Graziella Margherini, la psichiatra psicoanalista che ha individuato per prima la sindrome di Stendhal ci spiega con questo nuovo libro le dinamiche che hanno luogo nella mente di un osservatore davanti a un’opera d’arte particolarmente coinvolgente dal punto di vista emotivo. Nella visione, si attivano zone profonde della nostro inconscio, il cosiddetto “rimosso”, ma anche le esperienze emozionali più primitive, arcaiche.

I primi due capitoli del libro si richiamano agli studi di Freud sul rapporto tra psicoanalisi e arte, mentre nel terzo capitolo l’autrice propone il suo modello di fruizione artistica. Il quarto è invece dedicato al David di Michelangelo, “la statua più bella del mondo”, sulla quale la Margherini ha raccolto i commenti e i comportamenti dei visitatori, studiato attraverso un’indagine alla Galleria dell’Accademia di Firenze.

Alla presentazione parteciperanno anche la storica dell’arte e scrittrice Cristina Acidini e la professoressa dell’Università di Bologna e scrittrice Vera Fortunati.