mercoledì, 22 Settembre 2021
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Alloggi popolari all’ex Meyer

E' l'inizio di una nuova era per l'ex Meyer. Il complesso che ospitava l'ospedale pediatrico è al centro di un progetto di edilizia residenziale pubblica e ad affitto calmierato, che coinvolge anche l'area ex Longinotti, a Firenze sud. In arrivo complessivamente 56 nuovi alloggi.

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In viale Giannotti il recupero urbanistico dei fabbricati esistenti passa attraverso la realizzazione di 45 alloggi, attrezzature di uso pubblico a servizio del Quartiere e una nuova ludoteca. Ma la principale novità sta nel “come” saranno realizzati: con un sistema costruttivo in pannelli di legno a strati incrociati, una tecnologia a prova di terremoto.

Si tratterà dell’edificio più alto (sei piani fuori terra) realizzato in Italia in zona sismica con una tecnologia che è stata impiegata con ottimi risultati anche in alcuni degli interventi realizzati in Abruzzo nell’ambito del progetto C.A.S.E.

La caratteristica principale dell’intervento sarà, oltre alla sicurezza sismica, l’altissima efficienza energetica, l’elevato comfort abitativo e tempi di realizzazione estremamente contenuti, tali da dimezzare quelli normalmente previsti per la realizzazione di un edificio realizzato con struttura in cemento armato o in laterizio.

“Questi due interventi – ha sottolineato l’assessore alla casa e coordinatore Lode Claudio Fantoni – rientrano nei progetti di carattere pubblico contemplati dal bando e che a Firenze prevedono la realizzazione di 80 alloggi, su 197 presentati a questo fine dai 33 Comuni del Lode fiorentino”.

“Un intervento in termini economici – prosegue l’assessore – che si candida ad ottenere un investimento in favore del Comune di Firenze per oltre 11 milioni e mezzo di euro a fronte di circa 27 milioni complessivi del Lode. In questo senso il Comune di Firenze dà priorità massima al recupero e alla riqualificazione, con un pieno recepimento del bando regionale. Questi interventi rispondono in primo luogo alla necessità di realizzare nuove case per rispondere al fabbisogno abitativo presente, attraverso la realizzazione di nuovi alloggi Erp e a canone calmierato, ma sono anche dettati dalla precisa volontà e dalla scelta di procedere nella linea della riqualificazione urbana che privilegia il recupero piuttosto che la saturazione dello spazio disponibile con nuovi insediamenti”.

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