’essere sempre connessi, nei racconti della vita quotidiana di migliaia di persone in Medio Oriente.

I FILM

Ospite del festival la regista palestinese Annemarie Jacir. In anteprima verrà presentata la sua ultima opera: “Wajib” (10 aprile, ore 21). La storia si ispira alla tradizione di consegnare a mano le partecipazioni del matrimonio.

Middle East Now  Festival Cinema la Compagnia film in programma

Dall’Arabia Saudita arriva il documentario “The Poetess” dedicato alla attivista Hissa Hilal, divenuta famosa grazie al talent show “Million’s Poet” (15 aprile, ore 15). Ancora dall’Afghanistan “Rockabul” (15 aprile) che racconta le vicende della prima band heavy metal, in un paese in cui fare rock è considerata una pratica satanica.

Dal Libano arriva “Soufra” (12 aprile): le avventure di un gruppo di donne che gestiscono con successo una società di catering, nella speranza di un riscatto sociale.

Il ruolo della cultura nella ricerca di un futuro migliore, attualità, condizione femminile, omosessualità e terrorismo. Tutti piccoli frammenti di realtà – quelli proposti dal festival – che messi uno accanto all’altro, contribuiscono a restituire la complessità dello scenario e un’immagine plurale di quei territori.

GLI EVENTI SPECIALI del Middle East Now

Tra gli eventi speciali in programma (13 aprile – 31 maggio), la mostra della fotografa Tamara Abdul Hadi, che con i suoi ritratti dei barbieri più creativi del mondo arabo cattura l’espressione della vanità maschile, tra acconciature fantasiose e barbe perfettamente rifinite.

“Syria: Recipies from Home”

Il Middle East Now non dimentica inoltre di celebrare il gusto con “Syria: Recipies from Home”: un libro per ricordare ciò che cibo e memoria possono rappresentare per un individuo, o per una famiglia, che tenta di mantenere vivo il ricordo di casa. Il cooking show è previsto il 14 aprile. Anche quest’anno confermato il corso di Arabo con la youtuber teacher Maha Yakoub.

A cosa serve lo scivolo di Palazzo Strozzi

Non sarà passato inosservato. Nel cortile di Palazzo Strozzi da qualche tempo fervono i preparativi, tra ruspe e operai, per creare uno strano doppio scivolo che, intrecciandosi, scende dalla “cima” della storica sede espositiva.

The Florence Experiment

Cosa sta succedendo? Si tratta di un vero e proprio esperimento tra scienza, natura e arte a cui i visitatori potranno partecipare in prima persona, entrando in questi scivoli monumentali e arrivando fino alla Strozzina, dove sarà allestito un laboratorio scientifico.

Tutto questo sarà possibile dal 19 aprile al 26 agosto, il periodo prescelto per The Florence Experiment progetto site specific dell'artista tedesco Carsten Höller, celebre per la sua riflessione a cavallo tra arte, scienza e tecnologia, e del neurobiologo vegetale Stefano Mancuso, che indaga l’intelligenza delle piante.

Come funzionerà il doppio scivolo di Palazzo Strozzi

L’esperimento si compone di due parti. Il primo step è il doppio scivolo nel cortile di Palazzo Strozzi: due strutture di acciaio e policarbonato che partono dalla balconata del secondo piano e arrivano nella corte. I visitatori potranno intraprendere questa discesa di 20 metri portando con sé una pianta di fagiolo, da riconsegnare – al termine dell’esperienza – agli scienziati. Gli studiosi analizzeranno i diversi parametri fotosintetici della piantina e l’emissione di messaggi sotto forma di molecole volatili, originate dalle emozioni vissute dai partecipanti.

La seconda parte di The Florence Experiment si svolge nel “laboratorio Strozzina” con due speciali sale cinematografiche: in una saranno proiettati spezzoni di celebri film comici, nell’altra scene di pellicole horror. Anche in questo caso le emozioni dei visitatori-cavie saranno le protagoniste: produrranno composti chimici volatili differenti che saranno trasportati sulla facciata di Palazzo Strozzi e influenzeranno così un ”murales vegetale”. All’esterno dell’edificio grandi strutture tubolari ospiteranno piante di gelsomino, la cui crescita dipenderà proprio delle emozioni umane.

