venerdì, 10 Aprile 2026
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Nasce in Toscana “Streetfood”

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Promozione, ricerca, comunicazione di una tradizione culturale italiana, il cibo di strada, che porta con sé un pezzo di storia del nostro Paese. Dal pane ca’ meusa di Sicilia ai gofri del Piemonte passando per i lampredottai fiorentini. Una mappatura dell’Italia del mangiare “on the road”

E’ nata in Toscana, l’Associazione culturale “Streetfood”. Obiettivo principale di questa neonata realtà quello di recuperare la storia di una tradizione, quella del cibo di strada, che in Italia affonda origini storiche di grande importanza che fino ad oggi hanno rischiato di perdersi nella globalizzazione.

Nata da un gruppo di persone operanti nel settore dell’agroalimentare (dalla produzione alla comunicazione), Streetfood parte con i migliori presupposti per cercare di recuperare piatti storici del cibo di strada facendo conoscere chi ancora li produce e li vende. «E’ un progetto che portiamo avanti da qualche anno – spiega il presidente dell’associazione, Massimiliano Ricciarini – ma che solo da poco abbiamo realmente messo sulla carta con un gruppo di persone che crede nella promozione di queste realtà che ancora sono sparse per tutta Italia e che creano un vero e proprio indotto economico».

Dagli sfinciuni siciliani ai gofri del Piemonte. Dalla crescia di Gubbio alla pizza fritta napoletana passando per le Olive All’Ascolana e Cinque-e-Cinque fino al lampredotto fiorentino che si mangia cercando di non sporcarsi. In molti ancora forse non sapranno che cosa sia il Borlengo del modenese, o come si prepara uno gnumeredd delle Murgie. Sono solo alcuni dei prodotti che Streetfood ha scovato, catalogato cominciando a promuovere la loro esistenza grazie all’aiuto di chi questo mestiere lo pratica ogni giorno.

Appena nata Streetfood vanta già dei soci fondatori in rappresentanza di numerose regioni d’Italia. Gli Amici del Cibo di Strada ideali, che l’Associazione si augura di riuscire a coinvolgere, sono coloro che praticano il mestiere del cibo di strada, così come gli appassionati, i giornalisti che intendono sposare e promuovere la filosofia del cibo di strada e tutti coloro che ritengano di poter contribuire alla salvaguardia di questa parte di storia della gastronomia italiana.

La giornata contro le malattie respiratorie

Secondo dati dell’OMS circa il 20% (pari a quasi 10 milioni di soggetti) delle morti per malattia nel mondo è dovuto a cause respiratorie.
Si prevede che la mortalità aumenterà ancora e che nel 2020 dei 68 milioni di morti in tutto il mondo, 11,9 milioni saranno causati da malattie respiratorie.

Alla  fine dello scorso anno, AIMAR (Associazione Scientifica Interdisciplinare per lo Studio delle Malattie Respiratorie) ha organizzato a Roma la “Conferenza Nazionale di Consenso in Medicina Respiratoria” con l’obiettivo di definire nuovi modelli di riferimento sostenibili nella prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione delle malattie respiratorie. Per divulgare i risultati della Conferenza Nazionale di Roma a livello regionale, AIMAR ha organizzato una serie di 17 Conferenze regionali denominate “Primavera AIMAR” che si svolgeranno contemporaneamente sabato 12 aprile in tutta Italia.

Il consenso raggiunto a Roma sui più importanti temi clinici della Medicina Respiratoria verrà sottoposto a valutazione, discussione e adattamento alle singole realtà regionali. A Firenze l’appuntamento, ad ingresso libero, è allo Starhotels Michelangelo in viale Fratelli Rosselli, 2.

Oltre agli esperti pneumologi, ai responsabili della sanità pubblica e a quelli delle Associazioni dei pazienti, parteciperanno i medici di medicina generale e potranno intervenire gli stessi pazienti. La “Primavera AIMAR” è una manifestazione unica nel suo genere, mai realizzata prima d’ora in Italia.

