venerdì, 8 Maggio 2026
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Kalinic, ancora in “Zona Cesarini”, salva la Fiorentina a Crotone

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Ancora in “Zona Cesarini” Kalinic ha il guizzo vincente per far vincere la Fiorentina contro un Crotone che sta scivolando sempre più in serie B. Nonostante l’assenza per infortunio di Bernardeschi la squadra di Paulo Sousa riesce a conquistare una vittoria che fa bene, soprattutto, al morale. La Fiorentina scende in campo con Ilicic dal primo minuto e con Saponara in panchina. Tello e Chiesa sulle fasce. Il Crotone di Davide Nicola schiera Tonev dall’inizio, con Stoian a centrocampo, e Falcinelli in attacco.

 

Primo Tempo

 

La Fiorentina parte bene e dopo due minuti è subito pericolosa con Ilicic che serve Tello ma la sfera finisce sopra la traversa. Ci prova Falcinelli per i calabresi con un diagonale che non inquadra la porta. Cordaz, al 23’ para una conclusione a colpo sicuro di Kalinic. Al 31’ Ilicic colpisce un palo mentre al 40’ Kalinic ha l’opportunità per andare in gol ma è ancora bravo Cordaz a parare. Si va al riposo sullo 0-0.

 

Secondo Tempo

 

Il Crotone è più intraprendente nella ripresa. Al 47’ Rohden spreca colpendo la sfera che finisce alta sopra la traversa. Tre minuti dopo è Falcinelli a non inquadrare la porta dopo una bella triangolazione con Tonev. Al 62’ il Crotone va vicinissimo al gol del vantaggio con una girata di Falcinelli che centra in pieno il palo. Il Crotone chiede anche un calcio di rigore per un contatto in area Tatarusanu-Falcinelli. Al 72’ Tatarusanu respinge una conclusione di Trotta. Proprio mentre tutti pensano alla divisine della posta finale una gran palla del neo entrato Saponara per Kalinic, che con un pallonetto elude l’uscita di Cordaz spedendo il pallone in rete. Seconda rete consecutiva in “Zona Cesarini” per l’ex Dnipro, andato a segno negli stessi minuti anche una settimana fa contro il Cagliari. E’ il quattordicesimo centro per l’attaccante viola sempre più decisivo.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto, a fine gara, Paulo Sousa. “Come domenica scorsa abbiamo creato tantissimo. Segnato solo un gol, dobbiamo migliorare nella concretezza, ma abbiamo meritato questi tre punti. I ragazzi hanno lo spirito giusto, credono alla vittoria fino alla fine. Nelle ultime due gare abbiamo creato molto di più dei nostri avversari. Da allenatore – conclude Sousa – sono orgoglioso di vedere nei miei ragazzi sempre lo spirito giusto”.

Sorgane compie 60 anni, una giornata per ”scoprirla”

Il quartiere di Sorgane compie 60 anni e la Fondazione Architetti Firenze dedica una giornata al progetto architettonico di Leonardo Savioli e Leonardo Ricci.

Il complesso residenziale

Venerdì 17 marzo è previsto il ritrovo in piazza Istria alle 14.30 per una introduzione a cura di Paola Ricco, architetto nonché autrice di una tesi di laurea sul progetto che diede vita a Sorgane, a partire dal dibattito del secondo dopoguerra fino alla realizzazione (a metà) del complesso residenziale.

Non tutti sanno che Sorgane avrebbe dovuto essere molto più vasta e ricca di servizi, nonché dotata di un “suo piazzale Michelangelo”, una terrazza panoramica ipotizzata sulla collina che poi non venne costruita.

Il tour

Alle 15.30 partirà il vero e proprio tour guidato alla scoperta della Nave e della Torre in cemento progettate da Savioli e Ricci. La visita si concluderà al circolo Arci di via Tagliamento 2 per un brindisi. La quota di iscrizione è di 15 euro più iva (18,30 euro) ed è previsto il riconoscimento di 3 crediti formativi per l’Ordine degli Architetti. Info e iscrizioni sul sito www.architettifirenze.it.

