lunedì, 29 Novembre 2021
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Yang Maoyuan a Palazzo Medici Riccardi

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Yang Maoyuan, 43 anni, pone il pensiero tradizionale cinese e la filosofia al centro del suo lavoro, esplorandone le possibilità mentali e spirituali e sviluppandole nella sua arte. Lui stesso concepisce il suo lavoro come espressione della ricerca di spiritualità, armonia e del desiderio di un significato nell’esistenza umana.

Le 55 opere esposte a Palazzo Medici Riccardi rappresenteranno un dialogo tra l’arte occidentale e quella cinese. I busti, che raffigurano filosofi e politici dell’antichità, hanno contorni molto marcati, che rispecchiano lo stile classico, ma attorno alle teste sono stati posti gusci levigati che riportano a forme rotonde e voluminose, ideali di bellezza cinesi.

Tra le opere esposte compare anche il busto di Giuliano de’ Medici, ispirato alla statua funebre fatta da Michelangelo Buonarroti presente alla Sagrestia Nuova in San Lorenzo a Firenze. Nelle sue opere, Yang Maoyuan ha creato una sinergia tra stile classico e cinese, che invece di collidere sviluppano un’intesa unica.

Attraverso il linguaggio della scultura e l’uso del materiale “classico” per eccellenza, il marmo, Yang Maoyuan riflette sulle asperità nascoste di alcune delle icone dell’occidente, come il David di Michelangelo, racchiuse dall’artista in levigati gusci marmorei. Analogamente, le forme armoniche care alla cultura cinese vengono dilatate, portandole sull’orlo di una tensione foriera di conflitti e trasformazioni. Grazie al suo messaggio e alle forme che lo veicolano, la mostra promette di schiudere nuove prospettive attraverso la sua collocazione negli ambienti rinascimentali di Palazzo Medici Riccardi, che diventano un ulteriore elemento dialogante, una sponda storica in un gioco di specchi che mescolando culture, epoche e stili diversi sfida le certezze consolidate dello spettatore, invitandolo all’esplorazione di nuovi orizzonti culturali.

La sequenza delle opere di Yang Maoyuan, infatti, si colloca armoniosamente negli spazi della dimora medicea che già ospita una vasta collezione di busti in marmo.

La mostra rappresenta per la Provincia una grande occasione di dialogo culturale con la comunità cinese, una delle più grandi d’Europa, presente sul territorio provinciale. Con l’installazione si intende dare un forte segnale politico di confronto con una realtà spesso vista come fonte di attrito piuttosto che come opportunità di approfondimento culturale.

Qualche cenno biografico sull’artista Yang Maoyuan:

Laureato nel 1989 presso l’Istituto Centrale di Belle Arti di Pechino, Yang Maoyuan ha vinto nel 2002 il Premio per l’Arte cinese contemporanea, CCAA Award. L’artista ha esposto i suoi lavori in tutta Europa, in città come Berlino, Londra, Gent e Varsavia. Nel 2003 le sue opere hanno trovato spazio all’interno del prestigioso Centro Pompidou di Parigi.

Questa sarà la seconda volta che l’artista cinese metterà in mostra le sue opere in Italia. La prima fu nel 2001 presso Villa Breda, a Padova.

La visita alla mostra è inclusa nel biglietto di ingresso a Palazzo Medici Riccardi (intero 7 euro, ridotto 4 euro).

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