La “nuova vita” dei rifiuti elettronici

In quella sede si terrà l’incontro l’incontro “Dove vanno i rifiuti elettronici: le previsioni del decreto per la raccolta differenziata dei rifiuti elettrici e elettronici (RAEE)”. Un appuntamento del ciclo di incontri ed eventi organizzati dal Comune di Firenze e dallo Sportello EcoEquo dal titolo “Se non ora quando? Un mondo diverso comincia adesso”. Ad intervenire ci sarà Roberto Marini, responsabile del WWF di Prato, Claudio Kutufà di Ingegneria Senza Frontiere e l’ingegnere Domenico Scamardella di Quadrifogilo, oltre all’assessore alla partecipazione democratica del Comune di Firenze.

Il Decreto legislativo 151/2005 che recepisce alcune Direttive Europee, ha introdotto nuove regole che impongono: l’obbligo, per i produttori di nuovi beni, di non utilizzare determinate sostanze pericolose nella fabbricazione delle “AEE” e un peculiare sistema di gestione dei “RAEE”, (rifiuti e attrezzature elettrici e elettronici), basato su raccolta differenziata, trattamento e recupero ad hoc con oneri economici posti a carico dei produttori e distributori delle apparecchiature nuove.Si parlerà inoltre di ” trashware” cioè del riutilizzo dei materiali elettronici che possono essere recuperati e avere così una seconda vita con cenni al software libero per migliorare le loro performance.

Nell’occasione sarà possibile visitare “RiartEco”. La quarta edizione della mostra internazionale di opere d’arte realizzate con il riutilizzo di materie, oggetti, manufatti di rifiuto, aperta dal 6 al 15 aprile dalle 10 alle 19 con ingresso libero e che ha già avuto numerosi visitatori, dove sono esposti i lavori prodotti con il riutilizzo dei rifiuti e votare l’opera preferita con un apposito modulo disponibile all’ingresso della mostra.Le due iniziative forniscono lo spunto per riflessioni sui comportamenti sostenibili da adottare quotidianamente che puntino a limitare la quantità dei materiali da portare allo smaltimento finale, riciclando e valorizzando i rifiuti ed il materiale di scarto.

Musica, bambini protagonisti

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E’ previsto l’utilizzo di diversi linguaggi espressivi, dalla musica al gesto, dalla recitazione alla danza. L’iniziativa, dal titolo “Progetto musica insieme: la rassegna delle orchestre dei bambini” fa parte delle offerte formative delle Chiavi della Città dell’Assessorato alla Pubblica Istruzione, in collaborazione con il Centro Teatro Educazione dell’Eti Teatro Pergola e con la preziosa partecipazione dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze (www.portaleragazzi.it), dell’Accademia Musicale di Firenze, della Compagnia Sperimentale Opera Bazar e del Centro Attività Musicali. La prima orchestra si esibirà giovedì 10 e venerdì 11 aprile alle 17,30 con “Mediterraneo: Musiche e danze del Mare “Nostrum”, condotto e diretto da Lucia de Caro dell’Accademia Musicale di Firenze. Per il progetto “Mediterraneo” l’Accademia Musicale di Firenze ha ricevuto la medaglia di bronzo del Presidente del Senato della Repubblica Italiana.

Lunedì 14 aprile alle 16,30 il cartellone prevede lo spettacolo “Lo scoiattolo in gamba di Nino Rota” con la compagnia sperimentale Opera Bazar, condotto e diretto dal Maestro Aldo Tarabella e dalla regista Emiliana Paoli. La stessa compagnia sarà di scena, con i bambini, il giorno seguente, sempre alla stessa ora, con “Fantasie di Micro – opera”. L’iniziativa si conclude mercoledì 16 aprile alle 17,30 con “Tutti i colori del blues” condotto e diretto dal musicista Alessandro di Puccio del CAM il Centro Attività Musicali.Lo spettacolo della prima opera “Mediterraneo: musiche e danze del Mare Nostrum” è ambientato in un famoso ristorante “Il Mediterraneo”, nel centro di Parigi, che diventa luogo di incontro tra personaggi provenienti dai diversi paesi che si affacciano sull’omonimo mare. Emergono lingue, musiche, culture, tradizioni di terre che, almeno nella finzione, si dimostrano aperte al dialogo.

