lunedì, 10 Maggio 2021
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Aumentano i prezzi di benzina e alimenti, cresce l’inflazione a Firenze

Inflazione in lieve crescita a febbraio a Firenze. Aumenti dei prezzi soprattutto per trasporti e generi alimentari, calano invece alberghi e ristoranti.

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Aumentano i prezzi di carburanti e alimentari, scendono quelli di alberghi e ristoranti: inflazione in lieve aumento in febbraio a Firenze.

INFLAZIONE. Nel mese appena concluso, la variazione mensile dei prezzi è stata del +0,1% (a gennaio era +0,7%), mentre la variazione annuale è +2,2% (stabile rispetto a gennaio 2011). Lo dicono i dati dell’Ufficio comunale di Statistica, con le rilevazioni effettuate come sempre dal primo al 21 del mese su oltre 900 punti vendita anche fuori dal territorio comunale (grande distribuzione e negozi tradizionali) per complessivi 11mila prezzi di oltre 900 prodotti.

CHI SALE E CHI SCENDE. In febbraio, dunque, si sono registrati aumenti dei trasporti (+0,7%) e dei generi alimentari (+0,7%), in parte compensati dalle variazioni dei prezzi dei servizi ricettivi e di ristorazione ( 1,6%) che fanno registrare una forte diminuzione mensile: -9,1% rispetto a gennaio 2011, specie negli alberghi. “Va segnalato – spiega il vicesindaco Dario Nardella – che la variazione degli alimentari potrà essere fluttuante per tutto il 2011, a causa delle nuove modalità di calcolo degli indici, che escludono la rilevazione di prodotti non di stagione e rinunciano alla cosiddetta ‘perequazione per medie mobili'”.

BENZINA E NON SOLO. L’incremento del prezzo dei trasporti è causato degli aumenti dei carburanti e lubrificanti, saliti a febbraio di +1,6% rispetto a gennaio 2011 e di +15,3% rispetto a febbraio 2010; mentre la variazione mensile per gli alimentari, pari a +0,7%, è causata dagli aumenti della frutta (complessivamente +1,8%) e del pesce e prodotti ittici (+2,6%). La variazione annuale passa da +1,2% di gennaio a +0,9% di febbraio. Tra le altre variazioni di rilievo si segnala l’aumento del gasolio per riscaldamento (+3,0%), l’aumento di 0,3% dei prodotti farmaceutici e l’aumento di +3,4% delle mense aziendali e universitarie. I beni, che pesano nel paniere per circa il 56%, hanno fatto registrare a febbraio 2011 una variazione di +2,1%. I servizi, che pesano per il restante 44%, hanno fatto registrare una variazione annuale pari a +2,4%.

Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i prodotti alimentari non lavorati (per esempio ortaggi, frutta, pesci e carne) registrano un aumento pari a +3,7% rispetto a febbraio 2010 mentre gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame e formaggi) hanno una variazione negativa pari a -1,0%. I beni energetici non regolamentati, come i carburanti, registrano una variazione annua rispetto a febbraio 2010 di +15,0% mentre quella dei beni energetici regolamentati (fra cui energia elettrica e gas metano) è pari a +2,7%. La variazione annuale di prezzo dei beni durevoli (tra cui elettrodomestici e automobili) è +0,6%, inferiore a quella dei beni non durevoli (tra cui medicinali, saponi e detersivi) che è +0,9%; la variazione annuale dei beni semidurevoli (fra cui abbigliamento e libri) è +0,7%.

SERVIZI. Tra i servizi è più elevata la variazione annuale, pari a +3,4%, dei servizi regolamentati (fra cui i concorsi pronostici, il pedaggio autostradale e i trasporti ferroviari) rispetto a quella dei servizi non regolamentati (fra cui il pasto al ristorante, gli alberghi e gli affitti delle abitazioni), che è +2,2%.

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