The Florence Experiment Palazzo Strozzi scivoli e facciata piante

“Con questo progetto coraggioso e originale – spiega Arturo Galansino, direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore del progetto – Palazzo Strozzi diviene una piattaforma di sperimentazione totalmente contemporanea trasformandosi in un laboratorio di dialogo tra arte e scienza”.

Mettiamo su casa, insieme

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A Badia a Settimo (Scandicci) sta nascendo una struttura per dieci disabili: a metà della raccolta fondi promossa dalla Fondazione Il Cuore si scioglie, il primo traguardo è stato quasi raggiunto.

Foto: Il Reporter (GC)

Le donne degli Uffizi in mostra a Bagno a Ripoli

Cantanti, compositrici, strumentiste, persino mecenati. Artiste creative e innovatrici che rivoluzionarono il modo di produrre, eseguire e vivere la musica in un periodo storico in cui la donna poteva suonare o cantare solo in contesti privati o familiari.

C'è Marietta Robusti, meglio conosciuta come Tintoretta, dal soprannome del padre, figlia prediletta di Jacopo, che la volle con sè “a bottega” fin da bambina e la travestiva da maschio per darle un'educazione musicale. Ci sono Francesca Caccini, prima donna in assoluto ad aver scritto un'opera, la raffinata “Cantatrice” dei Medici Checca Costa e Vittoria della Rovere, madre del Graduca Cosimo III, grande amante delle arti e tra le prime donne a praticare il mecenatismo.

Eccole le protagoniste di “Con dolce forza. Donne nell'universo musicale del Cinque e Seicento”, organizzata dalle Gallerie degli Uffizi e dal Comune di Bagno a Ripoli. Una carrellata di dipinti, incisioni, documenti a stampa dedicati ai talenti femminili a cavallo tra il XVI e il XVII secolo, ospitata fino al 13 maggio all'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote a Ponte a Ema, a sua volta un piccolo scrigno di arte trecentesca, con le volte e le pareti affrescate da Spinello Aretino.

Da alcuni giorni l'esposizione, curata dalla storica dell'arte Laura Donati, si è arricchita di un ulteriore pezzo. La figlia Marietta ha ritrovato il padre Jacopo: fino al termine della mostra un autoritratto in età avanzata del Tintoretto resterà accanto a quello della figlia.

Dai talenti della musica al femminile del Rinascimento a quelli di oggi, la mostra è corredata da una serie di eventi collaterali tra cui spiccano il concerto di Ginevra Di Marco (14 aprile al Teatro comunale di Antella) e l'intervista aperta con Irene Grandi (21 aprile all'Oratorio).

Per gli eventi prenotazione obbligatoria e info allo 055 643358/ [email protected]

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18.30
Info: www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it

Half marathon, Firenze corre la mezza maratona

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Tutto è pronto per la Half Marathon 2018 Firenze Vivicittà La gara tra le vie fiorentine di 21,097 km, arrivata alla 35esima edizione, prenderà il via domenica 15 aprile alle ore 9.30 dal Lungarno della Zecca celebrando i 70 anni di Uisp e dello Sportpertutti, ma anche la ricorrenza dei cento anni dalla nascita di Nelson Mandela. 

Marco Ceccantini presidente del Comitato Uisp è fiero di presentare la due giorni di sport podistico che coinvolgerà Firenze ed i fiorentini: “L'Half Marathon  è una classica della corsa su strada che vede ogni anno professionisti ed appassionati di running, provenienti da tutto il mondo, correre tra le vie di Firenze. La manifestazione negli anni ha assunto grande importanza collocandosi tra le prime cinque corse su strada d'Italia, ma le emozioni uniche di correre o camminare attorno al Duomo e al Battistero non si limitano solo agli atleti.

I diversi percorsi dell'Half Marathon 2018

Saranno cinque, infatti, le opzioni tra cui scegliere per chi voglia cimentarsi nella corsa su strada: mezza maratona, mezzaperuno dove si corre in coppia la distanza di 21,097 km, corsa non competitiva di 8 km, walking di 5 km con Milena Megli e la Tommasino Run, corsa di 1,5 km, arrivata alla tredicesima edizione rivolta ai più piccoli, organizzata dalla Fondazione Tommasino Bacciotti. Sul sito ufficiale si trovano i dettagli del percorso dell'Hald Marathon di Firenze.