“Lo Scoiattolo in Gamba” è nata come una vera opera lirica in miniatura cantata da voci liriche adulte e destinata ai bambini. In questa versione invece gli interpreti saranno tutti bambini tranne uno, il Re Pappone; inoltre i ruoli solisti saranno interpretati da diversi bambini nelle varie scene e frequentemente raddoppiati vocalmente dal coro. Durante il lavoro iniziale di “Fantasie di Micro – Opera” è stata rivolta una particolare attenzione alla creazione di una storia inventata dai bambini, attraverso una serie di stimoli creativi sviluppati attorno ad un unico soggetto: il circo. Dal punto di vista musicale il primo passo per la composizione delle micro-opere è stato quello di abituarsi alla ritmica naturale e musicale della parola e più precisamente al rapporto tra ritmo e sillaba.

Nei “Tutti i colori del blues” si narra la storia di un percorso di viaggio di un giovane nomade alla scoperta del mondo, durante il quale ci farà conoscere diverse lingue (assolutamente inventate dai bambini), la loro musica, i loro balli e i loro coloratissimi costumi. Lo spettacolo si chiuderà con l’ultima canzone “l’Esperanto Blues”, cioè il linguaggio musicale che il nomade dice di aver creato ispirandosi alle diverse culture e forme musicali dei popoli incontri durante i suoi viaggi.Il progetto delle orchestrine, ideato per i bambini, e che ha visto la partecipazione di 116 insegnanti, nasce con lo scopo di accendere negli alunni la fantasia, la spontaneità e un sano mettersi alla prova in prima persona, che determina in loro la consapevolezza del potenziale espressivo proprio attraverso la musica e l’arte. I ragazzi conosceranno il teatro come luogo di interesse sia dal punto di vista storico sia come luogo dedicato alle arti e allo spettacolo. Essi trascorreranno, infatti, l’intera giornata, il giorno dello spettacolo, come dei veri artisti.

Importante in questo contesto la collaborazione con l’Eti-Pergola, finalizzata non solo a mettere in evidenza metodologie e strumenti educativi per la valorizzazione dei linguaggi giovanili ma anche come forma di disseminazione dell’ esperienza in altre realtà. E’ possibile consultare e scaricare in formato pdf l’intero “Cartellone delle Operine”, a cura dell’assessorato alla pubblica istruzione, collegandosi al sito www.portaleragazzi.it dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze.

Martini visita la Rcr

E’ quanto sottolineato dal presidente della Regione al termine della visita di questa mattina alla RCR Cristalleria Italiana di Poggibonsi. Oltre alla visita agli stabilimenti, il presidente ha incontrato i vertici aziendali rappresentati dall’ad Carlo D’Ajello e dal direttore commerciale Stefano Lucherini e poi la Rsu e le organizzazioni sindacali.

Il 2007 per la RCR è stato l’anno del salvataggio e del rilancio. Infatti dal luglio scorso l’azienda ha un nuova direzione e nuove strategie produttive e commerciali. I risultati di questi primi nove mesi, che il management ha presentato al presidente toscano, sono incoraggianti e positivi. Il rilancio dell’azienda è passato attraverso una riduzione dei costi, il riposizionamento del prodotto di punta, il cristallo, e nuovi investimenti per la produzione di un nuovo vetro sonoro di alta qualità e a prezzo contenuto.

Con questo nuovo prodotto, che è in corso di brevettazione, la RCR punta a conquistare un mercato mondiale dieci volte più grande di quello del cristallo, che si aggira sui 350milioni di euro, poco più di un mercato di nicchia. Oggi due terzi della produzione prende la via dell’export, a partire dai paesi arabi fino a quelli dell’estremo Oriente e a tutta l’area dell’euro.

Il presidente ha messo l’accento sull’importanza della RCR per l’economia toscana, sia per le dimensioni (500 dipendenti) che per l’eccellenza che rappresenta: è la più importante cristalleria italiana e una delle tre maggiori imprese europee del settore.

I vertici aziendali hanno presentato al presidente della Regione un progetto di crescita molto ambizioso e innovativo, che registra un consenso convinto anche da parte dei lavoratori, dei sindacati e delle istituzioni locali. Un progetto che si fonda sull’innovazione e la ricerca per assicurare un prodotto sempre più competitivo sul versante sia dei costi che della qualità. L’ingegno e il genio creativo sono alla base di questo successo che rappresenta un’eccellenza della Toscana.

