giovedì, 5 Agosto 2021
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”Basta poco” per trovare la felicità: esce il film che fa sorridere e pensare

Diretta da Andrea Muzzi e Riccardo Paoletti, la commedia sbarca nelle sale dal 30 aprile - GUARDA IL TRAILER

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Basta poco per portare sul grande schermo una commedia schietta e divertente, che faccia sorridere e riflettere insieme. Oddio, proprio poco no, potrebbe ribattere Andrea Muzzi, che da due anni lavora incessantemente al film che lo vede nei panni di regista – insieme a Riccardo Paoletti – e attore protagonista.

nelle sale dal 30 aprile

“Basta poco”, si intitola proprio così il lungometraggio che sbarca nelle sale dal 30 aprile, tutto incentrato sulla ricerca della felicità (ma, notare bene, non ha niente a che vedere con un film di Muccino di qualche anno fa). “Il film – spiega Paoletti – è semplice e poetico al tempo stesso, si trattano argomenti importanti ma in tono leggero. Quando si esce dal cinema, dopo aver passato un’ora e mezzo col sorriso, nel retrobottega del cervello si risveglia qualcosa, una riflessione. Questo è l’obiettivo del progetto, far divertire riflettendo”.

una bizzarra agenzia

Si parla di gente comune, con problemi di tutti i giorni, che si rivolge a una bizzarra agenzia – attorno alla quale ruota il film – che vende soluzioni per chi è alla ricerca di un po’ di serenità. In questa sorta di negozio un po’ speciale, dove lavora Muzzi insieme al suo collega di scorribande Massimiliano Galligani, passano tutti i personaggi (molti dei quali vecchie conoscenze dei protagonisti) del film: da Paolo Hendel a Daniela Morozzi, da Sergio Forconi a Ninni Bruschetta, da Marco Messeri a Daniela Poggi fino a Elisabetta Cecchi. E poi due ospiti speciali come i figli di Andrea, Arturo e Pietro (dieci anni il primo e tredici il secondo), che per la prima volta si esibiscono davanti a una telecamera.

una commedia in stile anni Cinquanta

Girato tra Chiusi e Roma, il film è pieno di facce note al pubblico di casa nostra, ma “attenzione – avverte Paoletti – non è un film toscano nel senso classico del termine, non è un film boccaccesco. E' più una commedia in stile anni Cinquanta, senza parolacce, nudità, sesso né effetti speciali. Abbiamo la ferma convinzione che la semplicità della narrazione racconti la verità”. “E' stata una bella scommessa, sono stato tenace e alla fine ce l’abbiamo fatta – spiega soddisfatto Muzzi a pochi giorni dalla presentazione ufficiale – avevo voglia di fare un film divertente ma con un taglio diverso”.

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