La due giorni di festa  inizierà, come da tradizione, sabato 14 aprile in piazza Santa Croce dove sarà allestito il Vivicittà Village. Qui dove tutti potranno assistere agli eventi e alle iniziative organizzate dalla Uisp. “La Half Marathon è ormai una manifestazione che fa parte della storia di Firenze – sottolinea l'assessore allo sport Andrea Vannucci – ogni anno migliaia di fiorentini e non partecipano con entusiasmo alla corsa vivendo appieno la città di Firenze. Ringrazio la Uisp che ogni anno anima la primavera fiorentina, ma soprattutto i volontari che rendono possibile tutto ciò”.

E una camminata sulle orme di Dante

A far eco alle parole dell'assessore allo sport del Comune di Firenze il presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani che parteciperà attivamente sabato 14 aprile in una camminata tra le vie fiorentine alla scoperta della vita di Dante: ” Considero la Vivicittà una manifestazione dalla triplice forza capace di attivare tutte le società del territorio per la realizzazione di una festa in cui lo sport ed il sociale la fanno da padroni; è una manifestazione che si inserisce in un movimento a livello italiano e soprattutto vede come scopo ultimo la beneficenza con parte del ricavato che, grazie alla partecipazione della Fondazione Tommasino Bacciotti, sarà devoluto al Meyer di Firenze”.

20 biglietti gratuiti per il Gelato Festival 2018 di Firenze

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Basta munirsi di biglietto per degustare le migliori creazioni. Da venerdì 20 aprile a domenica 22 aprile fa tappa al piazzale Michelangelo di Firenze il Gelato Festival 2018 che porterà in città 16 maestri gelatieri da tutta Italia e tanti food truck.

Il gelato-contest

Con il Reporter c’è una possibilità in più per assaggiare tutti i gelati in degustazione: basta seguire la nostra pagina Facebook, cliccare “mi piace” e partecipare ai mini-quiz che saranno pubblicati da qui al 20 aprile 2018.  In arrivo tante domande e curiosità sul gelato.

I più veloci a rispondere correttamente alle domande si aggiudicheranno i 20 biglietti gratuiti per la tappa fiorentina, messi in palio da il Reporter insieme al Gelato Festival: si potranno vincere 2 biglietti per ogni domanda. Un’occasione per scoprire i segreti del mondo della fredda bontà, anche con laboratori ed eventi.

Il Gelato Festival

Giunto alla sua nona edizione, il Gelato Festival è un concorso itinerante che premia i migliori gelatieri e i gusti da loro creati. Ha debuttato a Firenze nel 2010 allargando i propri confini prima nel resto d’Italia, poi in Europa e dal 2017 anche negli Stati Uniti.

Gelato Festival 2018 Firenze

Dopo il piazzale Michelangelo, il tour proseguirà a Roma, Torino e Milano diventando europeo da giugno con tappe in Germania, Polonia, Inghilterra, Austria fino a settembre, quando rientrerà a Firenze per la All Star, gara dei campioni dal 14 al 16 settembre.

Quattro artisti lituani a caccia della loro identità

Quattro giovani artisti lituani si interrogano sul concetto di identità a 100 anni dalla dichiarazione di indipendenza della nazione. A certain identity è il progetto a cura di Matteo Innocenti che dal 5 al 28 aprile viene presentato Le Murate. Progetti Arte Contemporanea nell'ambito del ciclo Global Identities: postcolonial and cross-cultural narratives ideato e diretto da Valentina Gensini, direttrice artistica delle Murate. Progetti Arte Contemporanea, che prevede – nell'arco dei primi sei mesi del 2018 – una serie di quattro eventi espositivi caratterizzati da una riflessione sul concetto di identità globale e sulle narrazioni in ambito postcoloniale e in dimensioni culturali ibride. 
 