Per questo la Regione ha assicurato un sostegno convinto in particolare sul versante della formazione del personale, del sostegno all’innovazione e alla ricerca, della promozione all’estero e per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

La cristalleria RCR ha in produzione un forno a fusione elettrica più grande del mondo insieme ad altri due più piccoli. L’obiettivo è quello di arrivare ad una produzione ad emissioni zero. Entro il 2009 l’obiettivo è quello di realizzare una produzione di biodisel e un parco fotovoltaico utilizzando i tetti dei fabbricati in modo da produrre 2 MW di energia, tanti quanti ne servono ad alimentare uno dei
tre forni, quello utilizzato per la produzione del vetro sonoro.

Italia Wave si farà a Livorno

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Il festival si è aggiudicato concerti esclusivi in data unica per l’Italia: sabato 19 Luglio con il duo inglese Chemical Brothers, composto da Tom Rowlands e Ed Simons, mercoledì 16 Luglio con l’annunciato ritorno dei The Verve, che dopo aver conquistato le classifiche di tutto il mondo con “Urban Hymns” tornano a riunirsi con un nuovo lavoro per il pubblico di “Italia Wave”.

Entrambe le formazioni chiudono i più prestigiosi festival del mondo come nomi di punta e per l’Italia la loro unica apparizione sarà a Livorno. Sono solo 2 degli oltre 100 eventi che compongono il cartellone di Italia Wave che sarà svelato nei dettagli solo nei prossimi mesi. Sono queste alcune delle novità annunciate da Mauro Valenti, direttore artistico del festival che dopo 20 edizioni svolte nella città di Arezzo ha battezzato la prima edizione di Italia Wave nella provincia di Firenze e si appresta nei prossimi anni a stabilirsi a Livorno con un mix di sole, mare e buona musica.

Assieme al direttore Valenti c’era il Sindaco della città Alessandro Cosimi che ha dichiarato: “Oggi presentiamo un evento di grande importanza per i giovani. Un evento che ha in sé una grande vitalità, energia, e che vuol far vivere la città in maniera positiva. Non mancheranno certo i problemi, ma crediamo fortemente nella nostra capacità di governarli, cercando di coinvolgere il più possibile le altre istituzioni e le realtà culturali che lavorano tutto l’anno a Livorno”.

A fianco del festival sin dalla sua origine anche la Regione Toscana. Il Presidente Claudio Martini ha espresso la propria soddisfazione per il fatto che Italia Wave mantenga una collocazione toscana: “Questi eventi – ha detto – aiutano le comunità a crescere, maturare, misurare le proprie capacità organizzative. Livorno è una città aperta e siamo certi che per il festival questa edizione rappresenterà un colpo d’ala”.

Il Presidente della Provincia di Livorno Giorgio Kutufà ha confermato l’impegno dell’amministrazione provinciale in questa che è “una vera e propria sfida per il nostro territorio ed un importante veicolo per la sua promozione”.

L’annuncio della nuova edizione di Italia Wave è stata salutata con favore anche dal Ministro per le Politiche Giovanili Giovanna Melandri che ha inviato una nota ricordando come “ancora una volta Italia Wave Festival si propone di essere uno tra gli appuntamenti di maggior rilievo per il calendario degli eventi musicali del 2008. Più di 2.000 gruppi iscritti al concorso di quest’anno è testimonianza del valore dell’iniziativa, che continua a riscontrare tra gli appassionati di musica, in particolare i giovani un successo che è sinonimo di qualità”.

Il festival si svolgerà in più aree di spettacolo che coinvolgono la città: nello Stadio Comunale sarà collocato il Main Stage della sera, nella Fortezza Vecchia avrà sede Elettrowave per le serate del 17, 18 e 19 luglio e altre attività durante la settimana del festival. Altra area di spettacolo sarà la Rotonda d’Ardenza, una terrazza sul mare che ospiterà musica ed eventi collaterali nella fascia mattutina e pomeridiana sconfinando anche nelle vicine aree dei 3 Ponti e della Banditella. In queste zone si troverà anche lo Psycho Stage, palco musicale pomeridiano con le formazioni regionali vincitrici del concorso “Italia Wave Band” e i nuovi nomi emergenti della musica italiana e internazionale.