Kalinic al fotofinish batte il Cagliari

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La Fiorentina ha festeggiato i 90 anni di storia celebrando Ranieri, Terim, Enrico Chiesa, Francesco Flachi ed omaggiando Emiliano Mondonico alle prese con un terribile male con uno striscione in Curva Fiesole, poi ha avuto la meglio sul Cagliari solo nel recupero grazie ad un’incornata di Kalinic. Ancora fischi e proteste contro Paulo Sousa e la società nel corso della gara. Come fosse una gara da fine stagione (ma ne mancano ancora 10 prima) le due squadre si sono concentrate soprattutto a non rischiare di subire reti. Fiorentina in assetto offensivo con Saponara e Bernardeschi alle spalle di Kalinic e l’impiego di Chiesa e Borja Valero a centrocampo, il Cagliari con Borriello unica punta supportato da Ionita e Joao Pedro.

 

Primo Tempo

 

Parte bene il Cagliari che al 9’ si propone in attacco con Borriello. Borja Valero salva quasi sulla linea. All’11’ si vede la Fiorentina con Kalinic che spreca un prezioso assist di Bernardeschi. Al 32’ è ancora Kalinic a sbagliare a due passi dalla porta dopo un calcio d’angolo preciso calciato da Bernardeschi. Al 45’ ci prova Borriello su calcio di punizione dai 25 metri, palla alta sopra la traversa. Si va al riposo sotto una selva di fischi della Curva Fiesole sullo 0-0.

 

Secondo Tempo

 

Ripresa che non cambia molto l’andamento della gara anzi, se vogliamo, il ritmo diventa ancora più sonnacchioso. Poche le emozioni in campo. Al 67’ Chiesa, sotto gli occhi del padre e di Paolo Vanoli, aiutante del ct della Nazionale Giampiero Ventura, impegna Rafael, poi un tiro di Tello viene deviato in corner. La Curva Fiesole s’infiamma quando Paulo Sousa cambia Bernardeschi per Badelj, confermando un rapporto che ormai sembra rotto tra tifoseria e allenatore. Poco dopo il Cagliari sfiora il colpaccio con Sau che, lasciato colpevolmente libero da cinque difensori viola, colpisce la base del palo. I sardi ci provano ancora con Barella, che s’invola correndo da solo oltre 60 metri, ma poi spreca a lato. Al 92’ in pieno recupero, quando orma tutti pensano alla divisione della posta in palio, arriva un cross di Tello, Bruno Alves perde Kalinic che di testa supera Rafael. E’ l’1-0 finale. Tre punti importanti che spengono, momentaneamente, la contestazione.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa ha chiarito, a fine gara, la sostituzione di Bernardeschi. “Io provo solo a vincere, ho tolto Bernardeschi per poter comunicare maggiormente con gli esterni e dare freschezza in avanti per poter vincere. Federico porta tanto in fase di possesso, abbiamo sofferto in contropiede, ma abbiamo creato tanto per poter vincere anche prima. Alla fine – aggiunge l’allenatore – è stata premiata la costanza dei ragazzi. Ci sono delle partite in cui riesci ad essere troppo più concreto, altre invece in cui fatichi molto a concludere. Oggi abbiamo vinto e siamo stati esemplari, speriamo di continuare così fino alla fine. I tifosi pagano il biglietto – prosegue Sousa commentando i cori contro di lui – e nascono con il sangue viola, possono esprimere i loro sentimenti con il massimo rispetto, ed hanno il diritto di farlo. Noi dobbiamo lavorare con onestà dando il massimo per onorare la maglia”.

