lunedì, 20 Settembre 2021
HomeSezioniCronaca & Politica1° maggio, sciopero in tutta...

1° maggio, sciopero in tutta la regione. Renzi, ”sindacati contro il dialogo”

Non accenna a placarsi la polemica attorno alla mancata Festa dei Lavoratori. Saltato l'incontro di mediazione del vicesindaco Nardella, oggi i sindacati proclamano sciopero in tutta la regione per il 1° maggio. Renzi, “scelta più coerente, ma i sindacati non hanno voluto l'accordo”.

-

 

Renzi decide di tener aperti i negozi per il 1° maggio? E le commesse scioperano. Non accenna a placarsi la polemica attorno alla mancata Festa dei Lavoratori. Saltato l’incontro di mediazione del vicesindaco Nardella, oggi i sindacati proclamano sciopero in tutta la regione.

MEDIAZIONE. Ieri il vicesindaco avrebbe dovuto incontrare le rappresentanze delle grandi catene del commercio, per arrivare a un accordo, ma l’incontro è saltato, proprio a causa dell’annuncio dello sciopero, proclamato da Cgil, Cils e Uil.

SCIOPERO AD PERSONAM. Manifestazione di protesta che il primo cittadino di Firenze non ha esitato a definire “sciopero ad personam”, sottolineando che il capoluogo di Regione non è affatto l’unica città dove è stata fatta una deroga (su base volontaria, va sottolineato) all’obbligo di serrare i bandoni. Negozi aperti ci saranno il 1° maggio anche a Siena e Viareggio, tanto per nominare due città geograficamente vicine a Firenze.

A CASA. Nessuna marcia indietro da parte dei sindacati, anzi. Arriva oggi l’annuncio dell’estensione dello sciopero. “Il Sindaco di Firenze non è, suo malgrado l’ombelico del mondo – si legge in una nota della Cgil – e, nonostante il suo delirio di onnipotenza e la sua ossessione per il protagonismo, siamo costretti a dargli una cattiva notizia: FILCAMS-CGIL, FISASCAT-CISL, e UILTCUS REGIONALI, così come l’anno scorso, proclamano per il primo maggio uno sciopero regionale, per l’intera giornata, per tutto il settore del commercio, in tutti i comuni della Toscana che hanno deciso unilateralmente di violare le norme vigenti in materia di codice del commercio regionale”.

PIU’ COERENTI. “Mi sembra una scelta più coerente rispetto a quella annunciata all’inizio – risponde il sindaco Matteo Renzi – anche se continuo a dispiacermi perché avevamo la possibilità di trovare un accordo con i grandi magazzini del centro per liberare le commesse senza costringerle allo sciopero. E’ prevalsa una scelta diversa e noi abbiamo dovuto rinunciare a questa possibilità di accordo”.

Ultime notizie