Tiziano Bonanni mostra Sala d'Arme Palazzo Vecchio Firenze

Una mostra lungamente attesa quella che Tiziano Bonanni presenta nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio dal 28 agosto al 5 settembre 2019 ed è come se volesse celebrare un ideale matrimonio artistico con Firenze, la città che gli ha dato i natali e che si porta nel cuore. “Identity 1,618″ passa in rassegna più di 70 opere create nell’ampio periodo 1989-2019 in cui l’artista fiorentino si è concentrato, con passione, su dipinti e sculture e che adesso finalmente mostra alla propria città con orgoglio ma anche con nobile umiltà.

Le opere di Identity 1,618

La personale, curata da Nicola Nuti, si apre con alcuni tra i primi lavori di un Bonanni ancora astratto, che sfumano poi su studi di nudo. Da qui la mano si fa sicura e i corpi, che come dice Vittorio Sgarbi nel suo testo critico sono “esplorazioni di nudi planari, spesso secondo punti di vista anomali, che il colore parzialmente disintegra sotto i colpi di sfaccettature cézanniane” diventano il fulcro di opere che toccano rabbiosamente temi della nostra contemporaneità. Dal disastro nucleare di Chernobyl alla caduta del muro di Berlino, dalla guerre dei Balcani all’Intifada, poi il crollo delle Torri Gemelle, le stragi di Capaci e di via d’Amelio, fino ai flussi migratori e le grandi speculazioni economiche, infine l’intelligenza artificiale e l’omologazione di massa.
Tiziano Bonanni è un artista dirompente e a partire dagli anni Duemila la pittura sola non gli basta più per esprimere il cambiamento che ha toccato l’uomo, perciò l’artista si affida all’impiego di materiali diversi stratificati tra loro per raccontare nuovi percorsi storici. E’ così che nasce la serie GenS (Generative Stratification Style), dove la figura appare frammista a residui, a stratificazioni, forme che sembrano una proliferazione di immagini innescate dall’emozione, sulla base dell’analogia più che della logica.
Tiziano Bonanni mostra Identity Palazzo Vecchio
Tiziano Bonanni e la mostra nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio. Foto: Paola Boletti

In Palazzo Vecchio l’evoluzione di Tiziano Bonanni

“Un’evoluzione stilistica e di scelta di materiali – ha sottolineato l’artista – dettata dal cambiamento della società in cui viviamo e che mi ha portato a compiere una ricerca sui materiali integrando, a quelli più tradizionali, quelli che avessero una penetrazione maggiore nella comunicazione, che entrassero maggiormente nel cuore della gente. Per questo la scelta di integrare il mio lavoro affidandomi alla bellezza dei materiali vegetali, di rovi, di radici, ma anche di oggetti metallici, di recupero, come parti elettroniche o meccaniche, fino ad avvalermi di vecchie insegne a neon. Anche se questi possono apparire oggetti “scarichi”, ormai da buttare, l’arte ricarica sempre – con la propria energia simbolica – tutto di una forza nuova”.
Uno dei capisaldi dell’opera di Bonanni certamente è il valore dell’imperfezione, elemento peculiare dell’essere umano e della sua creatività, patrimonio che mai potrà essere fatto proprio dall’intelligenza artificiale, che già si affaccia nella nostra quotidianità. Un tema molto caro all’artista e perciò da lui stesso trasmesso agli allievi dei corsi della scuola di formazione e specializzazione nelle arti del disegno e della pittura da lui fondata e che dirige a Scandicci: la RST ART ACADEMY.
Tiziano Bonanni Identity mostra Firenze

Il fine benefico della mostra di Bonanni

La mostra di Tiziano Bonanni “Identity 1,618” in Palazzo Vecchio è anche l’occasione per sostenere l’Associazione Tumori Toscana e promuovere attraverso l’arte contemporanea un messaggio sull’importanza del suo servizio di cure domiciliari oncologiche gratuite. A tal proposito, culminerà con una simbolica cerimonia di “finissage” in cui una delle opere esposte, dedicata a Madre Teresa e intitolata Come sassolini gettati nel mare (2017), sarà donata al dottor Giuseppe Spinelli, presidente di ATT, e messa all’asta. Il ricavato verrà totalmente devoluto a sostegno dell’associazione in occasione del suo 20esimo anniversario dalla fondazione avvenuta nel 1999.

La mostra di Tiziano Bonanni nella Sala d’Arme di Palazzo Vecchio

Tiziano Bonanni – IDENTITY 1,618
1989 – 2019: Dalla caduta del muro di Berlino all’intelligenza artificiale
Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, 28 agosto – 5 settembre 2019
Ingresso libero