Gli artisti: dalla Lituania alle Murate

A certain identity, che vede protagonisti i lavori dei quattro giovani lituani Arnas Anskaitis (1988, Kaunas), Ignas Krunglevičius (1979, Kaunas), Andrej Polukord (1990, Vilnius), Ieva Rojūtė (1989, Mažeikiai) – curata da Matteo Innocenti in collaborazione con Audrius Pocius e Alesia Savitskaya – è la prima mostra di un progetto che mette in relazione artisti di differente nazionalità intorno alle questioni dell'identità.
Organizzata dall'associazione culturale Tum, dal Vilnius Pataphysic Institute e dalla Fondazione Belarus, è resa possibile grazie al supporto del Ministero della Cultura Lituano e del Lithuanian Council for Culture e ha come partner istituzionali il Comune di Firenze, l'Ambasciata della Repubblica Lituana in Italia e il Consolato onorario Lituano di Firenze.
 

Il progetto: l'identità è il file rouge di una mostra “a staffetta”

 
A Certain Identity è un progetto di arte contemporanea che mette in relazione artisti di differente nazionalità intorno alle questioni dell'identità. Il progetto, di cui Firenze rappresenta il primo step, prevede una serie di mostre itineranti tra vari paesi, tenendo come unico limite quello geografico dell'Europa e dell'area vicina. 
Quattro artisti di una particolare nazionalità – scelti dal curatore in collaborazione con le istituzioni museali o Accademie di Belle Arti delle rispettive nazioni – sono invitati a “rappresentare” secondo la particolare inclinazione della propria ricerca, e secondo la cultura di provenienza, il fattore identità. Un invito a sentire la responsabilità del proprio fare artistico: le opere esposte diventano a tutti gli effetti indicative non solo dell'identità dell'artista, anche dell'identità nazionale cui egli appartiene. Ciò avviene in una nazione ospitante; successivamente altri quattro artisti partono dalla nazione ospitante per un'altra meta, e così via in un processo che andrà avanti nel tempo
 

Gensini: “Una mostra che attinge al grande vocabolario artistico del Novecento”

 
“A certain Identity apre uno squarcio di grande attualità su un paese, La Lituania, inesorabilmente e storicamente diviso tra due blocchi, due visioni culturali, economiche e socio-politiche – spiega Valentina Gensini -. Il vocabolario fortemente attuale utilizzato dai quattro artisti, che esplorano media molto diversi -installazione sonora, grafia, disegno, video, installazione ambientale e fotografia – colloca il loro lavoro in una prospettiva colta che si appropria del grande vocabolario artistico del Novecento assimilando cifre e riferimenti artistici provenienti sia dall'America sia dalla Russia, in una coraggiosa sintesi che guarda al futuro.”
 

Come visitare gli scavi in piazza della Repubblica

Dei normali lavori di pavimentazione si sono trasformati in dei veri e propri scavi archeologici. In piazza della Repubblica un'occasione inaspettata per conoscere la storia antica di Firenze, con visite guidate. I cantieri per il rinnovo della piazza hanno fatto riemergere antichi resti risalenti all'epoca romana, all'epoca in cui questa area era in realtà il forum della città. 

Data la particolarità della scoperta, il Comune di Firenze e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio hanno organizzato due giorni, il sabato 7 e la domenica 8 aprile, di percorsi guidati per riscoprire il volto antico della città, quando ancora si chiamava “Florentia”.

L'ORIGINE DELLA PIAZZA

Anticamente, la piazza si trovava all'incrocio del Cardo e del Decumano Massimi, le due vie principali del reticolato urbano di epoca romana, intorno alle quali si dipanava il piano ortogonale della città. Un punto di incontro non solo per le strade ma anche per le persone. Nel foro, infatti, vi si svolgevano tutte le attività commerciali, ed era per necessità un posto pubblico, aperto. In altre parole, era il cuore pulsante della città.

MEDIOEVO: LA PIAZZA DEL MERCATO

La piazza ha mantenuto la stessa funzione anche nelle epoche successive. Durante il Medio Evo, per esempio, era la piazza del Mercato caratterizzata da bancarelle, banchini di artigiani, botteghe e negozi. Successivamente divenne piazza del Mercato Vecchio, per distinguerla da quello che era diventato il Mercato Nuovo, più comunemente conosciuto come il Mercato “del Porcellino”.