Le ”idee rumorose” a Firenze, con Claudio Cecchetto

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A quarant’anni dall’apertura a New York dello Studio 54, la Fondazione Architetti Firenze e l’Associazione Culturale Pop Up danno vita ad un talk dedicato alle “idee rumorose” che hanno lasciato il segno nella nostra cultura, per celebrare chi ha il coraggio di rompere gli schemi.

Claudio Cecchetto

Guest star della mattinata, sabato 11 marzo alle 10.30 nell’Auditorium della Palazzina Reale, sede dell’Ordine degli Architetti di Firenze (Piazza Stazione 1), sarà Claudio Cecchetto, showman e poliedrico innovatore in radio e tv, nonché talent scout e manager di molti degli artisti del panorama radiofonico e televisivo italiano. Titolo significativo dell’iniziativa, sostenuta da Mef e patrocinata dal Comune di Firenze, “Trasgressione. Creatività, pensiero divergente, rottura degli schemi”.

Tra gli interventi in programma, dopo il saluto del Presidente della Fondazione Architetti Firenze Tommaso Rossi Fioravanti, i contributi di Fabio Canino, conduttore radiofonico e personaggio televisivo, Samuele Mazza, Direttore creativo e designer, Luigi Trenti, Presidente Mudeto (Museo Design Toscano), Ilaria D’Uva, Ceo d’UVA worskhop, azienda fiorentina che produce software per audioguide, totem e app in ambito culturale, Hicman Ben ‘Mbarek, Direttore creativo della giovane azienda di moda Benheart.

L’ambizione dell’incontro è raccontare attraverso flashback, aneddoti, immagini e curiosità, qualcosa di più su chi, a suo modo e in vari settori, ha osato innovare, cambiare, divergere dal ‘mainstream’. Dall’architetto, all’imprenditore, dal fashion designer al talent scout televisivo e radiofonico, il talkshow offrirà un’occasione per raccontare qualcosa in più delle ‘idee rumorose’ di alcuni innovatori del nostro tempo.

il party

La sera stessa, la Palazzina Reale ospiterà invece “STUDIO 54 TRIBUTE”, party organizzato da ILOVEDISCO in tema con il 40° anniversario dello Studio 54, che aprì i battenti nel 1977 rivoluzionando il modo di fare clubbing e organizzare il divertimento a livello mondiale.

Prosegue il ”piano verde” per Firenze sud

Missione riuscita. Il “piano verde” del Comune di Firenze e del Quartiere 3 per ripiantare  gli alberi distrutti dall’uragano di un anno e mezzo fa sta arrivando al suo termine. “Con l’intervento di stamattina completiamo quasi del tutto la rigenerazione del verde del nostro territorio, danneggiato dall’uragano del primo agosto 2015”, annuncia il presidente del Q3 Alfredo Esposito proprio nel giorno in cui sono in corso le operazioni per mettere a dimora nuove piante lungo via Reims, a Firenze sud.

Nel corso dei mesi sono stati piantati nuovi alberi in varie zone: oltre ai 200 che hanno trovato “casa” nel parco dell’Anconella, le aree interessate vanno da Sorgane al viale dell’Albereta, passando per piazza Francia e via Reims. Un piano reso possibile dagli investimenti di Palazzo Vecchio, insieme alle tante donazioni arrivate da parte degli Angeli del Bello, General Electric Oil&Gas-Nuovo Pignone, Legacoop Toscana, Comitato Insieme per Gavinana, Radio Firenze, Giglio Amico.

E per la primavera sono in vista nuovi interventi: da piazza Elia dalla Costa, fino al parco di viale Tanini al Galluzzo.

”Piano verde” per Firenze sud

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Da via Reims a Sorgane, da piazza Francia all’Anconella: ripiantati centinaia di alberi. “Stiamo concludendo il piano di rigenerazione del verde”, annuncia il presidente del Q3.

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Torna Taste, alla Leopolda

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Compie 12 anni Taste, rassegna gastronomica che si svolgerà da sabato 11 a lunedì 13 marzo a Firenze nella consueta sede della Stazione Leopolda.

