E ancora: altre 15 piante verranno piantate nell’area davanti alla casa dello studente, appena dietro la fermata. Quest’ultima soluzione è stata resa possibile grazie ad un accordo con l’università di Firenze che ha accolto la proposta dell’arrivo di nuovi alberi. Le novità sono state spiegate dal vicesindaco Giuseppe Matulli e dall’assessore all’ambiente Claudio Del Lungo che, insieme, hanno presentato il piano di interventi sulle alberature del viale, in particolare il lato destro. I 14 alberi che l’amministrazione ha deciso di mantenere (tre cipressi, due lecci, 9 bagolari) sono piante ancora rigogliose, le uniche in pratica ancora abbastanza sane. Altri 3 lecci sempre in buone condizioni verranno trapiantati prima al vivaio comunale dove verranno tenuti sotto osservazione per poi essere destinati ad altri luoghi.

“Questa decisione è stata presa – ha spiegato Del Lungo – dopo vari dati emersi sia dai sopralluoghi a vista fatta dai tecnici della direzione ambiente sia dalle schede sulla salute degli alberi compilate dalla Cooperativa Ciclat e la Cooperativa ambiente che albero per albero hanno stabilito il grado di salute in base alle ferite, le carie, la chioma diradata, l’inclinazione”. Un’analisi approfondita che ha stabilito un cattivo stato di salute generale della maggioranza degli alberi del viale. “Se osserviamo il viale dall’alto – ha aggiunto l’assessore all’ambiente- non c’è un albero uguale all’altro, le chiome sono tutte irregolari. E’ questo il tipo di viale che vogliamo offrire alla città? Il ringiovanimento delle alberature cittadine è un obiettivo di modernità da perseguire per avere piante più belle, forti e uniformi”.

L’assessore ha poi spiegato anche la situazione per quando riguarda i nidi degli uccelli. “I tecnici del nostro ufficio animali – ha specificato del Lungo – hanno fatto tutti sopralluoghi del caso che sempre vengono fatti prima di abbattere un albero riscontrando in tutto solo 3 nidi vuoti. Il che non è strano visto che un viale cittadino di questo genere e con rumore intorno non è certo il luogo migliore per nidificare. Mi chiedo quanto si intendano di uccelli e di piante le persone che si preoccupano così tanto dei nidi e dell’abbattimento di questi alberi così malandati”.

In base all’analisi gli alberi che verranno abbattuti sul lato destro (circa 33) presentano quasi tutti ferite profonde fatte dalle macchine e dai motorini che urtano i fusti e che poi nel tempo si allargano fino a diventare solchi profondi. Sempre in base a quanto riportato nelle schede molte piante presentano anche carie e carpofori, altri ancora hanno una chioma così diradata da far pensare che l’albero sia praticamente già secco. Tutti i nuovi alberi e quelli che verranno mantenuti saranno tutti protetti da cordoli hobag.