Italia Wave proporrà come sempre la migliore musica italiana e internazionale accanto a percorsi di letteratura, cinema, teatro, culture elettroniche e culture digitali contaminati dalle tante eccellenze livornesi del territorio. Sarà un festival che permetterà al pubblico di interagire con gli angoli più suggestivi di una delle città più vivaci della nostra penisola. Italia Wave si sposta attratta dal mare, dalle spiagge, dal surf, dall’allegria e dall’ironia che da sempre contraddistinguono la città di Livorno.

Seguendo la tradizione del festival buona parte della programmazione della rassegna è ad accesso gratuito: i palchi e gli spettacoli diurni saranno ad accesso libero. Per la parte serale del Main Stage presso lo stadio e per la parte notturna di Elettrowave presso la Fortezza Vecchia è previsto un biglietto che rimane comunque a un prezzo molto contenuto: tra i 10 e 20 euro a seconda del giorno e della fascia oraria di ingresso per il Main Stage e 10 euro per Elettrowave.

Quadri “per non dimenticare”

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L’esposizione dell’artista empolese Gino Terreni sarà visitabile da venerdì 11 aprile a Palazzo Cerretani. Scultore, pittore e autore di belle xilografie, Terreni ha vissuto gli orrori della guerra come combattente della brigata partigiana “Arno” e poi, sulla Linea Gotica, nel corpo dei “Volontari della Libertà”. Dall’esperienza bellica Terreni ha tratto la sua arte, “una testimonianza civile di altissimo significato, esempio e modello per le giovani generazioni” (Antonio Paolucci).

Nell’anno che celebra i sessant’anni della Costituzione, le sue opere sono una testimonianza “Per non dimenticare”, l’ombra nera che scese sulla vita di chi per questa Costituzione dette tutto se stesso.

All’apertura della mostra interverranno il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci e la storica dell’arte Maria Giovanna Carli. La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 27 aprile, dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17.

Note sudamericane a palazzo

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L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Toscana, ed è iniziata con la mostra di dipinti della pittrice argentina Ofelia Lachner. L’argentina Laura Helman inizia a Buenos Aires, esibendosi in rassegne pianistiche per poi conseguire il diploma di pianoforte all’Istituto Boccherini di Lucca. Nel 1990 si incontra in Italia con la venezuelana Barbara Salani, che, dopo la giovinezza musicale di Caracas, consegue il diploma al College of Performing Arts di Philadelphia. Ne nasce un duo pianistico di successo che propone al pubblico “un programma bellissimo, ammirevolmente costruito” (El Paìs, Spagna) di musiche latinoamericane.

L’esibizione di Palazzo Panciatichi, dove sarà presente l’addetto culturale dell’Ambasciata Argentina Eduardo Almirantearena, sarà l’occasione per assistere a un ampio programma di musica sudamericana: La Yumba (O. Pugliese), Misterios del Corazòn (F. Villena), Adiòs Nonino (A. Piazzolla), Fantasia Venezolana (R. Salani), Danza de la Moza Donosa (A. Ginastera), Danza Criolla (A. Ginastera), Bailecito (C. Guastalvino), A Folia de um Bloco Infantil (H. Villalobos), Invierno Portneno (A. Piazzolla), Verano Porteno (A. Piazzolla) e Homenaje a Mariano Mores (M. Mores e R. Salani).

Il concerto sarà preceduto dall’incontro con i professori Lionello Puppi (Università di Venezia), Marta Canfield (Università di Firenze) e Flavio Fiorani (Università di Venezia), che si terrà sempre venerdì alle 15.30 nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere (piazza S. Marco, 4).