Per tre giorni saranno protagoniste ancora una volta le eccellenze enogastronomiche del Belpaese. All’evento parteciperanno circa 300 aziende provenienti da ogni regione italiana; l'ultima edizione, secondo quanto riportato sul sito degli organizzatori, ha visto affluire 15.000 visitatori.

Il programma di Taste – viene spiegato – coinvolgerà i visitatori in una serie di attività legate al cibo.

 

Le iniziative

Tra le altre iniziative spicca anche Taste Shop: lo spazio per l’acquisto dei prodotti degustati raccolti in un  catalogo. Taste Ring & Taste Events sarà il luogo in cui si parlerà di cibo insieme a Davide Paolini. Infine, con Fuori di Taste il cibo sarà protagonista in altri luoghi di Firenze con iniziative artistiche e culturali.

Taste è un evento organizzato da Pitti Immagine e, come ogni anno, prevede di coinvolgere migliaia di persone tra appassionati di buon cibo e semplici curiosi.

Bill Viola a Palazzo Strozzi

Dal 10 marzo al 23 luglio 2017 la Fondazione Palazzo Strozzi presenta al pubblico Bill Viola. Rinascimento elettronico, una grande mostra che celebra il maestro della videoarte contemporanea attraverso opere della sua produzione dagli anni Settanta a oggi esposte in dialogo con l’architettura di Palazzo Strozzi e in un inedito confronto con le opere di cinque maestri del Rinascimento Pontormo, Masolino da Panicale, Paolo Uccello e Lukas Cranach.

La rassegna, a cura di Arturo Galansino (direttore generale, Fondazione Palazzo Strozzi) e Kira Perov (direttore esecutivo, Bill Viola Studio), si pone – viene spiegato – come un evento unico attraverso  esperienze di immersione tra spazio, immagine e suono ripercorrendo la carriera dell’artista, segnata dall’unione tra ricerca tecnologica e riflessione estetica, dalle prime sperimentazioni con il video negli anni Settanta fino alle grandi installazioni più recenti che catturano il pubblico con forti esperienze sensoriali.

In modo totalmente inedito, nella cornice rinascimentale di Palazzo Strozzi, la mostra crea inoltre un dialogo tra antico e contemporaneo attraverso il confronto delle opere di Viola con capolavori di grandi maestri del passato, che sono stati fonte di ispirazione per l’artista americano e ne hanno segnato l’evoluzione del linguaggio.

Bill Viola

Nato a New York nel 1951, Bill Viola è riconosciuto come uno dei più importanti artisti contemporanei. Esplorando spiritualità, esperienza e percezione Viola indaga l’umanità: persone, corpi, volti sono i protagonisti delle sue opere, caratterizzate da uno stile poetico e fortemente simbolico in cui l’uomo è chiamato a interagire con forze ed energie della natura come l’acqua e il fuoco, la luce e il buio, il ciclo della vita e quello della rinascita.

«Sono davvero felice di recuperare le mie radici italiane e di avere l’occasione di ripagare il mio debito con la città di Firenze attraverso le mie opere” dichiara l’artista “Dopo aver vissuto e lavorato a Firenze negli anni Settanta, non avrei mai immaginato di avere l’onore di realizzare una così grande mostra in un’istituzione così importante come Palazzo Strozzi».

Creare una mostra di Bill Viola a Palazzo Strozzi, in un percorso espositivo unitario tra Piano Nobile e Strozzina, significa celebrare la speciale relazione tra l’artista e la città di Firenze. È qui che Bill Viola ha lavorato agli inizi della sua carriera quando, tra il 1974 e il 1976, è stato direttore tecnico di art/tapes/22,  centro di produzione e documentazione del video fondato e diretto da Maria Gloria Bicocchi.

Ed è a Firenze e in Toscana che Palazzo Strozzi trova una diretta prosecuzione della mostra attraverso importanti collaborazioni con musei e luoghi del territorio dove saranno esposte opere dell’artista, esaltando il suo rapporto con la nostra storia.

