Alla riunione ha preso parte l’assessore all’urbanistica Gianni Biagi.Erano presenti anche rappresentanti dei cittadini di Peretola che partecipano al progetto Luda (Large Urban Distressed Areas), il progetto finanziato dall‘Unione Europea che ha come obiettivo lo studio del recupero delle aree degradate delle grandi metropoli nel nostro continente e che prevede il coinvolgimento diretto dei cittadini.

“Adf ha confermato che è già attiva l’associazione tra le tracce radar degli aeromobili e il monitoraggio acustico, procedura che consente di poter verificare l’effettivo rispetto delle rotte – ha spiegato l’assessore Biagi -Per adesso è un funzionamento sperimentale, nel senso che sono in corso le procedure di certificazione necessarie per la validazione”.

Queste procedure saranno concluse entro ottobre e da qual momento sarà possibile applicare le eventuali sanzioni in caso di violazioni, come previsto dalle circolari Enac e dalle normative. “Si tratta di un sistema che funziona – ha aggiunto l’assessore Biagi – come ci è stato confermato nel corso dell’incontro avuto la scorsa settimana a Roma con i rappresentanti di Enac ed Enav: a Napoli ormai oltre il 90% degli aerei rispetta le procedure anti rumore”.

ADF ha inoltre confermato che entro ottobre presenterà il piano di mitigazione, messo a punto a seguito dell’approvazione del piano di zonizzazione acustica dell’intorno aeroportuale.

Rimanendo sul tema del rumore, nel corso della riunione, l’Arpat ha comunicato che dal monitoraggio effettuato nel 2007 è emersa una diminuzione del rumore notturno che ha comportato una lieve riduzione dell’inquinamento acustico, nonostante l’incremento di traffico.

Inoltre nel corso della riunione la commissione aeroportuale ha fatto il punto anche sull’applicazione della circolare Enac che prevede la sperimentazione del nuovo protocollo internazionale “Green Team”.

Questo protocollo ha il compito di studiare e proporre possibili miglioramenti in merito alla riduzione delle emissioni inquinanti degli aeromobili in atmosfera. Nonostante il “Green Team” sia previsto specificatamente per gli aeroporti intercontinentali o comunque di grandi dimensioni, la commissione valuterà la possibile sperimentazione anche al Vespucci.