IL GHETTO EBRAICO

Per un breve periodo, verso la fine del Cinquecento, la piazza ha cambiato funzione. Per volere del Granduca Cosimo I divenne il Ghetto ebraico e l'architetto Bernardo Buontalenti ne cambiò completamente il volto, riducendone gli ingressi e chiudendoli da cancellate. Da antica piazza aperta divenne una piccola città murata, all'interno della quale avevano residenza non solo gli ebrei ma anche la classe povera. La piazza divenne un posto decadente e malfamato.

 

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LA RIQUALIFICAZIONE NEL CINQUECENTO

Con la nomina di Firenze a capitale d'Italia, la zona venne nuovamente trasformata e “risanata”, come ricorda la scritta sul grande arco d'ingresso della piazza progettato da Vincenzo Micheli. La piazza del Mercato Vecchio divenne così piazza Vittorio Emanuele, gli venne restituita la sua funzione di luogo aperto, pubblico e monumentale a immagine e somiglianza della nuova gloria della città. Le botteghe e le bancarelle vennero sostituite da quattro grandi palazzi e un porticato, gli stessi che inquadrano ancora oggi la piazza. Agli ebrei e i poveri della città si sostituirono i borghesi e gli intellettuali per i quali divenne abitudine ritrovarsi nei caffè e salotti della nuova piazza, tra cui quello fondato dai fratelli Paszkowski, il “Caffè Paszkowski” e quello aperto dai fratelli Reininghaus “Le Giubbe Rosse”.

Le visite guidate agli scavi di piazza della Repubblica

La piazza divenne ufficialmente “della Repubblica” dopo il 2 giugno 1946 e almeno fino ad ora ha mantenuto questo aspetto monumentale, chissà che non cambi nuovamente in futuro… Però, per scoprire com'era agli albori della sua storia è possibile visitare gli scavi prenotandosi presso la Cooperativa Archeologica inviando una mail a: [email protected] oppure telefonando allo 055 5520407.

 

La grande mostra di Esselunga a Firenze

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Ad accogliere il visitatore ci sono le casse vintage, quelle originali degli anni Sessanta che arrivano dal primo supermercato della “grande S” aperto a Milano, la cui facciata è ricreata anche con un videomapping. E poi gli appunti originali di Bernardo Caprotti, fondatore della catena, un trono a forma di fragola dove scattarsi selfie, un vero camion Esselunga sul quale  salire.

La supermostra di Esselunga a Firenze

Esselunga si mette in mostra per festeggiare i suoi 60 anni di attività e lo fa con un grande viaggio-spettacolo ideato per divertire. La “Supermostra”, dopo il successo di Milano con oltre 67mila visitatori, arriva alla Stazione Leopolda di Firenze fino al 21 aprile. Il primo supermercato del gigante della grande distribuzione italiana aprì il 27 novembre 1957 a Milano (il primo in Toscana arrivò invece a Firenze nel 1961), oggi Esselunga conta oltre 23mila lavoratori e un fatturato di 7,75  miliardi di euro.

Gli ambienti della mostra svelano avvenimenti del passato, curiosità, retroscena. Molti gli oggetti e i documenti inediti, ci sono anche le “memorabilia” Esselunga come le indimenticabili campagne pubblicitarie. L’edizione fiorentina si è arricchita di alcune novità legate alla tradizione toscana, come il racconto della produzione del pecorino di Manciano o la pesca nel Mar Tirreno, riprodotte nella stanza caleidoscopica dedicata anche alle produzioni di Esselunga.

Il concorso

Alla mostra è legato anche un concorso: portando la propria Carta Fìdaty è possibile partecipare all’estrazione di un carrello d’oro del valore di 25mila euro e 60 buoni spesa di 2mila euro ciascuno, con un montepremi di 145mila (estrazione il 3 maggio 2018).

Esselunga mostra Firenze Stazione Leopolda
 

Informazioni

La Supermostra di Esselunga è visitabile fino a sabato 21 aprile a ingresso gratuito, tutti i giorni dalle 10 alle 19 e il sabato con apertura prolungata fino alle 20 (5 e 6 aprile chiusura anticipata alle 17.30).