Biglietto speciale

In occasione della rassegna, Palazzo Strozzi ha inoltre creato un’esclusiva collaborazione con l’Opera di Santa Maria del Fiore di Firenze. Grazie a uno speciale biglietto congiunto sarà possibile visitare la mostra di Palazzo Strozzi insieme al Battistero di San Giovanni e al Museo dell’Opera del Duomo. Qui saranno eccezionalmente esposti i video Observance (2002) e Acceptance (2008): due celebri opere di Bill Viola dedicate ai temi del dolore e della sofferenza esaltando la riflessione sull’umanità e sul senso religioso nel mondo contemporaneo, che saranno messe in dialogo con due simboli del museo fiorentino come la Maddalena penitente di Donatello e la Pietà Bandini di Michelangelo.

La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dal Bill Viola Studio con il sostegno di Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Associazione Partners Palazzo Strozzi e Regione Toscana, ed è resa possibile grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, al supporto di Banca CR Firenze/Intesa Sanpaolo e alla collaborazione con Fondation Etrillard.

Ancora un pari. Reti bianche tra Atalanta e Fiorentina

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Ancora un pareggio, dopo quello contro il Torino, per la Fiorentina che impatta allo stadio Atleti Azzurri d’Italia contro l’Atalanta. Un punto guadagnato, alla fine, per i viola dato che sono stati i padroni di casa a sfiorare in più circostanze la rete del vantaggio mentre gli uomini di Paulo Sousa hanno badato maggiormente a difendersi. Gasperini non cambia il tandem offensivo e schiera Gomez accanto a Petagna. Spinazzola confermato a sinistra, D’Alessandro a destra. In difesa torna Caldara. Sousa non se la sente di rischiare Bernardeschi ma recupera Ilicic dietro a Kalinic. Tello gioca a sinistra, Sanchez ancora in difesa.

 

Primo Tempo

 

L’Atalanta parte molto bene e al 5’ è subito pericolosa con Petagna impegna Tatarusanu con un diagonale rasoterra che termina non di molto a lato del palo, risponde Kalinic all’11’ con un colpo di testa impreciso da ottima posizione all'interno dell’area. Al 30’ occasione per Gonzalo Rodriguez che di testa spara però addosso a Berisha. Due minuti dopo è D’Alessandro a sbagliare l’appuntamento col gol tirando alto. Al 33’ Tello corre lungo tutta la fascia, salta il diretto avversario e va al tiro ma ancora una volta Berisha para. Si va al riposo in parità.

 

Secondo Tempo

 

La ripresa inizia con una buona azione d’attacco dei viola. Vecino, al 51’, tenta una conclusione ma la sfera finisce fuori. Al 60’ colpo di testa ravvicinato di Toloi, murato dalla difesa viola che spazza con prontezza anticipando anche il successivo intervento di Kurtic. Al 74’ è ancora Toloi a calciare di prima intenzione dall’interno dell’area viola ma colpisce in malo modo il pallone che si perde sul fondo e, subito dopo, conclusione dal limite di Freuler: nell’occasione decisivo Tatarusanu che si allunga e devia in corner. Al 77’ Tatarusanu salva il pareggio sul tentativo ravvicinato di Petagna: l’estremo difensore rumeno è bravo anche a smanacciare tempestivamente il pallone che stava per varcare la linea di porta. E’ l’ultima emozione di uno 0-0 che non accontenta le contendenti.

