lunedì, 27 Settembre 2021
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Ataf taglia mezzo miliardo di spese

Oltre mezzo milione di euro di tagli, il risanamento dei conti Ataf passa attraverso il risparmio, a partire dallo stipendio dello stesso presidente Filippo Bonaccorsi. Negli ultimi 5 mesi, a suon di sforbiciate su consulenze, comunicazione, rappresentanza e altre voci, l'Ataf ha trattenuto nel salvadanaio circa 519mila euro.

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PRESIDENTE A COSTO ZERO. Solo dalla rinuncia al compenso da parte di Bonaccorsi, nei ruoli di presidente di Gest, Florence SightSeeing e Opitec, l’azienda di trasporto pubblico ha risparmiato circa 50mila euro.

COSA E’ STATO TAGLIATO. Le consulenze hanno subito tagli per il 21 per cento (220mila euro), mentre gli  emolumenti del consiglio di amministrazione Ataf sono scesi del 27 per cento (54mila euro). Meno 38 per cento per la voce marketing e comunicazione (170mila euro). Meno 77 per cento per le spese di rappresentanza (75mila euro).

CONTROLLORI NOTTE E GIORNO. “Sono azioni che si vanno a sommare a quelle già dette nei giorni scorsi: a cominciare dall’aumento della squadra di verificatori di quaranta unità e a finire con l’innovazione che sta per entrare in vigore e dalla quale ci aspettiamo risultati concreti: a partire dal primo febbraio, dalle 21 di sera, si potrà salire sull’autobus solo dalla portiera anteriore mostrando il titolo di viaggio al conducente. E in contemporanea sarà rafforzata anche la verifica notturna”.

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