Il primo bomber

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Siamo nel settembre 1926. La Fiorentina è nata da meno di un mese grazie alla fusione della “Palestra Ginnastica Libertas” e del “Club Sportivo Firenze” e compare nell’elenco delle squadre partecipanti al campionato toscano di 1° Divisione, Girone C insieme a un gruppo di squadre tosco-emiliane.
Il 23 settembre 1926 dopo il primo match in assoluto della sua vita, giocato e perso contro Le Signe (20 settembre), la Fiorentina gioca contro la Sampierdarenese e finisce con un pari per 2-2.
Per la cronaca, queste le due formazioni “sperimentali” schierate dalla squadra biancorossa (questi erano i primi colori della nuova società):

FIORENTINA – 1° tempo
Serravalli, Posteiner, Bargioni, Salvatorini, Segoni, Tuti, Focosi, Nichel, Bolteni, Baccilieri, Bandini

FIORENTINA – 2° tempo
Sbrana, Posteiner, Benassi, Salvatorini, Longoni, Carulli, Baldini, Nichel, Bolteni, Baccilieri, Bandini.

La nascente squadra nel suo primo campionato si piazzò al 6° posto (su 10 squadre) giocando un torneo senza infamia e senza gloria.
Gli atleti di quella Fiorentina non erano certo dei più eccelsi del panorama nazionale: bravi ragazzi, ma assolutamente impreparati alle dure battaglie che un campionato di calcio impone.

Come si è visto dalla formazione, la Fiorentina sia nel primo che nel secondo tempo schierava in attacco un certo Bolteni che alla fine del campionato risulterà essere il primo bomber della storia della Fiorentina con 11 gol segnati.

E’ un nome nuovo, assolutamente sconosciuto. Una meteora di cui non si sentirà più parlare.
In realtà Bolteni era Rodolfo Volk, classe 1906, biondo fiumano che stava prestando servizio militare a Firenze e che non potendo giocare senza il permesso delle autorità si “mimetizzò” col nome di Bolteni.
Da aggiungere che, dato l’autarchismo dell’epoca, non si è mai capito bene quale fosse il suo vero cognome: a volte si legge come Volk, altre Wolk o addirittura Folchi con l’italianizzazione forzata dei nomi stranieri.

Non una meteora dunque ma un gran campione, solo di passaggio a Firenze, che si fece poi un gran nome nella Roma e che disputò 5 partite con 5 gol con la maglia dei cadetti azzurri.

A Roma ha fatto la storia della società diventando ben presto un idolo del Campo Testaccio (l’Olimpico non esisteva!).
Fu il primo a segnare un gol ufficiale con la casacca giallorossa e fu autore della rete che decisive il primo derby romano, datato 1929 che terminò 1 – 0 grazie al gol di Volk.

Tecnicamente le cronache ci dicono che avesse un tiro micidiale, che fosse fulmineo e rapido nei movimenti. Pericolosissimo spalle alla porta per le doti di funambolo. Non aveva una tecnica sopraffina, ma segnava da ogni lato del campo!
A Roma venne soprannominato Sigfrido, poi trasformatosi nel più romanesco “Sigghefrido”, ma venne chiamato anche “Sciabbolone” in contrapposizione a “Sciaboletta” il soprannome dispregiativo con cui era noto Re Vittorio Emanuele III.

La Roma lo cedette, forse un po’ prematuramente, al Pisa nel 1934 a causa di dissidi interni con Guaita e Banchero. Dopo un anno passò alla Triestina e poi tornò là da dove era partito: alla sua Fiumana con la cui maglia ottenne nel 1940-41 una promozione in Serie B.

Attaccate le scarpette al fatidico chiodo tornò a vivere a Roma e divenne usciere nella sede del Totocalcio di Piazzale Ponte Milvio.
E’ morto nel 1983 in una casa di cura dei castelli romani solo e ridotto in miseria.

Rodolfo Volk
Nato il 14 gennaio 1906 a Fiume
Morto il 2 febbraio 1983 a Nemi, Roma

Attaccante
1926 – 1927 Fiorentina, 15 presenze, 11 gol
1927 – 1928 Fiumana
1928 – 1933 Roma, 157 presenze, 103 gol
1993 – 1934 Pisa, 28 presenze, 5 gol
1934 – 1935 Triestina, 6 presenze, 1 gol
1935 – 1942 Fiumana

Nazionale B – 5 partite e 5 gol (1929 – 1933)