 

L’allenatore

 

Soddisfatto, a fine gara, Paulo Sousa. “Lo spirito dei ragazzi è sempre lo stesso dal primo giorno: vincere con qualità ed essere protagonisti. Oggi abbiamo cercato di vincerla tutti e due. Movimenti e verticalizzazioni per provare a vincere: sono soddisfatto. Ci sono state molte gare nelle quali abbiamo fatto meglio degli avversari senza fare punti. Siamo consapevoli dei limiti e delle capacità che stanno mettendo in campo i ragazzi. Ho parlato faccia a faccia con la squadra sui concetti di calcio: questo mi soddisfa. Io mi concentro solo sulle cose che posso controllare. Alle altre cose – aggiunge Paulo Sousa – ci pensa qualcun altro. L’obiettivo era essere più competitivi possibile”.

Solo un pari col Torino. Fiorentina rimontata

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Seconda rimonta consecutiva subita dalla Fiorentina che, dopo l’eliminazione in Europa League, passa in vantaggio contro il Torino ma si fa rimontare nel secondo tempo. Ai gol di Saponara e Kalinic ha risposto Belotti con una doppietta dopo aver sbagliato un penalty. Sousa arretra Salcedo in difesa con Sanchez a sinistra e riporta a centrocampo Borja Valero con Badelj.  Sulla trequarti giocano Chiesa e Tello con Saponara a ridosso dell’unica punta Kalinic. Mihajlovic sceglie Ajeti, Moretti e Zappacosta in difesa. A centrocampo Lukic, Benassi e Baselli. Boyè  fa parte del tridente d’attacco con Belotti e Iago Falque.

 

Primo Tempo

 

Fiorentina subito propositiva. I viola si dimostrano intraprendenti fin dai primi minuti. Al 7’ Borja Valero impegna da distanza ravvicinata Hart, sulla cui ribattuta, in acrobazia, Saponara trova la giocata vincente. E’ il primo gol in maglia viola per l’ex dell’Empoli. Al 10’ Chiesa mette un bel pallone in mezzo per Kalinic ma la sfera esce di poco. Al 15’ Ajeti sbaglia, ne approfitta Kalinic ma Hart è bravo a parare. Al 23’ si vede il Torino con Belotti che serve Benassi che però controlla male e la difesa viola riesce a sbrogliare il pericolo. Al 32’ arriva il raddoppio della Fiorentina. Hart questa volta non può nulla sull’incornata di Kalinic sugli sviluppi di un calcio d’angolo: è il 2-0 per la Fiorentina. Dopo poco Tello ha la palla per segnare ancora ma spara tra le braccia del portiere granata. Si va al riposo con i viola avanti di due reti.

 

Secondo Tempo

 

Anche nel secondo tempo la Fiorentina parte col piede giusto. Al 50’ Chiesa, come sempre tra i migliori, offre una palla invitante a Saponara. Il tiro però si perde di poco sul fondo. Come accaduto in Coppa la Fiorentina nella ripresa si fa però rimontare. Al 60’ Salcedo stende Boyè in area di rigore e l’arbitro concede il rigore. La conclusione di potenza di Belotti sbatte però sulla traversa. L’errore galvanizza i granata e al 64’ Moretti tiene in campo un pallone destinato sul fondo ed in acrobazia serve Belotti che si fa perdonare il calcio di rigore e segna il 2-1 di testa. E’ la rete che riapre la gara. La Fiorentina non riesce ad uscire dalla propria metà campo ed il pareggio arriva inevitabile all’85’ ancora con Belotti. Selva di fischi di finale e tanta delusione.

 

L’allenatore

 

Paulo Sousa giustifica i fischi ed i cori contro. “Fischi? I tifosi pagano e sono l’anima di un club, hanno diritto di esprimere come la pensano. I giocatori hanno dato il massimo anche stasera, fino a quando siamo riusciti a spingere ma non siamo riusciti a chiudere la partita. Abbassato il blocco difensivo abbiamo subito il pareggio. Non penso ad un calo fisico – aggiunge il tecnico viola – anche perché questa squadra riesce sempre a creare e a proporsi in avanti. Io sono qui per lavorare non per salvare la panchina. Non siamo riusciti a chiudere la partita prima, ma le occasioni che abbiamo avuto sono state tante”.