sabato, 25 Settembre 2021
HomeSezioniCronaca & PoliticaBevuto troppo? Ti porta Guido

Bevuto troppo? Ti porta Guido

Una serata in discoteca e qualche bicchiere di troppo. Meglio farsi accompagnare a casa da GUIDO. Parte domani sera il servizio sperimentale, per ora della durata di 2 mesi, promosso dal Comune di Firenze e dalla Società della Salute, una sorta di “autista di scorta” per i clienti del Viper.

-

All’uscita del locale ai clienti verrà chiesto di sottoporsi all’alcol test e se il tasso alcolemico risulta superiore ai limiti di legge per la guida (0,5 grammi/litro) verrà proposto loro di essere accompagnati a casa.

Sarà appunto “GUIDO” (da cui prende nome il progetto), l’autista di scorta, a condurre l’auto del cliente direttamente a casa. Un servizio totalmente gratuito che potrà essere attivato anche per giovani “appiedati”: per loro sarà utilizzato il pulmino che seguirà l’auto condotta da “GUIDO” per recuperare l’autista di scorta.

“Si tratta di un progetto sperimentale che punta alla prevenzione di fenomeni come l’abuso di alcol e di sostanze e alle conseguenze che questi purtroppo possono avere a livello di incidenti stradali – spiega l’assessore alle politiche sociosanitarie e presidente della Società della Salute Stefania Saccardi -. E i dati forniti dalla Polizia Municipale testimoniano come queste problematiche siano più diffuse che mai”.

I DATI DEL 2009. l’anno scorso (dati al 31 agosto) i verbali elevati guida in stato di ebbrezza (articolo 186 del codice della strada) sono stati 200 cui si sommano i 18 per guida in stato di alterazione da stupefacenti (articolo 187).

“Con il servizio di accompagnamento e con gli altri interventi previsti dal progetto GUIDO vogliamo potenziare la prevenzione puntando soprattutto sulla sensibilizzazione e l’informazione. Perché la repressione – sottolinea l’assessore Saccardi – da sola non dà risultati”.

ACQUA GRATIS E INFORMAZIONE. Tra questi servizi mirati alla prevenzione rientra l’acqua gratuita; ma anche la presenza di una nuova figura di riferimento e mediazione fra operatori della discoteca e clienti; e ancora la formazione di almeno il 50% del personale al primo soccorso, gestione del conflitto e riduzione dei rischi. L’elenco continua con la predisposizione di una sala chillout dedicata con musica a basso volume e bassa luminosità per favorire la decompressione prima dell’uscita dalla discoteca; e infine uno spazio informativo con materiale sulla tutela della salute.

Ultime notizie